FARE per Thiene

FARE per Thiene Questa pagina, riporta notizie sul nostro Comune e sulle sue vicende politico/amministrative . L’Italia può e vuole crescere nuovamente.

DAL MANIFESTO DEI 10 PUNTI DI FARE per fermare il declino 2012
La classe politica emersa dalla crisi del 1992-94 ha fallito: deve essere sostituita perché è parte e causa, e non soluzione, di quel declino economico e sociale che vogliamo fermare. Per tornare a crescere l'Italia deve generare mobilità sociale e competizione, rimettendo al centro lavoro, professionalità, libera iniziativa e merito i

ndividuale. Affinché l'interesse di chi lavora - o cerca di farlo, come i giovani e tante donne – diventi priorità bisogna smantellare la rete di monopoli e privilegi che paralizzano il paese. I problemi odierni sono gli stessi di vent'anni fa, solo incancreniti: l'inefficienza dell’apparato pubblico e il peso delle tasse che lo finanziano stanno stremando l’Italia. Perdendo lavoro e aziende, migliaia di persone non sono più in grado di produrre e milioni di giovani non lo saranno mai. Tagliare e rendere più efficiente la spesa, ridurre le tasse su chi produce, abbattere il debito anche attraverso la vendita di proprietà pubbliche, premiare il merito tra i dipendenti pubblici, promuovere liberalizzazioni e concorrenza anche nei servizi e nel sistema formativo, eliminare i conflitti di interesse, liberare e liberalizzare l’informazione, dare prospettive e fiducia agli esclusi attraverso un mercato del lavoro più flessibile ed equo. Sono queste le discriminanti che separano chi vuole conservare l’esistente da chi vuole cambiarlo per far sì che il paese goda i benefici dell’integrazione economica europea e mondiale. Nessuno, fra i partiti esistenti, si pone neanche lontanamente questi obiettivi. Noi vogliamo che si realizzino.

06/05/2026

Il debito dell'Argentina scenderà al 52% del PIL , contro il 154% prima dell'insediamento del governo di Javier Milei nel 2023.
Nel 2026 sarà al 70% del PIL contro il 120% della Francia e il 137% dell'Italia.
Salvare un paese richiede solo pochi anni se si prendono le decisioni giuste.

04/05/2026

Quando chiami le cose con il loro vero nome — “soldi dei contribuenti” invece di “soldi pubblici”, “spendere i soldi dei contribuenti” invece di “investire in X” — fai saltare una narrazione che da decenni addormenta la coscienza civile e deresponsabilizza i cittadini.

La retorica statalista vive proprio di questo: nascondere i costi reali delle decisioni politiche dietro formule neutre, vaghe o perfino rassicuranti. Ma lo Stato non crea ricchezza. Non produce nulla. Può soltanto prelevare, redistribuire e spendere ciò che altri hanno generato lavorando, rischiando, risparmiando, innovando.

Ogni euro speso dal potere pubblico, infatti, è prima un euro tolto a qualcuno. E cambiare linguaggio significa anche cambiare prospettiva: vuol dire riportare alla luce ciò che la propaganda tende a occultare, cioè chi paga davvero il prezzo delle scelte politiche.

Come insegnava Bastiat, la battaglia decisiva non si combatte anzitutto in Parlamento, ma nelle idee, nelle parole, nelle categorie con cui interpretiamo la realtà. Solo cittadini capaci di vedere lo Stato per ciò che è — un apparato che amministra risorse altrui, non una fonte autonoma di ricchezza — possono opporsi alle derive autoritarie e difendere la libertà contro ogni nuova maschera del collettivismo.

31/12/2025

La differenza tra un “inferno fiscale” come in Italia e quello che sta facendo Milei in Argentina

25/09/2025

"LA PREDIZIONE PIÙ AGGHIACCIANTE DI TUTTE"
Il 2 febbraio 1905 nacque a San Pietroburgo la filosofa e scrittrice statunitense di origine russa Alissa Zinovievna, più conosciuta nel mondo della letteratura come Ayn Rand.
E disse:

"Quando ti accorgerai che per produrre devi ottenere il permesso di chi non produce nulla;
quando vedrai che il denaro fluisce verso chi non traffica in beni, ma in favori;
quando percepirai che molti diventano ricchi grazie alla corruzione e alle influenze più che al loro lavoro, e che le leggi non ti proteggono da loro ma, al contrario, proteggono loro da te;
quando scoprirai che la corruzione viene premiata e l’onestà diventa un sacrificio personale, allora potrai affermare, senza timore di sbagliare, che la tua società è condannata."

15/09/2025

Il presidente argentino pone fine a decenni di oppressione tributaria, pressione fiscale ai minimi da vent'anni. Nessun suicidio, la società torna a prosperare.

09/09/2025

"Lo Stato non genera ricchezza né lavoro. Quando lo Stato genera ricchezza lo fa per i politici. Quando lo Stato genera lavoro lo fa per i suoi amici.

Gli unici che generano ricchezza e lavoro sono gli imprenditori, che scommettono i loro capitali per ottenere un profitto.

E quando ottengono un profitto è perché stanno migliorando la vita delle persone.

Quando un imprenditore guadagna denaro, è un benefattore della società perché sta risolvendo i problemi delle persone."

30/08/2025

Il Domani cerca di smontare la figura e l'operato del presidente argentino Javier Milei. Peccato che i dati dicono ben altro

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