Gioventù Nazionale Todi

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A seguito dell’esito delle elezioni politiche del 25 Settembre 2022, la coalizione di Centrodestra ha vinto attestandosi...
09/10/2022

A seguito dell’esito delle elezioni politiche del 25 Settembre 2022, la coalizione di Centrodestra ha vinto attestandosi intorno al 44% dei voti ottenendo, grazie ai collegi uninominali, la maggioranza dei seggi in parlamento, con FdI che si attesta primo partito in Italia. Segue una coalizione di Centrosinistra sconfitta che si attesta intorno al 26% capitanata da un PD carente e sottotono, subito dietro un M5S che ha sconfitto le previsioni piazzandosi intorno al 15%, segue un discreto risultato del terzo polo che si porta a casa circa l’8% dei voti. Il Centrodestra nonostante la storica vittoria non è tuttavia riuscito ad ottenere i sperati 2/3 dei seggi in parlamento, i quali avrebbero conferito la possibilità di effettuare riforme costituzionali senza passare per un referendum.

Il cinema e/è fotografia, questo è il titolo della nuova edizione di Todimmagina, il grande festival sulla fotografia ch...
02/10/2022

Il cinema e/è fotografia, questo è il titolo della nuova edizione di Todimmagina, il grande festival sulla fotografia che da sabato 1 ottobre a domenica 9 mostrerà con incontri, mostre e conferenze lo stretto rapporto tra cinema e fotografia. Il Comune di Todi sostiene ancora una volta, insieme ad Etab, l'arte in ogni sua forma.
La manifestazione di grande interesse nazionale, negli anni ha visto visitatori provenienti da tutta Italia ed importanti personaggi ospitati ed anche questa volta ben conosciuti saranno i protagonisti degli incontri. L'arte a Todi continua a crescere e fiorire.

Pontecuti, addossato alle pendici del colle di Todi, dove raggiunge il Tevere, appare come fosse un paesaggio di un pres...
27/09/2022

Pontecuti, addossato alle pendici del colle di Todi, dove raggiunge il Tevere, appare come fosse un paesaggio di un presepe mentre lo si osserva passando lungo la strada.
Nato alla confluenza di 3 importanti assi viari che andavano in direzione di Perugia lungo il Tevermorto, verso Orvieto lungo un antico percorso oramai scomparso che arrivava a Ponte Martino e la strada a salire verso Todi, aveva nei pressi anche uno dei pochissimi punti in cui il Tevere in alcuni periodi dell'anno è attraversabile a piedi.
Lo sviluppo del paese va di pari passo con il ponte, costruito forse in origine dall'imperatore Nerva e che subì più ricostruzioni fino a crollare, travolto da una piena nel 1422.
La provenienza del nome di non facile individuazione lascia aperti vari scenari, tra cui "ponte acuto" o "ponte dei Goti" o "ponte cote" essendo il paese sorto su uno sperone di arenaria.
Fortificato alla fine del XIII° secolo il paese risulta essere non solo uno dei castelli più estesi ma anche uno dei più importanti, 3 porte verso le strade sopramenzionate ed una porta fortificata con torre all'ingresso del Ponte.
Nel 1433 fu ricostruito il ponte in legno per volontà di Francesco Sforza duca di Milano e nel 1617 veniva finalmente inaugurato il nuovo ponte in pietra, similissimo all'attuale. Il bombardamento alleato del 25 maggio 1944 portò alla distruzione del ponte e di parte del paese, tra cui la medievale chiesa di San Leonardo. A seguito dell'evento molti abitanti ricostruirono le proprie case dall'altro lato del fiume andando a generare il primo nucleo del nuovo abitato.
Vuole la leggenda che proprio da Pontecuti sarebbe partita la missione del Vescovo Alaleoni per uccidere un drago che infestava le zone del forello nel XV° sec.
Attualmente il paese mantiene ancora il suo fascino medievale malgrado le sfortune della guerra accogliendo tra le strette vie e le scalinate i visitatori ed immergendoli in un passato fuori dal tempo.

Asproli è uno di quei paesi che per primo ha risentito del forte spopolamento del suo centro abitato. Nulla rimane della...
20/09/2022

Asproli è uno di quei paesi che per primo ha risentito del forte spopolamento del suo centro abitato. Nulla rimane della fortezza e le poche case che ora rappresentano il paese si discostano da altre in altri luoghi.
La chiesa antichissima dedicata ai Santi Angelo e Biagio ha subito delle secoli molti rimaneggiamenti ma la sua facciata quasi intatta ricorda la purezza e la semplicità del luogo.
Sorta infatti su una rocca naturale Asproli rappresenta non solo uno dei luoghi da cui godere alcuni dei panorami più belli del Comune ma anche un isolato luogo di pace. Di fronte Collelungo e Acqualoreto sembrano quasi irraggiungibili.
Sulla piazza solitario il campanile, costruito quando ancora la frazione popolosa vedeva le scuole piene di ragazzi ed ora suona ed echeggia tra le tante ville dal gusto rustico o neogotico che si stagliano intorno.
Vicino Asproli esisteva l'antichissima Chiesa di San Giovanni d'Acquaviva, costruita con marmi romani presi da una precedente costruzione. Il bellissimo altare di questa chiesa fu smontato e divenne dal 1560 al 1612 l'altare del Tempio della Consolazione prima poi di andare perduto.

