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24 Maggio 1915
24/05/2026

24 Maggio 1915

Sanità umbra: tra depotenziamenti, liste d’attesa fuori controllo e mancanza di trasparenzaLa situazione della sanità ne...
20/03/2026

Sanità umbra: tra depotenziamenti, liste d’attesa fuori controllo e mancanza di trasparenza

La situazione della sanità nella Regione Umbria, e in particolare nel territorio della Media Valle del Tevere, desta crescente preoccupazione e impone una riflessione seria, fondata su dati oggettivi e scelte amministrative concrete.

Il recente depotenziamento del laboratorio analisi dell’ospedale di Pantalla, con la riduzione dell’orario operativo a sole 12 ore giornaliere, rappresenta un segnale evidente di arretramento dei servizi sanitari territoriali.
Si tratta di una struttura strategica, strettamente connessa al funzionamento del pronto soccorso, la cui efficienza è determinante per garantire tempestività diagnostica e appropriatezza clinica, soprattutto nei casi di urgenza.

Il nuovo assetto organizzativo, basato su diagnostica rapida nelle ore notturne e trasferimento dei campioni verso altre strutture per esami complessi, introduce inevitabilmente elementi di criticità: allungamento dei tempi di risposta, aumento della complessità operativa, maggiore pressione sul personale sanitario e possibile riduzione degli standard di sicurezza percepiti dai cittadini.

A ciò si aggiunge un quadro generale già fortemente compromesso sul piano regionale, con oltre 72.000 prestazioni sanitarie in ritardo, dato che evidenzia una situazione strutturale di difficoltà nella gestione delle liste d’attesa.

In questo contesto, appare particolarmente grave la scelta della maggioranza regionale di non introdurre un obbligo di pubblicazione mensile dei dati sulle liste d’attesa, respingendo un emendamento che non comportava alcun costo aggiuntivo per l’amministrazione.
La trasparenza amministrativa non è un elemento accessorio, ma un presupposto fondamentale per la fiducia dei cittadini e per la valutazione dell’efficacia delle politiche pubbliche.

La combinazione di questi fattori – riduzione dei servizi territoriali, aumento delle liste d’attesa e mancata trasparenza sui dati – restituisce l’immagine di un sistema sanitario regionale in evidente difficoltà, lontano dagli obiettivi di rafforzamento e prossimità più volte dichiarati.

Particolarmente preoccupante è il divario tra gli impegni assunti e la realtà attuale: promesse di potenziamento della sanità territoriale e di riduzione delle criticità che, ad oggi, non trovano riscontro nei risultati concreti.

Il caso dell’ospedale di Pantalla assume quindi un valore emblematico: non si tratta di una questione locale, ma del segnale di una visione complessiva che rischia di indebolire progressivamente i presidi sanitari di prossimità, penalizzando in modo particolare le aree interne e i cittadini più fragili.

Il tutto mentre assistiamo a una propaganda continua, portata avanti da tuttologi e da veri e propri “youtuber nostrani” del campo largo, che raccontano ai cittadini scenari di mirabolanti potenziamenti della sanità umbra che, semplicemente, non esistono.

La realtà è ben diversa: servizi che arretrano, strutture depotenziate, liste d’attesa fuori controllo. Una realtà che smentisce, punto per punto, le promesse e le narrazioni costruite in campagna elettorale, fatte di slogan e di affermazioni che oggi si rivelano per quello che sono: prive di riscontro nei fatti.

E in tutto questo, il Comitato dell’Ospedale che fa?
Di fronte a decisioni che incidono direttamente sulla tenuta del presidio di Pantalla, resta in silenzio oppure intende finalmente assumere una posizione chiara e pretendere il ripristino pieno dei servizi?

È necessario un cambio di passo immediato, fondato su programmazione realistica, investimenti sul personale, piena trasparenza dei dati e valorizzazione delle strutture territoriali.

La sanità pubblica non può essere oggetto di riduzioni progressive né di narrazioni distorte: deve tornare ad essere un sistema efficiente, accessibile e credibile, all’altezza dei bisogni reali dei cittadini umbri.
Basta con le fandonie!!!

17 marzo 1861
17/03/2026

17 marzo 1861

La riforma delle case popolari voluta dalla Giunta Proietti è l’ennesima dimostrazione di una politica guidata dall’ideo...
01/03/2026

La riforma delle case popolari voluta dalla Giunta Proietti è l’ennesima dimostrazione di una politica guidata dall’ideologia, non dal buonsenso.

