Rifondazione Torre Boldone

Rifondazione Torre Boldone "La libertà è una grande parola, ma sotto la bandiera della libertà dell’industria si sono fatte le guerre più brigantesche". Vladimir Lenin Karl Marx

"La storia di ogni società sinora esistita è la storia di lotte di classi.[...] in una parola oppressori e oppressi sono sempre stati in contrasto fra di loro, hanno sostenuto un lotta ininterrotta, a volte nascosta, a volte palese: una lotta che finì sempre o con una trasformazione rivoluzionaria di tutta la società o con la rovina comune delle classi in lotta".

28/05/2026

E' il 28 Maggio 1974 quando a Brescia in Piazza della Loggia, in mattinata venne fatta esplodere una bomba nascosta in un cestino dei rifiuti, mentre era in corso una …

26/05/2026

GIU’ LE MANI DA CUBA. GIOVEDI ORE 17,30 TUTTI DAVANTI ALLA PREFETTURA
Giù le mani da Cuba. Rifondazione Comunista condivide appieno l’appello del Circolo di Bergamo dell’associazione di Amicizia Italia Cuba a mobilitarsi a fianco del popolo cubano contro il piano di intervento imperialista approntato dagli Usa. A Bergamo l’associazione ha indetto un presidio davanti alla Prefettura per giovedì 28 maggio, a partire dalle 17,30. Ci saremo. Le minacce di aggressione militare si intensificano di ora in ora, con accuse sempre più inverosimili. Sappiamo tutti che Cuba non rappresenta una minaccia per la sicurezza di nessun paese al mondo, tantomeno per gli Usa. Anzi. Cuba ha sempre dimostrato solidarietà verso ogni popolo in difficoltà o in lotta per affermare i propri diritti. Ricordiamo che Cuba ha sempre inviato centinaia di medici (come avviene tuttora in Italia) e aiuti umanitari in caso di calamità a decine di paesi in tutto il mondo. Una scelta di solidarietà esemplificata, è bene ricordarlo, dalle parole di Fidel Castro: ”medici non bombe”. L’unica colpa di Cuba è di non essersi ancora arresa alla ferocia degli imperialisti Usa dopo 67 anni di criminale bloqueo economico, commerciale, finanziario ed energetico. E’ assurdo e vergognoso che i paesi occidentali non levino la propria voce e la propri protesta contro le minacce di aggressione. Facciamolo noi. Questo è il momento di scendere in piazza in difesa della sovranità e del diritto di autodeterminarsi del popolo cubano, in difesa dei suoi legittimi rappresentanti, contro il bloqueo, le minacce di aggressione e il pericolo di una nuova guerra. Scendiamo in piazza per Cuba e contro ogni guerra imperialista in ogni parte del mondo.
Rifondazione Comunista, segreteria provinciale Prc-Se di Bergamo

21/05/2026

LEI È ANTONELLA BUNDU.
Di Dmitrij Palagi
Le è Antonella Bundu e penso sia importante non lasciare alla propaganda del Governo di Israele scegliere come farcela vedere.
Stanno girando i video in cui esultano per aver catturato gli equipaggi di mare della Global Sumud Flotilla, in acque internazionali. È giusto vederle e reagire.
Sono immagini che portano a provare sentimenti di rabbia e di paura, che non vanno negati. Bisogna però tenere tutto insieme, sapere che in parte abbiamo vinto: Antonella Bundu, Dario Salvetti e tutte le persone nelle mani di Israele hanno già vinto.
Perché stanno confermando e dimostrando quello che il popolo palestinese subisce da decenni, l'impunità di forze armate che sembrano non dover rispondere a nessuna comunità internazionale.
(CONTINUA A LEGGERE ➡️ https://infoalternative.it/temi/palestina/lei-e-antonella-bundu/ )

09/05/2026

LA MEMORIA NON SI CANCELLA
LA STORIA NON SI RISCRIVE

Ottantun anni dopo la vittoria sulla bestia nazifascista ricordiamo l’immenso sacrificio dei popoli antifascisti europei e sovietici.

