13/08/2026
Per stimolare la crescita, Argentina e Italia stanno seguendo strade diametralmente opposte: incentivi per il libero mercato o spesa pubblica decisa da burocrati.
Meno Stato per i Super RIGI, RIGI e RIMI o dirigismo statale del PNRR.
Zero peso fiscale sui contribuenti che rimangono liberi di scegliere o meno i prodotti delle aziende che aderiscono al piano di Milei in Argentina contro debiti + interessi da pagare (122 miliardi + 64/67 miliardi di interessi) per servizi che i contribuenti non hanno mai chiesto e di cui non ravvisano alcuna necessità.
Liberismo contro statalismo.
Libertà contro coercizione statale.
Mercato, rischio d’impresa e offerta di nuovi beni e servizi a costo zero per i contribuenti in grado di migliorare la qualità della vita delle persone che rimangono libere di scegliere contro la presunzione di statalisti che l’impresa, ovvero il rischio di mercato e la visione di soluzioni in grado di migliorare la qualità della vita della gente non sanno neanche cosa siano.
Super RIGI, RIGI e RIMI sono regimi argentini di incentivi fiscali, doganali e (in alcuni casi) valutari orientati ad attrarre investimenti produttivi privati. Sono strumenti strutturali e permanenti (con finestre di adesione limitate) basati principalmente su riduzione di imposte e stabilità normativa.
Il PNRR (Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza italiano) è invece un programma temporaneo finanziato dall’UE (fondi Next Generation EU) basato su sovvenzioni, prestiti e riforme, con obiettivi specifici di transizione verde/digitale e scadenze vincolanti.
I vantaggi principali per le aziende
RIGI (Régimen de Incentivo para Grandes Inversiones).
Destinato a grandi progetti (investimento minimo generalmente da circa 200 milioni di USD, variabile per settore) in ambiti strategici tradizionali (miniera, petrolio/gas, energia, infrastrutture, tecnologia, siderurgia, forestale, turismo).
-> Aliquota Impuesto a las Ganancias (imposta sui redditi) fissa al 25% (inferiore al regime generale).
-> Ammortamento accelerato (beni mobili in minimo 2 quote annuali; opere di infrastruttura con vita utile ridotta al 60%).
-> Certificati di credito fiscale per l’IVA.
-> Benefici doganali (esenzioni/riduzioni su importazioni di beni capitali) e valutari (libera disponibilità progressiva dei proventi da esportazioni).
-> Stabilità normativa di 30 anni (tributaria, doganale, valutaria): le regole non possono essere modificate in pejus.
-> Aliquote ridotte su dividendi (7%, poi 3,5% dopo alcuni anni).
È pensato per grandi capitali (anche internazionali) che richiedono prevedibilità a lunghissimo termine.
RIMI (Régimen de Incentivo para Medianas Inversiones).
Orientato a micro, piccole e medie imprese (pymes). Soglie di investimento molto più basse (da circa 150.000 USD per micro imprese, fino a 9 milioni per medie di tramo superiore; alcune categorie agro come irrigazione o reti antigrandine senza minimo). Copre qualsiasi attività economica.
-> Ammortamento accelerato in Ganancias: beni mobili nuovi in 2 quote annuali uguali; opere produttive con vita utile al 60%; alcuni investimenti (irrigazione, efficienza energetica, semoventi) ammortizzabili al 100% nel primo anno.
-> Restituzione anticipata del credito IVA dopo soli 3 periodi fiscali mensili (migliora fortemente la liquidità).
-> Impatto immediato sul flusso di cassa e riduzione del carico fiscale nei primi anni. Non offre stabilità trentennale, regime valutario speciale né arbitrato internazionale. È incompatibile con il RIGI sulle stesse investimenti. Ideale per modernizzare impianti, migliorare competitività e liquidità delle pymes.
Super RIGI (Régimen de Incentivo para Grandes Inversiones en Nuevas Industrias).
