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VIA DEL CENTENARIO, NUOVE ROTONDE E PIASTRA COMMERCIALE: NON SI SCARICHINO SUL TERRITORIO ULTERIORI PROBLEMI E DISAGILa ...
09/10/2026

VIA DEL CENTENARIO, NUOVE ROTONDE E PIASTRA COMMERCIALE: NON SI SCARICHINO SUL TERRITORIO ULTERIORI PROBLEMI E DISAGI
La delibera della Giunta comunale sulla realizzazione di una nuova piastra commerciale in via del Centenario merita una valutazione attenta, che metta al centro l’interesse pubblico e la qualità della vita dei cittadini.
A Borgo Rivo e nell’ex Circoscrizione Colleluna la presenza di grandi e medie superfici commerciali ha ormai raggiunto livelli di saturazione. A questo si aggiungono criticità della viabilità che da anni penalizzano migliaia di residenti e rendono difficoltosi gli spostamenti verso il centro città.
In questo contesto, una nuova media struttura commerciale e una rotonda a suo servizio rischiano di aggravare ulteriormente la congestione di via del Centenario, nata come strada di scorrimento per alleggerire il traffico nei quartieri. Anche la pista ciclabile prevista appare legata principalmente all’accesso alla nuova struttura.
Non è monetizzando i disagi che si tutelano i cittadini: la vivibilità di un territorio non può essere sacrificata agli interessi di un singolo privato. Sostenere l’iniziativa economica è legittimo, ma non può avvenire a discapito dell’interesse generale.
Oltre mille cittadini hanno già espresso la propria contrarietà. La loro voce deve essere ascoltata. Invitiamo tutti a valutare con responsabilità gli effetti di questa scelta e a non aggravare una situazione già critica.
La viabilità e la qualità della vita riguardano tutti, al di là delle appartenenze politiche. Servono buon senso, ascolto e decisioni che mettano davvero al primo posto la comunità.
Leo Venturi
Segretario Circolo PD Colleluna

UN PIANO STRADE INCERTO E CON TROPPE INCOGNITERoboante l’annuncio, molte meno le certezze. È questa la nostra posizione ...
05/10/2026

UN PIANO STRADE INCERTO E CON TROPPE INCOGNITE
Roboante l’annuncio, molte meno le certezze. È questa la nostra posizione sul piano strade presentato dall’amministrazione comunale, che prevede un maxi mutuo da 30 milioni di euro e sul quale, in Consiglio comunale, abbiamo espresso voto contrario.

Siamo consapevoli della necessità di intervenire sulle strade della città e riteniamo la programmazione preferibile all’emergenza. Ma il provvedimento presenta troppe incognite per poter essere valutato positivamente.
Il primo stralcio, da 2,5 milioni di euro, sarebbe finanziato con un mutuo a tasso fisso. Ma quali sono le coperture? Il documento fa riferimento a risparmi sulle manutenzioni ordinarie e sull’utilizzo di specifici materiali, senza però quantificarli. Saranno sufficienti a sostenere una rata annua di circa 230 mila euro?
E soprattutto: come verranno finanziati i successivi stralci, da 13,5 e 14 milioni? Si parla di impegno diretto dell’ente, nuovi mutui o partenariato pubblico-privato, rinviando le scelte agli equilibri di bilancio del momento. Quali sono, dunque, le certezze della programmazione? E quale sarà l’impatto sull’indebitamento del Comune?

C’è poi un altro tema: oltre 600 km di strade cittadine sono fuori dalla giurisdizione comunale, perché di proprietà ATER o private a uso pubblico. È previsto un piano per acquisirle al demanio e garantire una manutenzione omogenea? Senza una strategia complessiva rischiamo di avere una città a due velocità.
Infine, il futuro. Terni deve affrontare il tema della resilienza climatica, ripensando rete stradale, materiali e asfalti anche in relazione a una nuova pianificazione del verde. Il piano tiene conto di queste esigenze o ripropone un modello del passato?
Sono troppi gli interrogativi ancora senza risposta. Prima di parlare di una svolta, servono numeri, coperture e una visione complessiva. Altrimenti il rischio è quello di realizzare una costosa toppa, senza risolvere il problema.

