MoVimento 5 Stelle Thiene

MoVimento 5 Stelle Thiene Nel Movimento 5 Stelle non ci sono capi né direttivi né tesseramenti. In Italia è l’unico a farlo!

Il Movimento 5 Stelle non è un partito politico ma un movimento di cittadini che agisce tramite liste civiche tra loro indipendenti, non segue delle ideologie ma propone idee nuove. Qualsiasi cittadino che condivida il programma nazionale e rispetti due condizioni basilari, non possedere tessere di partito ed essere incensurato, può proporsi come aderente alla lista civica del movimento. Il Movime

nto 5 Stelle è contrario al finanziamento pubblico dei partiti e coerentemente, rifiuta da sempre i rimborsi elettorali.

Anche a Marano Vicentino è possibile firmare per la Proposta di Legge di iniziativa popolare sul  .     Proposta di legg...
04/06/2024

Anche a Marano Vicentino è possibile firmare per la Proposta di Legge di iniziativa popolare sul .

Proposta di legge di iniziativa popolare per istituire il salario minimo in Italia, depositata presso la Cassazione e annunciata nella Gazzetta Ufficiale n. 101 del 2 maggio 2024 (ai sensi dell’articolo 71 della Costituzione).

https://firme.salariominimosubito.it/wp-content/uploads/2024/05/LIP-SALARIO-MINIMO-TESTO.pdf

Giugno 2017 – Giugno 2022: il secondo mandato a Thiene per il MoVimento 5 Stelle è giunto ormai alla sua conclusione.È s...
06/06/2022

Giugno 2017 – Giugno 2022: il secondo mandato a Thiene per il MoVimento 5 Stelle è giunto ormai alla sua conclusione.

È stato un percorso intenso in cui si è potuto utilizzare al meglio l’esperienza acquisita nei primi cinque anni e renderla ancora più concreta per il bene del cittadino.
Sono stati tanti gli ambiti che ci hanno visti impegnati e nei quali abbiamo cercato di lasciare un segno. A volte sono stati progetti conclusi positivamente, altre volte invece il successo riguarda il riuscire ad avere un semplice ma prezioso confronto in Commissione e in Consiglio su tematiche molto delicate.
Proviamo nel resoconto che segue a ripercorrere insieme il percorso di questo secondo mandato durante il quale, nonostante fossimo seduti tra i banchi della minoranza, siamo comunque riusciti a mantenere alto il livello di discussione e approfondimento.
Siamo consapevoli che il ruolo di ogni consigliere è di rappresentare i cittadini elettori e anche di mantenere l’obiettivo rivolto verso il Bene Comune. Purtroppo, dopo importanti valutazioni e analizzando la situazione attuale, riteniamo che non ci siano i requisiti e le condizioni per ripresentare una lista per un terzo mandato. È stata una scelta difficile, ma al tempo stesso fondamentale, perché ci ha permesso comunque di valutare il nostro operato di questi anni, verificare le forze in gioco e di conseguenza operare le relative scelte.
Desideriamo quindi ringraziare gli elettori che cinque anni fa ci hanno dato fiducia e tutti coloro che ci hanno accompagnato in questo secondo mandato.

Abramo Tognato
Gruppo Consiliare Movimento 5 Stelle - Thiene

Ambiente:
⭐️ Una mozione specifica per rilanciare il valore della giornata degli alberi: piantumare un albero simbolico che rappresenti la classe anagrafica dei nuovi nati.
⭐️ Oltre al singolo albero simbolico, abbiamo richiesto la realizzazione di un “bosco urbano” in zona cimitero.
⭐️ Abbiamo approfondito la situazione dei pfas nelle acque del nostro territorio, attraverso la realizzazione di analisi mensili delle sostanze perfluoro alchiliche (pfas) per un anno.
⭐️ Abbiamo provato a lanciare anche a Thiene la sfida “plastic free” per eliminare dagli edifici pubblici ogni tipo di imballaggio legato alla plastica; i tempi non erano ancora maturi, ma la discussione è stata molto proficua e interessante.
⭐️ In tema di raccolta differenziata, abbiamo chiesto ad Ava di aumentare la spesa dedicata alla comunicazione, informazione ed educazione, ovvero di rilanciare i progetti con le scuole per iniziare a diffondere un’adeguata cultura del riciclo.
⭐️ Una mozione è stata dedicata alla mobilità lenta, con lo scopo di provare a individuare zone adatte agli “itinerari ciclo-pedonali” previsti dal nuovo codice della strada: il percorso è ancora lungo, ma il confronto in commissione è stato avviato.

