Comune di Testico

Comune di Testico email : [email protected]
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Indirizzo : Piazza 4 Novembre 1
17020

Questa pagina ha esclusive finalità informative e promozionali dell'immagine del Paese, ed è gestita dalla Amministrazione comunale.

Serata “Testico e Nuvole”Vi aspettiamo con tanta musica, buon cibo e allegria !L'Amministrazione Comunale ringrazia il c...
01/06/2026

Serata “Testico e Nuvole”
Vi aspettiamo con tanta musica, buon cibo e allegria !

L'Amministrazione Comunale ringrazia il caro Giacomo Aicardi per la generosità della sua bellissima proposta ! Infatti il primo giugno torna a Testico con il suo famoso Karaoke Itinerante: un format che lo ha reso famoso per la sua grande capacità di riempire le piazze di giovani e meno giovani;
trasporta tutti con musica e canzoni cantate insieme al pubblico, voci intonate o meno intonate non importa, l'importante è vivere insieme le vibrazioni della musica e dell'amicizia. La musica e il canto libero fanno stare bene e questo è quello che conta: vivere insieme le vibrazioni della musica e della gioia di cantare insieme.
La serata, dal titolo "Testico e Nuvole" sarà un'esplosione di magica allegria, musica e buon cibo e accenderà i riflettori sul bellissimo Testico, paese immerso tra gli ulivi, in altura, dove la buona qualità della vita è percepibile, fatta di cose e relazioni semplici e genuine, dove è ancora viva la memoria di abitanti sempre pronti ad improvvisare canti popolari a più voci in piazza davanti ad un bicchiere di vino; e subito arrivavano amici, turisti e passanti che si fermavano, tutti prendevano parte ai canti popolari e entravano nella magia della condivisione di un bicchiere di vino e una fetta di pane e salame.
Le radici del luogo si allargavano includendo nella loro trama tantissime persone che restavano ammaliate dall'aver trovato un luogo dove i valori dell'amicizia e della condivisione venivano trasmessi con tanta spontaneità, semplicità e autenticità. Vere opere d'arte di vita rurale spessissimo immortalate in fotografie che oggi riempiono di memoria e di valori positivi il presente e il futuro di questo splendido paese.
Momenti indimenticabili che Giacomo a modo suo riesce a far rivivere con una sua rivisitazione moderna del cantare e condividere insieme momenti di magica allegria e di buon cibo.

Giacomo è Giacomo ! Ha sempre avuto dimistichezza con il microfono fin da piccolo! Cantava senza timidezza o timore del giudizio e così metteva il buonumore in tutti. Ha sempre avuto l'indole di far sorridere, di unire, di trasportarsi e trasportare tutti in una canzone cantata senza paura della melodia o timori sulla intonazione perchè la musica e la voce non sono solo e sempre intonazione: sono vibrazione, se ti fa vibrare dentro, la vita, la gioia, la voglia di stare bene e di stare insieme allora tutto è perfetto così... E Giacomo è perfetto così. Sono sicura, e gli auguro, che le sue doti e le sue capacità di animatore e conduttore, sempre in espansione, verranno intercettate e farà molta strada.

Con la serata del primo giugno a Testico Giacomo apre il suo tour estivo e apre anche la stagione di eventi estivi di Testico.

Ad arricchire la serata ci saranno molte attrazioni :
Il simpaticissimo duo "Santi Pollastri" a cui dobbiamo la bellissima canzone "Testico e Nuvole" che dà il nome alla serata;
I popolari DJ Musso e Sunny;
Il banco birra e drink di Marco Secco, coorganizzatore della serata;
Tutte le attività locali in piazza con un menù variegato per tutti i gusti : tradizione, tipicità e modernità dalle ore 19:00!

Insomma... non vi resta che ve**re a vivere la serata esplosiva di Giacomo a Testico!
Quindi il primo giugno tutti in piazza a Testico !

La Sindaca
Lucia Moscato

GRANDE FESTA IN PIAZZA A TESTICO IL PRIMO GIUGNO CON IL KARAOKE DEL NOSTRO GIACOMO AICARDI!TESTICO E NUVOLE È IL TITOLO ...
01/06/2026

GRANDE FESTA IN PIAZZA
A TESTICO IL PRIMO GIUGNO
CON IL KARAOKE DEL NOSTRO GIACOMO AICARDI!

