07/07/2026
ECCO SMONTATE UNA AD UNA TUTTE LE B***E DI FDI SULLE MASCHERINE
🛑 “Il 100% di mascherine sono state acquistate in Cina”. Falso. Solo il 25% sono state acquistate in Cina, prima che venisse disposta la produzione nazionale, che non esisteva. Le forniture contestate hanno riguardato 800 milioni di pezzi, su 10,5 miliardi (7,6%).
🛑 “Mascherine cinesi farlocche e pericolose”. Falso. Sono state tutte validate da CTS e Dogane. E’ vero che la Procura di Gorizia sulla base di un esposto anonimo ne sequestrò una spedizione, ma il gup di Roma archiviò perché “Il fatto non sussiste”.
🛑 “Sono state pagate 2, 3, 4 volte i prezzi di mercato”. Falso. Per , l’Italia pagò le mascherine cinesi meno della metà rispetto alla e 2/3 rispetto alla .
🛑 “Conte favorì il suo socio di studio Di Donna”. Falso: Di Donna, docente alla Sapienza, collaborava allo studio Alpa, come Conte finché non divenne premier. Poi ebbero zero rapporti. I Carabinieri, che intercettarono Di Donna, conclusero “Non sono state rilevate conversazioni tra Di Donna e l’ex Presidente del Consiglio”. Il Gup ha archiviato Di Donna nel merito.
🛑 “Mascherine cinesi preferite a quelle meno care di Bianchi”. È la tesi di FdI e del “supertestimone” Bianchi, AD di una società che nel 2020 fattura 4 milioni e s’improvvisa importatore di mascherine. La Protezione civile gli fa un contratto da 22 milioni (5 volte il suo fatturato) ma in tre mesi ne consegna solo il 15%, peraltro in parte non validate dal Cts o importate irregolarmente: dunque il contratto viene rescisso per “inadempimento”.
🛑 Il Tribunale civile di Roma riconosce inspiegabilmente un risarcimento-monstre di 203 milioni. *** L’Avvocatura di Stato allora, chiede la sospensiva del pagamento e appella il verdetto***. Ma prima che la Corte d'Appello si pronunci, il governo Meloni fa un decreto (stando bene attento di non citare il beneficiario), che gli riconosce 110 milioni. Bianchi va in TV e in commissione Covid e sempre tace sulla sommetta riscossa, anche a specifica domanda.
Non è la prima volta che FDI paga, per far produrre false accuse nei confronti del Presidente Conte. Era già successo con una associazione di Bergamo, che per “coincidenza” aveva ricevuto finanziamenti da una fondazione legata a FDI, prima di presentare un esposto ovviamente infondato e poi archiviato.
La cosa che da molto fastidio a FDI ed alla è che, a differenza di esponenti di centro destra come Santanché, Del Mastro, Pivetti, Cosentino, D’Alì, Verdini, Montaruli ecc. ecc., il Presidente Conte sia una persona per bene. E’ questo che non sopportano. Ed è per questo che scatenano l’ennesima macchina del fango, sostenuta dai giornali di partito, come Il Giornale, Il Tempo e Libero, perché sanno che qualche schizzo rimane sempre addosso.
Ma quello che è emerso è fin troppo chiaro: il Governo Meloni ha finanziato con soldi pubblici un finanziatore di FDI ospite fisso alle convention di partito, per gettare fango sul Presidente. E non è la prima volta. E forse qualche pollo, superficiale o sprovveduto, finirà per crederci pure.
NB: liberamente tratto dall’editoriale odierno sul FQ di M. Travaglio.