13/05/2026
TERRA E MARE, UN TERRITORIO CHE SI RACCONTA
Dal 7 al 10 maggio, la 5ª edizione della Fiera Nautica di Sardegna a Porto Rotondo ha confermato ancora una volta il suo ruolo di piattaforma strategica per lo sviluppo economico della regione: oltre 20.000 visitatori, 200 imbarcazioni, 150 espositori, e una visione sempre più chiara della Sardegna come laboratorio di eccellenza euro-mediterranea.
In questo contesto, il Distretto delle Ruralità del Nord Sardegna e il GAL Gallura erano presenti per il secondo anno consecutva, fianco a fianco, all'interno dello spazio tematico INSULA, con una precisa missione istituzionale: portare in fiera le produzioni agroalimentari d'eccellenza della Sardegna, creando un raccordo tra il mondo della nautica e quello rurale/territoriale.
Con Distretto e GAL due realtà produttive che rappresentano bene ciò che questa terra sa offrire: la Azienda Agricola Monti Pinna di Francesca Simurro e la Tenuta Paltusa, azienda vitivinicola d'eccellenza. Degustazioni, prodotti da toccare con mano, storie di territorio da ascoltare. Ma non solo. Chi ha visitato i nostri stand ha potuto avere anche informazioni concrete sulle attività del Distretto e del GAL, sui progetti in corso, sulle opportunità per le imprese rurali del Nord Sardegna.
Perché una fiera nautica non è solo barche e mare: è un luogo dove si incontrano imprenditori, istituzioni, investitori, turisti. È un palcoscenico privilegiato per chi vuole far conoscere un territorio nella sua complessità e nella sua ricchezza.
Lo spiega il presidente del Distretto delle Ruralità del Nord Sardegna, Fabio Albieri:
«La nostra presenza alla Fiera Nautica di Sardegna è una scelta strategica. Chi arriva in Gallura non cerca solo il mare, cerca un'esperienza autentica, fatta di paesaggi, prodotti, cultura e sapori. Il nostro compito è essere lì, in quei luoghi di incontro, per raccontare chi siamo e cosa offriamo. Il Distretto delle Ruralità e il GAL Gallura sono la spina dorsale di un entroterra che ha molto da dire, e lo dice anche davanti al mare.»
Portare l'entroterra dove si parla di mare. Portare i prodotti della terra dove si progetta il futuro dell'economia. È questa la logica che guida il Distretto e il GAL in un percorso di valorizzazione territoriale che non conosce confini di settore.