05/09/2026
SALINE-CIANE: QUANTA ALTRA DEVASTAZIONE DEVE SUBIRE SIRACUSA?
NON È PIÙ TEMPO DI ACCUSE E GIUSTIFICAZIONI. È TEMPO DI CAMBIARE QUESTO SISTEMA POLITICO.
L'incendio dei giorni scorsi che ha interessato una parte della Riserva Ciane-Saline ha devastato ancora una volta il nostro patrimonio ambientale creando paura e disagi per tanti cittadini.
Ancora una volta si sono susseguite le accuse, le denunce, le responsabilità da individuare da un lato e le giustificazioni e gli alibi dall'altro.
Ma quante abbiamo già visto questo film?
Le accuse e le lamentele si accumulano restando sempre lettera morta perché il vero problema di Siracusa è un sistema politico che si è arroccato al potere ed è bravissimo a sopravvivere a se stesso, cambiando alleanze e protagonisti ma sempre a spese della città.
Su molti dossier importanti per i siracusani il sindaco Francesco Italia è semplicemente non pervenuto: non una parola sulla devastazione della riserva Ciane-Saline, sulla mancata restituzione alla città dell'area militare attigua ad Ortigia, sui disagi e danni elettrici che colpiscono puntualmente buona parte dei cittadini ad ogni ondata di calore ecc.. ecc..
Quando invece è intervenuto, come sulla gestione dell'acqua, lo ha fatto — secondo noi — contro la volontà e l'interesse dei cittadini, perdendo il treno degli investimenti PNRR e spingendo unicamente l'interesse privato con risultati che oggi degradano e umiliano la nostra città e tutti noi.
Ma dietro Francesco Italia c'è soprattutto chi lo appoggia continuando a garantirne la sopravvivenza politica.
Peppe Carta, Sindaco di Melilli, è uno dei protagonisti di questo sistema.
I suoi sostenitori potranno anche osannarlo, qui però lo ricorderemo per sue scelte politiche nefaste per noi Siracusani.
Come ad esempio la scelta, in un settore importante e disastrato come l'Igiene Urbana, di un altro assessore fuori mestiere come Luciano Aloschi. Anche lui semplicemente non pervenuto se non per scelte che abbiamo contestato duramente: dal ritorno dei cassonetti stradali (il contrario della differenziata) fino alla proposta di eliminare le aiuole attraverso la cementificazione per ridurre il problema delle potature.
E allora una domanda la facciamo ai cittadini:
QUALE TIPO DI GOVERNO DELLA CITTA' CREDETE CHE AVREMO SE UNO QUALSIASI SE QUESTI GRUPPI POLITICI USCISSERO VINCITORI (AGGREGANDOSI COME SEMPRE FANNO) DELLE PROSSIME ELEZIONI PER IL COMUNE DI SIRACUSA?
Quanta altra devastazione siete ancora disposti ad accettare prima di decidere di cambiare questo sistema?
Siracusa non ha bisogno di una politica impegnata a garantire la propria sopravvivenza e i propri interessi.
Ha bisogno di una politica capace di garantire il futuro della città.
La decisione è dei Siracusani.