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Nei giorni successivi alla vittoria del NO, dentro la maggioranza si è aperta una crepa evidente.Prima le dimissioni ann...
27/03/2026

Nei giorni successivi alla vittoria del NO, dentro la maggioranza si è aperta una crepa evidente.

Prima le dimissioni annunciate con parole che pesano, poi le divisioni interne rese pubbliche, infine le pressioni e i cambi di assetto ai vertici. Altro che stabilità: quello che emerge è il caos di una maggioranza che prova a ricompattarsi scaricando alcuni nomi, senza però mettere davvero in discussione il proprio modo di esercitare il potere.

Più che un rinnovamento, sembra un regolamento di conti interno.
Più che una svolta, una sostituzione di pedine.
E il problema, come sempre, non è solo chi va via, ma soprattutto chi resta e quale idea di governo continua a rappresentare.

Il voto del 22 e 23 marzo ha mandato un messaggio chiaro.
Ora quel messaggio presenta il conto.

2ª Giornata di Liberazione.Il sottosegretario Delmastro si dimette.Tardi.Dopo aver evocato una giustizia senza respiro p...
25/03/2026

2ª Giornata di Liberazione.

Il sottosegretario Delmastro si dimette.
Tardi.
Dopo aver evocato una giustizia senza respiro per chi sta “dietro un vetro oscurato”, parole che non hanno nulla a che fare con lo Stato di diritto, e "mafiose" le correnti nella magistratura lui che si mette in affari con la figlia di un mafioso, si chiude (speriamo!) una stagione che ha piegato la giustizia a propaganda, muscolarità, bestialità.

Nel frattempo, la Capogabinetto Giusy si mette a fare le valigie prima di essere passata per “il plotone di esecuzione” (sono parole sue! =rinvio a giudizio per falso sul caso Almasri).

E Giorgia?
Arriva sempre dopo.
È la cifra del suo governo: arrivare quando il danno è già fatto.
Sempre dopo.
Tranne quando conviene o viene ordinato (caso Almasri ancora).

Ora servono due atti di responsabilità:
Santanché (ministra accusata di aver sottratto denaro pubblico all'INPS) e Nordio, che si è preso la responsabilità della sconfitta ma sta ancora lì.

Due atti di responsabilità veri. E si torna – finalmente – alla dignità delle istituzioni e sulla strada del diritto.

Walter Pili

23/03/2026

Ha vinto il nostro NO, il NO del nostro Paese autentico, responsabile, saggio. E anti sfascista.
Si apre ora una fase nuova, di partecipazione e di impegno civico, anche qui a Tornareccio.

📍 IL PROBLEMA NON È ARERA.IL PROBLEMA È COME SI AMMINISTRA UN COMUNE.L’articolo pubblicato ieri su Il Centro ha smussato...
20/03/2026

📍 IL PROBLEMA NON È ARERA.
IL PROBLEMA È COME SI AMMINISTRA UN COMUNE.

L’articolo pubblicato ieri su Il Centro ha smussato i toni usati dal Sindaco Iannone sui social.
Ma la sostanza non cambia: forte nei toni, debole nelle soluzioni.

Partiamo da un dato: alcune criticità sono reali.
Ma i problemi non si risolvono con post indignati.
Si risolvono con atti, iniziativa politica, collaborazione tra Comuni, tavoli istituzionali e – soprattutto – informando i cittadini.

Oggi, invece, molti tornarecciani scoprono l’esistenza del bonus non dal Comune, ma dai social o dai giornali.
Un compito che spettava all’Amministrazione.

🔎 Sul piano politico

È troppo facile prendersela con lo “Stato” senza dire che ARERA è un’autorità i cui vertici sono stati scelti dal Governo.
Se il sistema è “perverso”, come dice il Sindaco, allora lo dica chiaramente alla sua Presidente del Consiglio, Giorgia Meloni.

Altrimenti non è critica: è propaganda.

🏘 Il vero problema è un altro

Mentre si attacca all’esterno, qui non si decide mai nulla.