Economia:
⭐️ Sempre in tema di mobilità lenta, abbiamo provato ad attivare incentivi per l’acquisto di bici presso gli esercizi thienesi: è iniziato il confronto in commissione ma non ci sono stati i tempi per la sua realizzazione.
⭐️ Abbiamo chiesto una revisione del costo di smaltimento dei rifiuti indifferenziati per i comuni non soci di Ava: in altre parole, provare a far pagare un costo adeguato a quei comuni non soci che smaltiscono i rifiuti non riciclabili presso il termovalorizzatore di Schio.
⭐️ In tema di energie, dopo un importante dibattito e approfondimento in commissione, abbiamo approvato la creazione di un apposito sportello finalizzato a spiegare e far avviare le comunità energetiche.

Parità di genere
⭐️ Una prima mozione, approvata all’unanimità, ha previsto la realizzazione di stalli di parcheggio dedicati alle neomamme: abbiamo anticipato di un paio d’anni quello che il codice della strada ha reso obbligatorio da qualche mese.
⭐️ Abbiamo poi provato a lavorare sulla toponomastica delle vie e dei luoghi di Thiene, in cui la maggior parte dei nomi sono dedicati a figure maschili: abbiamo proposto di rivalorizzare il ruolo delle rotatorie principali e dedicarle alle donne.
⭐️ Infine, abbiamo creato un gruppo di lavoro tra i consiglieri per l’attivazione di un concorso artistico e per la realizzazione di panchine rosse, in vista della giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne. Il tema è molto ampio e siamo consapevoli di avere appena iniziato un lavoro di approfondimento.

Noto con sorpresa la richiesta del Coordinamento Studentesco Alto Vicentino, sorpresa perché da un lato evidenzia l’ imp...
21/01/2022

Noto con sorpresa la richiesta del Coordinamento Studentesco Alto Vicentino, sorpresa perché da un lato evidenzia l’ importante ruolo di monitoraggio del territorio che gli studenti sono invitati a mantenere, dall’altro però ne rivela un altrettanto importante errore nel contenuto del messaggio.
L’articolo pubblicato dal Coordinamento rileva uno spreco “scriteriato”, facendo riferimento ai fondi voluti dall’allora Ministra Azzolina per acquistare i banchi a rotelle e favorire di conseguenza una didattica in presenza.
Emerge una prima disinformazione: l’allora Ministra non ha sovvenzionato fondi specifici finalizzati all’acquisto esclusivo di banchi a rotelle. È fondamentale sottolineare questo passaggio, perché gli avvisi pubblici dell’estate 2020 erano finalizzati esclusivamente a garantire la sicurezza della didattica in presenza.
I primi avvisi pubblici riportavano tra le finalità l’ “Aumento della propensione dei giovani a permanere nei contesti formativi, attraverso il miglioramento della sicurezza e della fruibilità degli ambienti scolastici”. E, per realizzare tale obiettivo, il testo riportava tra le tipologie di interventi e spese ammissibili “Sono ammessi, a titolo esemplificativo, interventi di adattamento e adeguamento funzionale di spazi e ambienti scolastici, di aule didattiche, ma anche fornitura di arredi scolastici idonei a favorire il necessario distanziamento tra gli studenti”.
In altre parole, non viene mai citato esplicitamente l’acquisto esclusivo di banchi a rotelle perché la scelta degli interventi e degli arredi non ricade nelle scelte dirette del Ministero, quanto invece delegato agli enti locali, perché a contatto diretto con le necessità autentiche di ogni istituto. Non spettava alla Ministra definire se in quella specifica aula i banchi potessero risolvere il problema, bensì definire una cornice all’interno della quale coloro che hanno in gestione gli spazi scolastici potessero muoversi e scegliere quali tipi di interventi, tra cui anche gli arredi, potessero garantire un rientro in sicurezza.
Un secondo passaggio ministeriale ha coinvolto direttamente i dirigenti, chiedendo loro di identificare quantità e tipologia di “banchi monoposto, sedute standard e sedute didattiche di tipo innovativo”; sono i Dirigenti le persone delegate alla definizione di quali strumenti siano più utili per aumentare le condizioni di sicurezza degli ambienti scolastici. Infatti, la comunicazione del Ministero afferma che “l’attuale rilevazione è strettamente necessaria per fornire al Commissario le informazioni utili ad acquistare i prodotti richiesti dalle istituzioni scolastiche e distribuire gli stessi presso i plessi delle scuole richiedenti entro lunedì 7 settembre 2020”. In altre parole, il Ministero raccoglie le esigenze degli istituti e cerca di soddisfarle nei modi e nei tempi più rapidi.

