29/08/2026
LA TARI È UNA COSA SERIA: COME LA VERITÀ
Chi la spara più grossa vince. Cercando di nascondere ciò che non "conviene" far sapere alla gente. No, non funziona così. Servono onestà, rispetto e chiarezza. Soprattutto quando si parla dei soldi dei cittadini. Per le cose serie servono spiegazioni serie. Ora più che mai è un dovere, visto che da settimane assistiamo a vari tentativi – goffamente guidati dalla strumentalizzazione politica - di attribuire all'attuale amministrazione comunale gli aumenti della TARI: la tassa sui rifiuti.
Una narrazione semplice, che fa colpo e affonda nelle difficoltà quotidiane dei cittadini, ma profondamente lontana dalla realtà dei fatti. Chi amministra, però, deve dire la verità alla gente. Quella verità che fa male a chi si sforza di non volerla raccontare e cerca di piegarla per i propri scopi personali. Che fa male a chi, per esempio, non racconta che il Comune di Terricciola da due anni impiega risorse proprie per combattere gli aumenti Tari e tutelare il più possibile i cittadini. Come non aveva mai fatto nessuna amministrazione in questo Comune. Ma andiamo con ordine. Con dati e numeri.
𝗟𝗮 𝗽𝗿𝗶𝗺𝗮 𝘃𝗲𝗿𝗶𝘁𝗮̀
La prima verità è che la TARI non è una tassa che il Comune può aumentare o diminuire a piacimento. La TARI è regolata da norme nazionali e da un sistema tariffario definito da ARERA, l’Autorità nazionale di regolazione per energia, reti e ambiente. Il costo del servizio viene determinato attraverso il Piano Economico Finanziario validato dagli enti competenti e deve coprire integralmente le spese di raccolta, trasporto, trattamento e smaltimento dei rifiuti. In sintesi:
• il Comune non può decidere arbitrariamente di abbassare la TARI;
• il Comune non può ignorare i costi certificati del servizio;
• il Comune non può cancellare gli aumenti derivanti dai meccanismi nazionali di regolazione.
Chi sostiene il contrario o non conosce il funzionamento della TARI oppure sceglie di non spiegarlo ai cittadini.
𝗤𝘂𝗮𝗻𝗱𝗼 𝗲̀ 𝗶𝗻𝗶𝘇𝗶𝗮𝘁𝗼 𝗱𝗮𝘃𝘃𝗲𝗿𝗼 𝗹’𝗮𝘂𝗺𝗲𝗻𝘁𝗼?
L’attuale amministrazione rappresentata da Terricciola SiCura 2030 si è insediata nell’estate del 2024. I dati pubblici dimostrano che il fenomeno degli aumenti era già in corso da anni. Prendendo come riferimento una tipica utenza domestica di 100 metri quadrati con 3 componenti, emerge chiaramente che gli incrementi erano già presenti prima dell’insediamento dell’attuale amministrazione:
• TARI 2022: 200,33 €
• TARI 2023: 203,44 € (+1,55%)
• TARI 2024 (cifre deliberate dalla precedente amministrazione): 237,20 € (+16,59%)
Si tratta di aumenti avvenuti prima del 2024, quando Terricciola SiCura 2030 non era ancora in carica. E l’aumento più alto degli ultimi cinque anni (+𝟭𝟲,𝟱𝟵%) si è verificato durante la precedente amministrazione.
𝗚𝘂𝗮𝗿𝗱𝗶𝗮𝗺𝗼𝗰𝗶 𝗮𝘁𝘁𝗼𝗿𝗻𝗼
Terricciola non è un mondo a parte. La gestione dei rifiuti è inserita all'interno del sistema dell'ATO Toscana Costa e coinvolge il gestore Geofor. Molte città toscane hanno registrato aumenti significativi della Tari: Firenze, Prato, Pistoia, Livorno, Rosignano.
Le cause sono note:
• aumento dei costi energetici;
• aumento dei carburanti;
• aumento del costo del personale;
• maggiori costi di trattamento e smaltimento;
• applicazione delle regole ARERA.
Attribuire tutto questo al Comune di Terricciola significa ignorare il contesto in cui operano centinaia di amministrazioni locali.
