08/01/2023
LE MARIONETTE DI LORENZO E L'INCONTRO TRA IL DIALETTO E LA CULTURA POPOLARE E L'ITALIANO AULICO -
Si è parlato molte volte, in molti post delle Marionette di Canosa e di Lorenzo. C'è un aspetto però che può essere molto interessante da approfondire: e cioè l'incontro tra il dialetto canosino, la cultura popolare e l'italiano aulico parlato dalle marionette.
Non ricordo più con precisione in che anno Lorenzo si sia stabilito in pianta stabile a Canosa, ma certamente era già presente dal 1930.
Stiamo parlando di una cittadina agricola, Canosa, nella quale la lingua madre parlata dalla stragrande maggioranza era il dialetto canosino mentre l'Italiano scritto e parlato era parlato ancora da una minoranza.
La maggior parte delle persone che andavano ad assistere agli spettacoli di Lorenzo erano in gran parte contadini: i Pupi di Canosa però parlavano in un italiano aulico: questo perché i copioni scritti si rifacevano in buona parte alle avventure dei Paladini di Francia e si basavano sull'Italiano aulico scritto dall'Ariosto, dal Boiardo, da Torquato Tasso, quindi parliamo dell'italiano del 1500 e 1600 riadattato per i copioni dei Pupi all'italiano "attualizzato" di inizio 1900.
Se la televisione, con la nascita della RAI a partire dal 1954, ha cominciato a unificare l'Italiano parlato dalla massa dei cittadini italiani da Trieste a Lampedusa, è alquanto particolare invece notare come la Canosa popolare incontrasse l'altissima letteratura italiana dalle marionette già dagli anni '30, se non prima.
Non c'è dubbio che il fascino misterioso, l'aurea di magia che le marionette trasmettevano al pubblico fosse dovuto oltre ai favolosi fondali, alle luci, alle storie, ai movimenti e alle fattezze, bellezze e dimensioni dei pupi anche a questo italiano che nelle voci di Lorenzo dava ulteriore forza magica. Basti pensare all'italiano di Carlo Magno che quando parlava incuteva rispetto e silenzio da parte del pubblico quasi fosse un vero re in carne ed ossa.
E' un peccato che oggi non sia più possibile fare un'analisi di studio di linguistica comparata per verificare empiricamente, da un punto di vista di studi universitari, questo particolare rapporto tra la cultura popolare e l'italiano aulico a Canosa.
Incipit Orlando Furioso di Ludovico Ariosto
Le donne, i cavallier, l’arme, gli amori,
le cortesie, l’audaci imprese io canto,
che furo al tempo che passaro i Mori
d’Africa il mare, e in Francia nocquer tanto,
seguendo l’ire e i giovenil furori
d’Agramante lor re, che si diè vanto
di vendicar la morte di Troiano
sopra re Carlo imperator romano.
Dirò d’Orlando in un medesmo tratto
cosa non detta in prosa mai, né in rima:
che per amor venne in furore e matto,
d’uom che sì saggio era stimato prima;
se da colei che tal quasi m’ha fatto,
che ‘l poco ingegno ad or ad or mi lima,
me ne sarà però tanto concesso,
che mi basti a finir quanto ho promesso.
Francesco Morra