Pertanto, in tempi complessi e delicati come questi, assume sempre più un ruolo fondamentale, quando si identifica un problema, indirizzare il proprio pensiero al destinatario corretto, in modo tale che il flusso di informazioni possa essere correttamente interpretato da tutti i soggetti coinvolti, compresi i cittadini che leggono le notizie che rimbalzano caotiche nella rete.

Abramo Tognato
consigliere comunale m5s - Thiene

Banchi e sedie accatastati all’esterno della scuola e banchi a rotelle in aule e corridoi. In attesa si essere ‘smaltiti’. Al Liceo Tron Zanella di Schio la scena è come tante altre, viste e riviste nei giornali e in tv dopo l’introduzione dei banchi singoli a rotelle nelle scuole che li ha...

👉Appuntamento sabato 16 ottobre!!!👈RITROVO ALLE ORE 14,30 DAVANTI AL PALAROMARE A SCHIO ARRIVO DEL CORTEO ALL’OSPEDALE D...
15/10/2021

👉Appuntamento sabato 16 ottobre!!!👈

RITROVO ALLE ORE 14,30 DAVANTI AL PALAROMARE A SCHIO ARRIVO DEL CORTEO ALL’OSPEDALE DI SANTORSO ORE 15,30

Si è discussa ieri durante il consiglio comunale una mozione relativa alla Strada Pedemontana Veneta. In modo particolar...
22/07/2021

