22/06/2026
“OPINIONI PERSONALI DI STEFANO BANDECCHI. I BAMBINI SONO TUTTI UGUALI”
Non basta prendere le distanze. Se davvero hanno capito il peso dell’ennesima deriva, mandino a casa Bandecchi.
Le dichiarazioni dell’assessora Tiziana Laudadio contro le ultime uscite del sindaco Bandecchi, su scuola e maestre, sono opportune, ma non possono restare isolate. Arrivano tardi e dentro un quadro politico ormai evidente a tutti.
Il punto non è l’ennesima frase sopra le righe. Il punto è un metodo di governo che Terni sta subendo da anni: improvvisazione, polemiche continue, annunci senza risultati e una gestione della città ridotta a scontro permanente invece che a visione amministrativa.
In questi due anni abbiamo assistito a un continuo cambio di assessori, dimissioni, revoche, rotture interne. E ogni volta lo stesso copione: chi era in giunta ieri scopre oggi ciò che ieri taceva. Criticità, errori, incompatibilità politiche che però non hanno mai impedito di governare e restare al proprio posto finché conveniva.
Questa ipocrisia politica non è più sostenibile. Non si può partecipare a un progetto amministrativo quando si è dentro la stanza dei bottoni e poi dissociarsene solo quando diventa scomodo o impopolare. La città merita chiarezza, non prese di distanza a intermittenza.
Per questo non basta più la sola indignazione o il distinguo personale. La maggioranza che sostiene Bandecchi deve assumersi una responsabilità politica chiara: o condivide il metodo e il linguaggio del sindaco, oppure ne trae le conseguenze.
Se davvero si ritiene che sia stato superato ogni limite istituzionale, allora non servono più dichiarazioni: serve un atto politico. Si apra una crisi e si metta fine a questa esperienza amministrativa che sta logorando l’immagine e la credibilità di Terni.
I cittadini non hanno bisogno di ambiguità o convenienze. Hanno diritto a una politica che scelga, si assuma responsabilità e dica chiaramente da che parte sta.
Gruppo Consiliare Partito Democratico – Comune di Terni
L’assessore alla scuola torna sulla frasi del primo cittadino proferite durante la seconda commissione consiliare