Per il Festival delle Arti la Piazza di Todi cambia volto. Grazie alla collaborazione oramai consolidata tra la fondazio...
14/09/2022

Per il Festival delle Arti la Piazza di Todi cambia volto. Grazie alla collaborazione oramai consolidata tra la fondazione Beverly Pepper e il Comune di Todi ogni estate la Piazza ospita le sculture di un grande artista. Così l'anno scorso Arnaldo Pomodoro ha esposto nella Piazza le sue opere che hanno conquistato le pagine delle più importanti riviste d'arte del mondo con il connubio tra la modernità della sua arte e la bellezza antica della Piazza del Popolo. Quest'anno Fabrizio Plessi è l'artista che non solo firma il manifesto del Todi festival ma progetta anche una enorme istallazione per la Piazza. Inaugurata il 26 agosto e fino al 25 settembre Secret Water rappresenta una enorme stele, dell'altezza di 12 metri, composta da un guscio metallico e due pareti di led luminosi che accompagnati dalla musica fanno pian piano salire il livello dell'acqua portandola da vuota fino a creare uno spettacolare effetto cascata proprio lì dove nel medioevo una splendida fontana pubblica decorava il luogo. Questa magnifica cascata digitale ha un proseguo nei sotterranei della Piazza. Infatti dopo una serie di lavori di ammodernamento e messa in sicurezza, che hanno portato anche ad una nuova istallazione, le Cisterne Romane hanno finalmente riaperto al pubblico con spazi rinnovati. Nelle suggestive cavità sotterranee oltre ad osservare la stratificazione dei secoli si possono infatti ammirare due pannelli led ben rifiniti che evocano l'istallazione in Piazza e la connettono con il sottile velo d'acqua sul pavimento delle cisterne ed evocano una incredibile continuità tra terra e cielo che apre i soffitti e si alza unendo nel segno dell'arte il sotto ed il sopra di Todi. L'istallazione ha rinnovato l'interesse di turisti e non sulle cisterne e anche quest'anno non sono mancati gli articoli e le foto sui principali giornali d'arte. Non è bello ciò che è bello ma è bello ciò che piace dice il detto, eppure la presenza di questa istallazione in Piazza ha fatto discutere e dibattere tra chi si è dimostrato favorevole e chi contrario eppure l'unica cosa certa è che se ne è parlato, invogliando tanti, anche i tuderti più reticenti a venirla a vedere ed a tornare in Piazza.

Izzalini tra i tanti castelli del Tuderte spicca certamente per dimensioni ed imponenza. La torre principale, oggi sovra...
13/09/2022

Izzalini tra i tanti castelli del Tuderte spicca certamente per dimensioni ed imponenza. La torre principale, oggi sovrastata dalla cella campanaria, ne ricorda l'impotenza mentre le alte mura ne indicano la forza.
Un tempo chiamato Sant'Angelo de Plebe, per via della Pieve di Sant'Angelo presente in questo luogo, sarebbero state truppe di Ezzelino III da Romano che stabilitesi nel luogo lo fortificarono e proprio dal condottiero deriverebbe il nome.
Ciò che è certo è che Izzalini divenne il centro di influenza di quel vasto territorio a sud di Todi.
Accrebbe la sua potenza nel 1458 con l'erezione della fortezza di Torre Baldo e del Castello di Piedimozzo, trasformato in villa signorile.
Grazie a particolare iniziative, soprattutto in estate, il paese riesce a conservare una vitalità che si sta perdendo in altri luoghi.

Dopo aver approfondito la composizione delle camere e la legge elettorale non ci resta altro che chiarire un dubbio che ...
10/09/2022

Dopo aver approfondito la composizione delle camere e la legge elettorale non ci resta altro che chiarire un dubbio che ci sorge spontaneo: a livello pratico, come si vota?