Leonardo Patalocco - Gruppo Consiliare PD Terni

CITTADINANZA, IL SINDACO NON PUÒ SOSTITUIRSI ALLO STATO.Il sindaco Bandecchi annuncia di voler “bloccare” il rilascio de...
05/10/2026

CITTADINANZA, IL SINDACO NON PUÒ SOSTITUIRSI ALLO STATO.
Il sindaco Bandecchi annuncia di voler “bloccare” il rilascio delle cittadinanze, ma la legge non prevede alcun “gradimento del sindaco”: requisiti e procedure sono stabiliti dallo Stato.
Come sottolinea Pierluigi Spinelli, nostro Capogruppo al Comune di Terni, il confronto politico è legittimo, ma le istituzioni devono rispettare le competenze e le leggi.
👉 Leggi l’articolo per approfondire.

Il capogruppo Dem interviene dopo le parole di Bandecchi nel corso della mattinata

I NUMERI DELL’OSPEDALE DI TERNI PARLANO CHIARO.IL SINDACO SI OCCUPI DI PIÙ DELLA SANITÀ PUBBLICADopo la nota del Diretto...
24/09/2026

I NUMERI DELL’OSPEDALE DI TERNI PARLANO CHIARO.
IL SINDACO SI OCCUPI DI PIÙ DELLA SANITÀ PUBBLICA
Dopo la nota del Direttore sanitario dell’Azienda ospedaliera di Terni, la vera notizia è che il sindaco Bandecchi sembra ricordarsi di essere la massima autorità locale in materia di sanità e, lo ricordiamo, presidente della Conferenza dei Sindaci dell’Usl Umbria 2.

Il sindaco denuncia una presunta emorragia di professionalità dall’Azienda ospedaliera, circostanza smentita dalla Direzione sanitaria con dati precisi. Un intervento singolare mentre lo stesso sindaco è impegnato, attraverso il percorso legato al nuovo stadio, nella realizzazione di una clinica privata di sua proprietà.
Quanto al nuovo ospedale, la sua posizione continua a oscillare tra annunci di realizzazione in sei mesi e la riproposizione di proposte di finanza di progetto già bocciate dagli organismi valutativi.

Il PD di Terni segue con attenzione le vicende dell’Azienda ospedaliera e ha messo al centro della propria iniziativa il rilancio della sanità pubblica, come dimostra anche la Festa nazionale dell’Unità dedicata a salute e sanità, appena conclusa in città.

I dati diffusi dalla Direzione sanitaria sono chiari: 92 unità di personale in più nell’ultimo anno, di cui 25 medici, e 8 strutture complesse coperte nell’ultimo anno e mezzo, dopo anni in cui erano vacanti. A questo si aggiunge l’incremento dei volumi di attività di alta specialità regionale ed extraregionale.
Risultati ottenuti nonostante i tetti nazionali alla spesa per il personale e le difficoltà di reclutamento dei medici, comuni a tutte le Regioni.
Sono dati che indicano un’inversione di tendenza e confermano che il nuovo ospedale ha senso solo se l’Azienda ospedaliera di Terni mantiene e amplia il proprio ruolo di riferimento anche oltre il territorio regionale.

Il sindaco dovrebbe scegliere con maggiore attenzione le informazioni sullo stato dell’Azienda ospedaliera e dedicare alla sanità cittadina almeno la stessa attenzione che riserva alle vicende calcistiche, ai contenziosi e alle minacce di risarcimento.
- Segreteria Comunale Partito Democratico Terni -

TUTELA E VALORIZZAZIONE DEI MURALES DELLA BRIGADA PABLO NERUDAI murales realizzati nel 1975 allo Stadio “Libero Liberati...
23/09/2026

TUTELA E VALORIZZAZIONE DEI MURALES DELLA BRIGADA PABLO NERUDA
I murales realizzati nel 1975 allo Stadio “Libero Liberati” dalla Brigada Pablo Neruda sono una testimonianza importante della solidarietà di Terni al popolo cileno dopo il colpo di Stato del 1973.
La Soprintendenza ha confermato che le opere sono sottoposte a tutela e ha previsto, insieme all’Istituto Centrale per il Restauro, un sopralluogo tecnico per definirne conservazione, eventuale movimentazione e valorizzazione.

Con l’iter del progetto stadio-clinica che prosegue, il gruppo consiliare del Partito Democratico chiede al Sindaco e alla Giunta quali iniziative siano state avviate, a che punto siano gli approfondimenti tecnici e quali misure si intendano adottare per garantire la tutela dei murales prima di eventuali lavori allo stadio.
Una memoria della nostra città che va conosciuta, tutelata e valorizzata.

