03/06/2026
🌧️ Maltempo in Polesine: l’agricoltura conta i danni
Il cambiamento climatico non dà tregua al Veneto. Nel pomeriggio del 2 giugno, una violenta ondata di maltempo si è abbattuta sul medio Polesine, lasciando dietro di sé una scia di devastazione 🌪️. Bombe d’acqua, raffiche di vento orizzontali e grandine a grossi chicchi hanno colpito duramente diversi comuni, tra cui Castelnovo Bariano, Castelmassa, Lendinara, Lusia, Fratta Polesine e lo stesso capoluogo Rovigo 📍.
Le segnalazioni dei soci Coldiretti si rincorrono minuto dopo minuto: centinaia di ettari sono finiti sott'acqua. I danni sono ingenti e colpiscono mais e seminativi allettati dalla furia degli elementi, frutteti carichi di produzione pronta alla raccolta e orticole, sia in pieno campo che in serra 🌽🍎. Per alcune colture come la soia si tenterà una difficile risemina, ma per grano, pomodori e frutta il raccolto è definitivamente compromesso, con perdite stimate in milioni di euro 💸.
🛑 L'appello di Coldiretti: "Basta burocrazia"
Il presidente di Coldiretti Rovigo, Carlo Salvan, esprime tutta la frustrazione del settore: "Ancora una volta l'agricoltura paga un conto salato per gli eventi atmosferici". Di fronte a eventi sempre più estremi — dove si passa paradossalmente dalla siccità all'alluvione in pochi giorni — Coldiretti chiede interventi immediati 🚨.
Le richieste alle istituzioni sono chiare:
Gestione del rischio più accessibile e snella, eliminando la burocrazia che blocca i ristori 📄;
Tutele mirate per la redditività delle piccole e medie aziende agricole 🛡️;
Piani infrastrutturali con i Consorzi di bonifica per migliorare il deflusso delle acque 🌊.
Servono risorse concrete: la sicurezza del territorio non può gravare solo sulle spalle degli agricoltori🧑🌾.