Castello Svevo di Termoli

Castello Svevo di Termoli Il Castello Svevo di Termoli è un antico fortilizio medievale situato nel cuore della città adriatica

Il Castello Svevo di Termoli è il più importante monumento storico della sua cittadina adriatica, uno dei principali collegamenti marittimi verso le Isole Tremiti, nonché uno dei più grandi porti della regione Molise. La struttura si sviluppa su più piani e strati storici, con un'ala sotterranea suddivisa in tre parti, un corridoio degli arcieri posto tra il primo piano ed il piano terra, e due ca

mminamenti panoramici, uno sul fortilizio ed uno sulla cima della torre, zona occupata dall'Aeronautica Militare e dalla stazione meteorologica. nel corso di questi ultimi due secoli, i risultati di ricerca hanno ben definito la presenza di una variazione di periodicità, riferita ad alcune aree dell'edificio, ad iniziare da una primissima torre bizantina dell'XI secolo, scoperta nei resti della fondazione del torrione quadrato, attorno al quale poggiano le successive murature. Di seguito, a partire dalla presenza dei feudatari normanni Conti di Loritello, venne innalzata la attuale torre maestra (o Dongione), in muratura mista e laterizio, separata dal vicino castellum, che fu sede in cui tutti i signori normanni si riunirono assieme a Re Tancredi di Sicilia prima dell'irruzione in Capitanata di Enrico VI di Svevia (1194). Sotto gli svevi, ed in particolar modo con l'imperatore Federico II di Svevia, si avrà una crescita esponenziale per Termoli, dal punto di vista militare, commerciale e giuridico, tanto da effettuare restauri in favore del castello originario al quale la torre fortificata era collegata, le cui fondazioni oggi sono state rinvenute al di sotto del prospiciente quartiere di Montecastello. L'aspetto attuale però è dovuto maggiormente alle ristrutturazioni volute dall'Imperatore tra il 1240 ed il 1247, dopo l'assalto distruttivo della flotta veneziana. l'intero colosso è munito di molti sistemi difensivi, a cominciare dalle tante feritoie che ne coprono il perimetro, molte delle quali trasformate in finestre, ed anche delle archibugiere, apposte nel corso del rinascimento, per non dimenticarci delle torri a cavaliere medievali che costellano gli spigoli, un sistema molto comune nel periodo delle crociate, e soprattutto nelle castella ospitaliere. Un tempo l'entrata per il grande mastio era posta direttamente al primo piano elevato, dove, tramite un piccolo ponte levatoio, attraverso le mura di Montecastello, ci si poteva rifugiare al suo interno in caso di attacchi. Non bisogna dimenticare della presenza di molteplici graffiti al suo interno, sia rinascimentali, che borbonici, quando la sua cisterna fu adibita a carcere. Oggi il Castello Svevo è sede di numerose mostre ed attività culturali organizzate da molte associazioni operanti nel comune molisano.

Non mancate, questa sera:
06/06/2025

Non mancate, questa sera:

La Lunga notte delle chiese e’ la prima notte bianca dei luoghi di culto in cui si fondono musica, arte, cultura, in chiave di riflessione e spiritualita’.

Per un giorno nella splendida cornice delle nostre chiese, vengono organizzate diverse iniziative e programmi culturali: musica, visite guidate, mostre, teatro, letture, momenti di riflessione e tanto altro. La collaborazione è con le Diocesi italiane, i loro Vicariati alla Cultura, gli Uffici di Arte Sacra, le Pastorali Giovanili, le molte confessioni religiose. E’ un evento ecumenico.

Un’occasione per tutti, religiosi e non, di partecipare ad un evento suggestivo ed eccezionale, di grande coinvolgimento, perchè in questa occasione sarà possibile visitare i luoghi sacri delle nostre città in una veste sicuramente originale.
Moltissimi sono gli eventi proposti durante la Lunga Notte delle Chiese, che sono sempre gratuiti e a ingresso libero, aperti a tutti.

A Termoli la Diocesi di Termoli Larino aprirà le porte della suggestiva Cattedrale Santa Maria della Purificazione con un servizio di visita guidata gratuita il 7 giugno alle ore 21:00.
Gli operatori di beni culturali ecclesiastici di Molise wow e i volontari dell’associazione Pietrangolare vi accompagneranno in una Visita alla scoperta della storia della Cattedrale di Santa Maria della Purificazione e della bellissima cripta.
Sarà possibile proseguire la visita nella Termoli Sotterranea (con ticket) a partire dalle ore 21:00.

30/03/2025

"Convegno per la Giornata Mondiale della Lingua Araba".Siete tutti invitati all'evento che si terrà domani 18 dicembre a...
17/12/2024

"Convegno per la Giornata Mondiale della Lingua Araba".
Siete tutti invitati all'evento che si terrà domani 18 dicembre a Termoli, presso la sala del Lumia Hotel, ore 10:00, Corso Fratelli Brigida.

L'Antico accesso del Castello Svevo.Quando si passeggia per le vie del paese vecchio, sia per i termolesi che per i turi...
12/06/2024

L'Antico accesso del Castello Svevo.
Quando si passeggia per le vie del paese vecchio, sia per i termolesi che per i turisti, è d'obbligo la veduta di tutto il golfo dai parapetti di Via dei Bastioni, su quel muraglione zigzagante che ripercorre l'originale perimetro della fortezza, ricoperta dallo strato di laterizio e di rifiniture in calcestruzzo contemporanee.
Nell'entrare e nell'uscire dalla fortezza però, lo sguardo cade ovviamente sul mastio svevo che ci mostra nel suo retro, un lembo di muro quadrato con due strane "feritoie" parallele, e nel suo ventre è possibile vedere la malta chiara che ci da quasi l'idea di una pezza in ciò che un tempo era un portale.
Ebbene, per quanto si trovi molto più in alto della nuova entrata ottocentesca, si tratta a scanso di equivoci, di ciò che resta del vecchio accesso principale alla torre castellata, che certamente non si affacciava sul vuoto, ma che un tempo corrispondeva ad un ampio battiponte facente parte della sparuta struttura fortifucata di Montecastello.
Ovviamente gli interni del castello al seguito degli interventi di Federico II tra il 1240 e il 1247, erano molto diversi da come si mostrano oggi, colmi di ampliamenti, chiusure, demolizioni e consolidamenti che hanno alterato molto lo stato medievale del mastio federiciano e delle precedenti strutture normanne e bizantine.
Il sistema di sollevamento è presumibilmente diretto, per mezzo di un rullo e di carrucole che provvedevano al funzionamento del ponte levatoio.
L'espediente utilizzato è classico delle torri mastio, in quanto il signore del feudo e la sua corte più prossima, potevano farvi rifugio in caso di assedio, con tanto di difesa perimetrale come ci dimostrano i corridoi degli arcieri e i molteplici sistemi a mensola e piombatoio.
Di questo antico accesso restano ben visibili i mensoloni di appoggio del rullo, gli scassi attraverso cui passavano le catene del ponte, e ovviamente l'arco strombato del portale, terminante con una trave lignea.
Di Giuseppe La Porta

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