Consiglieri comunali PD Terni

Il futuro dei murales della Brigada Pablo Neruda presenti allo stadio “Libero Liberati” arriva in Consiglio comunale. I consiglieri del Gruppo Partito Democratico hanno presentato un’interrogazione rivolta al sindaco e alla Giunta di Terni per chiedere quali iniziative siano state intraprese p...

STADIO-CLINICA, STADIUM S.P.A. E STADIO LIBERO LIBERATI: IL PARTITO DEMOCRATICO E IL MOVIMENTO 5 STELLE CHIEDONO CHIAREZ...
21/09/2026

STADIO-CLINICA, STADIUM S.P.A. E STADIO LIBERO LIBERATI: IL PARTITO DEMOCRATICO E IL MOVIMENTO 5 STELLE CHIEDONO CHIAREZZA AL COMUNE DI TERNI.
I consiglieri Pierluigi Spinelli, Emidio Gubbiotti, Leonardo Patalocco, Michele Di Girolamo e Claudio Fiorelli hanno presentato un’interrogazione al Sindaco e alla Giunta per fare chiarezza sul progetto stadio-clinica, sulla concessione dello stadio Liberati e sulla situazione economica e societaria di Stadium S.p.A.

Un’interrogazione che affronta anche la prevista vendita di Stadium, il PEF dell’operazione, i rapporti con la Nuova Ternana e gli effetti della sentenza del TAR Umbria.

Qui il testo integrale dell’interrogazione 👇

GRUPPO CONSILIARE DEL PARTITO DEMOCRATICO
GRUPPO CONSILIARE DEL MOVIMENTO 5 STELLE

Alla Presidente del Consiglio comunale
Alla Segretaria generale e, ai fini della risposta, al Sindaco e alla Giunta comunale di Terni

INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA E ORALE
Oggetto: Progetto stadio-clinica e concessione Stadium S.p.A: PEF, ramo clinica, bilancio 2025, disponibilità delle aree, vendita della società e gestione del Libero Liberati

