Dimensione Bandecchi - Umbria

Dimensione Bandecchi - Umbria Dimensione Bandecchi è un movimento politico libero, concreto e vicino ai cittadini. Idee chiare, coraggio e presenza reale sui territori.

Prima l’Italia, prima i cittadini.

RECENTINO, IL LAGO CHE SCOMPARE SOTTO GLI OCCHI DI TUTTI.A Narni c’è un lago che, giorno dopo giorno, sembra non esserci...
04/09/2026

RECENTINO, IL LAGO CHE SCOMPARE SOTTO GLI OCCHI DI TUTTI.

A Narni c’è un lago che, giorno dopo giorno, sembra non esserci più.

A Recentino il livello dell’acqua è sceso drasticamente. Dal fango sono emersi veri e propri isolotti: terra, vegetazione e macchie verdi stanno prendendo il posto di quello che fino a poco tempo fa era lo specchio d’acqua.

Chi vive in zona lo vede ogni giorno.

Ci raccontano di punti dove prima si pescava e dove oggi si muovono gli animali, persino cinghiali che entrano nella vegetazione degli isolotti ormai emersi.

Ci viene detto che è tutto previsto: lavori di manutenzione, abbassamento temporaneo del livello dell’acqua, situazione sotto controllo.

Bene.

Ma allora perché non vengono date risposte precise?

Recentino non è un semplice bacino artificiale.

È un’area di grande valore naturalistico, inserita nella rete europea Natura 2000, che ospita numerose specie di uccelli e che da anni deve fare i conti con problemi di interrimento e qualità delle acque.

Per questo i cittadini hanno il diritto di sapere:

🔴 Come stanno oggi l’acqua e i fanghi?

🔴 Quando termineranno esattamente i lavori?

🔴 Quando il lago tornerà al suo livello normale?

🔴 Qual è il piano per alghe, vegetazione e sedimenti che stanno progressivamente occupando il bacino?

🔴 Cosa si sta facendo per preparare l’area alle prossime piogge autunnali?

Non servono soltanto rassicurazioni.

Servono dati, analisi, date certe e interventi visibili.

Perché se il lago continua a ritirarsi e il bacino si riempie di sedimenti, non possiamo accorgercene quando sarà troppo tardi.

E c’è una domanda ancora più importante:

A cosa servirà la futura Casa del Lago di Miriano se il lago davanti continua a scomparire?

Noi siamo andati sul posto.
Abbiamo parlato con chi vive lì.
Abbiamo visto la situazione e raccolto testimonianze.

Recentino merita attenzione adesso. Non domani.

📍 Dimensione Bandecchi Narni c’è e continuerà a vigilare.

🔴 DESERTIFICAZIONE BANCARIA: A TODI CE NE ACCORGIAMO ORA?Finalmente anche a Todi si parla di desertificazione bancaria.P...
03/09/2026

🔴 DESERTIFICAZIONE BANCARIA: A TODI CE NE ACCORGIAMO ORA?

Finalmente anche a Todi si parla di desertificazione bancaria.

Peccato che non sia un problema nato ieri.
È un problema che esiste da anni, sotto gli occhi di tutti.

E c’è un caso che più di altri dovrebbe far riflettere: COLLEVALENZA.

Una delle frazioni più importanti e popolose del territorio, conosciuta in tutto il mondo per il turismo religioso, ha perso lo sportello bancario e, insieme ad esso, anche l’unico bancomat.

📍 Il risultato?

➡️ Anziani costretti a spostarsi anche solo per un prelievo.
➡️ Famiglie senza un servizio essenziale sotto casa.
➡️ Commercianti penalizzati.
➡️ Un altro pezzo di servizio che scompare dalla frazione.

E allora una domanda va fatta, senza polemiche ma con chiarezza:

QUANDO È STATO CHIUSO LO SPORTELLO, QUALCUNO HA CHIESTO A POSTE ITALIANE DI INSTALLARE ALMENO UN ATM POSTAMAT PRESSO L’UFFICIO POSTALE DI COLLEVALENZA?

Perché se non si può impedire la chiusura di una banca, almeno si può provare a garantire un servizio alternativo.

Oggi si organizzano convegni, si fanno dichiarazioni e si scopre che la desertificazione bancaria è un problema.

Ma la desertificazione non comincia quando se ne parla.
Comincia quando si perde un servizio e nessuno interviene.

Per noi il punto è semplice:

🏘️ LE FRAZIONI NON SONO PERIFERIA.
LE FRAZIONI SONO TODI.

