16/07/2025
“Il cortile dimenticato”.
Dopo la morte di Ignazio, il cortile si è spento. Le fioriere, un tempo traboccanti di vita, sono diventate nascondigli per la spazzatura.
Le poche piante rimaste scomparivano tra bastoni, tegole rotte, mattoni e ferri vecchi. Il tempo sembrava essersi fermato. Non c’erano più le sedie all’aperto, né i piedi scalzi dei bambini e le pallonate sui portoni che riempivano i pomeriggi , né i racconti di Dina e Lello .
Le case si sono svuotate, i vecchi sono andati via, e i grandi appartamenti sono diventati piccole case vacanza.
I turisti arrivavano ancora, attratti dalla bellezza dell’architettura tardo medievale… ma si fermavano al primo arco.
Perché oltre c’era solo confusione e abbandono. Eppure, nel mezzo di quel silenzio, c’era un piccolo giardino.Un angolo di verde che Salvo curava in silenzio, senza chiedere nulla.
Era il suo modo di resistere. Di amare quel luogo, anche se nessuno più lo vedeva.
Era come se volesse dire: “Io non mi arrendo.” Si ……avevi ragione Salvo .
Grazie.