La Corrente

La Corrente Vogliamo aprire porte e finestre per far entrare una corrente di aria nuova e di energia pulita nella politica di Terlizzi.

Siamo davvero molto contenti per la nostra Terlizzi. La notizia che sono stati stanziati, nell’ambito del PNRR, 5 milion...
05/01/2022

Siamo davvero molto contenti per la nostra Terlizzi.

La notizia che sono stati stanziati, nell’ambito del PNRR, 5 milioni di euro per rigenerare alcuni importanti elementi del nostro patrimonio architettonico e culturale quali il Teatro Millico, il palazzo del Municipio, il Liceo Classico e la Biblioteca comunale restitituisce dignità a immobili sotto utilizzati, non utilizzati o deturpati negli ultimi anni.

Ora ci si metta al lavoro per non commettere gli errori grossolani commmessi negli ultimi 10 anni di governo della Città.

Lasciamo la propaganda agli altri a cui basterebbe davvero dire che se il Covid non avesse flagellato le nostre vite probabilmente con le loro proprie forze non avrebbero neanche immaginato un risultato così importante.

Bandi ben fatti, affidamenti trasparenti, professionalità e esecutori ben selezionati.
Questo dovete fare se ci riuscite.

Al resto penseremo tutti insieme nel prossimo imminente futuro e consentiteci di dirlo una volta in più, chi per testimoniare la propria esistenza in vita deve avere per forza un nemico non ha la caratura per fare il bene collettivo.
D’altra parte è sotto gli occhi di tutti!

🏘️ BANDO RIQUALIFICAZIONE EDILIZIA RESIDENZIALE PUBBLICA.TERLIZZI NON PARTECIPATerlizzi 2022: un inizio d'anno coi fiocc...
03/01/2022

🏘️ BANDO RIQUALIFICAZIONE EDILIZIA RESIDENZIALE PUBBLICA.
TERLIZZI NON PARTECIPA

Terlizzi 2022: un inizio d'anno coi fiocchi grazie all'amministrazione Gemmato

👉🏽 Dalla Regione Puglia 112 milioni di euro per la riqualificazione degli alloggi di Edilizia residenziale pubblica: il Comune di Terlizzi non partecipa neanche al bando!

Per l’ennesima volta l’amministrazione Gemmato perde un'occasione per migliorare il patrimonio pubblico della nostra città e ve**re incontro alle esigenze abitative delle tante famiglie in difficoltà.

Sindaco e assessore ai lavori pubblici, persi tra slitte e luci natalizie, dimenticano di presentare la domanda al programma di riqualificazione che assegna fino al 2026 risorse per interve**re sul patrimonio di edilizia residenziale pubblica di proprietà delle Regioni e Province autonome, dei Comuni e degli Ex Istituti Autonomi per le Case Popolari con l’obiettivo di migliorarne l’efficienza energetica e la sicurezza sismica, nonché la riqualificazione degli immobili e degli spazi pubblici di pertinenza degli immobili.
Si può ignorare un bando così importante? O si tratta piuttosto di assenza di competenze?
Per noi questo è inammissibile soprattutto per le condizioni di scarsa manutenzione e deterioramento in cui versano gli spazi comuni degli edifici di edilizia residenziale della città di Terlizzi.

👍 Complimenti alle amministrazioni dei comuni limitrofi (Ruvo, Corato, Molfetta) che ancora una volta non si sono lasciati sfuggire questa grande opportunità.

A Terlizzi invece, è ancora notte fonda.

