PD Terracina

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ASSISTENZA DOMICILIARE: I DISSERVIZI HANNO COLPITO ANCHE TERRACINAAnche nel nostro territorio medici, operatori e famigl...
10/07/2026

ASSISTENZA DOMICILIARE: I DISSERVIZI HANNO COLPITO ANCHE TERRACINA

Anche nel nostro territorio medici, operatori e famiglie hanno dovuto fare i conti con rallentamenti, blocchi e difficoltà nell’utilizzo della nuova piattaforma regionale SIATeSS.

La digitalizzazione della sanità è necessaria, ma deve semplificare l’accesso alle cure, non diventare un ostacolo. Dietro ogni richiesta che resta bloccata ci sono persone fragili, pazienti cronici, oncologici e non autosufficienti che non possono attendere i tempi di un sistema informatico inefficiente.

Ringraziamo i consiglieri regionali del Partito Democratico Salvatore La Penna e Marta Bonafoni per il tempestivo intervento e per aver presentato un’interrogazione alla Regione Lazio, chiedendo soluzioni immediate, procedure alternative e il rafforzamento dell’assistenza tecnica.

Ora la Regione intervenga rapidamente, garantendo la continuità delle cure e mettendo i medici nelle condizioni di svolgere il proprio lavoro.

La tecnologia deve essere al servizio delle persone. Mai il contrario.

La scadenza del PNRR fissata per oggi certifica il completo fallimento del governo sulle Case di comunità.I numeri sono ...
30/06/2026

La scadenza del PNRR fissata per oggi certifica il completo fallimento del governo sulle Case di comunità.

I numeri sono impietosi: su 1.038 Case di comunità da realizzare (un numero già ridotto rispetto al target iniziale di 1.350), stando all’ultima rilevazione dell’Agenas, ad oggi solo 781 strutture hanno almeno un servizio attivo. Solo 204 Case di comunità rispettano gli standard di presenza medica e solo 216 quelli di presenza infermieristica. Il numero di strutture pienamente operative secondo gli standard previsti - pari a 66 - è addirittura imbarazzante.

Questi dati sono ancora più gravi se osserviamo la distribuzione di queste strutture sul territorio: nelle Regioni del Nord la percentuale di strutture almeno parzialmente operative su quelle previste è significativamente superiore a quella delle Regioni del Sud. Basti pensare che la Lombardia conta già 186 strutture operative e il Veneto 102 contro le 48 messe in cantiere in Calabria di cui ancora non è nota l'operatività e le 54 attive in Sicilia su 146 previste.

Un discorso a parte lo merita il personale: invece di formare professionisti con competenze specifiche per lavorare in queste strutture (come ho proposto in un disegno di legge che ho presentato ormai tre anni fa), il governo ha trasformato le Case di comunità in uffici dei medici di famiglia, sottraendoli ai territori dove queste fondamentali figure professionali sono già carenti. Una soluzione inadeguata che, in ogni caso, non basterà neanche a coprire il fabbisogno di personale medico e infermieristico di queste strutture (secondo le prime stime mancano già oltre 2.500 medici e 7mila infermieri per farle funzionare).

Si tratta di un’enorme occasione persa per il nostro Servizio sanitario nazionale. Dopo quattro anni di governo, le Case di comunità potevano rappresentare una svolta per rafforzare la sanità territoriale, contribuire a smaltire le liste d’attesa, colmare le disuguaglianze nell’accesso alle cure e garantire finalmente un’assistenza più vicina ai bisogni dei cittadini, invece ci troviamo di fronte a strutture formalmente realizzate ma, di fatto, inutilizzabili.

Il ministro della Salute, invece di rivendicare senza pudore risultati “assolutamente in linea” con i target della medicina territoriale, dovrebbe assumersi la responsabilità di questa gestione disastrosa davanti ai cittadini.

Andrea Crisanti

  Per favore firmate la petizione online qui. 👉 https://c.org/G98RTPk4wz Ci vuole meno di un minuto! 🙏 Nonostante le 13....
18/06/2026

Per favore firmate la petizione online qui. 👉 https://c.org/G98RTPk4wz Ci vuole meno di un minuto! 🙏

Nonostante le 13.000 firme depositate a sostegno della proposta di Legge per l’istituzione dello Psicologo di base nel Lazio, il Presidente della Regione Francesco Rocca e tutto il centrodestra stanno impedendo la discussione e l’approvazione.