Destinato a nuove attività economiche (non ancora sviluppate commercialmente in Argentina o in fase sperimentale/pilota): intelligenza artificiale, data center, semiconduttori, biotecnologie avanzate, batteria al litio, idrogeno verde, veicoli elettrici, pannelli solari/turbine eoliche, reattori nucleari SMR, catena del valore di litio/uranio, ecc.
-> Investimento minimo molto elevato: 1.000 milioni di USD per progetto (con almeno il 20% da eseguire nei primi 2 anni). R&D può contare doppio fino a un tetto.
-> Aliquota Ganancias ancora più bassa: 15%.
-> Ammortamento più aggressivo (es. 60% nel primo anno + 20% + 20%).
-> Deduzione di perdite (quebrantos) senza limite temporale (trasferibili a terzi dopo 5 anni).
-> Esenzione totale e immediata di dazi all’importazione e di diritti all’esportazione.
-> Contributi previdenziali datoriali ridotti al 10% per i nuovi rapporti di lavoro.
-> Liberazione più rapida delle divise da esportazioni (20%/40%/100% in 3 anni).
-> Stabilità normativa di 30 anni (tributaria, doganale, previdenziale e valutaria).
-> Tetto basso su imposte locali (es. Ingresos Brutos max 0,5% nelle province aderenti).
-> Finestra di adesione più lunga (5 anni + eventuale prorroga di 1).
È il regime più generoso, pensato per mega-progetti di “industrie del futuro” che non esistono ancora nel Paese. Ha ricevuto media sanción alla Camera dei Deputati (giugno 2026) e ora è in discussione al Senato.
ARGENTINA ovvero LIBERISMO:
Regime di incentivi fiscali/doganali/valutari permanenti (con finestre di adesione) basato su riduzioni d’imposta e stabilità normativa.
Nessun trasferimento diretto di fondi pubblici; agevolazioni fiscali e regole agevolate (il costo è in minor gettito)
Stabilità normativa lunga (30 anni per RIGI/Super RIGI); benefici legati all’investimento realizzato
Obiettivi:
Attrarre capitali privati nazionali/esteri, industrializzazione, esportazioni, occupazione
ITALIA ovvero SOCIALISMO di sinistra, destra, centro e Cinque Stelle:
Piano temporaneo di investimenti e riforme finanziato da fondi UE (sovvenzioni + prestiti), legato a milestone e target specifici
Fondi pubblici UE (centinaia di miliardi di euro totali per l’Italia) erogati a progetti pubblici e privati tramite bandi, crediti d’imposta, contributi
Scadenze strette (realizzazione e rendicontazione entro termini UE); rischio di perdita fondi se non si rispettano milestone
Obiettivi:
Ripresa post-pandemia, transizione verde e digitale, riforme strutturali, inclusione sociale, resilienza (termine orrendo)
In sintesi: i regimi argentini (soprattutto RIGI e Super RIGI) offrono prevedibilità fiscale e giuridica a lunghissimo termine e riduzioni strutturali di carico tributario/doganale, ideali per investimenti di grande scala e capitali esteri che temono l’instabilità normativa. Il RIMI è più “operativo” e immediato per le pymes.
Il PNRR, invece, è uno strumento di spesa pubblica mirata e finanziata dall’UE, con bandi e crediti d’imposta temporanei legati a obiettivi di policy (green/digital), ma con maggiore burocrazia di rendicontazione e orizzonte temporale più breve.
Quale scelta sia migliore per i cittadini, per le aziende, per i contribuenti, per i consumatori, per i lavoratori, per la crescita reale, per l’occupazione a breve e lungo termine, per il miglioramento della qualità della vita delle persone, perfino per il gettito fiscale attuale e futuro è evidente a tutti, anche a un id**ta.
A tutti, tranne all’id**ta, ignorante, presuntuoso, statalista, dirigista, socialista italiano, di sinistra, destra, centro e cinque stelle.