Si è discussa ieri durante il consiglio comunale una mozione relativa alla Strada Pedemontana Veneta. In modo particolare la proposta avanzata riguarda il ripristino dell’esenzione per i residenti lungo i Comuni del tracciato.
Per dare la mia opinione in merito, dal momento che per impegni personali non ho potuto partecipare alla discussione, è fondamentale contestualizzare il progetto, partendo da quelle informazioni che il cittadino medio può avere in merito al progetto “pedemontana veneta”, ovvero cosa può ricavare dalla stampa locale e nazionale.
Ad esempio, il 28 maggio 2021 esce un inserto al Giornale di Vicenza, 12 pagine, che racconta il progetto “SPV strada pedemontana veneta”: racconta il percorso, i caselli, i pedaggi, l'utilità per l'industria e per il turismo, in altre parole racconta il lato luccicante della strada pedemontana, i famosi specchietti per le allodole.
Stranamente dimentica di raccontare alcuni dettagli che però come amministratore pubblico non posso nascondere.
Partiamo dai costi: è in costruzione in Veneto la strada più cara d'Europa, 80 milioni (+ iva) al km, due volte il costo della Salerno Reggio Calabria, per intenderci (benché sia lunga meno di un quarto).
In 12 pagine di inserto non c’è un solo riferimento ai costi: perchè? Perchè è l’ennesimo esempio di project financing che non ha funzionato, o meglio, dipende dal punto di vista: per chi ha investito rappresenta uno straordinario investimento, mentre da una prospettiva più pubblica è impossibile non vedere la grande perdita economica, e non solo, di questo progetto. Il costo complessivo sarà di 12 miliardi, oltre ai contributi statali.
Continuiamo con i passaggi esecutivi del progetto: nel 2003 l’opera viene definita di interesse nazionale, mentre è importante segnare un’altra data non segnalata negli articoli, il 15 agosto 2009, ferragosto, avete letto bene, mentre gli italiani sono in spiaggia, sotto l'ombrellone, a Roma pubblicano un’ordinanza del Presidente del Consiglio, la n°3208 che, in merito al traffico nel territorio veneto, nelle premesse afferma così:
“Considerato che la grave situazione emergenziale determina un rilevante pericolo per la salute fisica e psichica dei cittadini”
In altre parole, hanno autorizzato la nomina di un commissario per l'emergenza che abbia ogni tipo di autorizzazione per la realizzazione di questa strada per prevenire un degeneramento psichico dei cittadini veneti a causa del traffico, inteso come le code che normalmente si creano nei giorni festivi di spostamento verso il mare. Era in pericolo la nostra salute psichica e la pedemontana magicamente ci ha salvati.
L’inserto non racconta nemmeno le scadenze, ovvero che entro il 2016 la strada doveva essere conclusa e che la Regione Veneto non ha mai chiesto le penali visto gli enormi ritardi.
E veniamo ai pedaggi: qui sì che l’articolo descrive le tariffe, tratta per tratta, inserendo anche in più punti la valutazione di forme di sconto per pendolari o altri soggetti. Non riporta, però, come giustamente cita la mozione, che inizialmente era prevista l'esenzione per i residenti. Perchè? Perchè per spiegare questo concetto avrebbe dovuto affrontare il tema dei costi del progetto. Soprattutto spiegando che i costi si sono talmente gonfiati durante gli anni che non solo era impossibile prevedere l'esenzione, ma che i ricavi dei pedaggi saranno insufficienti a coprire le spese previste. Perchè la regione nel 2017 firma un nuovo accordo con il concessionario: l'accordo prevede che la regione incassa tutti i ricavi dei pedaggi, ma in cambio paga un canone al concessionario per 39 anni, un canone che aumenta man mano che la tratta percorribile si allunga. Cosa succede quindi se la regione incassa meno pedaggi di quelli previsti? La regione dovrà pagare comunque il dovuto al concessionario per 39 anni e per farlo, qualora le tariffe dei pedaggi non fossero sufficienti, dovrà attingere ad altri fondi a disposizione della Regione, cioè tagli ad altri servizi. Inoltre, non è mai stato citato il limite di passaggi previsti, ovvero 27 mila veicoli al giorno. Con questa previsione l'incasso generale riuscirà a sostenere il progetto senza toccare le casse della Regione, ma i numeri, sappiamo bene per chi ha provato a percorrere qualche tratto della Pedemontana, sono molto molto molto più bassi... il che significa, nonostante i pedaggi carissimi, che dovremo come regione pagare ulteriori cifre.
Pertanto alla richiesta della mozione di valutare l'esenzione, potrebbe anche essere valida se ci fossero dei passaggi reali altissimi e stabili, elemento che però manca.
Pertanto, ad oggi, chiedere l'esenzione significa comunque far pagare a tutti gli altri cittadini veneti i costi di un progetto che abbiamo davanti agli occhi, un progetto inutile, costoso, impattante, e pesante per le casse della nostra regione.
Forse valeva la pena a suo tempo, quando il Movimento 5 Stelle cercò di opporsi con ogni mezzo al progetto, fermare e non votare a favore di questa inutile strada a pagamento.
Forse anche la stampa dovrebbe comunicare al cittadini informazioni chiari e complete.

Abramo Tognato
consigliere m5s - Thiene

In arrivo alle scuole le risorse del "Piano Estate 2021".E' stato pubblicato il decreto di riparto dei 150 milioni previ...
20/05/2021

In arrivo alle scuole le risorse del "Piano Estate 2021".
E' stato pubblicato il decreto di riparto dei 150 milioni previsti all’articolo 31, comma 6 del Decreto Sostegni.
Le risorse sono state distribuite in base al numero degli alunni frequentanti le istituzioni scolastiche statali di ogni ordine e grado e potranno essere utilizzate entro il 31 dicembre 2021.

A queste, di ogni ordine e grado, nella Provincia di Vicenza, verranno destinati 2.206.255 euro.

Tra le varie scuole destinatarie, a Thiene le risorse sono così ripartite:

IC THIENE 35.640,30€
LC "F. CORRADINI" 20.112,86€
ITCG AULO CECCATO 19.010,79€
ITT "G. CHILESOTTI" 18.341,67€

Sono risorse importanti per riaffermare il valore della scuola: aperta, coesa e inclusiva!

Il Piano Estate, che mette in campo la somma di 510 milioni di euro, si prefigge l'obiettivo di consentire a studentesse e studenti di recuperare socialità e rafforzare gli apprendimenti, usufruendo di laboratori per il potenziamento delle competenze (ad esempio Italiano, Matematica, Lingue), di attività educative incentrate su musica, arte, sport, digitale, legalità, sostenibilità e tutela ambientale.