Non è la prima volta:

sicurezza → dichiarazioni, ma zero euro in bilancio (telecamere ferme al 2015)

TARI → proposte concrete di Rinascita ignorate senza confronto

entrate → 200 euro da sanzioni in bilancio, ma senzavigile urbano

👉 Sempre lo stesso schema:
zero scelte, massima esposizione mediatica.

📉 Questo è il modello che si sta affermando

Una politica fatta di propaganda, non di sostanza.
Un Consiglio comunale senza confronto, dove tutto viene deciso altrove e semplicemente ratificato.

Noi crediamo che amministrare significhi altro:
✔️ informare i cittadini
✔️ assumersi responsabilità
✔️ fare scelte, anche quando non sono comode

Non abbiamo paura del confronto.
Anzi: lo preferiamo mille volte a un muro di gomma.

Perché un Comune non è una pagina Facebook.
È una comunità.

E le comunità si governano con serietà, non con gli slogan.

❗ A Tornareccio non serve un sindaco che commenta i problemi.
Serve un sindaco che li risolve.

Walter Pili
Capogruppo Rinascita, Tornareccio

BONUS RIFIUTI. SINDACO: MENO POST, PIÙ COMUNEIl Sindaco Iannone scopre finalmente ARERA… su Facebook.I cittadini, invece...
18/03/2026

BONUS RIFIUTI. SINDACO: MENO POST, PIÙ COMUNE

Il Sindaco Iannone scopre finalmente ARERA… su Facebook.
I cittadini, invece, scoprono il bonus rifiuti nei commenti.

C’è qualcosa che non funziona.

Le battaglie non si fanno con gli sfoghi social: si fanno con atti, alleanze tra Comuni, iniziativa politica vera.
E soprattutto informando i cittadini. Cosa che, ad oggi, non è stata fatta.

Troppo comodo prendersela con lo “Stato” quando non si vuole nominare il “Governo”.
ARERA è autorità indipendente, sì. Ma Sindaco... il presidente e i componenti sono stati deliberati a dicembre 2025 dalla sua maggioranza nazionale, cioè da Giorgia, e poi nominati – ahimè – dal Presidente della Repubblica.
Troppo facile così. E, francamente, poco onesto intellettualmente.

Dopo la confusione già vista sui temi della sicurezza, oggi Lei replica: grossa indignazione, ma… poca sostanza.

Un consiglio semplice, Sindaco: meno militante, più amministratore.
Se vuole – e lo diciamo senza ironia – la disponibilità a darLe una mano nostra c’è sempre stata.
Ma servono serietà e responsabilità. Non post.

