Partito della Rifondazione comunista - Umbria

Indicazioni

Partito della Rifondazione comunista - Umbria La pagina del Partito della Rifondazione comunista dell'Umbria, notizie, comunicati, iniziative politiche

21/10/2026

🔴 𝐈𝐋 𝐅𝐔𝐓𝐔𝐑𝐎 𝐏𝐑𝐄𝐍𝐃𝐄 𝐏𝐀𝐑𝐓𝐄!

𝐒𝐚𝐛𝐚𝐭𝐨 𝟐𝟒 𝐨𝐭𝐭𝐨𝐛𝐫𝐞 Rifondazione Comunista apre le porte alla città.

In una fase politica segnata da grandi sfide nazionali e da profondi cambiamenti anche nel nostro territorio, vogliamo rimettere al centro le idee, la partecipazione e la costruzione di un’alternativa credibile.

La crisi dell’amministrazione Bandecchi rende ancora più evidente una necessità: Terni ha bisogno di una prospettiva diversa. Ma non basta cambiare chi governa, bisogna cambiare le politiche e le priorità.

Vogliamo una sinistra capace di confrontarsi, di unire le proprie forze e di tornare protagonista, partendo dal lavoro, dalla sanità pubblica, dai diritti, dall’ambiente e dalla giustizia sociale.

📅 𝐒𝐀𝐁𝐀𝐓𝐎 𝟐𝟒 𝐎𝐓𝐓𝐎𝐁𝐑𝐄 – 𝐓𝐄𝐑𝐍𝐈

🔴 𝐎𝐫𝐞 𝟏𝟏:𝟎𝟎 | 𝐂𝐎𝐍𝐅𝐄𝐑𝐄𝐍𝐙𝐀 𝐒𝐓𝐀𝐌𝐏𝐀
Presentazione della Segreteria provinciale, del progetto SOCIALizziAMO… Alla Sinistra e delle prospettive politiche per Terni e la provincia.

🍝 A seguire | 𝐏𝐑𝐀𝐍𝐙𝐎 𝐈𝐍𝐒𝐈𝐄𝐌𝐄
Un’occasione per ritrovarci, conoscerci e condividere una giornata di partecipazione.

🚩 𝐎𝐫𝐞 𝟏𝟒:𝟑𝟎 | 𝐀𝐒𝐒𝐄𝐌𝐁𝐋𝐄𝐀 𝐏𝐔𝐁𝐁𝐋𝐈𝐂𝐀
Con la partecipazione di Maurizio Acerbo, Segretario nazionale di Rifondazione Comunista.

Parleremo delle sfide della sinistra a livello nazionale, del futuro del nostro partito e della necessità di costruire un’alternativa politica per Terni e l’intera provincia.

📍 𝐒𝐞𝐝𝐞 𝐏𝐑𝐂 – 𝐕𝐢𝐚 𝐌𝐞𝐧𝐭𝐚𝐧𝐚 𝟒𝟖/𝐄, 𝐓𝐞𝐫𝐧𝐢

L’assemblea è aperta a iscritti e simpatizzanti.

Non vogliamo limitarci a commentare ciò che accade. Vogliamo contribuire a costruire ciò che verrà.

Perché il futuro non si aspetta.
𝐈𝐋 𝐅𝐔𝐓𝐔𝐑𝐎 𝐏𝐑𝐄𝐍𝐃𝐄 𝐏𝐀𝐑𝐓𝐄 🚩

Partito della Rifondazione Comunista – Federazione provinciale di Terni

📞 𝑃𝑟𝑒𝑛𝑜𝑡𝑎𝑧𝑖𝑜𝑛𝑖 𝑝𝑟𝑎𝑛𝑧𝑜 𝑒𝑛𝑡𝑟𝑜 𝑔𝑖𝑜𝑣𝑒𝑑𝑖̀ 22 𝑜𝑡𝑡𝑜𝑏𝑟𝑒, 𝑎𝑖 𝑟𝑒𝑐𝑎𝑝𝑖𝑡𝑖 𝑖𝑛𝑑𝑖𝑐𝑎𝑡𝑖 𝑛𝑒𝑙𝑙𝑎 𝑙𝑜𝑐𝑎𝑛𝑑𝑖𝑛𝑎.

20/10/2026

Rifondazione Comunista Assisi esprime piena solidarietà alle lavoratrici e ai lavoratori dello stabilimento Colussi di Petrignano, coinvolti nello stato di agitazione proclamato per lo stallo delle trattative sul rinnovo del contratto integrativo aziendale che deve riconoscere il valore del lavoro, non trasformare i diritti in ostacoli alla produttività.

