Europa Verde - Verdi Taranto

Europa Verde - Verdi Taranto Associazione cittadina Verdi Taranto Europa Verde Taranto si adopera per un pianeta sostenibile e per la promozione della pace.

Siamo impegnati nella difesa dell’ambiente, della salute pubblica e nella diversificazione dell’economia tramite occupazione pulita slegata dalle fonti fossili.

La Commissione europea conferma quanto abbiamo denunciato: il riconoscimento facciale negli spazi pubblici è vietato dal...
30/07/2026

La Commissione europea conferma quanto abbiamo denunciato: il riconoscimento facciale negli spazi pubblici è vietato dall’AI Act, salvo eccezioni rigorosamente delimitate.

Il via libera in Commissione al Senato allo schema di decreto legislativo sull’impiego dei sistemi di intelligenza artificiale da parte delle Forze di polizia, che prevede anche il ricorso al riconoscimento facciale, apre questioni gravissime per la tutela delle libertà fondamentali. Il governo non può utilizzare un decreto legislativo per aprire la strada a sistemi di sorveglianza e schedatura di massa dei cittadini.

L’intelligenza artificiale può e deve essere utilizzata per individuare e fermare i criminali, migliorando gli strumenti a disposizione delle forze dell’ordine, ma non può diventare un mezzo per controllare indiscriminatamente gli spostamenti delle persone, identificare chi partecipa a manifestazioni, eventi politici o iniziative sindacali, né per realizzare forme di profilazione di massa della popolazione.

Chiediamo al governo di ritirare questa impostazione e di riscrivere il decreto nel pieno rispetto delle regole europee, della tutela della privacy e delle libertà costituzionali. La sicurezza non può trasformarsi nel pretesto per costruire un sistema di sorveglianza di massa: il progresso tecnologico deve essere al servizio dei cittadini e dei loro diritti, non uno strumento di controllo indiscriminato.


Ilva . BONELLI: Tribunale certifica fallimento politica di costruire piani di conversione a tutela della saluteSentenza ...
27/07/2026

Ilva . BONELLI: Tribunale certifica fallimento politica di costruire piani di conversione a tutela della salute

Sentenza Ilva certifica il fallimento di 14 anni di politiche che si sono basate esclusivamente con i decreti "Salva Ilva " derogando alle normative ambientali e sanitarie . Per oltre 14 anni a Taranto non è stata garantita salute e occupazione con un impianto che ha continuato a inquinare, avvelenando la popolazione, lavoratori e le loro famiglie. Sì è arrivati al punto di garantire l'immunità penale a chi inquina. Quello che oggi la corte d'appello ha deciso e' il fallimento di una classe politica che non è stata in grado di fare quello che in Europa sono riusciti a realizzare con la conversione industriale da Bilbao alla Ruhr.

On. Angelo Bonelli portavoce Europa Verde e deputato AVS

ECOLOGISTIC, AVS «IL GOVERNO IMPONE UN NUOVO INCENERITORE ALLA PROVINCIA DI TARANTO. BRUCIARE PLASTICA NON È TRANSIZIONE...
25/07/2026

ECOLOGISTIC, AVS «IL GOVERNO IMPONE UN NUOVO INCENERITORE ALLA PROVINCIA DI TARANTO. BRUCIARE PLASTICA NON È TRANSIZIONE ECOLOGICA»

AVS esprime netta contrarietà alla decisione del Consiglio dei ministri di autorizzare il progetto Ecologistic S.p.A. di Ginosa.

L’impianto sarà alimentato con CSS-Combustibile ottenuto prevalentemente da frazioni plastiche non riciclabili. Al di là delle definizioni utilizzate, si tratta di un impianto che brucia materiali derivati dai rifiuti per produrre energia, con emissioni atmosferiche, ceneri e anidride carbonica di origine fossile.

Bruciare plastica non è economia circolare e non è transizione ecologica. L’economia circolare si fonda sulla riduzione dei rifiuti, sul riuso e sul riciclo di materia, non sulla costruzione di impianti che necessitano di un flusso costante di materiale da bruciare.