** NO AI BOTTI!**Anche quest'anno siamo arrivati al 29 dicembre e il sindaco non ha ancora emanato l'ordinanza sindacale...
29/12/2021

** NO AI BOTTI!**
Anche quest'anno siamo arrivati al 29 dicembre e il sindaco non ha ancora emanato l'ordinanza sindacale per vietare la vendita e l'utilizzo dei botti durante le festività. Quest'anno il nostro consigliere Giuseppe Volpe non protocollerà alcuna interrogazione scritta, tanto è inutile, non risponde mai nessuno. Sarebbe un copia/incolla di quella già presentata due anni fa (nei commenti), a cui non è seguita alcuna risposta. Oramai il Regolamento Comunale in questa città è carta straccia.
Come lo scorso anno, chiediamo al sindaco di provvedere al più presto. Non per fare un piacere a noi ma per la sicurezza delle nostre/i cittadine/i e per i nostri amici animali.
In tutta Italia ci si è mobilitati a favore di questa causa.
Ringraziamo le volontarie e i volontari animalisti di Terlizzi, l' ENPA - Ente Nazionale Protezione Animali e la Lega naz per la difesa del cane.

📌Ancora ci chiediamo: cosa sarebbe cambiato in Italia, se le “Misure di prevenzione e contrasto della discriminazione e ...
22/12/2021

📌Ancora ci chiediamo: cosa sarebbe cambiato in Italia, se le “Misure di prevenzione e contrasto della discriminazione e della violenza per motivi fondati sul sesso, sul genere, sull’orientamento sessuale, sull’identità di genere e sulla disabilità” oggetto del ddl Zan, non avessero subito lo stop definitivo al Senato?

📌Ci siamo soffermatə a riflettere sul peso sociale e politico delle numerose manifestazioni di discriminazione, ancora oggi perpetrate.

📌Estendendo lo sguardo oltre, verso quell’Europa che declina in forme più rassicuranti e tutelanti la sensibilità rispetto al tema “discriminazioni”, si rileva che:
✅- la Norvegia ha avuto una prima legge addirittura nel 1981;
✅- in Francia la prima legge risale al 2003;
✅- nel Regno Unito il fenomeno ha rilevanza penale nell’ambito dei cosiddetti “hate crime”;
✅- in Svezia chi minaccia o discrimina gli omosessuali rischia fino a 4 anni di carcere;
✅- dal 1995 sono previste sanzioni anche in Spagna;
✅- esistono tutele (e quindi sanzioni) anche in Grecia, Portogallo, Belgio, Finlandia, Croazia, Irlanda, Islanda.

📌Adesso abbiamo bisogno di te e della tua testimonianza, che è importante quanto il diritto di non essere discriminatə per ragioni legate a:
- sesso
- genere
- orientamento sessuale
- identità di genere
- disabilità

📌Compila il questionario anonimo, di cui al Link (qui sotto o nella bio di Instagram).

🔴Il 13 gennaio ne parleremo con il promotore di ciò che avrebbe rappresentato un passo in avanti per il nostro paese: Alessandro Zan

https://docs.google.com/forms/d/e/1FAIpQLSc32oS6f3tYVj_xBY5gGB7r7prPEB_6LeayCKma9kaHeptDNQ/viewform

18/12/2021

Il primo sentimento è quello della VERGOGNA.
Non ci basta la consapevolezza di aver tentato in tutti i modi, anno dopo anno, di denunciare le condizioni in cui vivono i lavoratori stagionali che arrivano a Terlizzi per la raccolta delle olive, suggerire soluzioni, favorire il dialogo tra associazioni e amministrazione.
Non ci basta. Perché non è stato sufficiente.
Perché le nostre richieste sono sempre state ignorate, in alcuni casi derise da chi amministra la nostra città.

Questo servizio de la Repubblica - Bari racconta una realtà che ogni cittadino di Terlizzi conosce.
Non da oggi né da ieri. Da anni.

Terlizzi è diventata una città incapace di tutelare la DIGNITÀ di questi lavoratori che vivono senza luce, senza gas, al freddo.

E l'amministrazione tutta, lo diciamo senza giri di parole, è responsabile di questo scempio.

Mentre si organizzano giochi d'acqua in piazza, mercatini natalizi, intrattenimenti di vario genere, a pochi metri ci sono esseri umani che vivono nell'indigenza totale, in scarsissime condizioni igieniche, riscaldando acqua sporca per poter fare una doccia.