PREMESSO CHE l’8 luglio 2025 e il 12 gennaio 2026 consiglieri dei gruppi PD e Movimento 5 Stelle hanno presentato interrogazioni sulla vicenda stadio-clinica e sui rapporti tra Ternana Calcio, Ternana Women, Stadium S.p.A. e Comune di Terni; il 1° agosto 2025 è stata sottoscritta la Convenzione tra Comune di Terni e Stadium S.p.A. per la riqualificazione, valorizzazione e gestione dello stadio Libero Liberati; con sentenza n. 125/2026 del 24 marzo 2026 il TAR Umbria, accogliendo le istanze e i rilievi della Regione Umbria, ha annullato la determinazione dirigenziale n. 2088 del 23 luglio 2025; il 13 aprile 2026 l’assessore competente ha riferito in Consiglio comunale che era in corso una valutazione legale sugli effetti della sentenza sulla Convenzione; nel luglio 2026 lo stesso assessore ha sostenuto che il PEF della concessione sarebbe autonomamente sostenibile e che la cessione del ramo d’azienda relativo alla clinica garantirebbe 14 milioni di euro di equity; il Comune ha successivamente rinunciato all’impugnazione presso il Consiglio di Stato della sentenza, contrariamente alle preliminari affermazioni del Sindaco ed evidentemente prendendo atto dei rilievi del tribunale, e ha avviato un nuovo percorso amministrativo relativo alla compatibilità della struttura sanitaria con la programmazione regionale; CONSIDERATO CHE il PEF prevede, tra le fonti finanziarie dell’operazione, 14 milioni di euro, oltre interessi, derivanti dalla cessione del ramo d’azienda “Clinica”, da corrispondere in dieci rate annuali; non risultano pubblicamente noti il contratto da cui deriva tale obbligazione, le eventuali condizioni sospensive o risolutive, le garanzie e il rapporto tra i pagamenti e le necessarie autorizzazioni, l’accreditamento, il convenzionamento e il mantenimento dei posti letto con il Servizio sanitario regionale; gli artt. 9, 29, 30 e 39 della Convenzione disciplinano i rapporti tra opera pubblica e privata, il riequilibrio del PEF e le conseguenze economiche dell’eventuale recesso; Stadium S.p.A., costituita nel maggio 2025 con capitale sociale nominale di 6 milioni di euro, ha chiuso il primo esercizio con una perdita di euro 2.019.969 e una svalutazione dell’avviamento di euro 880.256; il ramo d’azienda conferito in Stadium era stato valutato in circa 7,5 milioni di euro, anche sulla base dei flussi economici futuri attesi dal progetto; nell’ambito della liquidazione giudiziale n. 13/2026 di Ternana Calcio S.r.l., chiesta da alcuni creditori che hanno così inibito la liquidazione volontaria già introdotta dalla proprietà, è stata disposta, per il 17 novembre 2026, la vendita in blocco del 100% delle azioni di Stadium S.p.A., cui è attribuito un valore di euro 1.200.000, nonché dell’azione giudiziale relativa all’atto del 24 luglio 2023 con cui Ternana Calcio trasferiva a Ternana Women il ramo d’azienda del settore femminile; tale azione interessa un’operazione nel cui perimetro risultavano compresi anche terreni collegati al progetto della clinica; dalla relazione del Collegio sindacale risulta inoltre che il precedente Collegio aveva ipotizzato, con riferimento alla stessa operazione, una “distrazione di valore per circa un milione di euro a danno della società Ternana Calcio”; l’esito dell’azione giudiziale potrebbe pertanto assumere rilievo rispetto alla disponibilità delle aree, alla cessione del ramo clinica e alla sostenibilità del PEF; la vendita del 100% di Stadium rende inoltre necessario verificare l’applicazione delle disposizioni della Convenzione relative alla variazione della compagine societaria e alla permanenza dei requisiti economici, finanziari, patrimoniali e professionali del concessionario. TUTTO CIÒ PREMESSO, SI INTERROGANO IL SINDACO E LA GIUNTA PER SAPERE se sia stata conclusa la valutazione legale annunciata il 13 aprile 2026 sugli effetti della sentenza TAR n. 125/2026 sulla Convenzione e, in caso affermativo, quali siano le conclusioni; quali atti, pareri e presupposti giuridici consentano oggi al Comune di ritenere valida ed efficace la Convenzione dopo l’annullamento della determina n. 2088/2025; quale sia il contratto da cui deriva il corrispettivo di 14 milioni di euro previsto per la cessione del ramo clinica, quali condizioni e garanzie lo assistano e se il Comune ne abbia acquisito copia; si chiede la trasmissione della relativa documentazione nei limiti consentiti dalla legge; se il pagamento dei 14 milioni sia dovuto indipendentemente dall’eventuale futuro accreditamento e convenzionamento della clinica e dal mantenimento dei posti letto con il SSR; in caso contrario, quali eventi possano incidere sui pagamenti e quali conseguenze produrrebbero sul PEF; se il mancato o successivo venir meno dell’accreditamento o convenzionamento possa