02/06/2026
Un trionfo di voci, colori e, soprattutto, di grande coralità. Si è concluso con un entusiasmo travolgente lo spettacolo teatrale delle classi 4A e 4B dell'istituto comprensivo Wojtyla/Chindemi intitolato significativamente "Siamo tutti Gian Burrasca". La recita, che rappresenta il culmine di un intenso Progetto Lettura incentrato sul celebre capolavoro di Vamba, ha dimostrato come la letteratura possa trasformarsi in un'esperienza di crescita collettiva e inclusiva.
Fin dalle prime battute, il progetto si è posto un obiettivo pedagogico fondamentale: scardinare l'idea del protagonista unico. Sul palco non c'era un solo Gian Burrasca isolato, ma un'intera classe che ha saputo interpretare, a turno e insieme, le mille sfaccettature, le marachelle e la travolgente vitalità del personaggio. Questa scelta coraggiosa ha dato modo a ogni singolo alunno di esprimersi, di mettersi in gioco e di sentirsi parte integrante di un unico, grande racconto.
Il cammino che ha portato a questo successo è iniziato tra i banchi, dove "Il giornalino di Gian Burrasca" è stato il compagno di viaggio dell'intero anno scolastico. Attraverso la lettura, i bambini hanno affrontato svariate tematiche sociali e relazionali, sviluppandole mese dopo mese con laboratori e attività mirate. Un valore aggiunto fondamentale è stato l'intervento e la preziosa collaborazione dell'animatrice culturale della Biblioteca Comunale di Siracusa, che ha guidato i piccoli attori nel dare corpo e voce alle pagine del libro, trasformando l'aula in un vero e proprio laboratorio teatrale.
Ma il motore più profondo e autentico di tutto questo percorso è stato il legame invisibile, eppure fortissimo, con una persona speciale. La recita è stata infatti interamente dedicata alla memoria dell'indimenticabile insegnante Viviana Moscatello, tragicamente scomparsa all'inizio di questo anno scolastico.
La figura della maestra Viviana ha rappresentato il vero filo conduttore di ogni singola attività. I bambini hanno portato sul palco il suo insegnamento più grande, la frase che ripeteva sempre ai suoi alunni e che è diventata un mantra di vita e di coraggio: "Non esiste non ci riesco. Esiste solo ci provo e ci riesco". Ed è proprio con questo spirito che i bimbi hanno superato l'emozione, salendo sul palco con una determinazione e una bravura che hanno commosso tutti i presenti.
La risposta del pubblico è stata a dir poco entusiasmante: tra applausi scroscianti, risate e lacrime di commozione, le famiglie e i presenti hanno tributato una lunghissima ovazione a questi piccoli, grandi artisti.
Un ringraziamento speciale va a chi ha sostenuto il progetto, ma i complimenti più grandi vanno a tutti i bimbi: siete stati straordinari. Avete dimostrato che, unendo le forze, si può superare ogni ostacolo. La maestra Viviana, ne siamo certi, avrebbe guardato questo spettacolo con gli occhi pieni d'orgoglio, fiera di vedere che il suo "ci provo e ci riesco" è diventato realtà.