TESTICO E NUVOLE È IL TITOLO DELLA SERATA ARRICCHITA DAL DUO SANTI POLLASTRI, DAI DJ MUSSO E SUNNY, DAI DRINK DI MARCO SECCO CHE ÈSNCHE COORGANIZZATORE E DULCIS IN FUNDO TANTE GUSTOSE PROPOSTE DI BUON CIBO CON I RISTORANTI LOCALI: Il Nido delle Rondini, Osteria da Lisa, Trattoria- Pizzeria dai Cacciatori e infine Frittelle di mele a volontà!
E tanta tanta tanta allegria suonata e cantata!

La Sindaca
Lucia Moscato

31/05/2026
2 GIUGNO 19462 GIUGNO 202680 anni dalla nascita della Repubblica, Festa delle Madri Costituenti E Festa dei Padri Costit...
28/05/2026

2 GIUGNO 1946
2 GIUGNO 2026

80 anni dalla nascita della Repubblica,
Festa delle Madri Costituenti
E Festa dei Padri Costituenti

Peccato che delle Madri Costituenti si è parlato molto poco in questi 80 anni trascorsi e così oggi sono ancora troppo poco conosciute.

21 donne elette il 2 giugno 1946 insieme a 535 uomini per l’Assemblea Costituente incaricata di costruire la nostra Carta Costituzionale.

21 donne elette su 226 candidate complessive e su 556 Deputati complessivi.

Ho scelto di rappresentare Maria Guidi Cingolani perché è una delle più anziane (nata nel 1896) e quindi con molti più anni di attivismo politico e sociale vissuto in un contesto assolutamente avverso a ruoli di spicco per le donne; non si fece mai intimidire dalle difficoltà, dalle opposizioni, giudizi e luoghi comuni a cui erano soggette le donne non conformi allo schema ad esse imposto.

Il 2 giugno 1946 le donne votarono per la prima volta alle elezioni politiche, mentre il 3 marzo dello stesso anno votarono per la prima volta alle elezioni amministrative nei comuni che andarono al voto.

Per la prima volta ebbero il diritto di scegliere e di esprimere con il voto la loro scelta, e per la prima volta ebbero il diritto di essere elette.

Non fu un approdo sociale semplice pur essendo dal nostro punto di vista odierno una normalità indiscutibile ….

Fu una conquista ottenuta dopo decenni anzi secoli di lotte delle donne; per secoli la donna è stata considerata inferiore all’uomo, limitata e incapace della elaborazione intellettuale necessaria a comprendere, valutare, decidere e svolgere attività in materia politica come in altre che non fossero : accudire la casa, accudire i figli e fare tutti i lavori più umili e poco o per nulla retribuiti (agricoltura, domestica presso famiglie, lavandaia, cura anziani di casa, poi operaie, al massimo maestre …)

Quindi è giusto e doveroso ringraziare oltre all’attivismo politico delle donne che nel ‘46 si candidarono e le 21 che vennero elette Deputate, anche tutte coloro che resero possibile dopo tante lotte il riconoscimento del diritto di voto attivo e passivo (votare ed essere votate) delle donne.

Dopo la sconfitta del fascismo e del nazifascismo e la fine della guerra riuscirono a far valere il contributo dato alla Resistenza in molte modalità e quindi alla Liberazione dell’Italia e a trasformarlo in un diritto di partecipazione formale e sostanziale alla riorganizzazione della nuova Italia.

Va ricordato che le 21 Deputate riuscirono ad essere sempre coese e ad esprimersi in modo unitario e con un’unica posizione nonostante le differenze nel pensiero e idee politiche dando prova di grande capacità di dialogo e sintesi su argomenti e questioni che avevano importanza nazionale e internazionale: La Pace, l’uguaglianza tra individui, il diritto alle pari opportunità, la vita all’interno della famiglia, il diritto alle cure sanitarie e all’istruzione….