𝗖𝗼𝘀𝗮 𝗵𝗮 𝗳𝗮𝘁𝘁𝗼 𝗧𝗲𝗿𝗿𝗶𝗰𝗰𝗶𝗼𝗹𝗮 𝗦𝗶𝗖𝘂𝗿𝗮 𝟮𝟬𝟯𝟬
La vera domanda non è se gli aumenti esistano. Gli aumenti esistono e sono un problema serio sulle spalle della gente. La domanda è: cosa ha fatto l’amministrazione comunale per proteggere le famiglie? Ed è qui che emerge la differenza tra noi e qualcun altro. Terricciola SiCura 2030, pur non potendo eliminare i costi del servizio, ha scelto di destinare risorse proprie del bilancio comunale a un fondo specifico per alleggerire il peso della TARI sui nuclei familiari. Per la prima volta nella storia del Comune di Terricciola, l’amministrazione comunale guidata da Terricciola SiCura 2030 ha introdotto agevolazioni TARI per le utenze domestiche. Un fatto mai realizzato da nessuna amministrazione precedente. Nel 2025 è stata applicata una riduzione finanziata interamente con risorse comunali. Nel 2026 il fondo è stato aumentato e la riduzione è salita ancora proprio per tamponare il più possibile l’aumento dei costi del servizio.
Ecco l’impatto concreto delle agevolazioni, sempre prendendo come riferimento una utenza domestica di 100 metri quadrati con 3 componenti:
• TARI 2025: 251,10 €
o Aumento reale: +5,86%
o L’aumento senza riduzione comunale sarebbe stato del +13,8%
• TARI 2026: 271,91 €
o Aumento reale: +8,33%
o L’aumento senza riduzione comunale sarebbe stato dell’11,9%
Questi numeri dimostrano che l’amministrazione è intervenuta con strumenti concreti. Ma questo a chi soffia sulla polemica gonfiata ad arte non conviene raccontarlo.
𝗟𝗲 𝗱𝗼𝗺𝗮𝗻𝗱𝗲 𝘀𝗰𝗼𝗺𝗼𝗱𝗲 𝗰𝗵𝗲 𝗮𝗽𝗿𝗼𝗻𝗼 𝗴𝗹𝗶 𝗼𝗰𝗰𝗵𝗶
Se gli aumenti della TARI fossero davvero il risultato dell’attuale amministrazione, come si spiegherebbero gli incrementi registrati già prima del 2024 e l’impennata clamorosa del 2024 deliberata dalla precedente amministrazione? Perché oggi si cerca di trasformare un fenomeno strutturale e nazionale in una polemica locale?
Sono domande legittime che i cittadini meritano di conoscere. Così come è giusto ricordare ai cittadini che chi oggi racconta che la TARI aumenta per “colpa” del Comune, ieri sosteneva che le multe per abbandono dei rifiuti “non si potevano fare" per "colpa del Governo”. Ma la realtà ha dimostrato l'esatto opposto. Dall’estate del 2024 questa amministrazione ne ha fatte a decine, contrastando in modo evidente e concreto lo scarico abusivo di immondizia nel nostro territorio da parte di cittadini residenti in altri Comuni.
𝗜𝗹 𝗽𝗿𝗼𝗯𝗹𝗲𝗺𝗮 𝗲𝘀𝗶𝘀𝘁𝗲 𝗲 𝗰’𝗲̀ 𝗱𝗮 𝗹𝗮𝘃𝗼𝗿𝗮𝗿𝗲
Terricciola SiCura 2030 non nega il problema e non minimizza le difficoltà. Sappiamo che la TARI pesa sui bilanci delle famiglie e delle attività economiche, così come sappiamo che il fondo finanziato dal Comune non può aiutare tutti. Per questo continuiamo a lavorare su tutte le leve che un Comune può realmente utilizzare:
• sostegno economico ai nuclei più fragili;
• contrasto all’evasione per distribuire il costo su una platea più ampia;
• miglioramento della raccolta differenziata;
• riduzione dei rifiuti indifferenziati;
• confronto costante con gli enti competenti e con il gestore per contenere i costi del servizio.
Questa è la differenza tra chi alimenta la rabbia nella convinzione che i cittadini non siano in grado di conoscere la verità e chi invece lavora per tutelare seriamente lavoratori, famiglie, commercianti, pensionati e giovani.
Noi crediamo che la gente meriti trasparenza, competenza e serietà. Spiegazioni serie per le cose serie.
Ed è esattamente ciò che continueremo a garantire.
Di fronte alle responsabilità siamo abituati a metterci la faccia, senza abbassare la testa e senza nasconderci. Mai.