E vanno difese prima che i servizi scompaiano, non dopo.

Perché quando chiude una banca, quando sparisce un bancomat, quando viene meno un servizio essenziale, non si perde soltanto uno sportello: si perde un pezzo di comunità.

Dimensione Bandecchi Todi continuerà a porre queste domande.

Non servono comunicati a babbo morto.
Servono programmazione, attenzione e fatti.

⚠️ Palazzetto di Viale Martiri della Resistenza, Spoleto.Doveva essere finito il 13/05/2026.Siamo a settembre 2026 e c'è...
02/09/2026

⚠️ Palazzetto di Viale Martiri della Resistenza, Spoleto.

Doveva essere finito il 13/05/2026.
Siamo a settembre 2026 e c'è ancora un cantiere con transenne e gru.

7,5 milioni di euro fermi.
E intanto si aggiunge un altro mutuo da 2 milioni.

Prima la Tribuna Mercatelli: 12,5 milioni.
Ora il Palazzetto: 7,5 milioni.

Totale? 4,5 milioni di mutui. Di debito sulle spalle degli spoletini.

Un cantiere aperto dal 10/02/2025 che non finisce e un debito che invece inizia.

Spoleto non è un bancomat. Basta prese in giro.
Spoleto merita rispetto.

🚨 TRE STRADE IMPORTANTI. UN SOLO, GRAVE PROBLEMA. 🚨🌙 Quando arriva la notte, Strada delle Campore  direzione Narni, Stra...
31/08/2026

🚨 TRE STRADE IMPORTANTI. UN SOLO, GRAVE PROBLEMA. 🚨
🌙 Quando arriva la notte, Strada delle Campore direzione Narni, Strada di Marrano e Strada Sant’Anna diventano completamente buie.
❌ Nessuna illuminazione adeguata.
❌ Nessun punto luce.
⚠️ Più difficoltà e più pericoli per chi percorre queste strade ogni giorno.
Non è solo una questione di decoro: è una questione di sicurezza.
🚗 Chi torna a casa la sera, 🚶 chi si sposta a piedi, 🚲 chi percorre queste zone ogni giorno merita strade più sicure e illuminate.
💡 Le nostre strade non possono rimanere nell’oscurità.
👉 Chiediamo attenzione e interventi concreti per garantire maggiore sicurezza a tutti i cittadini.
🔴 BASTA BUIO. VOGLIAMO SICUREZZA.
💡 ILLUMINAZIONE SUBITO.

🎬 TERNI TORNA SUL GRANDE SCHERMO. PAPIGNO RINASCE!Dopo anni di abbandono, cancelli chiusi e promesse mai mantenute, gli ...
29/08/2026

🎬 TERNI TORNA SUL GRANDE SCHERMO. PAPIGNO RINASCE!

Dopo anni di abbandono, cancelli chiusi e promesse mai mantenute, gli Studios di Papigno tornano a vivere.

Il Comune di Terni ha chiuso l'accordo: 1,75 MILIONI DI EURO di investimento privato per far rinascere uno dei luoghi simbolo della nostra città.

Di cosa stiamo parlando?
Di 10 immobili tra teatri di posa, capannoni, camerini, uffici e laboratori che dal 1901 hanno fatto la storia industriale di Terni, a due passi dalla Cascata delle Marmore. 105.450 mq di cui 34.500 coperti che erano diventati un rudere.

Ora:
✅ 1,1 milioni per recupero e ristrutturazione
✅ 650 mila euro per arredi, attrezzature e impianti all'avanguardia
✅ Un polo cinematografico che torna a essere tra i più grandi e attrezzati d'Europa

Questa è la Terni che vogliamo.
Non quella che piange l'abbandono, ma quella che trasforma un ex stabilimento chimico in una fabbrica di sogni, lavoro e turismo.

Significa:
🎥 Produzioni nazionali e internazionali che tornano a Terni
💼 Lavoro vero per tecnici, maestranze, giovani creativi
🏛️ Valorizzazione del patrimonio pubblico invece di lasciarlo marcire
🌍 Terni che diventa TERRA DI CINEMA, non solo acciaio.

Quando c'è visione, i risultati arrivano. Bandecchi lo aveva detto: non gestiamo il patrimonio, lo VALORIZZIAMO.

Papigno è solo l'inizio.