La nostra Costituzione porta ovunque traccia del loro contributo e delle loro modifiche a elaborazioni provenienti dai Deputati- Padri Costituenti spesso ancora fondate e impregnate di visione patriarcale anche in quel contesto.

Da 80 anni beneficiamo di diritti sociali e civili senza dare adeguato rilievo che sono stati pensati per noi, da donne che non li avevano mai potuti sperimentare prima della nascita della Repubblica e della nostra Costituzione.

La vittoria della Repubblica sulla Monarchia, la nascita della nostra Repubblica e la nascita della nostra bella Costituzione va attribuita anche e forse soprattutto al contributo delle donne.

La nostra amata Festa della Repubblica non può essere dissociata dalla Celebrazione delle 21 Deputate e Madri Costituenti insieme ai Padri Costituenti.

Usare il termine Padri Costituenti non significa includere le Madri Costituenti…

Viva la Repubblica, Viva l’Italia pensata e voluta dalle Madri Costituenti.

Tocca a noi donne e uomini del presente continuare a elaborare e far maturare la traccia costituzionale ricevuta, con analoga capacità di dialogo tra parti anche molto distanti tra loro, per il bene della società affidando questo compito a chi ha la capacità di mettere in campo adeguato patrimonio culturale e sapienzale.

Viva la Repubblica e Viva le Madri e Padri Costituenti!

La Sindaca
Lucia Moscato
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26/05/2026
CIAO RENZINO !
24/05/2026

CIAO RENZINO !

CIAO  RENZINO …
24/05/2026

CIAO RENZINO …

CIAO RENZINO !Il 16 maggio alle ore 11:00 Renzino è tornato Testico dove da molti anni trascorreva il la maggior parte d...
24/05/2026

CIAO RENZINO !

Il 16 maggio alle ore 11:00 Renzino è tornato Testico dove da molti anni trascorreva il la maggior parte del suo tempo.
Era per noi tutti Cittadino di Testico.
Aveva scelto Testico per la sede del suo Museo dove aveva raggruppato ed esposto
con grande maestria e sapienza migliaia di pezzi raccolti e restaurati da tutta una vita.
Ha scelto Testico per il suo riposo eterno e tantissime persone hanno partecipato alla benedizione e saluto.
Un abbraccio commovente da parte di tutti rivolto a lui e alla famiglia.

La sua passione per gli oggetti risale alla infanzia, quando già a 8 anni dedicava tutto suo tempo di gioco a recuperare e nascondere ciò che gli altri eliminavano, oppure si avventurava in cunicoli per accedere a stanze sepolte o crollate di vecchi ruderi, o ancora si recava in spazi incolti, boschi, ex pascoli, antiche mulattiere anche in altura, dove grazie a specifici attrezzi rilevatori, rinveniva oggetti di ogni tipo (munizioni, frammenti di armi, bottoni di divise militari, medaglie o ciondoli vocazionali e tutto veniva manutenuto per poter essere studiato e una volta identificato, esposto.
Fin dall’infanzia non poteva fare a meno di recuperare oggetti in disuso e questa sua pratica e poi passione vera e propria nasceva dalla convinzione che gli oggetti non erano cose morte una volta cessato il loro utilizzo ma qualvosa a cui restava legata indissolubilmente una storia e La Storia del nostro Paese la storia e le radici di tutti noi.
La Storia e le storie restavano in come in una stanza segreta dell’oggetto, restava lì silenziosa, ma non appena qualcuno come Renzino sapeva entrare in relazione iniziava a riemergere con i suoi significati e informazioni.
Renzino sapeva approcciare ed entrare in relazione con ogni oggetto antico e solo dopo averlo studiato a fondo autorizzava sè stesso a farlo conoscere e a raccontare tutto quello che aveva capito e ricostruito; non si limitava a scoprire informazioni generali, voleva arrivare a capire tutto il possibile fino alle storie che c’erano dietro, alla relazione tra ogni specifico oggetto e il contesto storico, sociale ed economico. Finché non era ragionevolmente sicuro dei suoi approdi e dell’esattezza delle sue ricostruzioni, non esponeva l’oggetto.