https://www.facebook.com/share/p/19SozBxqE9/

BONUS RIFIUTI ED ALTRO, IL SINDACO DI TORNARECCIO NICOLA IANNONE: “MECCANISMO F***E E INSOSTENIBILE. ARERA UMILIA GLI ENTI LOCALI E DANNEGGIA I CITTADINI.”
TORNARECCIO – “Siamo profondamente disgustati da quanto partorito da ARERA in merito alle modalità di erogazione del bonus sociale rifiuti. Quello che dovrebbe essere un aiuto per le famiglie in difficoltà si è trasformato in un incubo burocratico e in un salasso per le casse comunali.”
Con queste parole il Sindaco Iannone esprime la durissima critica dell’Amministrazione verso le direttive dell’Autorità di Regolazione per Energia Reti e Ambiente (ARERA).
“Il sistema attuale è fallimentare sotto ogni profilo,” incalza il Sindaco. “Le criticità di elaborazione per i nostri uffici sono insormontabili: ci troviamo costretti a gestire procedure farraginose che sottraggono tempo e risorse umane alla gestione ordinaria dei servizi. Il rischio concreto, e paradossale, è che proprio i cittadini aventi diritto rimangano esclusi a causa di intoppi tecnici indipendenti dalla nostra volontà.”
Ma l’aspetto più critico riguarda i costi di gestione. “Per erogare pochi euro di bonus, il Comune è costretto a sostenerne il triplo in costi amministrativi, software e procedure di recupero. È una follia contabile: lo Stato decide, ARERA complica e i Comuni pagano il conto tre volte tanto. Non possiamo accettare che un diritto sociale venga gestito con tale approssimazione tecnica, scaricando sugli Enti Locali responsabilità e oneri economici che non ci appartengono.”
“Chiediamo una revisione immediata delle procedure,” conclude il Sindaco. “Le amministrazioni locali sono stanche di subire ‘invenzioni’ normative che ignorano la realtà operativa del territorio. Difendiamo i nostri cittadini, ma non possiamo farlo restando in silenzio di fronte a un sistema che genera solo sprechi e inefficienze.”
“A rendere la situazione ancora più inaccettabile è l'ennesimo regalo servito su un piatto d'argento alle software house. Ogni nuova 'invenzione' di ARERA costringe i Comuni a rincorrere aggiornamenti, moduli aggiuntivi e assistenza specifica, alimentando un business privato sulla pelle dei bilanci pubblici.
Siamo letteralmente soffocati da canoni di gestione e costi di assistenza software che lievitano a ogni nuova norma. È scandaloso che, nell'era della digitalizzazione, lo Stato e le sue Autorità non siano in grado di fornire programmi e database pronti all'uso. Invece di centralizzare l'elaborazione dei dati e metterla gratuitamente a disposizione degli Enti, ARERA scarica su di noi l'onere di implementare sistemi complessi, rendendoci ostaggi di fornitori privati che sono gli unici a guadagnare da questo caos.
È un sistema perverso: i Comuni pagano canoni esorbitanti per gestire dati che lo Stato possiede già, solo perché chi decide non ha la minima idea di come funzioni la macchina amministrativa reale. Siamo stanchi di fare da bancomat per le società di software e da parafulmine per le inefficienze di un’Autorità che vive fuori dal mondo.”
"Ma la follia non finisce qui. Non possiamo dimenticare il capolavoro d'ingegneria burocratica che è il nuovo format del PEF: un oggetto misterioso che sembra uscito da un laboratorio di fisica quantistica piuttosto che da un ufficio tecnico. ARERA è riuscita nell'impresa di trasformare la gestione dei rifiuti in un groviglio di formule algebriche incomprensibili, che nulla hanno a che fare con la realtà dei costi effettivi del servizio sul territorio.
Ci chiediamo seriamente: quanti cittadini, professionisti, revisori o amministratori sono realmente in grado di decifrare questi elaborati? Siamo di fronte a documenti che non descrivono più quanto costa raccogliere i rifiuti sotto casa, ma diventano astrazioni matematiche fini a se stesse. È un insulto alla trasparenza: se chi deve controllare e chi deve pagare non può capire come si arriva alla cifra finale, non siamo più in presenza di un servizio pubblico, ma di un esercizio di esoterismo amministrativo che serve solo a giustificare nuove spese e consulenze software."
La Domanda Politica: Se lo Stato ha già i dati ISEE e i dati catastali delle utenze tramite l'Agenzia delle Entrate, perché obbliga 8.000 Comuni a comprare software privati per fare un semplice "incrocio" che potrebbe essere fatto a livello centrale con un click?

📍 I PICCOLI COMUNI NON SONO PERIFERIA:SONO LA SPINA DORSALE DELLA PROVINCIA, SONO COMUNITÀ VIVE.Le elezioni provinciali ...
16/03/2026

📍 I PICCOLI COMUNI NON SONO PERIFERIA:
SONO LA SPINA DORSALE DELLA PROVINCIA, SONO COMUNITÀ VIVE.

Le elezioni provinciali di ieri a Chieti lo dimostrano chiaramente:
nei comuni sotto i 3.000 abitanti il risultato è stato 378 voti a Menna contro 293 a Di Nardo.

Nel voto ponderato: 9.072 contro 7.032.

📊 Numeri che danno un segnale politico preciso:
i piccoli comuni contano. E quando si muovono, incidono.