In Umbria oltre 4.000 persone sono in graduatoria.
Ater assegna appena 200–300 alloggi l’anno.

Il problema non è chi entra.
Il problema è che le case non bastano.

E cosa fa la sinistra?
Non aumenta gli alloggi.
Non recupera in modo serio quelli sfitti.
Non accelera le procedure.

Cambia le regole.

Elimina il requisito dei 5 anni di residenza.
Indebolisce i criteri legati alla legalità.
Toglie il possesso di immobili all’estero come elemento ostativo (favorendo di conseguenza gli immigrati che omettono di possedere beni all'estero per non alzare l'ISEE).

Tradotto: si redistribuisce una scarsità già drammatica, penalizzando chi vive in Umbria da anni e aspetta rispettando le regole.

Il rischio concreto è evidente: creare un sistema più permeabile, con la possibilità che chi proviene da altre regioni possa inserirsi subito nelle graduatorie, mentre migliaia di famiglie umbre continuano ad attendere.

È sempre la stessa visione ideologica:
abbassare l’asticella della responsabilità e della legalità in nome di un’idea astratta di inclusione.

Ma la solidarietà senza regole diventa ingiustizia.
L’inclusione senza equilibrio diventa penalizzazione per chi ha sempre fatto il proprio dovere.

Questa è la cultura politica di una sinistra che troppo spesso considera secondari legalità, radicamento territoriale e rispetto delle comunità locali.
Ma cosa dovevamo aspettarci da gente che candida Ilaria Salis al parlamento Europeo ( e la elegge pure!!?)

E la Giunta Proietti, oramai dopo un anno e mezzo di manifesta incapacità a 360°, sostenuta da questa maggioranza, continua a muoversi nella stessa direzione: tasse sconsiderate, scelte simboliche, effetti concreti "discutibili", problemi strutturali lasciati irrisolti.

L’Umbria ha bisogno di case in più, non aprire le porte a chiunque, specie ai delinquenti.
Ha bisogno di equità vera, non di operazioni ideologiche.

Todi Tricolore difenderà sempre le famiglie umbre che lavorano, pagano le tasse e chiedono semplicemente giustizia.
Anche di questo andate a chiedere conto ai " Campolarghisti" tuderti che tra un video e un presidio all'Ospedale di Pantalla ( a proposito , protestano contro se stessi : dopo aver raccontato fandonie in campagna elettorale sull'ospedale adesso devono fare finta di fare qualcosa perché vengono quotidianamente spernacchiati da chi ha dato loro fiducia) dovrebbero almeno avere la decenza di nascondersi davanti all'ennesima politica scellerata di questa giunta regionale.

🎥📱 Il tuttologo di Todi. Stagione 12, episodio 458C’è chi studia una materia per anni…e poi c’è chi accende la diretta F...
21/02/2026

🎥📱 Il tuttologo di Todi. Stagione 12, episodio 458

C’è chi studia una materia per anni…
e poi c’è chi accende la diretta Facebook.

Oggi urbanistica, domani geopolitica, dopodomani agricoltura biodinamica, nel pomeriggio bilancio comunale, la sera sanità territoriale.
Con la stessa sicurezza con cui si commenta una partita al bar.

A noi sta anche simpatico, per ca**tà. Gli vogliamo bene.
Ma quando su ogni argomento la profondità è quella di una pozzanghera d’agosto, qualche domanda viene.

Si presenta come la “novità”.
Poi vai a vedere: dieci anni in Consiglio comunale.
Risultati concreti? Boh.
Se non il merito, quello sì, di aver affossato il sindaco che sosteneva. E di questo, va detto, grazie.

Per il resto, tanta presenza social, molte foto-opportunity, video quotidiani su tutto e su tutti.
Esperienza amministrativa reale? Evaporata.

E la cosa più curiosa è che nemmeno la sua stessa area politica sembra prenderlo troppo sul serio.
Tra cordoni sanitari e votazioni che parlano chiaro, forse il problema non è solo “degli altri”.

Il punto però è più ampio.
Non è una questione di destra o sinistra.

È il segno dei tempi:
la politica ridotta a stories, dirette e slogan.
Pensiero lungo? Analisi? Visione?
Merce rara.

