Osservatorio Permanente sulla Disabilità

Osservatorio Permanente sulla Disabilità Centro di ricerca e di promozione sociale. Attività di rappresentanza istituzionale sui temi correlati alle disabilità

L' OsPerDi esercita la propria missione istituzionale perseguendo il miglioramento della qualità della vita delle persone con disabilità, la partecipazione, la non esclusione dal contesto sociale, il pieno sviluppo, l'autonomia e le pari opportunità.

🔴🔴🔴 Voucher master in Sicilia, Osperdi chiede il ritiro o la rettifica dell'avviso 37/2026Taranto 25 agosto 2026: ​L'Ass...
25/08/2026

🔴🔴🔴 Voucher master in Sicilia, Osperdi chiede il ritiro o la rettifica dell'avviso 37/2026

Taranto 25 agosto 2026: ​L'Associazione Inclusion Hub Osservatorio Permanente sulla Disabilità - E.T.S. ha presentato un'istanza di ritiro o rettifica in autotutela dell'Avviso pubblico n. 37/2026 della Regione Siciliana, che stanzia 12 milioni di euro FSE+ per voucher destinati a master universitari. OSPERDI rileva una potenziale lesione dell'accomodamento ragionevole determinata dalla restrizione della didattica flessibile ai soli titolari di certificazione ex art. 3, comma 3, della legge 104/1992, precludendo le medesime facoltà alle persone in condizioni di disabilità ex art. 3, comma 1, ai titolari di invalidità civile ai sensi della legge 118/1971, ai soggetti con disturbi specifici dell'apprendimento e a chi riveste la qualifica di . Il testo dell'avviso evidenzia in particolare un insanabile cortocircuito normativo tra l'articolo 5, comma 2 — che accorda in deroga la fruizione a distanza fino al cento per cento online — e l'articolo 6.1, commi 3 e 4, che sancisce il divieto assoluto per i corsi integralmente online e per gli atenei telematici imponendo la prova finale in presenza, neutralizzando di fatto la deroga e comprimendo il diritto allo studio in contrasto con il d.lgs. 62/2024 (art. 17) e il d.m. 1835/2024. Si segnala infine la mancata armonizzazione tra il voucher e i regimi di esonero applicati dagli atenei in regime di autonomia statutaria ai sensi dell'art. 9, comma 2, del d.lgs. 68/2012 per invalidità pari o superiori al 66 per cento, con conseguente rischio di sperequazioni e di violazione del divieto di doppio finanziamento.

https://www.osperdi.it/taranto-inclusion-hub-avviso-37-2026-della-regione-siciliana-viola-il-diritto-allo-studio/

Taranto 25 agosto 2026: ​L'Associazione Inclusion Hub Osservatorio Permanente sulla Disabilità - Osperdi E.T.S. ha presentato un'istanza di ritiro o rettifica in autotutela dell'Avviso pubblico n. 37/2026 della Regione Siciliana, che stanzia 12 milioni di euro FSE+ per voucher destinati a master ...

19/08/2026

Siglato il protocollo d'intesa tra OSPERDI e il Garante Regionale per i diritti delle persone con disabilità della Regione Puglia

Bari, 19 agosto 2026 – E' stato formalizzato un protocollo d'intesa tra l'OS.PER.DI. (Osservatorio Permanente sulla Disabilità), rappresentato dal Direttore Avv. Domenica Leone, e il Prof. Antonio Giampietro - Garante regionale dei diritti delle persone con disabilità. L'accordo stabilisce una collaborazione strutturata volta a diffondere una cultura fondata sui diritti delle persone con disabilità, orientata alla piena inclusione sociale, alla qualità dell'assistenza e al perseguimento della vita indipendente.
L'intesa prevede lo sviluppo congiunto di programmi formativi, scientifici e culturali, nonché il sostegno a iniziative di studio e ricerca nel campo della tutela dei diritti. Un aspetto centrale della collaborazione riguarda la promozione di azioni mirate verso i media e l'opinione pubblica, al fine di incrementare l'attenzione collettiva sulle tematiche più attuali del settore. Le due istituzioni opereranno per garantire una rappresentanza territoriale reciproca, un costante scambio di informazioni e l'utilizzo coordinato delle
rispettive prerogative istituzionali nell'ambito delle iniziative comuni. L'architettura di questa cornice collaborativa, della durata iniziale di due anni, integra le dimensioni scientifiche, culturali e formative in una strategia istituzionale organica. L'implementazione di questo accordo consolida un presidio territoriale coordinato, condizione necessaria affinché le politiche di tutela e promozione dei diritti superino la dimensione episodica per tradursi in interventi strutturali e continuativi sul tessuto sociale regionale.