Il Dipartimento degli affari interni e territoriali del Ministero dell’interno ha diffuso i fac simile delle schede per elezioni politiche del 2022, nella scheda rosa troveremo i nomi dei candidati alla Camera, mentre in quella di color giallo pallido troveremo i nomi dei candidati al Senato

Nelle schede vedremo dei riquadri: nel riquadro in alto sarà presente il nome del candidato in corsa all’uninominale, subito sotto invece troveremo i simboli dei partiti facenti parte della coalizione a sostegno di esso con accanto i 4 nomi della rispettiva lista bloccata in corsa al plurinominale (se guardiamo la scheda della camera) o i 2 nomi della rispettiva lista bloccata in corsa corsa al plurinominale (se guardiamo la scheda del senato).

Gli elettori non dovranno fare altro che mettere una x sul partito prescelto: in questo modo sosterranno anche il candidato all’uninominale. Se invece si vuole sostenere tutta la coalizione e non una lista in particolare basterà fare una x sul nome del candidato all’uninominale, questi voti saranno ripartiti proporzionalmente alle liste della coalizione

Da settembre i percettori del reddito di cittadinanza residenti nel Comune di Todi prenderanno parte alle operazioni di ...
07/09/2022

Da settembre i percettori del reddito di cittadinanza residenti nel Comune di Todi prenderanno parte alle operazioni di manutenzione e di decoro urbano dalle 8 alle 16 ore settimanali. Una ottantina in totale i percettori della misura a sostegno del reddito familiare che dalla sua creazione è rimasta inceppata nei meccanismi di ricollocamento, formazione e contribuzione al servizio del bene comune, Todi riesce a sbloccare parte di questo meccanismo. Tre i primi percettori ad essersi messi a disposizione ma non è escluso che il numero possa espandersi nel tempo. Una occasione virtuosa di restituire alla cittadinanza ciò che viene dato, come legge prevede.
L'attenzione al decoro ed alla cura della città crescono a dismisura.

Montenero rappresenta forse uno dei pochi castelli ad essere una vera e propria fortezza. Il castello, circondato da una...
05/09/2022

Montenero rappresenta forse uno dei pochi castelli ad essere una vera e propria fortezza. Il castello, circondato da una splendida corte a ferro di cavallo, vede le sue origini come avamposto militare a difesa della Via Amerina sulla cima di un colle boscoso tra Naia ed Arnata. Vanto della famiglia Benedettoni appariva alla fine del medioevo come una delle più grandi e possenti fortezze del territorio. Passo poi ai Lamberti che all'inizio del rinascimento lo resero una dimora signorile con saloni affrescati con scene allegoriche di non facile interpretazione.
Nel 1618 la proprietà passo agli Accursi che acquisirono moltissimi terreni nel territorio, ponendo le basi del grande podere ed ingrandirono la fortificazione con il cortile interno.
Nel 1881, caduti in disgrazia gli Accursi la tenuta viene acquisita da Angelo Cortesi rendendola il centro dei suoi affari. Cortesi acquisirà un vasto territorio che sconfinando tra le provincie di Terni e Perugia rappresenterà la parte agricola della sua fortuna. Morto senza eredi Cortesi lascia Montenero ed ogni altro avere al Comune di Todi che nel 1917 creerà l'Istituto per Inabili al Lavoro Letizia Veralli Giulio ed Angelo Cortesi. Il paese ed il castello saranno abitati ancora per anni dai contadini e dagli amministratori della Veralli fino al lento abbandono. Ora mentre il Castello aspetta una nuova destinazione le varie case abitate da pochi anziani ricordano gli echi della grande vitalità di quei luoghi.
Dell'epoca di Cortesi rimane il nuovo grande granaio mentre la Chiesa di San Filippo pesantemente rimaneggiata a fine '800 mostra ancora i segni del passato secolare.
Tra il 1917 e il 1922 il castello ospito anche soldati austrungarici, che da prigionieri di guerra furono costretti a piantare la grande pineta ed a realizzare la strada selciata che porta ai ponti sull'Arnata.

Camerata è un borgo sperduto nella verde vegetazione all'estremo sud del comune e dell'intera Provincia di Perugia.Sorta...
29/08/2022