A Tornareccio lo abbiamo detto al Presidente Francesco Menna, in un confronto vero nella sede di Rinascita di qualche giorno fa: le aree interne hanno bisogno di infrastrutture e servizi, certo.
Ma hanno anche bisogno di attenzione e di rispetto politico.

Perché anche nei paesi nascono laboratori civici, idee, energie nuove
(Rinascita in un anno e mezzo ha saputo mobilitare i cittadini per la crisi idrica del 2024, per l’eutanasia, per il referendum sul lavoro, per il prossimo sulla riforma costituzionale…).

Non si è solo serbatoi di voti né comparse da mobilitare all’occorrenza.

E meno che meno questuanti che implorano attenzioni e favori ai forti di turno, come ci è capitato di sentire in un incontro pubblico sul SÌ di qualche giorno fa qui a Tornareccio.

Questa è la politica della sopravvivenza, dei morti che camminano. Noi stiamo da un’altra parte.

Rinascita è per dimostrare che anche in un piccolo paese la politica può tornare viva, libera e partecipata.

E magari qualcuno scopre che i piccoli comuni non sono affatto periferia.

🤝 Buon lavoro Presidente e buon lavoro ai consiglieri eletti, ma soprattutto a Marianna Apilongo!

Walter Pili
Capogruppo Rinascita

PS: permettetemi una nota ironica finale.
Ieri ai seggi qualcuno tra i consiglieri di maggioranza di Tornareccio ci ha detto, con tono premuroso:

💬 “Mi raccomando… votate giusto.”
Tranquilli: abbiamo votato giusto!
E voteremo giusto anche il 22 e 23 marzo! 🗳️

🗳️ VERSO UN VOTO CONSAPEVOLEIl 22 e 23 marzo 2026 saremo chiamati a votare un referendum costituzionale sulla riforma de...
15/03/2026

🗳️ VERSO UN VOTO CONSAPEVOLE
Il 22 e 23 marzo 2026 saremo chiamati a votare un referendum costituzionale sulla riforma della giustizia.

Quando si parla di voto, ancora di più quando si parla di modifiche alla Costituzione, crediamo che la cosa più importante sia capire di cosa si tratta davvero.

Per questo abbiamo provato a fare una cosa semplice:
📚 spiegare in modo chiaro cosa prevede la riforma
⚖️ mettere a confronto le ragioni del Sì e del No
🧭 offrire alcuni strumenti per orientarsi in un tema complesso.

Nel post trovate spiegati i tre punti principali della riforma:
🔹La separazione delle carriere tra giudici e pubblici ministeri:
🔹Lo sdoppiamento del Consiglio Superiore della Magistratura;
🔹L'istituzione dell’Alta Corte disciplinare.

Per ciascun tema abbiamo riportato le posizioni di chi sostiene il Sì e di chi sostiene il No, perché crediamo che informarsi sia il primo passo per scegliere con responsabilità.

Questo lavoro nasce dallo stesso spirito del nostro incontro
🌼 “L’OTTO MARZO, Mimose per la democrazia”:
creare spazi di informazione, confronto e partecipazione.

📅 Si vota:
Domenica 22 marzo dalle 7:00 alle 23:00
Lunedì 23 marzo dalle 7:00 alle 15:00

📌 Ricorda di portare documento d’identità e tessera elettorale.

Perché alla fine è semplice:
il tuo voto conta.






RinascitaTornareccio

🌼 MIMOSE PER LA DEMOCRAZIA – UN INCONTRO PARTECIPATOSala piena, pubblico numeroso, grande attenzione.È questo il segnale...
09/03/2026

🌼 MIMOSE PER LA DEMOCRAZIA – UN INCONTRO PARTECIPATO

Sala piena, pubblico numeroso, grande attenzione.
È questo il segnale più importante arrivato dall’incontro promosso da Rinascita sui referendum in materia di giustizia.

Abbiamo scelto una strada semplice, ma sempre più rara: informare e discutere, senza trasformare tutto nell’ennesimo comizio.