Vorreiprendereiltreno ANSA.it
Francesco Alberto Comellini

Il Garante dei Disabili della Regione Campania

13/08/2026

La memoria è un dovere. La prevenzione è una scelta.

Nella prima Giornata Europea in memoria delle vittime del lavoro, CONFSAL rinnova il proprio impegno perché la sicurezza diventi un fatto concreto e non un principio da ricordare solo nelle ricorrenze.

Come sostiene il Segretario Generale Angelo Raffaele Margiotta, serve «la sicurezza praticata e non la sicurezza soltanto enunciata». Per questo CONFSAL continua a chiedere più prevenzione, più vigilanza e un Polo Unico della Sicurezza presso INAIL, capace di coordinare efficacemente le attività di controllo e tutela.

Il modo migliore per ricordare le vittime è impedire che se ne aggiungano altre.

Come Osservatorio permanente sulla disabilità non possiamo che auspicare che alle domande poste da Vorreiprendereiltreno...
05/08/2026

Come Osservatorio permanente sulla disabilità non possiamo che auspicare che alle domande poste da Vorreiprendereiltreno la Ministra delle disabilità dia risposta e che intervenga prontamente la premier Giorgia Meloni per un cambio strutturale della governance del ministero delle disabilità.

https://www.facebook.com/share/1DRYBuLr3p/

MALTRATTAMENTI: ANFFAS di MODICA CHIUSA

Due persone agli arresti domiciliari, cinque operatori sospesi dall'attività e tredici indagati.
Questo il risultato dell’inchiesta della Procura di Ragusa su presunti maltrattamenti ai danni di persone con disabilità ospitate nel centro diurno per minori di ANFFAS di Modica, che è stato chiuso.
Ai domiciliari sono finiti il presidente dell'Anffas di Modica, Giovanni Provvidenza, garante della struttura, e un operatore.

Le accuse in seguito all’inchiesta che si è protratta per circa un anno e si è avvalsa anche di intercettazioni ambientali realizzate mediante “cimici”, sono di maltrattamenti e di esercizio abusivo della professione infermieristica.
Avrebbero posto in essere condotte violente e somministrazione di farmaci da parte di personale non abilitato.

Abbiamo appreso che Anffas Nazionale sta adottando i provvedimenti atti a far decadere da ogni carica associativa e rapporto con Anffas i soggetti coinvolti in tali indagini.

Ma non è sufficiente.

Ricordiamo ad ANFFAS che secondo il loro statuto non solo “i soggetti coinvolti” ma tutta “l’associazione locale viene esclusa dal Consiglio Direttivo Nazionale se non rispetta la missione associativa”.

Chiediamo inoltre ad ANFFAS come mai non sembra sia stato messo in atto quanto previsto dal loro Codice di Qualità e Autocontrollo (CQA) per quanto riguarda la prevenzione dei maltrattamenti e disfunzioni e come, e se è stata fatta, la checklist di autovalutazione, prevista per tutte le loro sedi, basata su decine di parametri di controllo, atta con un verbale di autoanalisi, a dimostrare la correttezza della gestione dei servizi residenziali.

E questa volta speriamo che Anffas prenda ferma posizione dando risposte certe ed inequivocabili vista anche la responsabilità derivante dal ricevere dal governo italiano milioni di finanziamenti pubblici diretti, a cui si aggiungono le risorse che le singole sedi locali ottengono a livello regionale e comunale.
Non come successo con le dimissioni rifiutate del suo Presidente Roberto Speziale dagli incarichi “esterni” , arrivate in seguito alle inchieste riguardanti l'assegnazione di incarichi, consulenze e fondi ministeriali.
Vorreiprendereiltreno

N.B.
Fino a quando si permetterà l’istituzionalizzazione delle persone aumenterà statisticamente il rischio di abusi fisici, psicologici e di incuria rispetto a una presa in carico territoriale.
La deistituzionalizzazione deve essere una scelta politica sulla libertà e sull’eguaglianza, e condizione giuridica incondizionata.