Questa non è la nostra versione dei fatti. Questa è la realtà.

Il sindaco si vanta di essere dalla parte della Terlizzi per bene, lo ripete ogni volta.

La Terlizzi per bene, non avrebbe mai permesso il ripetersi, anno dopo anno, di questo scempio.

IN FIDUCIOSA MA NON ETERNA ATTESALa Corrente è sempre stato, sin dalla sua nascita, un movimento trasparente. Prima di t...
17/12/2021

IN FIDUCIOSA MA NON ETERNA ATTESA

La Corrente è sempre stato, sin dalla sua nascita, un movimento trasparente.
Prima di tutto al suo interno e di conseguenza all’esterno.
Abbiamo iniziato il nostro percorso, oramai sei anni fa, facendo un patto di chiarezza con la città.
Così abbiamo cominciato e così continueremo a fare.

Con la consapevolezza di essere indispensabili (ma non per questo sufficienti) per generare un vero cambiamento.
Con un’identità politica chiara ma sempre aperta a confrontarsi con le altre forze politiche che sappiano riconoscere che la nostra città è devastata da questi dieci anni di Amministrazione Gemmato.

Senza se e senza ma.

Non abbiamo mai pensato di bastare a noi stessi.
Per questo dal lontano marzo 2021 abbiamo rivolto un “pubblico appello” alle forze progressiste radicate ed operanti nella nostra città. Avevamo allora parlato non a caso di “capolinea”.
Quell’appello fu accolto con favore ed apertamente da Città Civile e alimentò un dibattito, seppur rallentato dalla pandemia, che arricchisce, ancora oggi, il nostro dialogo con cittadini e cittadine liberi e pensanti che ne colsero il senso.

Quella lettera aperta, quel manifesto è e resterà per noi parola viva.

Lo abbiamo dimostrato fattivamente praticando la collaborazione, la pazienza e l’attesa che i tempi fossero maturi perché divenisse il fondamento di una proposta plurale, ampia e condivisa.

Con fatica ed estremo ritardo il tavolo è stato avviato soltanto alla fine del mese di Ottobre.
Siamo arrivati a quell’appuntamento forti di un lungo e importante dibattito interno in funzione preparatoria alla stagione elettorale che ci apprestavamo a vivere, convinti che cinque anni trascorsi all’opposizione fossero stati un tempo abbastanza congruo per farsi trovare adeguatamente pronti a una campagna elettorale che tale potesse definirsi, ben preparata, efficace ed utile a far cambiare finalmente passo al nostro Paese.

Abbiamo portato al tavolo convinzioni e idee che da subito sono state tacciate di impetuosità, non idonee ad avviare un dialogo, troppo nette.
Talmente chiare da indispettire e complicare i ragionamenti e addirittura causare una ulteriore pausa tutta interna al PD che francamente non ci aspettavamo.

Mettendoci del nostro, eravamo finalmente giunti alla sottoscrizione di un documento congiunto in cui ogni singola parola, punto, pausa era stata elaborata e condivisa con estrema cura e bilanciamento. Nello stesso documento si trovava la sintesi delle legittime
istanze di ciascuna delle forze in campo e si tracciava un cronoprogramma dei passi da compiere, a partire da una base di idee ampiamente condivise.

Lo ritenevamo e riteniamo un documento importante, una buona piattaforma di partenza da socializzare, concretizzare e valorizzare nel prosieguo.

Oggi constatiamo un nuovo pericoloso ulteriore stop.

A rendere ancora più fastidiosa questa fase c’è la considerazione che quella collegialità e condivisione delle scelte non venga praticata e si verifichino costantemente fughe in avanti e uscite pubbliche che da una parte violano i patti intercorsi e dall’altra appaiono ai nostri occhi come la chiara volontà di incidere sui processi forzando la mano nella realtà parallela dei social.

