22/02/2026
Il post Facebook che evidenzia il mio voto contrario (quale capogruppo di Consenso Civico) alla mozione della maggioranza “Go” voleva probabilmente stigmatizzare la mia scelta.
Nei fatti, però, è diventato un boomerang e un’occasione per chiarire, ancora una volta, il nostro metodo: non ci allineiamo agli schieramenti, ma votiamo secondo coscienza, onestà intellettuale e utilità concreta per la comunità.
Non amo la politica fatta di propaganda social, soprattutto quando contraddice ciò che era stato promesso in campagna elettorale. Proprio per questo ritengo doveroso spiegare (non giustificare) il voto contrario: la mozione, pur ispirata da finalità condivisibili — informazione corretta ai consumatori
e tutela delle produzioni italiane — presentava, a mio avviso, criticità tecnico-giuridiche e una
formulazione impropria, tale da esporre il Comune a una presa di posizione imprecisa su materie che non rientrano nelle sue competenze.
Ma il punto politico è un altro. Se l’obiettivo fosse stato davvero “condividere” una posizione, si sarebbe aperto un confronto in Commissione sul contenuto, come richiesto: confronto che la maggioranza ha rifiutato con sufficienza. Si continuano invece a proporre temi suggestivi, di grande impatto mediatico ma su cui il Comune ha un’incidenza limitata, mentre si snobbano o si deridono le nostre interpellanze e mozioni su problemi reali e quotidiani.
Lo stesso Consiglio lo dimostra: nello stesso dibattito sono state trattate mozioni di Consenso Civico su viabilità e illuminazione, questioni concrete segnalate dai cittadini, liquidate perché “bisogna occuparsi di tematiche più alte”. È una democrazia di facciata, che si sottrae al confronto sereno e
preferisce i rigidi steccati delle consuetudini e dei regolamenti usati come alibi, invece di discutere nel merito.
Noi, in questi anni, abbiamo dimostrato coerenza: spesso le nostre iniziative vengono contestate o derise, salvo poi vedere che proprio quelle segnalazioni hanno spinto l’amministrazione a intervenire.
La maggioranza è legittimata dal voto a governare, certo. Ma altrettanto evidente è la situazione in cui versa Suzzara: il degrado e le criticità sono sotto gli occhi di tutti, mentre chi amministra continua a raccontare che va tutto bene.
Noi continueremo a fare l’opposto: lavorare sui problemi di Suzzara, con serietà, senza scorciatoie propagandistiche.
Nicoletta Ferrari
Capogruppo di Consenso Civico
Comune di Suzzara