01/09/2026
📣𝗦𝘂𝗰𝗰𝗲𝘀𝘀𝗼 𝗽𝗲𝗿 𝗹𝗮 𝟮𝟬ª 𝗲𝗱𝗶𝘇𝗶𝗼𝗻𝗲 𝗱𝗲𝗹 𝗗𝗶𝗩𝗶𝗻𝗼 𝗘𝘁𝗿𝘂𝘀𝗰𝗼
👉Si è chiusa il 29 agosto, facendo registrare il record di presenze e il maggior numero di biglietti venduti in una sola serata, la 20ª edizione del DiVino Etrusco che ha trasformato ancora una volta il centro storico di Tarquinia in un grande percorso dedicato al vino, alla cultura etrusca e alle tradizioni enoiche.
Sette giorni di degustazioni, concerti, spettacoli, incontri letterari e mostre hanno richiamato decine di migliaia di visitatori, confermando la capacità del festival di attrarre un pubblico sempre più ampio e qualificato e di rappresentare uno degli appuntamenti di punta del calendario cittadino.
🍷Sono state 54 le cantine protagoniste, con oltre 100 vini in degustazione. La selezione delle aziende e la direzione enogastronomica della manifestazione sono state curate da Carlo Zucchetti, l'“enogastronomo con il cappello”, che ha costruito un percorso capace di coniugare qualità, identità territoriale e varietà delle produzioni, avvalendosi della professionalità dei sommelier della Fisar Tuscia Viterbese. La grande novità è stata la partecipazione di cantine provenienti da Sardegna, Sicilia e Calabria, in un'apertura al Mediterraneo che richiama le antiche rotte commerciali degli Etruschi. Una scelta che rinnova la vocazione del DiVino Etrusco a creare relazioni tra Tarquinia e altri territori, valorizzando l'identità etrusca come storia di scambi, incontri e connessioni.
🗞️Particolarmente significativa è stata anche l'attenzione del mondo dell'informazione specializzata. Un press tour dedicato alla stampa enogastronomica italiana ha portato a Tarquinia giornalisti di importanti testate del settore, che hanno visitato le aziende vitivinicole locali, incontrato produttori e partecipato agli appuntamenti del festival. La 20ª edizione conferma così un'evoluzione ormai evidente: il DiVino Etrusco non è più soltanto un evento, ma un vero e proprio brand di Tarquinia. Una rassegna capace di generare ricadute positive sul tessuto economico, commerciale e culturale, coinvolgendo operatori, produttori, associazioni e istituzioni e contribuendo a rendere il centro storico un luogo di incontro, scoperta e partecipazione.
🏛️In questa prospettiva, si è rivelata fondamentale la collaborazione con il Parco Archeologico di Cerveteri e Tarquinia, che ha aperto le porte di Palazzo Vitelleschi, cuore culturale della manifestazione. Un’intesa resa possibile anche dalla lungimiranza del direttore Vincenzo Bellelli, che ha arricchito il programma con la sua partecipazione a due appuntamenti dedicati alla scoperta del profondo rapporto tra la civiltà etrusca e la cultura del vino, accompagnando il pubblico in un affascinante viaggio attraverso archeologia, territorio e tradizioni.
🗨️“Questa 20ª edizione ci consegna un DiVino Etrusco ancora più forte e riconoscibile – dichiara il sindaco di Tarquinia Francesco Sposetti –. Le decine di migliaia di visitatori, la partecipazione delle cantine e l'attenzione della stampa specializzata dimostrano che la manifestazione ha ormai superato la dimensione del semplice evento. Il DiVino Etrusco è diventato un brand di Tarquinia e può rappresentare sempre più un volano economico e culturale per la città”.
“Un risultato nato da una grande sinergia istituzionale e dalla collaborazione di tante realtà che hanno lavorato insieme – aggiunge Sposetti –. Un ruolo molto importante è stato svolto dalla Pro Loco Tarquinia. Voglio esprimere la mia gratitudine alla Polizia Locale, alle Forze dell'Ordine, ai volontari dell'Aeopc e della Croce Rossa – Comitato di Tarquinia, per il prezioso contributo garantito alla sicurezza. Un riconoscimento particolare va alla consigliera comunale Patrizia Giorgini, per il lavoro svolto nel suo ruolo di coordinatrice, e a tutti gli altri componenti dell'Amministrazione comunale che hanno messo a disposizione tempo, energie e impegno per la riuscita della manifestazione”.
👉Il DiVino Etrusco è stato organizzato dal Comune di Tarquinia, con la Pro Loco Tarquinia, l'enogastronomo con il cappello Carlo Zucchetti e l’enogastronoma Alessandra Di Tommaso, con il patrocinio della Regione Lazio, dell'Agenzia Regionale per lo Sviluppo e l'Innovazione dell'Agricoltura del Lazio (ARSIAL), della Provincia di Viterbo, della Camera di Commercio Rieti-Viterbo e del Ministero della Cultura – Parco Archeologico di Cerveteri e Tarquinia, e con il supporto dell'associazione culturale Viva Tarquinia.