Evitiamo di sottolineare che tale dibattito interessi solo certa parte di ceto politico e dimentichi colpevolmente la stragrande maggioranza della collettività che a noi interessa più di ogni altra cosa.

Abbiamo fatto un patto di chiarezza con i cittadine e le cittadine di Terlizzi.
Anche oggi lo rispettiamo, condividendo queste considerazione.
Anche domani continueremo a farlo.

Siamo una forza politica credibile e lo abbiamo dimostrato in ogni singola azione di questi ultimi sei anni.
Come compagni di strada, da qui fino alla prossime elezioni amministrative, accoglieremo a braccia aperte tutti i soggetti politici capaci della stessa credibilità e che sappiano praticarla nei fatti.

Il 10 dicembre 1948, l’Assemblea generale delle Nazioni Unite proclamava la Dichiarazione universale dei diritti umani. ...
10/12/2021

Il 10 dicembre 1948, l’Assemblea generale delle Nazioni Unite proclamava la Dichiarazione universale dei diritti umani. Per la prima volta nella storia dell’umanità, veniva scritto che esistono diritti di cui OGNI essere umano deve poter godere per la sola ragione di essere al mondo.
I principi enunciati nell'art. 1 della dichiarazione sono quelli che guidano il nostro impegno e agire politico dal primo giorno in cui abbiamo deciso di metterci al servizio di questa Comunità.

LIBERO!Oggi è una giornata meravigliosa.Patrick Zaki potrebbe essere scarcerato nei prossimi giorni, forse già oggi.La n...
07/12/2021

LIBERO!

Oggi è una giornata meravigliosa.
Patrick Zaki potrebbe essere scarcerato nei prossimi giorni, forse già oggi.

La nuova, ennesima udienza di questa mattina al tribunale di Mansura contro lo studente egiziano dell'Università di Bologna, in carcere dal 7 febbraio 2020, è finita con la decisione di rimetterlo finalmente in libertà.

Nel nostro piccolo abbiamo portato avanti una grande battaglia fuori e dentro il consiglio comunale.

Qualcuno ricorderà come l'amministrazione Gemmato abbia negato la cittadinanza onoraria a Patrick, come segno simbolico e sostanziale di solidarietà, da noi richiesta a gran voce.

Qualcuno ricorderà il sindaco Ninni Gemmato farfugliare che per avviare un ragionamento fosse quantomeno necessario entrare in possesso del curriculum di Zaki.
Avete capito bene: voleva il curriculum di Patrick Zaki per comprendere se fosse opportuno concedere la cittadinanza onoraria a uno studente incarcerato in Egitto, in barba a tutti i diritti umani.

Ma oggi è una giornata troppo bella per noi, per sprecarla ricordando queste miserie.

Patrick è LIBERO.
E con lui anche noi ci sentiamo più liberi da un peso insopportabile.

LAVORATORI STRANIERI SGOMBERATI A TERLIZZI, DAL CONFRONTO CON LA REGIONE PUGLIA UNA SOLUZIONE PER L’ACCOGLIENZARingrazia...
07/12/2021

LAVORATORI STRANIERI SGOMBERATI A TERLIZZI, DAL CONFRONTO CON LA REGIONE PUGLIA UNA SOLUZIONE PER L’ACCOGLIENZA

Ringraziamo la Regione Puglia, il Dipartimento Immigrazione della Cgil Puglia, la CGIL Bari, la Caritas Diocesana Molfetta e la Caritas Cittadina Terlizzi per aver lavorato ad una soluzione condivisa. Di seguito il comunicato di Cgil e Caritas.

La predisposizione di moduli abitativi mobili per una risposta nell’immediato e l’apertura di un tavolo di confronto con l’amministrazione comunale per organizzare in maniera strutturata e costante l’accoglienza dei lavoratori stranieri impegnati nella campagna olivicola. È un primo risultato ottenuto dal confronto in Regione Puglia avuto dal Dipartimento Immigrazione Cgil Puglia, Camera del Lavoro di Bari, Caritas della Diocesi di Molfetta, Ruvo, Giovinazzo e Terlizzi con il Segretario generale alla Presidenza, Roberto Venneri, e il dirigente della sezione sicurezza cittadino, politiche per le migrazione e antimafia sociale, Antonio Tommasi.