Per maggiori dettagli sulle attività del Piano, che si articola in 3 fase, potete consultare questo link:
https://pianoestate.static.istruzione.it/

03/05/2021

Dopo la riposta alla mia interrogazione del consiglio comunale di aprile, mi sembra opportuno 𝗳𝗮𝗿𝗲 𝗰𝗵𝗶𝗮𝗿𝗲𝘇𝘇𝗮 su alcuni dati, in parte a mio avviso errati, in parte mancanti.
La risposta del Sindaco Casarotto, utilizzando i dati forniti da Ava, afferma che il progetto del teleriscaldamento è economicamente in attivo, perché i costi finora sostenuti (4,5 milioni) sono inferiori alle entrate ricevute (6,5 milioni).
La risposta risulta incompleta per due motivi:
1. Le spese sostenute non comprendono gli investimenti spesi per l’ampliamento/aggiornamento della linea 1, previsti dal 𝗽𝗶𝗮𝗻𝗼 𝗶𝗻𝗱𝘂𝘀𝘁𝗿𝗶𝗮𝗹𝗲 𝟮𝟬𝟭𝟮 𝗲 𝗽𝗮𝗿𝗶 𝗰𝗶𝗿𝗰𝗮 𝗮 𝟵,𝟱 𝗺𝗶𝗹𝗶𝗼𝗻𝗶, indispensabili per la realizzazione e la sostenibilità economica del teleriscaldamento;
2. 𝗟𝗲 𝗲𝗻𝘁𝗿𝗮𝘁𝗲 𝗽𝗿𝗲𝘃𝗶𝘀𝘁𝗲 𝗱𝗮𝗹 𝗽𝗶𝗮𝗻𝗼 𝗶𝗻𝗱𝘂𝘀𝘁𝗿𝗶𝗮𝗹𝗲 𝗲𝗿𝗮𝗻𝗼 𝗱𝗶 𝟮.𝟲𝟴𝟬.𝟬𝟬𝟬€, molto superiore ai 925.000 euro annui finora raccolti.
Mi sembra doveroso, pertanto, un chiarimento su questi due punti, perché stiamo analizzando gli investimenti di una società a partecipazione pubblica, di cui i soci proprietari sono i 31 Comuni dell’altovicentino. Pertanto, domandiamo ad Ava una risposta perché sono i cittadini che chiedono chiarezza nella gestione di questo progetto.
È fondamentale, proprio perché sono passati alcuni anni e diverse amministrazioni dall’autorizzazione al progetto di teleriscaldamento, 𝗮𝗻𝗮𝗹𝗶𝘇𝘇𝗮𝗿𝗲 𝗹𝗲 𝗽𝗿𝗲𝘃𝗶𝘀𝗶𝗼𝗻𝗶 𝗶𝗻𝗶𝘇𝗶𝗮𝗹𝗶, 𝗶 𝗹𝗮𝘃𝗼𝗿𝗶 𝗿𝗲𝗮𝗹𝗺𝗲𝗻𝘁𝗲 𝘀𝘃𝗼𝗹𝘁𝗶 𝗲 𝗿𝗶𝘃𝗲𝗱𝗲𝗿𝗲 𝗹’𝗶𝗻𝘁𝗲𝗿𝗼 𝗶𝗺𝗽𝗶𝗮𝗻𝘁𝗼 𝗱𝗲𝗹 𝗽𝗿𝗼𝗴𝗲𝘁𝘁𝗼.
Il mio, pertanto, vuole essere un 𝗶𝗻𝘃𝗶𝘁𝗼 𝗿𝗶𝘃𝗼𝗹𝘁𝗼 𝗮 𝘁𝘂𝘁𝘁𝗶 𝗴𝗹𝗶 𝗮𝗺𝗺𝗶𝗻𝗶𝘀𝘁𝗿𝗮𝘁𝗼𝗿𝗶 𝗱𝗲𝗶 𝗖𝗼𝗺𝘂𝗻𝗶 𝘀𝗼𝗰𝗶: proviamo ad approfondire il tema nei nostri tavoli di lavori, nelle commissioni, nei Consigli, perché la gestione dell’ambiente è uno dei pilastri per rendere il nostro 𝗳𝘂𝘁𝘂𝗿𝗼 𝗽𝗶𝘂̀ 𝘀𝗼𝘀𝘁𝗲𝗻𝗶𝗯𝗶𝗹𝗲.

