23/08/2026
Per la qualità dell’esecuzione, l’equilibrio della composizione, l’intensità emozionale e l’originalità con cui la tradizione viene sottratta alla nostalgia e consegnata a una sensibilità pienamente contemporanea, la Giuria conferisce all’opera Fermo immagine di memoria il Primo Premio del Premio Internazionale di Pittura “Marco Cardisco”.
L’opera di Nicola De Luca possiede la straordinaria capacità di interpretare il tema “Tessiture. Dalla tradizione al contemporaneo” attraverso un linguaggio pittorico di grande rigore tecnico, intensità espressiva e forza evocativa.
La figura femminile, restituita con una raffinata costruzione chiaroscurale e una minuziosa cura del segno, emerge da uno spazio sospeso, quasi fuori dal tempo. Il velo ricamato che ne incornicia il volto non è semplice elemento descrittivo ma diviene trama di memoria e appartenenza, richiamo a un sapere antico e a una tradizione che continua a vivere nel presente. Alle sue spalle scorre un fotogramma di pellicola, presenza discreta ma fortemente simbolica, che trasforma il ritratto in un’immagine sottratta al fluire del tempo; un istante fissato nella memoria ma ancora parte di una sequenza che continua oltre i confini dell’opera.
Particolarmente efficace è il dialogo tra la precisione quasi grafica del ritratto, la preziosità del merletto e la sintesi delle campiture che strutturano la composizione. Il contrasto tra il registro figurativo, dominato dai toni scuri, e l’intensa fascia rossa nella parte inferiore introduce una tensione contemporanea, trasformando l'immagine in una presenza viva e non in una semplice evocazione del passato.
Nell’opera, la tessitura si manifesta così su più livelli; nella trama concreta del velo e dell’abito, nella f***a tessitura del segno pittorico e, soprattutto, nell’intreccio simbolico tra identità, memoria e contemporaneità. Il volto della donna diventa luogo di incontro fra ciò che viene ereditato e ciò che viene continuamente reinterpretato.