costituire, direttamente o indirettamente, un Evento di Disequilibrio ai sensi degli artt. 9, 29 e 30 della Convenzione e, in tale eventualità, quali somme potrebbero essere riconosciute a Stadium ai sensi dell’art. 39, con relativa quantificazione aggiornata; se il Comune abbia acquisito e valutato il bilancio 2025 di Stadium e l’impairment test dell’11 giugno 2026; quali verifiche siano state svolte sulla solidità economico-finanziaria del concessionario, sulla permanenza dei requisiti convenzionali e sull’eventuale necessità di ricapitalizzazione o rafforzamento patrimoniale; se il Comune abbia acquisito la relazione o perizia sulla base della quale il 100% di Stadium è stato valutato euro 1.200.000 e se tale valutazione sia stata considerata nelle verifiche sulla solidità patrimoniale del concessionario; se il Comune abbia acquisito, e in caso affermativo con quali modalità, gli atti dell’azione giudiziale relativa al trasferimento del 24 luglio 2023 e valutato gli eventuali effetti di un suo accoglimento sulla disponibilità delle aree, sul procedimento sanitario, sulla cessione del ramo clinica, sul PEF e sulla Convenzione; quali procedure il Comune abbia attivato o intenda attivare, ai sensi degli artt. 7 e 8 della Convenzione, in vista della vendita del 100% di Stadium; quale organo verificherà i requisiti del futuro aggiudicatario ovvero a quali verifiche o condizioni sarà subordinata l’eventuale prosecuzione della concessione; se, alla luce del parere reso nell’agosto 2023 dal Ministero dell’Interno – Dipartimento per gli Affari Interni e Territoriali, Direzione Centrale per le Autonomie – il Comune abbia effettuato o ritenga necessario effettuare una verifica sull’attuale assetto societario della Nuova Ternana e sulla posizione del Sindaco Stefano Bandecchi rispetto alla società, ai fini dell’eventuale applicazione dell’art. 63 del D.Lgs. 267/2000 e delle altre disposizioni in materia di incompatibilità; se siano stati acquisiti pareri o valutazioni degli organi competenti e, in caso affermativo, quali siano le conclusioni; se risulti al Comune che Stadium S.p.A., dopo il rigetto del proprio ricorso incidentale con la sentenza TAR Umbria n. 125/2026, abbia deciso di non proporre appello al Consiglio di Stato; quali informazioni siano state acquisite in merito e se l’eventuale mancata impugnazione sia stata valutata con riferimento agli effetti sulla Convenzione, sul PEF e sul nuovo procedimento sanitario; di trasmettere integralmente la nota della Curatela richiamata dall’assessore Anibaldi nella risposta consiliare del luglio 2026, con data e protocollo, e di indicare il numero e l’oggetto del fascicolo ANAC richiamato nella stessa occasione, gli atti trasmessi dal Comune, le eventuali richieste dell’Autorità e lo stato del procedimento; chi sia oggi responsabile della gestione, manutenzione e sicurezza del Libero Liberati; quali interventi siano stati eseguiti da Stadium dall’avvio della concessione, con quali costi e fonti di finanziamento, e quali verifiche, sia tecniche sia economico-finanziarie, abbia effettuato il Comune; quale sia il titolo contrattuale in forza del quale la Nuova Ternana utilizza attualmente lo stadio Libero Liberati, quale sia il canone o corrispettivo dovuto a Stadium S.p.A., chi abbia negoziato e sottoscritto tale accordo per ciascuna delle parti e se il Comune ne abbia acquisito copia; quali verifiche siano state effettuate in relazione al contemporaneo svolgimento, da parte del medesimo soggetto, della funzione di amministratore unico di Stadium S.p.A. e di quella di direttore generale della Nuova Ternana; se siano stati verificati gli adempimenti e le misure applicabili ai sensi dell’art. 2391 c.c. in materia di interessi degli amministratori, quali misure siano state concretamente adottate e se il Comune abbia acquisito la relativa documentazione; se, tenuto conto dell’attuale assetto proprietario e di controllo della Nuova Ternana e del ruolo del Sindaco, il Comune abbia verificato se i rapporti economici tra Stadium S.p.A. e la società sportiva utilizzatrice del Libero Liberati possano determinare situazioni rilevanti ai sensi degli artt. 63 e 78 del D.Lgs. 267/2000, anche con riferimento agli obblighi di astensione; quali siano gli esiti di tali verifiche e quali misure siano state adottate per garantire la piena separazione tra l’interesse dell’Ente proprietario dello stadio e gli interessi economici della società sportiva. Si richiede risposta scritta nei termini regolamentari e risposta orale in Consiglio comunale, nonché la trasmissione ai consiglieri interroganti degli atti, dei pareri e della documentazione richiamati nella risposta, nell’esercizio delle prerogative previste dall’art. 43 del D.Lgs. 267/2000 e dalla normativa vigente.