Abramo Tognato
consigliere comunale - m5s Thiene

Alle affermazioni di Anna Bianchini riportate sul suo articolo di AltoVicentinonline, rispondo innanzitutto con un ringr...
24/04/2021

Alle affermazioni di Anna Bianchini riportate sul suo articolo di AltoVicentinonline, rispondo innanzitutto con un ringraziamento. Dico grazie perché finalmente dalla stampa arriva un messaggio consono alle finalità che il giornalismo possiede, a differenza di tante altre testate, di tanti altri articoli che hanno perso il senso originario di fare giornalismo, raccontare i fatti in modo oggettivo e stimolare la riflessione politica. Ogni parola rivolta ai rappresentanti dei cittadini dovrebbe diventare uno stimolo di riflessione e, si spera, di elaborazione di una proposta da discutere nelle relative sedi della politica.
Con questa pubblicazione Bianchini ha sicuramente colto nel segno, almeno in parte: cosa stanno facendo i 16 consiglieri eletti dai cittadini? Riassumendo i passaggi essenziali, si domanda in un periodo storico eccezionale e delicato come questo quali sono gli argomenti in discussione per rilanciare e sostenere le attività locali e i cittadini stessi, come vengono investiti i costi diretti di questa amministrazione, i famosi gettoni di presenza, e infine perché dedicare ore di dibattito a tematiche legate alla storia, alla Resistenza in particolare. Definito come uno “show anacronistico”, è andato in onda un lungo consiglio di ore e ore che non ha affrontato i temi caldi di questa pandemia.
Io mi permetto di dare la mia risposta, come unico consigliere del mio Gruppo Consiliare, parlo esclusivamente per me, per il mio operato, per il mio modo di “fare politica”.
Entrando nel merito del contenuto dell’articolo, mi sento di dire che è parzialmente corretto quanto riportato, perché racconta i fatti in modo non completo.
“Ore e ore a parlare di storia”: sì, il consiglio comunale è durato quasi 4 ore, 3 ore e 44 minuti per l’esattezza; no, non ci sono state ore e ore dedicate alla storia, perché il tema della resistenza è durato esattamente 40 minuti, che raffrontato con l’intera durata occupa 40 dei 224 minuti , cioè il 18%, meno di un quinto.
“La politica serve per risolvere i problemi, cambiare e migliorare la vita dei cittadini. La storia appartiene al passato, è bene e doveroso ricordarla, soprattutto per non ripeterne gli errori, ma non si può cambiare, il presente sì.” È vero, la politica funziona se è volta a cambiare e migliorare la vita dei cittadini; mentre non è assolutamente vero che la storia appartiene al passato, la storia rappresenta le fondamenta per il presente e per il futuro. E la mozione discussa giovedì ne è la massima espressione, perché non parla dei fatti del passato, parla di riconoscere oggi alla nostra città, ai nostri antenati, quella riconoscenza che la storia non ha dato. Esatto, la storia ha lasciato un vuoto, un capitolo dimenticato e mai concluso. Pertanto, è compito dell’amministratore di oggi riconsegnare ciò che la storia ha segnato ma non ha ufficializzato: perché le sue conseguenze non si riverberano all’indietro nel tempo, ma si diffondono nelle menti e nei cuori del presente e del futuro. Dare conclusione a questo iter è un dovere prima di tutto nei confronti di chi ha vissuto quegli anni, ma anche di tutti i cittadini thienesi che verranno. I 40 minuti di consiglio dedicati al tema rappresentano la conclusione di un cammino iniziato decenni addietro da altre amministrazioni, da storici che hanno fatto le dovute ricerche, da volontari che hanno agito dall’esterno, da politici che tra Thiene e Roma hanno voluto portare a termine questo progetto.
“Teatro, Sport, disagio giovanile”: perché non si è parlato di questi temi al consiglio? Perché il decreto legge che stabilisce le linee guida delle riaperture è arrivato mercoledì sera, esattamente 24 ore prima del consiglio. Saranno le prossime commissioni consiliari la sede adatta per rispondere a tutti gli stimoli proposti dalla giornalista, che sicuramente ha definito tematiche importanti, ma non sono altrettanto corretti il luogo e il tempo di discussione.
