02/09/2026
A Tolentino è partita la campagna elettorale. E, come sempre, tornano a farsi vedere gli amici dell’ANPI.
Adesso tutti sembrano ricordarsi della nostra associazione, della Resistenza, dei partigiani e dei valori che rappresentiamo.
Ma la memoria non si mette e si toglie come una giacca, a seconda della convenienza politica.
In questi anni l’ANPI ha scelto responsabilmente di evitare scontri e polemiche con partiti e persone, anche quando abbiamo visto comportamenti politici che facevano sorgere più di un dubbio sulla coerenza democratica di alcuni protagonisti.
Abbiamo visto cambi di casacca, trasformismi, passaggi da una parte all’altra e alleanze costruite più sulla convenienza personale che sulle idee.
E abbiamo visto una destra locale spesso incapace di fare davvero i conti con la propria storia e con le ambiguità di alcuni suoi esponenti.
A tutto questo si è aggiunta un’opposizione che, in certi momenti, è sembrata debole, marginale e incapace di rappresentare una vera alternativa.
Ora, però, basta con le ambiguità.
L’ANPI non è il francobollo antifascista da appiccicare alla propria campagna elettorale per raccogliere qualche consenso in più.
Chi viene da noi deve sapere che antifascismo, Costituzione e Resistenza non sono parole da ti**re fuori durante le elezioni e dimenticare il giorno dopo.
Vogliamo partecipare a questa fase da osservatori attenti, senza appartenenze elettorali e senza padroni, pronti a dare il nostro contributo e la nostra vicinanza alle forze davvero sane della città: a chi rispetta la Costituzione, la democrazia, l’antifascismo e la storia partigiana.
E a chi pensa di poter cambiare posizione politica come si cambia una casacca, diciamo una cosa semplice:
le idee non sono una casacca.
La democrazia non è una convenienza.
L’antifascismo non è uno strumento elettorale.
A Tolentino la storia non si cancella e non si usa come fa comodo.
L’ANPI osserva, ricorda e, quando serve, parla.
I Martiri di Montalto sono la nostra voce.