La provincia di Taranto è già gravata da industria, discariche e impianti di trattamento e combustione dei rifiuti. Per questo il progetto non può essere valutato isolatamente: vanno considerati gli impatti cumulativi sulla qualità dell’aria, sulla salute, sul clima, sul suolo, sulle acque, sull’agricoltura e sul paesaggio.

Non bastano limiti autorizzativi, filtri e monitoraggi. Il principio di prevenzione impone di evitare nuove fonti emissive in un territorio già compromesso.

Anche il Ministero della Cultura aveva espresso parere negativo per le criticità paesaggistiche, agricole e archeologiche. Il Governo ha scelto di superarlo, assumendosi la responsabilità politica di autorizzare un nuovo impianto di combustione di scarti plastici nella provincia di Taranto.

Europa Verde aveva già presentato osservazioni contrarie nel 2024. La nostra posizione resta immutata: Taranto ha già dato abbastanza.

Continueremo a sostenere il Comune di Ginosa, il Comitato No Termovalorizzatore, le associazioni e i cittadini contrari alla realizzazione dell’impianto.

Rosa D’Amato e Riccardo Rossi
Commissari regionali di Europa Verde/AVS

Gregorio Mariggiò
Portavoce provinciale Europa Verde/AVS

Mino Di L'ernia, segretario regionale Si/AVS
Maurizio Baccaro, segretario provinciale SI/AVS

24/07/2026
La casta degli intoccabili meloniana si salva ancora una volta da sola. La maggioranza ha impedito ai magistrati della P...
22/07/2026

La casta degli intoccabili meloniana si salva ancora una volta da sola. La maggioranza ha impedito ai magistrati della Procura di Roma di acquisire le chat di Andrea Delmastro, ostacolando un accertamento richiesto dall’autorità giudiziaria. È questa la legalità di Giorgia Meloni? Quella che predica rigore con i cittadini e poi protegge i propri esponenti?

La legge, per la destra, si applica a corrente alternata: severa con i cittadini, indulgente con gli amici. Resta una domanda politica alla quale Meloni continua a non rispondere: perché Delmastro ha costituito una società con Mauro Caroccia, condannato per intestazione fittizia di beni e ritenuto legato al clan Senese? Se non c’è nulla da nascondere, perché impedire ai magistrati di acquisire elementi utili all’accertamento della verità? Chi non ha nulla da temere non blocca la magistratura.

Questa non è la cultura della legalità, è la cultura dell’impunità. Meloni predica il rispetto della legge agli italiani, ma quando riguarda i suoi parlamentari alza un muro contro la magistratura. È l’ennesima dimostrazione di una destra che considera le istituzioni uno scudo per gli amici e la legge un’arma da usare solo contro gli altri.


Dare piena attuazione alla legge delega sullo spettacolo, vietare l’utilizzo degli animali nei circhi e interrompere i f...
21/07/2026

Dare piena attuazione alla legge delega sullo spettacolo, vietare l’utilizzo degli animali nei circhi e interrompere i finanziamenti pubblici alle attività circensi che continuano a impiegarli.

È la richiesta del nostro deputato Francesco Emilio Borrelli, che ha presentato un’interrogazione al ministro della Cultura Alessandro Giuli dopo l’inchiesta di Fanpage.it, realizzata in collaborazione con LAV e Fondazione Franz Weber, che ha documentato maltrattamenti agli animali e condizioni di sfruttamento dei lavoratori.

La soluzione esiste già, serve una firma per attuarla.

La legge del 2017 e, successivamente, la legge delega sullo spettacolo del 2022 prevedono il graduale superamento dell’impiego degli animali nelle attività circensi. I decreti attuativi, però, sono stati rinviati più volte: l’ultima scadenza è stata fissata al 31 dicembre 2026.

Nel frattempo, i dati raccontano un cambiamento ormai evidente: il pubblico degli spettacoli circensi con animali è in calo e, secondo il Rapporto Eurispes 2026, oltre l’80% degli italiani è contrario all’utilizzo degli animali nei circhi.

“Il Governo dia finalmente piena attuazione alla legge”, chiede Borrelli: stop ai finanziamenti pubblici per i circhi con animali, divieto di utilizzo degli animali negli spettacoli, riconversione del settore e soluzioni adeguate per gli animali già impiegati.

