08/06/2026
GIOCHI DI PALAZZO E IL GEMELLAGGIO DELLA VERGOGNA
La logica del mondo in cui viviamo è quella di sfruttare gli oppressi fino all'ultima goccia.
Se di un popolo si può sfruttare terra, risorse, forza-lavoro, non basta. Per il mondo in cui viviamo, dei palestinesi non si butta via niente. Neanche la strumentalizzazione di un genocidio a scopo propagandistico da una parte, e a scopo di dimostrazione di forza dall'altra. Si può sfruttare anche oltre.
È quello che stiamo vedendo negli ultimi giorni: è una pena infinita leggere le dichiarazioni di forze politiche in consiglio comunale che impediscono la rottura del gemellaggio di Teramo con la città sionista di Rishon LeZion.
Le scuse sono molteplici: una forza politica si appella a un vizio di forma per impedire la rescissione; un’altra parla di pluralità, al bisogno di discutere, di "affrontare un dibattito più ampio e aperto", per bloccare la rottura del gemellaggio; un’altra ancora dichiara che non si vorrebbero "abbatterne 259.000 per educarne uno", cioè non si vorrebbe rompere il gemellaggio con Rishon LeZion per colpire l’attuale governo dello stato sionista.
Il genocidio in Palestina non è un errore di governo, come se la responsabilità di un genocidio potesse ricadere su una sola persona, quando invece è strutturale di una mentalità coloniale, suprematista religiosa, capitalista, con appoggi finanziari, diplomatici, economici e militari in ogni parte del mondo; “il genocidio non è un atto, ma un processo” che dura da 80 anni.
Il “bisogno di un dibattito più ampio” invece ignora che questo gemellaggio porta solo onta alla città di Teramo, che con i fascisti sionisti non vuole avere nulla a che fare.
Questi argomenti sono quindi foglie di fico per nascondere uno squallido cinismo politico: mettersi di traverso a un'iniziativa doverosa, la rottura del gemellaggio. Aprire un dibattito inutile, creare un contraddittorio laddove "non ci dev'essere un contraddittorio perché nessuno deve contraddire la verità che stiamo vedendo" da anni.
Perché questo mettersi di traverso?
Perché questo bisogno di un dibattito?
L'unica spiegazione che viene in mente è creare dibattito per dare una dimostrazione di forza e dare una spallata al consiglio comunale.
Strumentalizzare la sofferenza di un popolo per dei giochi di palazzo, a costo della dignità della cittadina che si rappresenta.