29/09/2026
A ROMA I PARTITI SI BLINDANO CON UNA LEGGE ELETTORALE ANTIDEMOCRATICA.
IL FRONTE IDENTITARIO E AUTONOMISTA AL QUIRINALE: “BASTA BLINDARE IL PALAZZO. IL PARLAMENTO NON PUÒ DIVENTARE UN CLUB A NUMERO CHIUSO”
Istanza al Presidente della Repubblica
Richiesta di rinvio alle Camere del Disegno di legge A.C. 2822-B
PEC AL QUIRINALE - 29 settembre 2026
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Illustrissimo Signor Presidente della Repubblica,
Ci rivolgiamo a Lei affinché, nell'esercizio dei poteri che la Costituzione Le attribuisce, voglia scongiurare un grave vulnus arrecato all'etica pubblica, alla democrazia e al dettato costituzionale.
Il riferimento è al disegno di legge A.C. 2822-B, recante Disposizioni in materia di elezioni della Camera dei Deputati e del Senato della Repubblica, che introduce un ulteriore, ennesimo, sistema elettorale per l'elezione del Parlamento.
In virtù dell'articolo 18-bis del medesimo testo, la raccolta delle firme necessarie alla presentazione delle liste elettorali risulta quadruplicata. Come prevedibile, tale disposizione non trova applicazione nei confronti dei Partiti che fanno riferimento a gruppi parlamentari già costituiti presso la Camera dei Deputati e il Senato della Repubblica.
Se l'esigenza della raccolta delle firme è pienamente comprensibile, in quanto attesta l'esistenza di una base popolare a sostegno della lista che intende concorrere, il quadruplicamento del relativo onere appare del tutto strumentale alla conservazione degli equilibri esistenti: il Palazzo si chiude in se stesso. Ne deriva il paradosso di formazioni politiche prive di effettivo consenso nel Paese che, attraverso tale previsione, ostacolano l'accesso di nuove rappresentanze capaci di apportare nuovo impulso al panorama politico nazionale. Questa scelta assume particolare rilievo in un Paese nel quale gli elettori si recano sempre meno alle urne. In tale contesto innalzare gli ostacoli per le nuove proposte politiche rischia di restringere le possibilità di scelta e di ricambio che possono indurre i cittadini alla partecipazione elettorale.
Risulta in particolare penalizzata la rappresentanza delle liste identitarie, territoriali e regionali, portatrici di istanze autonomiste.
Tale impostazione appare, ictu oculi, non soltanto contraria ai principî democratici, ma altresì in contrasto con il dettato costituzionale, in particolare con gli articoli 3, 49 e 51 della Costituzione, che garantiscono la partecipazione alla vita democratica del Paese.
Ci rivolgiamo a Lei pertanto affinché, nella Sua qualità di supremo Garante della Costituzione, voglia negare la promulgazione del testo in questione con messaggio motivato ai sensi dell’art. 74 della Costituzione, formulando al contempo le osservazioni che riterrà opportune, al fine di ristabilire un adeguato status democratico della vita della Repubblica.
Con ogni ossequio.
29 settembre 2026
Albertini Simone - BOLOGNA CITTA' E PROVINCIA AUTONOMA
Bertolutti Claudio - PATRIE FURLANE
Castelli Roberto - PARTITO POPOLARE DEL NORD – AUTONOMIA E LIBERTÀ
Comencini Vito - POPOLO VENETO
De Marinis Guglielmo – MOVIMENTO AUTONOMISTA TOSCANO
Favero Michele - INDIPENDENZA VENETA
Grimoldi Paolo - PATTO PER IL NORD
Iaretti Massimo - MOVIMENTO PROGETTO PIEMONTE
Lovat Davide - GRUPPO CONSILIARE REGIONALE: SZUMSKI RESISTERE VENETO
Montagnani Simone - COMITATO LIBERTA' TOSCANA
Padovani Gabriele - AREA LIBERALE
Signorato Alessandro – A DIFESA DEL TERRITORIO
Szumski Riccardo - RESISTERE VENETO