E voi, quale film vorreste vedere girato a Terni? Scrivetelo nei commenti 👇

🚆❗️Ferrovia Città di Castello - Sansepolcro: da 2026 a 2030, 55 milioni fermi.C'è una cosa che i cittadini di Città di C...
28/08/2026

🚆❗️Ferrovia Città di Castello - Sansepolcro: da 2026 a 2030, 55 milioni fermi.

C'è una cosa che i cittadini di Città di Castello devono sapere.

Per la tratta ferroviaria Città di Castello - Sansepolcro ci sono 55 milioni di euro già stanziati, con gara già aggiudicata all'impresa SALCEF, pronta ad aprire il cantiere.

Da luglio 2025 RFI sollecita la firma della convenzione con la Regione Umbria per far partire i lavori.

Quella firma non è ancora arrivata. Il cantiere è fermo.

Il risultato è sotto gli occhi di tutti: il cronoprogramma che prevedeva la riapertura completa della dorsale entro il 2026 è slittato prima al 2028, e ora si parla concretamente del 2030.

Quattro anni di ritardo non per mancanza di fondi, ma per un atto amministrativo che non viene firmato.

Nel frattempo a pagare sono i pendolari, gli studenti, i lavoratori e le imprese dell'Alta Umbria, costretti ai bus sostitutivi e a una ferrovia spezzata.

Quando verrà firmata la convenzione? Quando partirà il cantiere?

Città di Castello non può aspettare fino al 2030.

L'ASCENSORE VERTICALE NON CONVINCE NEMMENO CHI HA SCELTO TODI PER AMORELa scorsa settimana il TGR Rai ha celebrato Todi ...
27/08/2026

L'ASCENSORE VERTICALE NON CONVINCE NEMMENO CHI HA SCELTO TODI PER AMORE

La scorsa settimana il TGR Rai ha celebrato Todi come città internazionale, modello di accoglienza grazie alla grande comunità di stranieri che ha scelto di vivere qui.

Peccato che proprio da quella comunità, che ama Todi forse più di noi, arrivino oggi le critiche più dure sulla mobilità del centro storico.

E non sono critiche politiche. Sono problemi reali, vissuti ogni giorno.

Ci scrivono che la funicolare spesso è chiusa. Senza preavviso. Senza un cartello che indichi l'alternativa. Una volta c'era il bus navetta sostitutivo, e funzionava. Oggi non c'è più.

Resta l'ascensore verticale.

Un'opera da quasi 6 milioni di euro che sulla carta doveva risolvere tutto, ma che per molti resta incomprensibile e faticosa. Pulsantiera poco chiara, percorso ripido, non pavimentato, con ghiaia e scarichi ostruiti fin dal primo giorno. Sotto la pioggia diventa pericoloso. Per un anziano, per una mamma con il passeggino, per chi ha problemi di salute, è una barriera, non un accesso.

Ci segnalano casi di ospiti con disabilità che non sono riusciti a raggiungere il centro perché non in grado di scalare la collina. Di famiglie che evitano l'ascensore perché troppo faticoso. Di residenti del centro che per portare un parente in carrozzina in piazza devono lasciarlo al bar e girare mezz'ora per trovare un parcheggio.

C'è chi organizzava tour internazionali basati a Todi da 10 anni e ha spostato tutto a Perugia proprio per questo motivo.

Todi viene raccontata come "la città più abitabile del mondo". Ed è vero, ha una bellezza innegabile e un potenziale immenso.

Ma una città è abitabile se è accessibile. Se una madre, un anziano, un disabile, un turista che arriva per la prima volta, riesce ad arrivare in piazza senza perdersi, senza rischiare di cadere, senza dover scalare una collina di ghiaia.

Oggi questo a Todi non accade.

Non servono altri varchi o altre restrizioni. Serve un piano di mobilità pensato, manutenuto e soprattutto condiviso. Con residenti, commercianti e anche con quella comunità internazionale che ha scelto Todi e che oggi ci sta dicendo che qualcosa non va.

Ascoltiamola.

SPOLETO E IL SAN MATTEO: DALLA RASSEGNAZIONE AL PROGETTO​Il 15 luglio la Regione ha assunto un impegno formale: dare ris...
26/08/2026

SPOLETO E IL SAN MATTEO: DALLA RASSEGNAZIONE AL PROGETTO

Il 15 luglio la Regione ha assunto un impegno formale: dare risposte entro metà agosto sul futuro dell'Ospedale San Matteo degli Infermi. Oggi è il 26 agosto. Nessun atto è stato prodotto.

Non è una polemica. È la certificazione di un metodo che sta indebolendo i nostri territori: si amministra per annunci, non per risultati.