Non siamo di fronte a una semplice divergenza sui numeri di un accordo ma a una questione che riguarda il valore del lavoro, la dignità delle persone e il modo in cui vengono distribuiti i risultati prodotti ogni giorno da centinaia di lavoratrici e lavoratori.

Quando una trattativa si trascina per mesi senza risposte soddisfacenti alle richieste sindacali, è necessario interrogarsi sulle priorità dell’impresa. E quando, come denunciano le organizzazioni sindacali, il confronto si concentra prevalentemente sulla riduzione dell’assenteismo e su possibili modifiche al premio per obiettivi, il rischio è quello di spostare il problema sulle spalle di chi lavora, anziché affrontare seriamente le richieste di un riconoscimento economico e professionale adeguato.

C’è poi un aspetto che non può essere sottovalutato: i diritti conquistati dalle lavoratrici e dai lavoratori, compresi quelli legati alla tutela della salute e all’assistenza dei familiari, non possono diventare un elemento penalizzante nei meccanismi di riconoscimento economico. La conciliazione tra lavoro, salute e vita familiare non è un privilegio da mettere in discussione, ma una conquista di civiltà da difendere.

Per Rifondazione Comunista, il salario, la sicurezza, i diritti e la qualità delle condizioni di lavoro non sono variabili subordinate alle esigenze dell’impresa. Un’azienda che vuole costruire relazioni industriali solide deve riconoscere che i propri risultati dipendono anche dalle competenze, dall’esperienza e dall’impegno delle persone che vi lavorano. La produttività non può essere invocata soltanto per chiedere sacrifici: deve tradursi anche in un’equa condivisione dei risultati.

Petrignano non è soltanto un luogo di produzione: è una parte importante della vita economica e sociale del nostro territorio. Per questo la vertenza Colussi riguarda l’intera comunità assisana. Difendere il lavoro significa difendere il potere d’acquisto delle famiglie, contrastare la precarietà e impedire che il ricatto tra occupazione e diritti diventi una condizione normale.

Chiediamo quindi all’azienda di riaprire immediatamente un confronto serio e costruttivo con le rappresentanze sindacali, abbandonando ogni impostazione che rischi di penalizzare le lavoratrici e i lavoratori e presentando proposte concrete per un rinnovo contrattuale capace di migliorare salari, condizioni di lavoro e riconoscimento professionale.

Sosteniamo il ruolo delle organizzazioni sindacali e delle RSU e ribadiamo che le iniziative di mobilitazione sono uno strumento legittimo quando il confronto non produce risposte adeguate.

La solidarietà non può fermarsi alle parole. Rifondazione Comunista Assisi sarà dalla parte di chi lavora, rivendica diritti e chiede di partecipare in modo giusto alla ricchezza che contribuisce a creare. Perché non sono le persone a dover ringraziare per i diritti riconosciuti: è il lavoro a meritare rispetto, dignità e giustizia sociale.

Rifondazione Comunista Assisi Circolo "Peppino Impastato"







18/10/2026

Intervista del nostro Segretario Regionale Franco Cesario sulle aspettative per il Piano Sanitario della nostra Regione






15/10/2026

Con profondo dolore e sincera commozione, Rifondazione Comunista dell'Umbria si unisce al cordoglio per la scomparsa di Gaetano Lavorgna.

Nel ricordo di Gaetano custodiamo il valore dell’impegno, della solidarietà e della vicinanza alle persone, principi che animano ogni giorno la lotta per una società più giusta, libera e senza disuguaglianze.

La sua memoria resterà viva nei cuori di quanti lo hanno conosciuto, stimato e accompagnato nel cammino della vita.

Nel momento del dolore, rivolgiamo ai suoi familiari e a tutti i suoi cari le nostre più sentite condoglianze, con un abbraccio fraterno e solidale.

Ciao Gaetano, il tuo ricordo continuerà a vivere nella memoria e nei valori di chi crede nella giustizia sociale, nella dignità umana e nella solidarietà tra le persone.

Che la terra ti sia lieve.

COMUNICATO STAMPA​Ospedale di Perugia, reinternalizzazione del trasporto interno: bene la scelta pubblica, ora massima t...
12/10/2026

COMUNICATO STAMPA
​Ospedale di Perugia, reinternalizzazione del trasporto interno: bene la scelta pubblica, ora massima trasparenza sui costi e un piano preciso di tutela per i 13 lavoratori.