La vicenda riguarda gli oltre cinquanta stagionali sgomberati dai rifugi di fortuna nell’area di Terlizzi, solo a conclusione della campagna di raccolta, come denunciato da un cartello di sigle sindacali, associative e organizzazioni del terzo settore - Cgil Bari, Camera del Lavoro di Terlizzi, FLAI Cgil Bari, Comunità Oasi2, l’Anpi di Terlizzi, il Collettivo Zebù, l’Arci, e il Comitato "Io Accolgo" Puglia e Bari-, lasciati per strada da un giorno all’altro e senza poter recuperare gli effetti personali. E solo una parte ha trovato rifugio presso la Caritas cittadina impegnata nella tutela ed accoglienza di giovani migranti a rischio di sfruttamento lavorativo attraverso il progetto Presidio 4.0.

Da qui l’incontro in Regione per chiedere un intervento risolutore d’urgenza attraverso le unità abitative mobili, ma anche il richiamo all’Amministrazione comunale, che da tempo – ricordano le sigle associative e sindacali – è sollecitata a predisporre un piano di accoglienza per una migliore gestione dei flussi, ormai stabilizzati e ricorrenti durante la campagna di raccolta olivicola.

Per Cgil Puglia, Cgil Bari e Caritas Diocesana una programmazione necessaria per fornire degna ospitalità a questi lavoratori, ma anche per sottrarli al mercato illegale dell’intermediazione di manodopera e per un’adeguata tutela dal punto di vista contrattuale e della sicurezza.

Cgil Puglia, Cgil Bari e Caritas Diocesana, assieme alle sigle associative terlizzesi e alle organizzazioni del terzo settore, continueranno a monitorare l’emergenza fino alla sua risoluzione dal punto di vista della garanzia di ospitalità per tutti i lavoratori sgomberati, così come sarà sollecitato il tavolo di confronto con il Comune di Terlizzi per non farsi trovare impreparati per la prossima stagione olivicola.
Dipartimento immigrazione Cgil Puglia, Camera del Lavoro Metropolitano di Bari,
Caritas della Diocesi di Molfetta, Ruvo, Giovinazzo eTerlizzi

Ancora una volta a Terlizzi assistiamo al dramma dei lavoratori stagionali. Chi dovrebbe interve**re, resta con le mani ...
02/12/2021

Ancora una volta a Terlizzi assistiamo al dramma dei lavoratori stagionali. Chi dovrebbe interve**re, resta con le mani al caldo delle proprie tasche. Ci sentiamo impotenti ormai da troppo tempo.
Condividiamo le parole delle realtà che quotidianamente tentano di cercare risposte e tappare i buchi di una amministrazione assente, senza occhi e senza orecchie, senza solidarietà.

Allontanati da rifugi di fortuna, senza la possibilità di portare con loro i pochi effetti personali utili alla sopravvivenza.

Lasciati all’improvviso di pomeriggio per strada, senza il tempo di organizzarsi per passare la notte, in queste giornate particolarmente fredde.

Cinquanta lavoratori agricoli stagionali stranieri, degli almeno trecento presenti sul territorio di Terlizzi, come accade da tempo, “tollerati” durante la campagna olivicola perché indispensabili alla raccolta vengono puntualmente sgomberati a campagna conclusa.

Anche ieri pomeriggio, come ogni anno, le forze dell’ordine hanno provveduto allo sgombero di casolari abbandonati di proprietà privata, disperdendo sul territorio numerosi lavoratori che solo in parte hanno potuto trovare accoglienza immediata presso la Caritas cittadina.