Una scelta gravissima. Parliamo di una questione molto seria come la salute mentale di tantissime persone (molti giovanissimi), eppure la maggioranza fugge dal confronto.

https://www.latinacorriere.it/psicologo-di-base-sarubbo-attacca-rocca-e-il-centrodestra-bloccano-la-legge/

https://latinatu.it/psicologo-di-base-sarubbo-pd-rocca-e-il-centrodestra-bloccano-la-legge/

https://www.studio93.it/psicologo-di-base-sarubbo-legge-ferma-al-via-una-petizione-per-sbloccarla

https://www.aprilianews.it/politica/psicologo-di-base-sarubbo-rocca-e-il-centrodestra-bloccano-la-legge/

https://www.mondoreale.it/2026/06/latina-psicologo-di-base-sarubbo-rocca-e-il-centrodestra-bloccano-la-legge/

https://tabloidweb.it/psicologo-di-base-sarubbo-rocca-e-il-centrodestra-bloccano-la-legge/

Sara Battisti
Partito Democratico del Lazio
Gruppo consiliare PD Regione Lazio
Partito Democratico Provincia Latina
Partito Democratico

Psicologo di base, Sarubbo: «Rocca e il centrodestra bloccano la legge» » TabloidWeb

𝐓𝐀𝐒𝐒𝐄 𝐀𝐋 𝐌𝐀𝐒𝐒𝐈𝐌𝐎, 𝐒𝐄𝐑𝐕𝐈𝐙𝐈 𝐀𝐋 𝐌𝐈𝐍𝐈𝐌𝐎? 𝐄̀ 𝐓𝐄𝐌𝐏𝐎 𝐃𝐈 𝐂𝐀𝐌𝐁𝐈𝐀𝐑𝐄Facciamo due conti.Con un reddito imponibile di 25.000 euro, un...
09/06/2026

𝐓𝐀𝐒𝐒𝐄 𝐀𝐋 𝐌𝐀𝐒𝐒𝐈𝐌𝐎, 𝐒𝐄𝐑𝐕𝐈𝐙𝐈 𝐀𝐋 𝐌𝐈𝐍𝐈𝐌𝐎? 𝐄̀ 𝐓𝐄𝐌𝐏𝐎 𝐃𝐈 𝐂𝐀𝐌𝐁𝐈𝐀𝐑𝐄

Facciamo due conti.

Con un reddito imponibile di 25.000 euro, un cittadino paga circa 200 euro l’anno di addizionale comunale IRPEF.

Con 35.000 euro, ne paga circa 280 euro.

Con 50.000 euro, ne paga circa 400 euro.

Soldi veri. Soldi che ogni anno migliaia di famiglie di Terracina versano al Comune.

𝐏𝐨𝐢 𝐩𝐞𝐫𝐨̀ 𝐥𝐞𝐠𝐠𝐢𝐚𝐦𝐨 𝐢𝐥 𝐫𝐞𝐧𝐝𝐢𝐜𝐨𝐧𝐭𝐨.

Leggiamo di ritardi nella programmazione.

Leggiamo di servizi che faticano a migliorare.

Leggiamo di manutenzioni che non arrivano con la tempestività necessaria.

Leggiamo di crediti che il Comune continua ad accumulare senza riuscire a recuperarli completamente.