Il San Matteo non è un piccolo presidio. Serve 70.000 cittadini tra Spoleto e Valnerina. Fino al 2019 il suo Punto Nascita garantiva quasi 500 parti l'anno, senza che alcuna disposizione nazionale ne imponesse la chiusura. Oggi quel servizio è chiuso, il Pronto Soccorso è costretto a dirottare i casi più complessi verso altri ospedali, i reparti resistono grazie a personale precario senza che vengano banditi concorsi strutturali per posti stabili.

Come se ne esce? Non con un'altra protesta, ma con un piano chiaro e misurabile.

Tre azioni immediate e realizzabili:

1. Autonomia e responsabilità. Restituire a Spoleto una direzione con autonomia gestionale e un budget vincolato a obiettivi precisi: riapertura del Punto Nascita e stabilizzazione del personale entro 12 mesi. Una gestione si giudica dai risultati, non dalle intenzioni.

2. Attrattività per i medici. Servono contratti stabili, non incarichi di pochi mesi. Concorsi rapidi, convenzione con l'Università di Perugia per creare una Scuola di Specializzazione diffusa a Spoleto, alloggi a canone calmierato per i nuovi assunti e indennità di residenzialità per le aree interne. La sanità riparte dalle persone.

3. Un ospedale di confine, non di frontiera. Il San Matteo deve diventare polo di riferimento per la salute della donna, del bambino e per la riabilitazione post-acuzie per l'intera dorsale appenninica, integrato con la rete digitale regionale e con la telemedicina. Non un doppione di Perugia, ma un'eccellenza complementare. I fondi del PNRR per la sanità territoriale esistono: vanno intercettati e spesi.

La salute è la prima infrastruttura di sviluppo. Senza ospedale, una città non trattiene famiglie, non attrae imprese, non ha futuro.

Spoleto non chiede solidarietà. Chiede visione e coraggio amministrativo.

NARNI, 650MILA EURO PER GLI ASCENSORI DEL SUFFRAGIO. MA DA QUANDO FARE MANUTENZIONE È UN MIRACOLO?Leggo il comunicato tr...
25/08/2026

NARNI, 650MILA EURO PER GLI ASCENSORI DEL SUFFRAGIO. MA DA QUANDO FARE MANUTENZIONE È UN MIRACOLO?

Leggo il comunicato trionfale del Comune di Narni: "pronti 650mila euro per sostituire gli ascensori del Suffragio, stop alle polemiche".

Caro Sindaco Lucarelli, con tutto il rispetto: fare manutenzione agli ascensori non è un vanto da campagna elettorale, è il MINIMO.

Quegli impianti sono del 1996. Sono 30 anni che si rompono, 30 anni che i narnesi anziani, le mamme con i passeggini, i disabili e i turisti restano a piedi. Non avete "zittito" nessuno, avete solo fatto quello che avreste dovuto fare anni fa con i soldi di tutti.

E poi diciamocela tutta, il problema non sono SOLO gli ascensori.

Al Suffragio l'unica cosa che funziona alla perfezione è farti pagare il ticket del parcheggio.

Per il resto? Il nulla.

📍 Paghi il parcheggio e poi non trovi NESSUNO che ti accolga. Zero informazioni.
📍 Nessuna guida turistica, nessun itinerario, nessuna indicazione su cosa vedere. I turisti si sentono completamente abbandonati.
📍 Bagni pubblici in condizioni NAUSEANTI. Sporchi, maleodoranti, indegni di una città che vuole chiamarsi turistica.

Queste non sono mie invenzioni. Sono le segnalazioni che ci arrivano ogni settimana da turisti e da persone che vengono assiduamente a Narni e la amano.

Prima di festeggiare per un lavoro che DEVE essere fatto, pensate all'accoglienza. A cosa serve un ascensore nuovo se al parcheggio c'è solo uno che ti fa pagare, senza nessuno che ti guidi alla visita della città?

Narni merita di più. Merita rispetto, non propaganda.

TERNI PIÙ SICURA, INSIEME. 🚨56 nuove telecamere per rafforzare la sicurezza e il controllo del territorio, con 24 aree i...
24/08/2026

TERNI PIÙ SICURA, INSIEME. 🚨
56 nuove telecamere per rafforzare la sicurezza e il controllo del territorio, con 24 aree individuate in città.
📍 Più controllo. Più prevenzione. Più sicurezza per tutti.

Indirizzo

Largo Elia Rossi Passavanti 4
Terni
05100

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