Studiava ininterrottamente e raccontava instancabilmente con una rara capacità di coinvolgimento.

Non aveva paura di raccontare ciò che aveva scoperto, intuito o capito anche quando le sue valutazioni potevano essere scomode.
Era semplice ed umile ma non temeva nessuno, aveva imparato ad essere libero nel pensiero ed esercitava la sua libertà anche davanti a illustri interlocutori e visitatori del Museo.

Sì, era egli stesso patrimonio di memoria insieme alle sue collezioni.
La sua ricca raccolta è molto ben strutturata: per la maggior parte riguarda i mestieri e le attività produttive e quotidiane della vita rurale da fine ‘800 all’immediato dopo guerra (ulivocoltura, pascolo, allevamento, agricoltura, istruzione, piccolo commercio e artigianato …); ci sono molti oggetti della Prima e Seconda Guerra Mondiale ai quali ha dedicato molta parte dei suoi studi (inclusa la tragedia dell’Eccidio nazifascista) e della sua attività di divulgazione contro tutte le guerre; molte stampe di giornali, lettere, cartoline e foto d’epoca; oggetti per attività d’evasione come il gioco delle bocce; molti altri specifici oggetti legati a storie e aneddoti molto particolari.

Tante sono state le proposte anche prestigiose, che ha ricevuto nel tempo per possibili evoluzioni del suo museo, con l’intento di dare sempre più visibilità e valore alla sua opera; e lui, anche se apprezzava ogni buona intenzione e ogni riconoscimento di valore alla sua persona e al suo museo, poi restava affezionato alla dimensione semplice perché gli permetteva di restare fedele a sè stesso, mi diceva.
Restare libero e fedele a sè stesso poteva essere più facile rinunciando alle luci della ribalta…
Quanto era fondata questa sua posizione…

A tutto ciò che riguarda la sua grande capacità di essere custode attivo e straordinario divulgatore di memoria e di cultura, che già eleva la sua persona ai massimi livelli degli studiosi, collezionisti e divulgatori di cultura etnografica, va aggiunto ciò che, a mio avviso fà di Renzino una persona eccezionale come ce ne sono 1 su milioni, purtroppo: la capacità di trasformare il suo museo da raccolta di oggetti inerti, come sono la maggior parte dei Musei, a Museo Vivo.

Accanto alla sua capacità di riportare alla vita l’oggetto e la sua storia vi era la capacità di attrarre i giovani. I suoi più costanti frequentatori erano ragazzi e ragazze, bambini e bambine che restavano affascinati dalla atmosfera del museo e da questo ometto che riusciva sempre a dire qualcosa di interessante e di importante per loro.
Così il museo era per loro un luogo per i loro momenti di evasione ma anche di studio e soprattutto un luogo dal grande valore affettivo ed educativo.

Incredibile !
Come faceva ? Come era riuscito a coinvolgere tanti giovani e giovanissimi ?
A legarli a sè in relazioni solide e durature nel tempo ?
A diventare per ognuno di loro un amato nonno?
Lui rispose così : “ascoltando con interesse quello che i giovani dicono o non dicono.
Entrando in relazione e dicendo quello che penso. Loro ascoltano, a loro volta e capiscono anche i miei rimproveri”

Caro Renzino,
Hai lasciato un segno indelebile in tutti noi ma ciò che hai lasciato ai ragazzi e ragazze che ti hanno frequentato e amato, ora che la tua casa è l’Eternità, continuerà a parlargli ogni giorno. Ogni giorno ritroveranno, in varie forme, quello che tu gli hai detto e fatto comprendere sulla vita, e avranno sicuramente più strumenti da utilizzare per affrontarla e per decidere da che parte stare.

Non dimenticherò mai quello che hai portato a
Testico e in tanti che ti hanno conosciuto.

Grazie Renzino!

La tua amica Lucia e la tua amica Sindaca

Indirizzo

Piazza 4 Novembre 1
Testico
17020

Orario di apertura

Lunedì 10:00 - 12:30
Martedì 10:00 - 12:30
Mercoledì 10:00 - 12:30
Giovedì 10:00 - 12:30
Venerdì 10:00 - 12:30

Telefono

0182/668091

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