E purtroppo il vizio non è confinato da una parte sola.
Anche nella nostra coalizione c’è chi scambia la visibilità per la competenza.

La città merita amministratori seri, non influencer istituzionali.
La politica non è un palcoscenico. È responsabilità.

Fine della diretta. 🎬

SIAMO MOLTO SODDISFATTI!Nella seduta del 17 febbraio del Consiglio Comunale di Todi, è stato ufficialmente reso operativ...
20/02/2026

SIAMO MOLTO SODDISFATTI!

Nella seduta del 17 febbraio del Consiglio Comunale di Todi, è stato ufficialmente reso operativo il Comitato delle Frazioni con l’elezione dei suoi componenti.
Si tratta di un passaggio di grande importanza per il territorio di Todi, che segna l’avvio di uno strumento concreto di partecipazione, ascolto e rappresentanza per le comunità che vivono nelle numerose frazioni del Comune. Il Comitato nasce con l’obiettivo di rafforzare il dialogo tra cittadini e istituzioni, garantendo maggiore attenzione alle esigenze delle realtà locali e valorizzando il ruolo delle frazioni nella vita amministrativa e sociale della città.
I componenti del Comitato, che ringraziamo, eletti sulla base delle candidature pervenute, sono: Enzo Tomassini, Giancarlo Brizioli, Manuel Salomoni, Alviero Palombi, Massimo Antonelli, Alessandro Ceccarelli, Marco Cinti, Luca Pulcioni, Simone Torcia, Massimo Mosca, Lucio Bigaroni, Emiliano Menestò, Angelo Bido, Alessio Federici, Roberto Donati, Arnaldo Fogliani, Elvisio Cerquaglia, Massimiliano Farinelli, Adima Bordacchini, Giuseppe Burchiella, Luca Mari, Federico Minciarelli, Silvia Ranchicchio.
Il regolamento del Comitato delle Frazioni era stato precedentemente approvato all’unanimità dal Consiglio Comunale, a dimostrazione della rilevanza condivisa dello strumento.

Todi Tricolore esprime grande soddisfazione per la conclusione di questo progetto, del quale si è fatto promotore fin dalle fasi iniziali e che ha sempre sostenuto con convinzione. L’istituzione del Comitato rappresenta infatti una risposta concreta alla richiesta di maggiore attenzione verso le frazioni e verso le comunità che quotidianamente contribuiscono alla vita sociale, culturale ed economica del territorio.
La realizzazione del Comitato costituisce un ulteriore punto del nostro programma che prende forma, confermando che la nostra azione politica è orientata al “fare” più che al “parlare”, offrendo risposte concrete a chi ha riposto fiducia in noi. Crediamo in una politica fatta di risultati tangibili, di presenza costante sul territorio e di ascolto reale delle esigenze dei cittadini.

Un ringraziamento particolare va al nostro consigliere Andrea Nulli, che con impegno, costanza e spirito di servizio ha seguito in prima persona il percorso di realizzazione di questo progetto, contribuendo in maniera determinante al raggiungimento di questo risultato.
Todi Tricolore continuerà a lavorare con determinazione affinché le frazioni siano sempre più protagoniste delle scelte amministrative e affinché il territorio possa crescere in modo equilibrato, valorizzando ogni sua comunità.

19/02/2026

Varato il Comitato delle Frazioni di Todi
( comunicato stampa dell'amministrazione comunale di Todi pervenuto il 19 febbraio 2026 alle ore 13,03 )

( nota di Todinforma: Anno IX E.R. )

Ne fanno parte 23 persone in rappresentanza delle diverse aree del territorio

Nell'ultima seduta del Consiglio Comunale, Todi ha dato forma al Comitato delle Frazioni, il cui regolamento per l'istituzione e il funzionamento era stato votato all'unanimità dalla stessa massima assise cittadina. Sulla base delle candidature pervenute al termine di una capillare azione di sensibilizzazione, ne risultano componenti: Enzo Tomassini, Giancarlo Brizioli, Manuel Salomoni, Alviero Palombi, Massimo Antonelli, Alessandro Ceccarelli, Marco Cinti, Luca Pulcioni, Simone Torcia, Massimo Mosca, Lucio Bigaroni, Emiliano Menestò, Angelo Bido, Alessio Federici, Roberto Donati, Arnaldo Fogliani, Elvisio Cerquaglia, Massimiliano Farinelli, Adima Bordacchini, Giuseppe Burchiella, Luca Mari, Federico Minciarelli, Silvia Ranchicchio.