Il 9 maggio si celebra come ogni anno la giornata della vittoria. Una giornata storica ed importante che ricorda la fine del conflitto più sanguinario della storia umana ed il crollo dell’Asse.
Quest’anno ricorrono gli 81 anni dalla liberazione dell’Europa dal gioco nazifascista. Liberazione che è stata pagata con il sacrificio di decine di milioni di antifascisti ed antifasciste. Il prezzo più alto è stato pagato dal popolo sovietico.
Popolo che ha subito l’invasione e la devastazione nazista, con decine di milioni di civili rimasti vittime dell’odio e della ferocia razziale hitleriana.
Nonostante le avversità il popolo sovietico non si è arreso, respingendo la barbarie hitleriana e liberando l’intera Europa orientale dal dominio nazista e dei suoi burattini.

In questa giornata come Giovani Comunisti/e vogliamo ricordare quell’eroico sacrifico. Il sacrificio di quei popoli che uniti sotto il vessillo con i simboli del lavoro, la falce ed il martello, hanno ricacciato l’orrore nazifascista nella pattumiera della storia.
Non possiamo quindi che denunciare ed opporci ad ogni tentativo di riscrivere la storia. L’equiparazione tra il nazismo che ha occupato l’Europa ed il comunismo che l’ha liberata è infatti una mistificazione inaccettabile e vergognosa. Com’è vergognosa la recente rivalutazione delle peggiori bande nazifasciste e collaborazioniste est-europee.
È bene ricordare che l’immenso sacrificio del popolo sovietico e dei popoli antifascisti ci ha regalato un mondo più giusto, un mondo in cui poter sognare quella tanto agognata futura umanità, pulendo il cielo dalle nubi nere dell’oppressione.

Da Stalingrado a Leningrado non sono passati. Non devono passare neanche oggi.

07/05/2026

4+2 = meno formazione. Stop alla riforma Valditara degli istituti tecnici

Il Partito della Rifondazione Comunista sostiene convintamente gli scioperi della scuola che si terranno il 7 maggio contro la riforma degli istituti tecnici promossa dal governo Meloni-Valditara.
Ancora una volta da questo governo emerge un progetto di scuola ferocemente classista e prono alle richieste del micragnoso tessuto d’impresa italiano.
Il curriculum 4+2 che si intende attivare negli istituti tecnici riduce drasticamente le ore di didattica, abbattendosi in particolare sulle discipline scientifiche e sulle lingue. Si prospetta così un salto all’indietro, ai tempi in cui quegli indirizzi erano concepiti come mero apprendistato professionale; ma il tipo di formazione che il governo sembra voler perseguire non è all’altezza delle sfide epocali che l’automazione e l’intelligenza artificiale pongono con urgenza crescente. Si punta piuttosto a sfornare manodopera poco qualificata, facilmente fungibile, da mettere a disposizione di un sistema produttivo sempre meno orientato all’innovazione e sempre più incline a competere sfruttando lavoro povero e precario.
Una riforma degli istituti tecnici è necessaria, ma questa non può che passare dal potenziamento di saperi e percorsi che stimolino creatività, senso critico, capacità di fronteggiare sfide sempre più complesse. L'esecutivo invece non solo si muove in direzione opposta, ma continua anche a tagliare sistematicamente risorse e organici alla scuola pubblica; di contro, trova magicamente e costantemente miliardi per le spese militari e l'escalation bellica. Un capovolgimento totale dei valori costituzionali.
Invitiamo tutto il personale scolastico e le comunità educanti a mobilitarsi. Riaffermiamo la centralità della "Scuola della Costituzione", quella che ha come compito la crescita formativa dei propri alunni e non il profitto delle aziende.

Maurizio Acerbo, segretario Partito della Rifondazione Comunista
Salvatore Romeo, responsabile Scuola e Università Partito della Rifondazione Comunista

05/05/2026

5 MAGGIO 1818 – 2026. BUON COMPLEANNO MARXPaolo Ferrero Giovanni MazzettiIl 5 maggio 1818 nasceva a Treviri, in Germania, Karl Marx. Oggi ricordiamo il rivol...

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