L'istituzionalizzazione costituisce una forma di segregazione e L'ONU stabilisce che la deistituzionalizzazione è un obbligo inderogabile per i diritti umani (il quadro normativo in Italia si aggiorna con la Legge n. 227 del 2021 sulla disabilità, in linea con la Convenzione ONU)

🔴 Questi i punti chiave e tassativi espressi dall'ONU:

✅ Divieto di nuove istituzioni: gli Stati non devono costruire nuove strutture né investire fondi pubblici per ristrutturare o mantenere quelle esistenti.
✅ Nessuna giustificazione ammessa: la mancanza di servizi territoriali, la gravità della disabilità o la crisi economica non possono mai giustificare il confinamento in istituto.
✅ Chiusura totale e progressiva: il processo di chiusura degli istituti deve essere definitivo e accompagnato dal trasferimento delle risorse verso servizi di supporto personalizzati nella comunità.
✅Chiusura totale e progressiva: il processo di chiusura degli istituti deve essere definitivo e accompagnato dal trasferimento delle risorse verso servizi di supporto personalizzati nella comunità.
✅ Riparazione per i sopravvissuti: gli Stati devono riconoscere i danni subiti dalle persone istituzionalizzate, offrendo scuse formali, risarcimenti e supporto psicologico.

Nella foto la sede di ANFFAS Modica con la scritta "MALTRATTAMENTI: ANFFAS di MODICA CHIUSA"

🔴🔴🔴 Esposto alla Corte dei conti sulle convocazioni dell'Osservatorio nazionale per le disabilitàSecondo quanto si appre...
03/08/2026

🔴🔴🔴 Esposto alla Corte dei conti sulle convocazioni dell'Osservatorio nazionale per le disabilità

Secondo quanto si apprende dalle agenzie di stampa, il senatore (M5S) ha depositato un esposto alla Procura regionale della Corte dei conti del Lazio per segnalare un presunto danno erariale a carico del Ministero per le disabilità.

La notizia relativa all'illegittimità delle sedute dell'Osservatorio era già emersa in precedenza.

Il mandato dell'organismo risulta infatti formalmente scaduto il 1° dicembre 2025; con il superamento del termine perentorio di 45 giorni di proroga, a partire dal 15 gennaio 2026 l'organismo ha perso la propria legittimazione giuridica, determinando la potenziale nullità di diritto degli atti successivi.
Secondo le agenzie il senatore contesta alla ministra Alessandra Locatelli l'avvenuta prosecuzione delle attività, inclusa una nuova seduta fissata per il 4 agosto, segnalando l'impiego di risorse pubbliche in assenza della necessaria copertura giuridica.

A nostro avviso, qualora i fatti denunciati venissero confermati dalla magistratura contabile, appare chiaro che la Ministra dovrà trarne le dirette conseguenze.

Ci auguriamo che la premier risolva la questione con celerità per il rispetto dovuto alle persone con disabilità e alle loro famiglie, chiedendo alla Ministra delle disabilità un doveroso passo indietro.

Dire.it Presidenza del Consiglio dei Ministri
ANSA.it

10/07/2026

🔴 🔴 🔴 Petizione alla Camera dei Deputati nr. di registro 1433 del 9/7/2026

Ascolta il video, la tua firma è fondamentale per l'accesso al Piano casa delle persone in condizione di disabilità e incapienza fiscale mediante l'istituzione del mutuo sociale garantito.

La Tua firma, se intenderai sostenere la Petizione, assume valore legale solo se apposta con CIE o SPID sul sito della Camera dei Deputati, firma subito su https://petizionionline.camera.it/petizioni , cerca la petizione nr. di registro 1433 , sottoscrivi e fai sottoscrivere !!!!

