01/04/2026
COMUNICATO STAMPA
OGGETTO: Emergenza Sicurezza a Thiene: l’Amministrazione abdica alle proprie responsabilità e ai propri poteri
La recrudescenza degli episodi criminosi e il degrado strutturale che colpiscono il nostro territorio non consentono più il lusso della sottovalutazione. Mentre il Sindaco persiste in una narrazione volta a derubricare gravi reati a episodi isolati e a minimizzare la gravità della situazione, ritenendola frutto di un’alterazione sensoriale di una cittadinanza allucinata, i fatti consegnano invece una realtà inequivocabile: Thiene sta subendo un processo di erosione della legalità che richiede l’attivazione immediata dei poteri previsti dall’ordinamento.
Siamo infatti alla cronaca di un collasso: dalle rapine armate alle zone franche. Ciò che sta succedendo parla chiaro e non ammette repliche:
1_ Baby gang armate: L’arresto di tre giovanissimi che terrorizzavano il centro, armati e incappucciati per compiere rapine e molestie, segna il superamento di ogni linea d’ombra. Non sono "disagi giovanili", sono atti criminali che avvengono nelle nostre strade.
2_ L'illegalità diffusa: Il blitz che ha portato alla chiusura di una discoteca abusiva — tra alcol, droga e proteste — dimostra come a Thiene ci sia chi si sente talmente al di sopra della legge da organizzare attività illecite alla luce del sole, confidando in un controllo del territorio pressoché inesistente.
3_ Cittadini abbandonati: il caso del Bosco dei Preti e Villa Fabris: il fallimento di questa Amministrazione è certificato dalla disperazione dei residenti. In zona Bosco dei Preti, i cittadini sono stati costretti a emettere spontaneamente degli "avvisi fai da te" contro il bivacco, sopperendo con il cartoncino all'assenza di ordinanze sindacali serie. Una sconfitta per lo Stato e per il Comune. Lo stesso degrado attanaglia l'area del parcheggio di Villa Fabris, ormai terra di nessuno, zona fertile per aggressioni e molestie che mai avremmo pensato si potessero verificare nella nostra città.
Censuriamo fermamente l'atteggiamento del Sindaco che, puntualmente, tenta di ridimensionare ogni fatto che disturba il suo ego a "episodio isolato" o a “è tutto sotto controllo”. Come si può definire isolata e sotto controllo una escalation continua e ripetuta di reati come questa?
Va adottato urgentemente un piano d'azione fondato su strumenti tecnici e normativi certi ed il Sindaco deve essere richiamato ai suoi doveri previsti dalla Legge, quale Ufficiale di Governo e responsabile della sicurezza urbana:
1_ Emissione immediata di provvedimenti restrittivi antibivacco e anti-stazionamento molesto per le aree critiche (Bosco dei Preti, Villa Fabris, Piastra Miotto e Stazioni), con applicazione del Daspo Urbano.
2_ Istituzionalizzazione del Controllo di Vicinato: Superamento della fase spontanea delle passeggiate civiche attraverso protocolli d’intesa con la Prefettura, integrando i cittadini in una rete di monitoraggio coordinata.
3_ Potenziamento del Nucleo di Sicurezza Urbana: Risorse straordinarie per pattugliamenti appiedati della Polizia Locale, specialmente serali, per garantire un presidio fisico costante.
Il Sindaco dichiara di "non darsi pace", ma chi davvero non vive più sereno sono i cittadini esasperati, intimoriti e molestati. Invitiamo il primo cittadino a un gesto di autentica empatia: smetta di pensare a salvare la propria faccia politica e si occupi di tutelare l’incolumità dei thienesi con i poteri e le responsabilità che l’ordinamento dello Stato gli attribuisce. Thiene non può essere terreno di conquista per l’illegalità.
Liberi a Destra
Fidenzio Munaretto