L’obiettivo era quello indicato da Luigi Einaudi:
📚 “Conoscere per deliberare.”

Un sincero ringraziamento ai relatori:
⚖️ Fabiana Rapino, sostituta procuratrice
🎓 Marcello Salerno, professore di diritto pubblico
🌱 Mariella Tieri, referente di Libera Tornareccio
E ai comitati
E

Grazie anche ai consiglieri regionali Vincenzo Menna e Alessio Monaco, che con la loro presenza hanno voluto sottolineare l’importanza di un dibattito pubblico serio su un tema delicato come quello della giustizia.

🙏 E soprattutto grazie ai cittadini presenti.
La partecipazione e l’attenzione dimostrano che anche nelle piccole comunità esiste una forte domanda di informazione e confronto, non di propaganda.

Continueremo su questa strada, promuovendo nuovi momenti pubblici di approfondimento e discussione.

Perché la democrazia non ha paura delle domande.
Semmai ha paura del silenzio.





07/03/2026

COMUNICATO STAMPA
“Mimose per la democrazia”: a Tornareccio incontro pubblico sui referendum sulla giustizia
TORNARECCIO – Si terrà domenica 8 marzo alle ore 16.00, presso la Sala Polifunzionale, l’iniziativa pubblica promossa da Rinascita dal titolo “L’Otto Marzo – Mimose per la democrazia”, un momento di informazione e approfondimento dedicato ai referendum sulla giustizia.
La scelta della data richiama simbolicamente l’8 marzo e le lotte per i diritti civili e politici delle donne. L’iniziativa è nata con l’obiettivo di realizzare a Tornareccio, insieme all’Amministrazione comunale, un confronto istituzionale tra le ragioni del Sì e quelle del No per offrire ai cittadini un momento di chiarezza e di confronto tra le diverse sensibilità presenti in paese. La proposta, tuttavia, non è stata accolta. Negli ultimi giorni, inoltre, i relatori che avrebbero dovuto rappresentare il Sì – ultimo ieri sera l’avvocato Francesco Prospero di Vasto – hanno comunicato la loro indisponibilità a partecipare al confronto.
Nonostante questo, Rinascita ha deciso di rilanciare: confermare l’appuntamento, mantenendo lo spirito originario dell’iniziativa: non un comizio ma un momento di informazione sui quesiti referendari e sul dibattito che attraversa il Paese.
All’incontro interverranno la magistrata Fabiana Rapino, sostituto procuratore a Pescara, il professor Marcello Salerno dell’Università di Bari e Mariella Tieri di Libera, che offriranno ai cittadini punti di vista giuridici, accademici e civici sui temi del referendum.L’incontro sarà moderato da Walter Pili, capogruppo di Rinascita, di formazione e storia radicale, da sempre impegnato nelle battaglie referendarie.
«Il referendum è uno degli strumenti più alti della democrazia diretta e merita rispetto», dichiara Pili. «Per questo dovrebbe essere accompagnato da confronto pubblico e informazione seria. Invece troppo spesso diventa terreno di slogan o di iniziative separate rivolte solo ai propri sostenitori. Noi abbiamo provato a fare il contrario: mettere attorno allo stesso tavolo competenze diverse e offrire ai cittadini strumenti per capire davvero i quesiti.»
Durante l’incontro sarà possibile porre domande ai relatori anche attraverso un form online predisposto per l’iniziativa e disponibile sulla pagina Facebook di Rinascita.
Rinascita rivolge inoltre un ringraziamento agli amici e ai compagni del gruppo civico, ma anche ai cittadini che, pur senza appartenenze politiche, stanno contribuendo all’organizzazione dell’iniziativa.
«L’8 marzo si regalano mimose – conclude Pili - ma la democrazia non vive di sole celebrazioni: vive di cittadini informati che partecipano e decidono. Domenica proveremo a fare proprio questo: distribuire, insieme alle mimose, anche qualche strumento in più per capire.»
L’iniziativa è aperta alla cittadinanza e agli organi di informazione che vorranno seguirne lo svolgimento.