PS: se la petizione non fosse ancora disponibile per la firma attendi qualche giorno e riprova grazie !!!!

04/07/2026

🔴🔴🔴 Firma anche tu la petizione numero di Registro 1408 del 20/6/26, a mia prima firma.

🫵 Sostieni anche tu la modifica dell'articolo 649 CP. Insieme possiamo ‼️💪

📝 https://petizionionline.camera.it/petizioni

🔵🔵🔵 LA TUA FIRMA E' IMPORTANTE!! FALLO ORA  NON RIMANDARE.FERMIAMO LA VIOLENZA FAMILIARE !!!Riforma dell'articolo 649 de...
02/07/2026

🔵🔵🔵 LA TUA FIRMA E' IMPORTANTE!! FALLO ORA NON RIMANDARE.

FERMIAMO LA VIOLENZA FAMILIARE !!!

Riforma dell'articolo 649 del codice penale: petizione alla Camera per superare l'impunità sui reati patrimoniali in famiglia

Il contrasto alla violenza economica all'interno delle mura domestiche richiede un adeguamento strutturale del nostro ordinamento penale, storicamente ancorato a una concezione patriarcale e gerarchica dei rapporti familiari.

Per sollecitare il Parlamento a colmare questo grave vuoto normativo, è attualmente possibile sottoscrivere una petizione ufficiale sul portale della Camera dei deputati, a sostegno della proposta di legge C. 1991.

Per aderire all'iniziativa, i cittadini possono accedere con SPID o CIE al link https://petizionionline.camera.it/petizioni ; una volta effettuata la registrazione al portale, è necessario recarsi nel menu alla voce "Consultazione e sottoscrizione petizioni", cercare il documento proposto da Francesco Alberto Comellini, identificato dal numero di registro 1408 del 20/6/2026, e procedere con la sottoscrizione.

Il quadro normativo e le ragioni dell'intervento

L'iniziativa popolare mira a superare l'anacronismo dell'articolo 649 del codice penale, una norma che attualmente garantisce l'immunità per i delitti contro il patrimonio commessi in danno dei congiunti, a meno che non vi sia violenza fisica. Questa causa di non punibilità affonda le sue radici in una torsione autoritaria impressa dal codice Rocco del 1930, il quale, stravolgendo la precedente logica liberale del codice Zanardelli, ha trasformato la famiglia in un'istituzione corporativa da tutelare nella sua fissità patrimoniale, sacrificando i diritti inviolabili del singolo componente. Oggi, tale impianto risulta del tutto incompatibile sia con i principi di uguaglianza sanciti dall'articolo 3 della Costituzione, sia con il diritto sovranazionale. In particolare, la Direttiva (UE) 2024/1385 impone agli Stati membri di contrastare efficacemente la violenza domestica, riconoscendo la deprivazione economica come una condotta prioritaria da perseguire, poiché annienta l'autonomia della vittima e le impedisce di sottrarsi al domicilio abusante.

L'impatto sui soggetti vulnerabili e le lacune della proposta in discussione

La deprivazione patrimoniale assume connotati di estrema gravità quando colpisce persone in condizione di disabilità o soggetti legati da una dipendenza funzionale. In questi casi, la violenza economica opera come un reato spia che genera isolamento materiale e psicologico, vanificando l'accesso alla giustizia. L'ordinamento finisce per tollerare il paradosso per cui lo stato di minorata difesa, normalmente considerato un'aggravante, si converte all'interno della famiglia in un fattore di impunità, coprendo persino gli abusi fiduciari commessi da chi è investito di formali doveri di cura, ivi compresa la figura del .

Sebbene la proposta di legge C. 1991 intervenga opportunamente per abolire l'esimente e introdurre la procedibilità a querela, i promotori della petizione evidenziano come tale regime si traduca in una tutela apparente per le vittime gravemente isolate, le quali si trovano nell'impossibilità materiale e psicologica di denunciare il proprio abusante.