Riportare la sanità e i servizi essenziali in mano pubblica è una nostra storica battaglia e un punto qualificante dell'azione di governo regionale. Ma la gestione pubblica deve essere d'esempio: nessuna transizione deve scaricare i propri costi sociali sui lavoratori e le lavoratrici.
​Come Rifondazione Comunista Umbria, all'interno della maggioranza che governa la Regione, accogliamo con grande favore la scelta dell’Azienda Ospedaliera di Perugia di reinternalizzare il servizio di trasporto interno di farmaci, campioni biologici, sangue ed emoderivati. Riportare in mano pubblica i servizi strategici della nostra sanità rappresenta una scelta politica di rottura rispetto alle logiche d'appalto del passato, perfettamente in linea con il programma di governo che sosteniamo.
​Tuttavia riteniamo doveroso garantire che questa transizione organizzativa e gestionale avvenga all'insegna della massima trasparenza e della responsabilità sociale, senza lasciare indietro nessuno.
​In gioco ci sono tredici lavoratori e le rispettive famiglie: sette provenienti dal precedente appalto, cinque assunti successivamente dalla società uscente e uno con contratto a chiamata. Professionisti che, in diversi casi, garantiscono un servizio cruciale per l'ospedale da circa vent'anni e che oggi si trovano a rischio licenziamento, vista la dichiarata impossibilità della società di ricollocarli in altre commesse nella regione.
​La proroga dell'affidamento fino al 5 novembre, recentemente deliberata, è un primo passo positivo, ma deve rappresentare il tempo utile e necessario per individuare soluzioni concrete. Se le verifiche lo richiederanno, sosteniamo fin d'ora la necessità di estendere ulteriormente la proroga fino alla definizione di un piano di salvaguardia esaustivo.
​Come Rifondazione Comunista Umbria intendiamo farci promotori all'interno della coalizione e verso le istituzioni preposte delle istanze avanzate unitariamente da Filcams CGIL, FP CGIL, Uiltrasporti UIL e UIL FPL, impegnandoci su quattro punti cardine.
​Attivazione immediata degli ammortizzatori sociali: verifica prioritaria con l'azienda uscente di tutti gli strumenti di tutela transitoria disponibili, compresa la CIGS ove ne ricorrano i presupposti.
​Studio di fattibilità e valorizzazione professionale: un'analisi stringente con la Regione Umbria e l'Azienda Ospedaliera per valutare fabbisogni, mansioni e profili all'interno del CCNL Sanità, valorizzando le competenze e l'anzianità di servizio maturate sul campo.
​Procedure di reclutamento e riserve di legge: esame di tutti i percorsi concorsuali e selettivi praticabili, incluse le eventuali riserve previste dalla normativa vigente, attingendo anche alle migliori prassi ed esperienze già realizzate con successo da altre aziende sanitarie pubbliche.
​Tavolo di confronto permanente: mantenimento di un tavolo sindacale aperto e trasparente, per monitorare passo dopo passo l'evoluzione delle verifiche e le decisioni aziendali.
​A queste priorità affianchiamo due precisi impegni d'indirizzo politico regionale.
​Trasparenza sui costi globali: rendere pubblico il bilancio comparativo tra i costi dell'appalto e quelli dell'internalizzazione, conteggiando apertamente anche i costi sociali ed economici connessi agli ammortizzatori e alla perdita di reddito delle famiglie, compresi i lavoratori con contratti discontinui o a chiamata.
​Linee guida regionali per le reinternalizzazioni: proporre al Governo regionale la definizione di linee guida umbre chiare per il rientro in gestione diretta dei servizi pubblici. Tali linee guida dovranno prevedere la concertazione preventiva con le parti sociali, la valutazione d'impatto sociale e un piano stringente di salvaguardia occupazionale, affinché ogni pubblicizzazione sia governata con efficacia ed equità.
​Rinnoviamo l'invito a tutte le forze politiche di maggioranza e di opposizione a condividere questa linea. La sanità pubblica che stiamo ricostruendo in Umbria si misura non solo sulla qualità della cura e dell'organizzazione, ma anche sulla dignità del lavoro che la rende possibile ogni giorno.
​Rifondazione Comunista dell'Umbria

Daje forte daje tutti✊❤️
11/10/2026

Daje forte daje tutti✊❤️

11/10/2026

Indirizzo

Via Togliatti - Piazza Affari
Tavernelle
06064

Sito Web

Notifiche

Lascia la tua email e sarai tra i primi a sapere quando Partito della Rifondazione comunista - Umbria pubblica novità e promozioni. Il tuo indirizzo email non verrà utilizzato per nessun altro scopo e potrai annullare l'iscrizione in qualsiasi momento.

Scelte rapide

Condividi

Categoria