“Per quale motivo consiglieri comunali di destra, sinistra, centro, alti, bassi, tondi, hanno il bisogno di rifugiarsi in temi così vecchi, scontati, ritrattati innumerevoli volte? Incapacità di affrontare i temi reali? Fallimento di una politica inadeguata alle problematiche dei cittadini? Qualcosa che non va c’è”
Su questo tema invece mi sento di dissentire, almeno parlando personalmente. Il consiglio comunale è iniziato con la mia interrogazione su Ava, sul suo bilancio e piano industriale, perché i conti non tornano. E non parliamo di briciole, cioè del gettone di presenza che i consiglieri comunali ricevono. Parlo di milioni di euro che mancano all’appello, milioni di euro che appartengono ai cittadini di 32 Comuni Soci. Come mai non ho visto una riga su questa operazione poco trasparente? Perché se vogliamo veramente fare il confronto: cosa sono i 30€ lordi forfettari per 4 ore di consiglio (7,50€ euro all’ora, 5 euro netti), moltiplichiamolo pure per i 16 consiglieri presenti, 480 euro di una serata; cosa sono 480 euro in confronto ai più di 10 milioni di euro che non sono entrati nelle casse di Ava in questi ultimi sette anni? Perché anche di questo dovrebbe dedicarsi il giornalismo, locale e non. E non sto parlando di ambiente, ma di soldi dei cittadini che le partecipate gestiscono per noi. Perché se mi fermassi sull’ambiente, dov’erano i giornalisti quando denunciavamo che Ava, visto che parliamo di questa partecipata, non consegna i documenti ai consiglieri? Come posso garantire il mio operato se non ho accesso alla documentazione? Provate anche voi a fare un accesso agli atti.
E se parliamo di Viacqua, delle bollette esose, quante mozioni sono state presentate dal mio gruppo consiliare, l’ultima in questo consiglio? Perché una partecipata che gestisce 65 milioni di euro è difficile da controllare, non è semplice verificare un corretto funzionamento sia da un punto di vista economico che di servizi erogati. Ma dov’erano i giornalisti quando due anni fa sostenevo che i Pfos non sono più commerciabili, non si dovrebbero per nessun motivo trovare in acqua, mentre mi sentivo rispondere che era solo un mio errato modo di interpretare le normative. E dov’erano i giornalisti un paio di mesi fa durante la commissione consiliare con Viacqua, in cui il direttore ha definitivamente confermato che i Pfos non sono commerciabili? Perché i giornalisti non partecipano alle commissioni consiliari, che sono il luogo per approfondire le tematiche del consiglio?
E con gli esempi potrei proseguire a lungo, ma non è questo il senso della risposta.
“Avete abbondantemente dimostrato di avere fallito nel vostro ruolo, perché se andate a ripescare la storia significa che avete un problema nell’affrontare l’attualità”. Bene, visto che si parla al plurale, presumo che il messaggio sia rivolto anche a me: no, non mi sento di aver per nulla fallito. Ho cercato di dedicare il mio tempo, non certo per il misero compenso economico, ma perché ci tengo particolarmente che Thiene possa cambiare nel presente e nel futuro. Ho voluto portare idee, proposte, sollecitazioni, per lasciare un segno in questa attualità e, come sempre ho fatto, non mi sono mai tirato indietro di fronte alle richieste dei cittadini e della stampa. Pertanto, rimango a vostra disposizione per approfondimenti

Abramo Tognato
consigliere m5s - Thiene

di Anna Bianchini Festa della Liberazione: fascisti e partigiani. Siamo nel 2021 e ancora tiriamo in ballo una storia sepolta. E’ forse per l’incapacità della politica di non saper affrontare i temi di attualità? Un consiglio comunale lungo, difficile da seguire anche per i più addetti ai lav...

Indirizzo

Thiene

Notifiche

Lasciando la tua email puoi essere il primo a sapere quando MoVimento 5 Stelle Thiene pubblica notizie e promozioni. Il tuo indirizzo email non verrà utilizzato per nessun altro scopo e potrai annullare l'iscrizione in qualsiasi momento.

Contatta L'organizzazione

Invia un messaggio a MoVimento 5 Stelle Thiene:

Condividi