Il 21 febbraio 1975, dopo circa un decennio di rinvii, fu stipulata tra la Fondazione Adriano Olivetti e l’Amministrazione comunale una convenzione per istituire la Biblioteca comunale a Terracina. L’immobile, di proprietà della Fondazione, fu edificato alla fine degli anni ’50 (la costruzione iniziata nel maggio del ’58 terminò il 31 ottobre 1959) “con il contributo determinante dell’ingegnere”,
alla cui memoria la Biblioteca fu intitolata. Potendo contare sull’uso gratuito dei locali, sul ricco patrimonio librario e sul contributo economico che la Fondazione Olivetti annualmente erogava per le spese di gestione, nella seconda metà degli anni settanta veniva così avviato a Terracina il servizio pubblico di Biblioteca. Avendo come riferimento normativo le leggi della neonata Regione Lazio e potendo contare sulla costante opera d’impulso ed indirizzo della Soprintendenza ai Beni Librari, che non sempre è stata mera erogazione di contributi ma costante assistenza e supporto operativo, si è riusciti a dare un senso ed una dignità al servizio. L'adozione dello scaffale aperto, congiuntamente ad una politica tesa a fornire all'utente una raccolta ampia e aggiornata collocata in ambienti adeguati, il personale aumentato nel numero e professionalizzato, ha favorito uno sviluppo massiccio della circolazione dei libri. Il forte radicamento oggi della biblioteca presso la comunità locale, supportato dalla costante crescita degli indicatori della qualità del servizio, dà la dimensione del cambiamento avvenuto. Grazie alla qualità e professionalità del servizio, la Biblioteca Comunale di Terracina ha ricevuto per diversi anni dalla Regione Lazio il Marchio di Qualità, un premio che l’ha collocata tra le migliori della regione.