🌼8 MARZO – MIMOSE PER LA DEMOCRAZIAL’8 marzo è una giornata fortemente simbolica.Nella Giornata Internazionale della Don...
05/03/2026

🌼8 MARZO – MIMOSE PER LA DEMOCRAZIA
L’8 marzo è una giornata fortemente simbolica.Nella Giornata Internazionale della Donna si regalano mimose per ricordare le lotte delle donne per i diritti civili, politici e sociali.
Noi festeggeremo facendone anche un momento di partecipazione democratica.

📌Domenica 8 marzo – ore 16.00
📍Sala Polifunzionale – Tornareccio

Rinascita promuove un incontro pubblico dedicato ai referendum sulla giustizia.
Ci siamo impegnati fino all’ultimo per costruire a Tornareccio un vero confronto tra le ragioni del Sì e del No, coinvolgendo istituzioni e rappresentanti delle diverse posizioni.
Tuttavia, prima il Sindaco e poi i relatori che avrebbero dovuto rappresentare il Sì hanno comunicato la loro indisponibilità a partecipare.
L’ultimo ieri sera.

L’incontro si terrà comunque con lo spirito con cui è nato:
non un comizio, ma un momento di informazione e approfondimento, con
🔹una magistrata, Fabiana Rapino;
🔹un professore universitario, Marcello Salerno;
🔹la portavoce di un’istanza civica, Mariella Tieri;
per capire meglio i quesiti referendari, la loro reale portata e il dibattito che attraversa il Paese.

Perché il referendum è uno degli strumenti più importanti della democrazia e decidere richiede prima di tutto conoscere.

Durante l’incontro sarà possibile fare domande anche 💬attraverso il form dedicato, così da raccogliere dubbi e questioni dei cittadini.
👉 https://forms.gle/tJMReoY2vXPVKJPq5

Domenica non distribuiremo soltanto mimose.
🌼Proveremo soprattutto a distribuire informazioni e strumenti per capire.
Perché la democrazia non vive di celebrazioni:vive di cittadini informati che partecipano e decidono.

Walter Pili

L'OTTO MARZO, MIMOSE PER LA DEMOCRAZIA 🌼REFERENDUM GIUSTIZIA: NON UN COMIZIO. UN DIBATTITO PUBBLICO! 🗳️Scopriamo le cart...
02/03/2026

L'OTTO MARZO, MIMOSE PER LA DEMOCRAZIA 🌼
REFERENDUM GIUSTIZIA: NON UN COMIZIO. UN DIBATTITO PUBBLICO! 🗳️

Scopriamo le carte! ♠️♦️
Domenica 8 marzo alle ore 16.00 presso la Sala Polifunzionale sarà un evento sul referendum in materia di giustizia.

L’iniziativa è promossa da Rinascita insieme a Libera Tornareccio ed altre realtà associative civiche del territorio, che ne condividono l’impostazione. La giustizia non appartiene a una sigla: appartiene alla comunità.
Per questo, da lista civica plurale, abbiamo scelto il confronto vero: argomenti contro argomenti, nel rispetto dell’intelligenza delle cittadine e dei cittadini, non slogan. 🧠

Il nostro obiettivo resta chiaro: assicurare ai cittadini un contraddittorio vero, non una passerella.

C’è di più 👇

Di seguito pubblichiamo un form attraverso il quale ogni cittadino può inviare in anticipo domande, dubbi e richieste di chiarimento. Le questioni raccolte saranno poste direttamente ai relatori durante l’incontro.
https://forms.gle/58cViPEgnBFDydva9

Non vogliamo platee silenziose: vogliamo cittadine e cittadini e protagonisti 💬.
Portate domande, non bandiere! 🚩❌

👉 Compila il form e condividilo con chi vuoi portare al dibattito. Ci vediamo domenica in sala! 🌼🗳️

📲 Restate connessi: nei prossimi giorni pubblicheremo tutte le informazioni utili e l’elenco completo dei relatori. 🔜🎤

Indirizzo

Tornareccio
66046

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