Camerata è un borgo sperduto nella verde vegetazione all'estremo sud del comune e dell'intera Provincia di Perugia.
Sorta su di un poggio non vi sono indicazioni precise sul suo anno di fondazione anche se ciò viene attribuita ai guelfi tuderti.
La prima notizia certa risale al 1472, quando Camerata viene conquistata dai Ghibellini e diviene la roccaforte dei seguaci di Altobello Chiaravalle. Nel 1483 i Chiaravalle sono cacciati da Todi e nelle zone di Camerata stabiliscono una base fondamentale per la loro amministrazione, riuscendo a rientrare a Todi nel 1494. Il loro predominio durerà fino al 1499, anno dell'uccisione di Altobello Chiaravalle da parte delle truppe di Alessandro VI, guidate da Vitellozzo Vitelli e dagli Orsini, presso il Castello di Acquasparta. Dopo una lunga ritirata che per mesi porterà i Ghibellini a fuggire da Todi passando anche per Camerata.
Data la sua posizione ottimale il paese non viene distrutto dalle truppe pontificie ma terminerà per sempre la sua funzione di fortilizio. A ricordo del passaggio dell'esercito dei Borgia si può notare come molte p***e di cannone in pietra abbandonate nell'avanzata verso Acquasparta siano state utilizzate per ricostruire case nel borgo danneggiate dall'assedio.
Della struttura medievale non molto ci rimane, sono infatti visibili solo i resti della porta di accesso al castello,mentre la chiesa parrocchiale dedicata a Santa Caterina d'Alessandria con il suo campanile modellato come una torre medievale risale al 1911. Al suo interno la chiesa ospita pregevoli quadri di artisti locali come Pietro Paolo Sensini e vari resti di affreschi legati alla precedente chiesa.
Caratteristica che si intuisce dalle dimensioni del caseggiato e da quelle della chiesa è che Camerata, malgrado la posizione isolata, sia da secoli un centro di aggregazione ed una delle poche frazioni che subisce con molta meno violenza lo spopolamento ben presente in altri territori.
La festa di Santa Caterina e la Madonna della Neve scandiscono l'anno insieme ad una serie di altre festività che si celebrano nel vivace circolo locale.
Intorno a Camerata una serie di insediamenti nascosti nel paesaggio svelano le bellezze rurali.

NON PIÙ ISOLATI FUORI COMUNECamerata, Izzalini, Romazzano, persino Torrebaldo. Luoghi lontani nel sud del comune di cui ...
24/08/2022

NON PIÙ ISOLATI FUORI COMUNE
Camerata, Izzalini, Romazzano, persino Torrebaldo. Luoghi lontani nel sud del comune di cui per anni le amministrazioni si sono dimenticate di loro. Grazie ad una onerosa convenzione gli studenti tuderti passavano i primi anni della loro formazione scolastica elementare fuori comune nel polo di Colonia. Ma ora per far fronte al calo demografico ed alle pluriclassi (classi con studenti di vari anni e diversi programmi di apprendimento, quasi anacronistiche ma necessarie dove pochi sono i ragazzi) il Comune di Todi grazie al lavoro attento degli Assessori Baglioni e Marta ha istituito una nuova linea che permetterà a tutti i ragazzi del comune che vivono in quei territori di raggiungere le scuole di Todi riportando così i giovani tuderti in patria. Ciò apre le porte anche al raggiungimento delle scuole tuderti da parte di ragazzi dei comuni limitrofi come Montecchio e Baschi residenti in quelle zone. Inoltre questa linea rappresenta un nuovo fondamentale collegamento che rinsalda il rapporto con il territorio comunale. Grande merito del Sindaco e dell'amministrazione quello di portare nuovamente le frazioni al centro degli interessi cittadini, soprattutto le più dimenticate.
Todi cresce.🇮🇹

Ilci è indicato da molte antiche cronache come un colle dolce dalla vista spaziosa. Originariamente chiamato Ilex, dal n...
22/08/2022

Ilci è indicato da molte antiche cronache come un colle dolce dalla vista spaziosa. Originariamente chiamato Ilex, dal nome della pianta sacra al dio Fauno fu uno degli insediamenti più antichi del territorio, abitato sin dal paleolitico come risulta da alcuni reperti rinvenuti. Rielaborato in epoca romana, ben riconoscibili infatti all'interno dell struttura del castello sono il cardo e il decumano fu poi fortificato nel medioevo.
Nel 1310, durante la battaglia di Montemolino i guelfi di Perugia si fortificarono proprio ad Ilci. I ghibellini tuderti se ne impadronirono l'anno successivo distruggendolo. Nel 1444 Niccolò Piccinino assediò incendio il castello. Dopo diverse vicissitudini, conquiste e cacciate dei ghibellini, il castello fu ricostruito e ben fortificato. Fu feudo della famiglia Trentaquattro prima e e Oddi poi. La chiesa all'interno delle mura è la più antica, dedicata a San Giovanni Evangelista, al suo interno si possono ancora ammirare affreschi del 1440 raffiguranti una Madonna con Bambino ed un San Sebastiano. La attuale Chiesa parrocchiale è invece situata appena fuori le mura, dedicata alla Madonna della Minerva risale al 1600, abbellita anch'essa da un grande affresco commissionato dalla famiglia Oddi. Nelle vicinanze vi era il lebbrosario di Santa Maria Maddalena, operativo fin dal 1206. Sin dall'epoca romana inoltre nelle zone di Pozzo era presente un importante porto fluviale sul Tevere rimasto in funzione fino al tardo medioevo. Ciò fa presupporre come la stessa origine romana del castello di Ilci sia stata come stazione commerciale e avamposto di controllo del porto fluviale.

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