La legge è pronta. Ora tocca al Governo smettere di rimandare.


Dare piena attuazione alla legge delega sullo spettacolo, vietare l’utilizzo degli animali nei circhi e interrompere i finanziamenti pubblici alle attività circensi che continuano a impiegarli.

È la richiesta del nostro deputato Francesco Emilio Borrelli, che ha presentato un’interrogazione al ministro della Cultura Alessandro Giuli dopo l’inchiesta di Fanpage.it, realizzata in collaborazione con LAV e Fondazione Franz Weber, che ha documentato maltrattamenti agli animali e condizioni di sfruttamento dei lavoratori.

La soluzione esiste già, serve una firma per attuarla.

La legge del 2017 e, successivamente, la legge delega sullo spettacolo del 2022 prevedono il graduale superamento dell’impiego degli animali nelle attività circensi. I decreti attuativi, però, sono stati rinviati più volte: l’ultima scadenza è stata fissata al 31 dicembre 2026.

Nel frattempo, i dati raccontano un cambiamento ormai evidente: il pubblico degli spettacoli circensi con animali è in calo e, secondo il Rapporto Eurispes 2026, oltre l’80% degli italiani è contrario all’utilizzo degli animali nei circhi.

“Il Governo dia finalmente piena attuazione alla legge”, chiede Borrelli: stop ai finanziamenti pubblici per i circhi con animali, divieto di utilizzo degli animali negli spettacoli, riconversione del settore e soluzioni adeguate per gli animali già impiegati.

La legge è pronta. Ora tocca al Governo smettere di rimandare.

20/07/2026
19 luglio 1992, via D’Amelio: la mafia uccide Paolo Borsellino, gli uomini e la donna della sua scorta. Cinquantasette g...
19/07/2026

19 luglio 1992, via D’Amelio: la mafia uccide Paolo Borsellino, gli uomini e la donna della sua scorta.

Cinquantasette giorni dopo la strage di Capaci. Un altro attacco allo Stato, nel pieno di un’estate di sangue che ha segnato per sempre la storia della nostra Repubblica. Mai come allora ci accorgemmo della sua fragilità, della necessaria spinta di popolo per preservarla e proteggerla. La risposta di popolo fu allora straordinaria.

Sono passati trentaquattro anni e restano ancora depistaggi mai del tutto chiariti e pezzi di verità che lo Stato deve ancora al Paese.

“L’impegno contro la mafia non può concedersi pausa alcuna” diceva Borsellino. Per noi quelle parole restano un faro e un impegno politico. La lotta alla mafia è lotta contro un potere che si nutre di silenzi, collusioni e disuguaglianza sociale. Non si combatte la mafia senza combattere le ingiustizie che la alimentano.

È il nostro impegno per onorare la memoria di Paolo Borsellino, Emanuela Loi, Agostino Catalano, Vincenzo Li Muli, Walter Eddie Cosina, Claudio Traina.

16/07/2026

Piena solidarietà a Benedetta Scuderi e Cristina Guarda - Nord Est fermate e allontanate con la forza dalla polizia belga mentre manifestavano pacificamente contro un presidio di estrema destra.

Benedetta Scuderi è stata bloccata, strattonata, spinta a terra e trascinata via mentre camminava con una bandiera della pace, nonostante si fosse identificata come europarlamentare.

Cristina Guarda, da sola e in silenzio e in maniera non violenta teneva un cartello con scritto “United in Europe”. Anche lei è stata immediatamente allontanata e spostata fisicamente dagli agenti, pur senza opporre alcuna resistenza.

Tutto questo davanti al Parlamento europeo, mentre poco distante un gruppo di neonazisti inneggiava alla deportazione, alla “remigrazione” e al razzismo.

È inaccettabile usare la forza contro chi esprime pacificamente il proprio dissenso. Chiedo al ministro Tajani di intervenire immediatamente presso il governo belga e di pretendere spiegazioni chiare su quanto accaduto.

11/07/2026

Oggi Pippo Onufrio (già direttore di Greenpeace), relatore della Scuola Langer, ci spiega perché la strategia del Governo Meloni che punta sul ritorno al nucleare è una pura illusione.

Indirizzo

Via Principe Amedeo 116
Taranto
74121

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