E allora una domanda è inevitabile:

𝐞̀ 𝐠𝐢𝐮𝐬𝐭𝐨 𝐦𝐚𝐧𝐭𝐞𝐧𝐞𝐫𝐞 𝐥𝐚 𝐭𝐚𝐬𝐬𝐚𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞 𝐚𝐥 𝐦𝐚𝐬𝐬𝐢𝐦𝐨 (𝐦𝐚𝐢 𝐩𝐢𝐮̀ 𝐬𝐜𝐞𝐬𝐚 𝐝𝐨𝐩𝐨 𝐥𝐚 𝐝𝐢𝐜𝐡𝐢𝐚𝐫𝐚𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞 𝐝𝐢 𝐝𝐢𝐬𝐬𝐞𝐬𝐭𝐨) 𝐩𝐞𝐫 𝐭𝐮𝐭𝐭𝐢, 𝐬𝐞𝐧𝐳𝐚 𝐝𝐢𝐬𝐭𝐢𝐧𝐠𝐮𝐞𝐫𝐞 𝐭𝐫𝐚 𝐜𝐡𝐢 𝐠𝐮𝐚𝐝𝐚𝐠𝐧𝐚 𝟏𝟓.𝟎𝟎𝟎 𝐞𝐮𝐫𝐨 𝐞 𝐜𝐡𝐢 𝐧𝐞 𝐠𝐮𝐚𝐝𝐚𝐠𝐧𝐚 𝟕𝟎.𝟎𝟎𝟎?

Noi crediamo di no.

Perché la giustizia fiscale non significa far pagare tutti allo stesso modo.

Significa chiedere di più a chi ha di più e proteggere chi ha redditi bassi e medio-bassi.

𝐏𝐞𝐫 𝐪𝐮𝐞𝐬𝐭𝐨 𝐫𝐢𝐭𝐞𝐧𝐢𝐚𝐦𝐨 𝐜𝐡𝐞 𝐓𝐞𝐫𝐫𝐚𝐜𝐢𝐧𝐚 𝐝𝐞𝐛𝐛𝐚 𝐚𝐩𝐫𝐢𝐫𝐞 𝐮𝐧𝐚 𝐝𝐢𝐬𝐜𝐮𝐬𝐬𝐢𝐨𝐧𝐞 𝐬𝐞𝐫𝐢𝐚 𝐬𝐮𝐥𝐥𝐚 𝐩𝐫𝐨𝐠𝐫𝐞𝐬𝐬𝐢𝐯𝐢𝐭𝐚̀ 𝐝𝐞𝐥𝐥’𝐚𝐝𝐝𝐢𝐳𝐢𝐨𝐧𝐚𝐥𝐞 𝐜𝐨𝐦𝐮𝐧𝐚𝐥𝐞 𝐈𝐑𝐏𝐄𝐅, 𝐢𝐧𝐭𝐫𝐨𝐝𝐮𝐜𝐞𝐧𝐝𝐨 𝐮𝐧𝐚 𝐭𝐚𝐬𝐬𝐚𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞 𝐩𝐞𝐫 𝐬𝐜𝐚𝐠𝐥𝐢𝐨𝐧𝐢 𝐜𝐡𝐞 𝐠𝐚𝐫𝐚𝐧𝐭𝐢𝐬𝐜𝐚 𝐦𝐚𝐠𝐠𝐢𝐨𝐫𝐞 𝐞𝐪𝐮𝐢𝐭𝐚̀ 𝐬𝐨𝐜𝐢𝐚𝐥𝐞.

Meno peso su pensionati, lavoratori e famiglie che già affrontano il caro vita.

Più equilibrio nella distribuzione del carico fiscale.

Ma c’è anche un altro punto.

Prima di chiedere ulteriori sacrifici a chi paga regolarmente, il Comune deve dimostrare di saper recuperare le somme dovute da chi non paga e di trasformare le entrate in servizi, manutenzioni e qualità della vita.

Perché un Comune non può essere soltanto un esattore.

Deve essere un’amministrazione capace di restituire ai cittadini ciò che i cittadini versano.

Pagare le tasse è un dovere. Utilizzarle bene è un obbligo.

Il capogruppo Pierpaolo Chiumera

80 anni di Repubblica italiana. Buona Festa della Repubblica!
02/06/2026

80 anni di Repubblica italiana. Buona Festa della Repubblica!

