25/07/2026
L’abbattimento di alcuni aceri nel nostro Comune lascia davvero molta amarezza.
Se anche due alberi fossero stati irrimediabilmente compromessi e rappresentassero un rischio per la sicurezza, ci saremmo aspettati una valutazione puntuale e trasparente che giustificasse l’abbattimento degli altri quattro. Gli alberi sono un patrimonio della comunità: mitigano il caldo, assorbono CO₂, migliorano la qualità dell’aria e rendono più vivibili i nostri spazi.
Ancora più doloroso è sapere che tra questi vi era anche almeno un acero piantato nell’ambito del progetto “Un albero per ogni neonato”, un’iniziativa che voleva unire la nascita di un bambino a un gesto concreto di rispetto per l’ambiente e di fiducia nel futuro. Quell’albero non era solo una pianta: rappresentava un simbolo di speranza, di crescita e di responsabilità verso le nuove generazioni.
Abbattere un albero dovrebbe essere sempre l’ultima scelta, accompagnata da motivazioni chiare e, soprattutto, da un piano di sostituzione con nuove piantumazioni. In un periodo in cui gli effetti del cambiamento climatico sono sotto gli occhi di tutti, il verde urbano non è un lusso, ma una necessità.
Per questo chiediamo all’Amministrazione di spiegare le ragioni di questa decisione e di impegnarsi fin da subito a ripristinare il patrimonio arboreo perduto. Perdere sei alberi significa impoverire il nostro territorio; piantarne di nuovi significa investire nel futuro della nostra comunità.