I consiglieri Pierluigi Spinelli Claudio Fiorelli Emidio Gubbiotti Leonardo Patalocco Michele Di Girolamo Terni

La nostra cara compagna e amica Giuliana Valli Torricelli ci ha lasciati. La ricordiamo con grandissimo affetto come una...
19/09/2026

La nostra cara compagna e amica Giuliana Valli Torricelli ci ha lasciati. La ricordiamo con grandissimo affetto come una Instancabile militante, attiva e generosa. Ha incarnato per tutti noi, e per i tanti che l'hanno conosciuta e amata, l'anima popolare più sincera e profonda della nostra Terni.
È stata per decenni "la regina delle pizzole" delle Feste dell'Unità, fino all'ultima, da poco conclusa.

Ci piace pensare che il ritorno della Festa alla Passeggiata, che l'aveva vista impegnata per tantissimi anni, abbia rappresentato per lei un'ultima soddisfazione. A Marco, e a tutti i suoi cari, vanno i sentimenti di cordoglio più vivi e sinceri dei democratici ternani.

I funerali si svolgeranno lunedì prossimo, 21 settembre, alle ore 15, nella Chiesa di Santa Maria del Carmelo, a Villaggio Italia.
Ciao Giuliana.

TERNI NORD, I CITTADINI CHIEDONO: «PIÙ SPAZI PER I GIOVANI E STRADE SICURE»203 cittadini hanno risposto al questionario ...
17/09/2026

TERNI NORD, I CITTADINI CHIEDONO: «PIÙ SPAZI PER I GIOVANI E STRADE SICURE»
203 cittadini hanno risposto al questionario promosso dal Circolo PD Colleluna per raccogliere esigenze, criticità e proposte dei residenti di Borgo Rivo, Campitello, Gabelletta, Campomaggiore, Cesi e Zona Piedimonte.

Tra aprile e luglio 2026 sono stati raccolti 203 questionari validi. La valutazione media della qualità della vita nei quartieri si attesta a 2,5 punti su 5. I giudizi più critici riguardano Gabelletta e Borgo Rivo, mentre Campomaggiore e Campitello risultano le aree relativamente più soddisfatte.

Tra le principali esigenze emerge la carenza di spazi e attrezzature dedicati ai giovani, seguita dalle condizioni di strade e marciapiedi, dalla scarsità di occasioni di aggregazione e dalla mancanza di iniziative culturali e sociali.

Un dato particolarmente significativo arriva dalle risposte aperte: quasi 4 cittadini su 10 indicano come principale mancanza un parco o uno spazio verde accessibile a tutte le età. La richiesta non riguarda soltanto il verde, ma la possibilità di avere un luogo capace di favorire incontro, relazioni e socialità.

Tra gli aspetti positivi del territorio vengono invece apprezzati il commercio di vicinato, la qualità del sistema scolastico, le caratteristiche naturalistiche e la tranquillità dei quartieri.

Anche sulle priorità di intervento le indicazioni sono nette: strade e viabilità e creazione di spazi per l’aggregazione sociale sono le richieste più frequenti. Seguono il potenziamento del verde pubblico e le politiche dedicate ai giovani.

Per il Circolo PD Colleluna, i 203 questionari rappresentano un patrimonio di opinioni, bisogni e proposte concrete. Il percorso proseguirà nei prossimi mesi con incontri pubblici per presentare e discutere i risultati completi dell’indagine e confrontarsi con i residenti, con l’obiettivo di trasformare le indicazioni raccolte in proposte concrete e priorità di intervento.

Il Partito Democratico di Terni esprime profondo cordoglio per la scomparsa di Nadia Antonini.Alla famiglia e a tutti i ...
15/09/2026

Il Partito Democratico di Terni esprime profondo cordoglio per la scomparsa di Nadia Antonini.
Alla famiglia e a tutti i suoi cari la nostra vicinanza e le più sentite condoglianze.

La scomparsa di Nadia Antonini tocca in maniera profonda la nostra comunità politica.

Nadia ha attraversato una stagione importante della sinistra umbra, iniziando il proprio impegno politico nella FGCI e proseguendolo nelle istituzioni, prima a Città di Castello e poi in Regione, dove ha ricoperto il ruolo di consigliera e assessora.

La politica intesa come impegno concreto, responsabilità e attenzione alle persone. Di Nadia Antonini restano la competenza, la serietà e la passione con cui ha svolto gli incarichi pubblici che le sono stati affidati, ma anche un legame mai venuto meno con i valori della sinistra e con una comunità politica che ha rappresentato una parte significativa della storia dell’Umbria.

A nome del Partito Democratico dell’Umbria esprimo vicinanza al nipote Stefano Fancelli e a tutti i suoi familiari.

L’Umbria perde una protagonista della sua storia politica e istituzionale. Il suo impegno e il suo esempio continueranno a far parte della memoria della nostra comunità.

Damiano Bernardini
Segretario regionale PD Umbria

Indirizzo

Viale G. Mazzini, 29L
Terni
05100

Orario di apertura

Lunedì 08:00 - 12:00
Martedì 08:00 - 12:00
Mercoledì 08:00 - 12:00
Giovedì 08:00 - 12:00
Venerdì 08:00 - 12:00

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