01/02/2026
Nota per la stampa: , a Treponti non arriva la rotatoria e troppe concessioni ad # #
L'ex Lofra è una delle aree industriali da riqualificare nella frazione di Treponti, assieme alle aree "Le Sfere" e "Crivellaro" che in passato non hanno visto partire i relativi progetti di recupero, un intervento importante perchè molto esteso e soprattutto atteso da decenni dalla comunità. Dal nostro punto di vista, spiega il capogruppo di "Teolo Insieme" Giacomo Carraro, la massima attenzione deve essere posta sullo smantellamento delle costruzioni esistenti e sulle opere di bonifica necessarie.
Abbiamo constatato con sorpresa durante la discussione in Consiglio Comunale che il Sindaco non ha a disposizione elementi per chiarire se sia necessaria una bonifica dei terreni: attività che sarebbe certamente a carico del privato ma che il Comune deve monitorare con estrema attenzione, dato che l'area ha ospitato per circa 60 anni attività industirali e che proprio lì sopra si vorrebbe costruire la struttura commerciale e un nuovo quartiere per 120-150 nuovi abitanti.
Rispetto all’impatto ambientale, il dato che emerge chiaro è quello della nuova cubatura residenziale che sarà la massima consentita, ossia 17.500 metri cubi, andando ad esaurire la nuova possibile cubatura residenziale prevista dal PAT nell'area dell'ATO 1. Questa scelta causerà la concentrazione di nuove residenze a Treponti, anzichè essere distribuita sul territorio, ed inoltre limiterà le scelte delle future amministrazioni che non avranno la possibilità di concedere aree residenziali quando si discuterà la riconversioni di altre zone, penso primo tra tutte quella che verosimilmente interesserà in futuro la vicina area Prix. Un nuovo carico urbanistico molto rilevante per Treponti anche da un punto di vista della viabilità che andrà ad interessare la frazione.
Andando quindi a valutare la parte economica dell’intervento, prosegue Carraro, il Comune ha fatto concessioni troppo rilevanti ad Alì decidendo di non introitare 448 mila euro che andranno a coprire parzialmente le spese della nuova piccola rotatoria all'ingresso della lottizzazione e lo spostamento della sede stradale; si tratta di opere che sono di interesse di chi sta realizzando il punto vendita e il nuovo quartiere, più che della comunità di Teolo, che quindi Alì avrebbe dovuto coprire interamente a proprie spese come in passato era toccato al gruppo Famila in circostanze simili.
L’opera pubblica principale che otterrà Teolo, è il tratto di pista ciclabile tra l’incrocio di Treponti e via Molinrotto. Qui il tratto di banchina è già oggi utilizzato da persone che ci passano a piedi oppure in bicicletta verso il supermercato, quindi non risulta esserci una situazione di pericolo imminente da risolvere. La realizzazione della ciclabile causa inoltre un problema a numerosi residenti che erano soliti utilizzare quello spazio, che è parzialmente privato e che verrà espropriato, anche per parcheggiare le auto: a questo problema oggi non si dà una soluzione; la ciclabile sarebbe dovuta probabilmente rientrare in una futura riqualificazione dell’adiacente area Prix, dove si potrebbe ricavare un’area parcheggio a beneficio dei residenti che risolverebbe il problema che oggi viene invece lasciato irrisolto. Si può quindi concludere che la nuova pista ciclabile di Treponti, per quanto porti a un maggior ordine e decoro nella zona, non ha caratteristiche di particolare necessità ed urgenza. Chi abita a Treponti invece sa bene quale sia l’opera pubblica assolutamente necessaria ed urgente, e questa è la rotatoria nell’incrocio tra via Euganea, Montebello, Valli e Vallarega dove confluiscono le quattro provinciali.
Quell’incrocio è classificato dalla Provincia di Padova come uno dei dieci più pericolosi dell’intera provincia e non si capisce come in un iter burocratico durato due anni, mai l’amministrazione comunale abbia cercato di far rientrare quell’opera all’interno dello schema di accordo con Alì, tutto questo nonostante il Sindaco Turetta sia anche consigliere provinciale delegato all'ambiente.
Va rilevato che la nuova lottizzazione porterà ad un aumento del traffico causando una congestione viabilità che viene descritta dalla stessa relazione tecnica allegata al progetto come "al limite dell'attuale capacità". La rotatoria di Treponti è oggi più necessaria che mai, conclude Carraro, e a poco servono le promesse elettorali e le buone intenzioni: servono i progetti, che non ci sono, e i soldi che l'amministrazione Turetta ha deciso di destinare ad opere non prioritarie per il nostro territorio.