Gli emendamenti strutturali richiesti dalla petizione

Per garantire l'effettività della riforma, il testo depositato chiede al Parlamento l'integrazione della proposta di legge con specifiche garanzie processuali e sostanziali. In primo luogo, si richiede il mantenimento della procedibilità d'ufficio per i reati commessi contro minori, persone in condizione di e soggetti vulnerabili. In secondo luogo, risulta necessaria la sospensione dei termini di prescrizione e di decadenza per la querela per tutto il periodo in cui perdura lo stato di convivenza o di soggezione della vittima. Il documento chiede inoltre l'introduzione di una specifica aggravante per lo sfruttamento della vulnerabilità e l'abuso dello status di cura, unitamente all'istituzionalizzazione di un raccordo informativo obbligatorio tra l'autorità giudiziaria penale e il Giudice Tutelare, essenziale per bloccare tempestivamente le spoliazioni e revocare gli incarichi fiduciari abusivi. Infine, si sollecita l'estensione dell'eccezione all'immunità anche ai casi di coazione psicologica, circonvenzione di incapace e ai reati plurioffensivi che ledono l'ordine economico generale, come l'indebito utilizzo di carte di pagamento e l'autoriciclaggio di capitali sottratti in famiglia.

I firmatari dell'iniziativa

La petizione, espressione di una rete trasversale di professionisti, giuristi e rappresentanti del terzo settore, è stata originariamente sottoscritta da Francesco Alberto Comellini (Vicepresidente dell'Osservatorio Permanente sulla Disabilità), dall'Avv. Domenica Leone (Presidente dell'Osservatorio Permanente sulla Disabilità), dall'Avv. Alberto Rocchi (Presidente AIGA Modena), dalla Prof.ssa Alessandra Servidori (Presidente Associazione TutteperItalia), dall'Avv. Francesco Cavazzuti (Consigliere AIGA Modena), dall'Avv. Sara Tarantini, dal Dr. Francesco Pulvirenti, dalla Dr.ssa Paola Morandi (Presidente IMP - International Mito Patients), dal Dr. Vincenzo Pirillo (Presidente Circolo culturale "G Saragat - G. Matteotti"), dalla Prof.ssa Barbara Carmela Pulvirenti e dal Prof. Giancarlo Tanucci (Ordinario presso l'Università Europea di Roma).

L'abrogazione del regime di immunità per i reati economici endofamiliari costituisce il presupposto sistemico indispensabile per allineare la legislazione penale nazionale ai presidi di protezione civile ed eurounitaria.

L'efficacia delle misure a tutela dell'incolumità e del patrimonio dei soggetti vulnerabili dipende direttamente dalla rimozione di uno scudo normativo che, ostando all'azione giudiziaria, converte la condizione di dipendenza assistenziale in una preclusione sostanziale all'esercizio dei diritti fondamentali.

La Tua firma è fondamentale

Grazie

Francesco Alberto Comellini
Vicepresidente Osservatorio Permanente sulla Disabilità

01/07/2026

🟢🟢🟢 È POSSIBILE FIRMARE DIGITALMENTE LA PETIZIONE SUL SITO DELLA CAMERA DEI DEPUTATI

FORZA CAMBIAMO IL CODICE PENALE E SALVIAMO LE FAMIGLIE DAI CONGIUNTI VIOLENTI CHE COMPIONO REATI PATRIMONIALI 💪💪💪‼️

🔴🔴🔴 Petizione per l'approvazione della proposta di legge C. 1991 (recante "Modifiche all'articolo 649 del codice penale e altre disposizioni in materia di delitti contro il patrimonio commessi in ambito familiare") con contestuale richiesta di integrazione e rafforzamento delle tutele processuali, sanzionatorie e di coordinamento ordinamentale, per il superamento definitivo dell'immunità per i reati economici endofamiliari in danno di soggetti in condizione di disabilità e di particolare vulnerabilità alla luce dei presidi civili, eurounitari e a tutela dell'ordine economico.

🔵🔵🔵 Per firmare la petizione numero di Registro 1408 del 20/6/2026 depositata tramite la piattaforma Petizioni Online della camera puoi usare il link https://petizionionline.camera.it/petizioni

FAI GIRARE QUESTO MESSAGGIO FORZA ‼️‼️‼️

Indirizzo

Via Anfiteatro 5
Taranto
74123

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