10/08/2026
Le liste di maggioranza Tolentino Popolare, Riformisti Tolentino e Tolentino Civica e Solidale chiedono che la Regione Marche chiarisca con urgenza le proprie intenzioni riguardo il Punto di Primo Intervento (PPI) di Tolentino. I cittadini hanno il diritto di sapere se si sta preparando un ridimensionamento del servizio e, in particolare, se è prevista la soppressione della presenza del medico nei turni notturni. Riteniamo inaccettabile apprendere notizie di questa portata dalla stampa, tanto più in un momento in cui la città già sta pagando disservizi sanitari, dovuti alla carenza di medici di medicina generale. Un ulteriore indebolimento della sanità territoriale potrebbe avere conseguenze gravi per cittadini ed operatori. Ricordiamo che nel 2017 fu scongiurata la trasformazione del PPI in PAT grazie ad una forte mobilitazione politica e se necessario anche oggi, faremo sentire la nostra voce con determinazione difendendo un presidio essenziale non solo per Tolentino ma anche per un vasto territorio. La Guardia Medica dislocata ancora a Caldarola ha molti turni scoperti e se venisse meno anche il medico del PPI non si garantirebbe l’assistenza notturna, con ricorso eccessivo al PS di Macerata e richieste inappropriate al servizio di emergenza. Il Consiglio Comunale ha già approvato pochi giorni fa, una mozione che impegna alla convocazione di un tavolo tecnico tra AST, Sindaco e Regione Marche. La nostra posizione come maggioranza del Comune di Tolentino, è comunque netta: il PPI di Tolentino non deve essere ridimensionato ma addirittura rafforzato dotandolo di strumentazione (ecografo, analizzatore ematologico) e personale che permettano di svolgere prestazioni aggiuntive rispetto a quelle odierne garantendo risposte tempestive ai cittadini. Difendere il PPI significa difendere il diritto alla salute di un intero territorio. Su questo non faremo passi indietro. Quando un territorio fa sentire con forza la propria voce, i risultati arrivano.
COMUNE DI TOLENTINO (PAGINA UFFICIALE)
Mauro Sclavi Sindaco
PUNTO DI PRIMO INTERVENTO - Le tre liste che sostengono il sindaco Sclavi sollecitano un confronto con Regione e Ast: «Il presidio va rafforzato, non indebolito»