𝐌𝐈𝐋𝐈𝐎𝐍𝐈 𝐈𝐍 𝐂𝐀𝐒𝐒𝐀 𝐂𝐈𝐓𝐓𝐀̀ 𝐍𝐄𝐋 𝐃𝐄𝐆𝐑𝐀𝐃𝐎Terracina ormai è diventata il Comune delle tasse facili per chi le paga e dei serviz...
28/05/2026

𝐌𝐈𝐋𝐈𝐎𝐍𝐈 𝐈𝐍 𝐂𝐀𝐒𝐒𝐀 𝐂𝐈𝐓𝐓𝐀̀ 𝐍𝐄𝐋 𝐃𝐄𝐆𝐑𝐀𝐃𝐎

Terracina ormai è diventata il Comune delle tasse facili per chi le paga e dei servizi fantasma.

Con questa amministrazione GIANNETTI funziona così:

se sei un cittadino che paga…
paghi sempre di più.

Se invece il Comune deve recuperare milioni di euro da chi non paga…
allora improvvisamente diventa lento, distratto, inefficiente.

I revisori dei conti parlano chiaro:
oltre 70 milioni di crediti ancora da riscuotere.

𝐒𝐄𝐓𝐓𝐀𝐍𝐓𝐀 𝐌𝐈𝐋𝐈𝐎𝐍𝐈 [𝟕𝟎].

E intanto ai cittadini arrivano:

🔝 tasse,
🔝 aumenti,
🔝 disservizi,
🔝 strutture degradate,
🔝 manutenzioni inesistenti.

La verità è che questa amministrazione è forte con i cittadini onesti…
e terribilmente debole con chi dovrebbe davvero andare a prendere i soldi.

E sapete qual è il paradosso?

Che mentre Terracina cade a pezzi…
loro si vantano degli avanzi di bilancio.

I soldi restano nei conti.
Non diventano servizi.
Non diventano opere.
Non diventano qualità della vita.

Perché governare una città non significa accumulare numeri su un foglio Excel.

Significa trasformare i soldi dei cittadini in una città che funzioni.

E oggi non funziona.

Pierpaolo Chiumera

Calcatore. Storia di un quartiere tradito ed abbandonato.Il nostro intervento sulla stampa di oggi.Daniele Cervelloni
28/05/2026

Calcatore. Storia di un quartiere tradito ed abbandonato.
Il nostro intervento sulla stampa di oggi.

Daniele Cervelloni

“Oggi ricordiamo le vittime della strage neofascista di piazza della Loggia a Brescia del 28 maggio 1974 e ci uniamo al ...
28/05/2026

“Oggi ricordiamo le vittime della strage neofascista di piazza della Loggia a Brescia del 28 maggio 1974 e ci uniamo al dolore senza fine dei loro familiari. Il disegno eversivo del terrorismo nero voleva destabilizzare la Repubblica ma è stato sconfitto dal coraggio e dalla determinazione delle cittadine e dei cittadini a difendere la libertà e la democrazia.”
_Anna Ascani_

Oggi 24 maggio Terracina celebra la Liberazione dall’occupazione nazi-fascista. I rappresentanti delle Istituzioni, dell...
24/05/2026

Oggi 24 maggio Terracina celebra la Liberazione dall’occupazione nazi-fascista. I rappresentanti delle Istituzioni, delle forze dell’ordine delle Associazioni Combattentistiche e pacifiste hanno deposto un omaggio floreale davanti alla croce posta a Porta Napoletana.

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23/05/2026

Oggi ricordiamo Giovanni Falcone, Francesca Morvillo e gli agenti della scorta Vito Schifani, Rocco Dicillo e Antonio Montinaro.

“La strage di Capaci è memoria, ma è anche impegno. È la consapevolezza che non tutta la verità è stata ancora raggiunta. ‘Non è stata solo la mafia’: quelle parole continuano ancora oggi a interrogarci. Per questo, 34 anni dopo, continuiamo a chiedere verità e giustizia. Per Capaci, per via D’Amelio, per tutte le stragi che hanno attraversato la storia repubblicana: da Piazza Fontana a Piazza della Loggia, dall’Italicus alla strage di Bologna, fino alla mancata strage dell’Olimpico del 1994. Un filo rosso di sangue e misteri che impone ancora oggi allo Stato, alla politica e alla società civile un dovere: non archiviare, non dimenticare, non smettere di cercare la verità.” - Sandro Ruotolo

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