21/10/2026
CONSIGLIO COMUNALE: LA POLITICA SI UNISCE PER IL TERRITORIO MA AFFONDA NEL CAOS DEI DEBITI FUORI BILANCIO.
Nella seduta di ieri del Consiglio comunale si sono verificati due episodi che meritano una riflessione politica.
Al secondo punto all’ordine del giorno, responsabilità e unità. La richiesta al Governo nazionale e alla Regione Puglia di riconoscere lo stato di crisi per il comparto agricolo, olivicolo-oleario e dell’autotrasporto, è stata approvata all’unanimità, con il voto favorevole di maggioranza e opposizione.
Un segnale importante di solidarietà verso categorie economiche fondamentali per il nostro territorio.
Ma al quarto punto all’ordine del giorno, la situazione è stata ben diversa.
Si doveva discutere del riconoscimento di un presunto debito fuori bilancio relativo alla notifica di una cartella di pagamento, proseguita con l’iscrizione a ruolo delle somme non pagate, fino alla notifica di due distinti avvisi di intimazione al pagamento. Una situazione che ha comportato ulteriori oneri a carico dell’Ente per sanzioni e interessi.
Nel corso della discussione, dopo l’intervento di un consigliere di maggioranza appartenente al gruppo Impegno Democratico, sono emersi dubbi sulla natura stessa del debito e sulla possibilità di procedere al riconoscimento di un debito fuori bilancio È stato quindi annunciato che alcuni consiglieri non avrebbero partecipato alla votazione. Successivamente, su richiesta di un altro consigliere di maggioranza, è stato chiesto il rinvio del punto posto all'ordine del giorno.
La questione politica è semplice: perché non si è intervenuti per tempo per valutare le possibilità di definizione della posizione e limitare gli ulteriori costi a carico delle casse comunali? E soprattutto, perché si è arrivati in Consiglio comunale senza che vi fosse una posizione chiara e condivisa sulla natura del debito e sul percorso amministrativo da seguire?
Parliamo di una vicenda che comporta già un esborso di migliaia di euro e che rischia di aggravarsi ulteriormente con il trascorrere del tempo. Non è una questione secondaria e merita la massima attenzione.
Quanto accaduto rappresenta l’ennesimo campanello d’allarme su una maggioranza che, su questioni amministrative importanti, sembra non avere una linea condivisa e sufficientemente chiara.
Quando si governa una città, non bastano i numeri in Consiglio: servono preparazione, coordinamento, trasparenza e responsabilità.
E forse, invece di dedicare tempo a replicare alle opposizioni, sarebbe stato più utile investire quelle energie nell’approfondimento degli atti, nella circolazione delle informazioni e nella condivisione dei documenti necessari tra gli stessi componenti della maggioranza.
La chiarezza amministrativa e la corretta gestione delle risorse pubbliche non sono una questione di maggioranza o di opposizione: sono un dovere nei confronti di tutti i cittadini.
Circolo Fratelli d'Italia Torremaggiore