24/01/2026
Sanità nel caos a Terracina: "Venti pazienti al giorno bloccati in Pronto Soccorso mentre 22 letti restano chiusi"
Dura denuncia di Azione: "Trasferimenti al privato nonostante posti pubblici disponibili. Spreco inaccettabile di risorse"
Una situazione definita "paradossale e inaccettabile" quella che da giorni si protrae all'ospedale di Terracina, dove circa venti pazienti al giorno rimangono in attesa di ricovero al Pronto Soccorso, mentre ventidue posti letto pubblici risultano inutilizzati da quasi due anni. A denunciarlo con una lettera aperta indirizzata alla Regione Lazio e alla Direzione Generale della ASL di Latina è Arcangelo Palmacci, segretario provinciale di Azione.
Secondo quanto ricostruito da Palmacci, nonostante le precedenti segnalazioni e denunce pubbliche, il problema persiste e si aggrava. "Nell'ultima settimana", scrive il rappresentante di Azione, "parallelamente ai pazienti bloccati in Pronto Soccorso, continuano i trasferimenti verso strutture private, dopo i 78 già effettuati nei giorni scorsi, con costi che gravano ingiustificatamente sulla collettività".
Il paradosso denunciato è chiaro: mentre l'ospedale pubblico trasferisce pazienti verso cliniche private, ventidue posti letto risultano sospesi e inutilizzati da circa ventiquattro mesi, risorse che secondo Palmacci "potrebbero risolvere gran parte delle criticità esistenti".
"Questa situazione non rappresenta soltanto un grave disservizio sanitario", attacca il segretario di Azione, "ma configura anche una responsabilità politica diretta delle istituzioni competenti, che continuano a consentire il ricorso sistematico al privato pur disponendo di risorse pubbliche inutilizzate".
Nella lettera aperta, Palmacci chiede risposte ufficiali su tre punti: le motivazioni per cui i ventidue posti letto sono sospesi da quasi due anni, le ragioni del ricorso continuativo alle strutture private a fronte della disponibilità di posti pubblici, e infine tempi certi e misure concrete per la riattivazione dei letti inutilizzati.
"Il protrarsi di tale situazione", avverte il rappresentante di Azione, "comporta rischi clinici per i pazienti, sovraccarico del personale sanitario, evidenti disservizi e un inammissibile spreco di risorse pubbliche". Palmacci parla apertamente di "grave omissione istituzionale" e invita ASL e Regione Lazio a fornire "risposte immediate e azioni concrete", sottolineando che "i cittadini di Terracina esigono chiarimenti e assunzione di responsabilità".
e.