Alcuni di loro hanno lanciato l’allarme chiamando la postazione regionale del numero verde antitratta, chiedendo accoglienza per la notte.

Da quanto ci risulta, l’amministrazione comunale non è stata messa a conoscenza dell’operazione: tale informazione ha quantomeno consentito, in passato, alle organizzazioni del terzo settore e alle forze sindacali e sociali impegnate nell’assistenza ai lavoratori, di fornire un minimo di supporto a seguito di azioni che, siamo convinti, sicuramente non affrontano il problema nella maniera più efficace.

Infatti, da anni, sollecitiamo l’amministrazione comunale a predisporre per tempo un piano di accoglienza dei lavoratori stagionali.

Tale intervento, da concertare con tutti i livelli istituzionali e con il coinvolgimento del partenariato economico e sociale e delle organizzazioni del terzo settore, consentirebbe una gestione efficace del fenomeno sotto il profilo della tutela dei lavoratori, dell’adeguato svolgimento della campagna olivicola (anche a garanzia delle parti datoriali) e della garanzia dell’ordine pubblico.

Per l’ennesima volta sollecitiamo le istituzioni locali a interve**re per tempo in un’ottica di prevenzione e non solamente a valle in una logica securitaria: riteniamo che i lavoratori stranieri siano una grande risorsa per le nostre economie e per le comunità locali e non una partita da chiudere con le forze dell’ordine a campagna olivicola conclusa.

CGIL Bari - Cgil Terlizzi, Flai Cgil Bari, Comunità OASI2 SAN FRANCESCO Onlus, sez. ANPI "Don P. Pappagallo - G. Gesmundo" Terlizzi, Comitato IoAccolgo, Associazione Collettivo Zebù, ARCI La GARRA.

La Corrente sostiene il sindaco Corrado De Benedittis  e la città di Corato che stasera scenderanno in piazza per dire c...
27/11/2021

La Corrente sostiene il sindaco Corrado De Benedittis e la città di Corato che stasera scenderanno in piazza per dire che la legalità è pace.
Il nostro consigliere comunale Giuseppe Volpe sarà in piazza con voi!

NON SOLO IL 25 NOVEMBRE "Posto Occupato è un gesto concreto dedicato a tutte le donne vittime di violenza. Ciascuna di q...
25/11/2021

NON SOLO IL 25 NOVEMBRE

"Posto Occupato è un gesto concreto dedicato a tutte le donne vittime di violenza. Ciascuna di quelle donne, prima che un marito, un ex, un amante, uno sconosciuto decidesse di porre fine alla sua vita, occupava un posto a teatro, sul tram, a scuola, in metropolitana, nella società. Questo posto vogliamo riservarlo a loro, affinché la quotidianità non lo sommerga".
In occasione della Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne anche quest’anno abbiamo aderito alla campagna Posto Occupato.
Fino a stasera in piazza Cavour e poi nella nostra sede in via Amedeo lasceremo un posto dedicato ad una donna vittima di violenza.
Sono 89 al giorno le donne vittime di reati di genere in Italia, e nel 62% dei casi si tratta di maltrattamenti in famiglia.
Il 72% autori femminicidi è marito o l'ex, 70% vittime italiane.
Secondo una ricerca demoscopica realizzata da AstraRicerche un italiano su quattro pensa che non si possa davvero considerare una forma di violenza quella sulle donne.
"Commentare un abuso fisico subito da una donna affermando che è meno grave perché gli atteggiamenti di lei, il suo abbigliamento o aspetto comunicavano che era 'disponibile' "; a pensarlo sono in maggioranza gli uomini (30%), ma anche la percentuale delle donne è significativa (20%).
Ricordiamo che a Terlizzi è attivo un centro antiviolenza e un numero di telefono dedicato 0883.764901 – 380.3450670.
E’ un servizio attivato dal Piano sociale di zona di cui il comune di Terlizzi fa parte.

Indirizzo

Via Amedeo Di Savoia, 13
Terlizzi
70038

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