Solo in cinque occasioni si è dovuto ricorrere alla votazione tra un numero di candidati superiore ai posti disponibili da regolamento per ogni frazione o gruppi di frazioni. Solo in una situazione (Ponterio e Pian di Porto) si è verificato un numero di candidature (3) inferiore ai posti riservati (4). Il Comitato risulta così costituito da 23 componenti, così suddivisi per frazione o aree frazionali: Ripaioli, Cacciano, Ilci, Montemolino, 1 componente; Pian di San Martino, Cecanibbi, 1 componente; San Damiano, Figareto, Monticello, Chioano, Torrececcona, 1 componente; Frontignano, Loreto, Duesanti, Lorgnano, Petroro, 1 componente; Collevalenza, Rosceto, 2 componenti; Vasciano, Pesciano, Montenero, 1 componente; Pontecuti, Canonica, 1 componente; Casemasce, Quadro, Cordigliano, 1 componente; Camerata, Izzalini, Romazzano, 1 componente; Pian di Porto/Ponterio, 3 componenti; Crocefisso, 2 componenti; San Giorgio, 1 componente; Pantalla, 4 componenti; Asproli, Fiore, Porchiano, Torregentile, 1 componente; centro storico, 2 componenti.

Al Comitato delle Frazioni spetta di promuovere un’azione di stimolo e di proposta nei confronti dell’Amministrazione comunale in relazione alle problematiche territoriali, recependo e supportando le istanze che provengono da cittadini, comitati e associazioni presenti sul territorio; favorire l’informazione verso i cittadini sulle tematiche amministrative affrontate dalle istituzioni locali che interessino le rispettive comunità territoriali; concorrere ad assicurare, mediante lo strumento della consultazione, un costante collegamento e confronto tra le specifiche realtà presenti sul territorio e l’Amministrazione comunale.

Soddisfazione per aver portato a termine per la prima volta uno strumento di partecipazione così importante il Sindaco Antonino Ruggiano e il consigliere comunale con delega alle frazioni Andrea Nulli: "Confidiamo che il comitato possa diventare uno strumento operativo fondamentale e un autentico punto di riferimento per la collaborazione concreta ed efficace tra le comunità del territorio e l’Amministrazione comunale".

Oggi una delegazione di Todi Tricolore ha deposto un mazzo di fiori a Ponterio, in via Martiri delle Foibe, in occasione...
10/02/2026

Oggi una delegazione di Todi Tricolore ha deposto un mazzo di fiori a Ponterio, in via Martiri delle Foibe, in occasione della Giornata del Ricordo.

Un gesto semplice ma doveroso, per onorare la memoria degli italiani assassinati dai partigiani comunisti jugoslavi e per ricordare l’esodo forzato dei giuliano-dalmati, costretti ad abbandonare le loro terre, le loro case, la loro storia.

Non fu solo violenza, ma un vero genocidio accompagnato dall’esilio di un intero popolo, colpevole solo di essere italiano.

Noi non dimentichiamo.
Non dimentichiamo i nostri fratelli che hanno patito la morte, la persecuzione e l’esilio.
La memoria è un dovere, oggi e sempre.

Oggi, 10 febbraio, è il Giorno del Ricordo.Ricordiamo le vittime delle foibe e il dramma degli esuli giuliano-dalmati, c...
10/02/2026

Oggi, 10 febbraio, è il Giorno del Ricordo.

Ricordiamo le vittime delle foibe e il dramma degli esuli giuliano-dalmati, costretti ad abbandonare le proprie terre, le proprie case e la propria identità. Migliaia di italiani furono perseguitati, deportati e assassinati dai partigiani comunisti jugoslavi, in una violenza pianificata che colpì civili inermi con l’obiettivo di cancellare una presenza storica e nazionale.

È una ferita profonda della nostra storia, troppo a lungo rimossa o minimizzata. Ricordare significa riconoscere i fatti, dare dignità alle vittime e rispetto a chi ha perso tutto.

La memoria è un dovere civile: serve a costruire un futuro più consapevole e a impedire che tragedie simili si ripetano.

Per non dimenticare.
Per la verità storica.
Per rispetto verso le vittime e gli esuli.

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