26/07/2026
Gli eventi verificatisi nell’area del cantiere di Chiomonte e nei comuni limitrofi impongono una presa di posizione netta e una riflessione trasparente verso la nostra comunità.
Come forza di opposizione, ribadiamo la nostra totale e indiscutibile contrarietà a ogni forma di violenza, intimidazione o danneggiamento. Il rispetto delle persone, delle istituzioni, del lavoro svolto dalle Forze dell’Ordine e dagli operatori di soccorso, a cui va il nostro più sentito ringraziamento, così come la tutela dell’incolumità di cittadini e turisti, costituiscono principi irrinunciabili.
Quando il confronto degenera nello scontro, a rimetterci è soltanto l’intera Valle di Susa.
Allo stesso tempo, non condividiamo la facile strumentalizzazione politica di questi fatti, usata da chi preferisce inseguire un facile consenso anziché approfondire la complessità della situazione. Riteniamo doveroso non accomunare le migliaia di partecipanti pacifici ai gruppi responsabili degli assalti. Chi vive la Valle sa che tantissimi giovani e famiglie frequentano il Festival Alta Felicità, oltre che per manifestare la propria contrarietà all'opera, per la musica, la socialità e i momenti di dibattito.
Il Festival è da tanti anni un esempio organizzativo che non ha confronti: la gestione di un numero così alto di persone sotto l'aspetto logistico, la ricchezza della proposta culturale con concerti gratuiti e spazi di dibattito, e lo straordinario rispetto per l'ambiente meriterebbero un'attenzione mediatica di ben altro livello.
Tuttavia, affinché questa distinzione tra evento e violenza resti credibile e solida, la prima spinta deve arrivare proprio da chi l'evento lo organizza. Se ciò che avviene a latere degli eventi non viene nettamente disconosciuto, è il movimento stesso a ve**re danneggiato, insieme a tutti i cittadini della Valle che continueranno a subire i disagi di un'opera inutilmente costosa e che in questi anni hanno potuto esprimere pacificamente il proprio dissenso.
Come consiglieri comunali abbiamo il dovere di tutelare il diritto al dissenso pacifico e le occasioni di aggregazione culturale, rigettando la propaganda di comodo e pretendendo, al contempo, che la legalità e la trasparenza siano la precondizione irrinunciabile per qualsiasi iniziativa sul nostro territorio.
I Consiglieri del Gruppo consiliare Susa +