Torreglia Riparte

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Torreglia riparte con idee concrete ed al servizio dei cittadini di tutte le fasce d'età per far si che, chiunque vi abiti, possa sentire il nostro paese come casa propria.

Un articolo nazionale rompe finalmente il silenzioDopo mesi in cui tutto sembrava sospeso, una testata nazionale dedica ...
18/05/2026

Un articolo nazionale rompe finalmente il silenzio

Dopo mesi in cui tutto sembrava sospeso, una testata nazionale dedica finalmente attenzione alla variante al Piano degli Interventi per il magazzino Luxardo. È un passaggio importante: quando il dibattito esce dai confini locali, la trasparenza cresce e cresce anche la responsabilità collettiva.
Dal 14 del mese gli elaborati sono atti pubblici.
Tutti i materiali — elaborati tecnici, relazioni, sezioni, tavole progettuali — sono consultabili da chiunque basta andare sul sito del comune, in amministrazione trasparente, cliccare su governo del territorio,poi su Piano interventi, infine variante Luxardo e qui tutte le cartelle del materiale.
Dal giorno 25 maggio sarà possibile presentare le osservazioni, uno strumento previsto dalla legge e fondamentale per la democrazia amministrativa e per manifestare disappunto.
Invito tutti a studiare il materiale con cura.
Ad esempio le sezioni mostrano chiaramente l’altezza reale dell’edificio rispetto alla quota stradale, spiegano che il magazzino risulta "seminterrato” solo grazie a riporti di terreno.
Le relazioni aiutano a comprendere il contesto, gli impatti, le scelte progettuali.
Essere informati significa essere liberi.
Le osservazioni sono un diritto di cittadinanza.
Servono a dare voce a ciò che voce non ha: il paesaggio, l’ambiente, il territorio.
Il paesaggio non è un tema di partito.
È un bene comune, trasversale.
Se avete bisogno di capire come presentare un’osservazione potete contattarci oppure rivolgervi al Comitato Lasciateci Respirare.
La partecipazione non è un gesto contro qualcuno, ma "a favore di qualcosa": la qualità del vivere, la tutela dei Colli, il rispetto del paesaggio

Magazzino Luxardo nel Parco dei Colli Euganei: la protesta di Torreglia | Il Fatto Quotidiano.it

Mille firme contro il progetto Luxardo: un magazzino industriale in area vincolata nel cuore dei Colli Euganei

01/05/2026

Grazie a chi ogni giorno tiene in piedi questo Paese con il proprio lavoro.
Buon Primo Maggio.
Il Primo Maggio è una festa, ma non un traguardo.
La nostra Costituzione ci ricorda che “L’Italia è una Repubblica democratica, fondata sul lavoro” (art. 1).
E proprio per questo non possiamo ignorare ciò che ancora manca perché quel principio sia vero per tutti.
C’è ancora molto da fare perché un salario minimo garantisca una vita dignitosa, come richiamano i principi di uguaglianza sostanziale e tutela della persona (artt. 2 e 3).
C’è molto da fare per colmare la differenza salariale e di opportunità tra donne e uomini, perché la parità non è una concessione ma è un dovere costituzionale.
C’è moltissimo da fare sulla sicurezza sul lavoro, perché il diritto alla salute (art. 32) non può essere sospeso quando si entra in un cantiere, in un capannone, in un campo, in un magazzino.
Il lavoro non può essere un rischio, mai.
Grazie a chi è morto sul lavoro e di lavoro.
A chi non è tornato a casa, a chi ha pagato con la vita ciò che avrebbe dovuto essere un diritto, non un sacrificio.
Buon Primo Maggio alle famiglie che hanno perso queste persone che sono custodi di un dolore che non dovrebbe esistere.
Buon Primo Maggio a chi è costretto a lavorare in nero, senza tutele, senza sicurezza, senza diritti riconosciuti.
A chi vive in quella zona d’ombra che la Costituzione non contempla, perché il lavoro deve essere libero, dignitoso, protetto.
Buon Primo Maggio ai giovani, a chi ha studiato, si è formato, ha investito anni e speranze e oggi vede il proprio impegno mortificato da salari irrisori e da opportunità che non corrispondono al valore delle competenze.
Un Paese fondato sul lavoro deve essere fondato anche sul futuro.
Buon Primo Maggio a chi ha perso il lavoro, a chi vive l’incertezza, la paura, la sospensione.
Nella speranza — e nel diritto — che presto possa ritrovarlo, perché il lavoro non è solo reddito ma è dignità, autonomia, possibilità.
Buon Primo Maggio a chi oggi lavora,
e buon Primo Maggio soprattutto a chi potrebbe non dover lavorare, perché non è indispensabile farlo in un giorno che dovrebbe essere dedicato al riposo, alla dignità e alla memoria di tutti.
Buon Primo Maggio a tutti NOI.

05/04/2026

In questa Pasqua segnata dal rumore delle guerre che ci circondano,
più forte è il bisogno di quella pace che — direbbe Montale —
‘si accende di un filo di luce’ anche quando tutto sembra oscurarsi.
Pace è ancge scegliere di proteggere la natura e il paesaggio,
non sacrificarli.
È difendere i diritti dei più deboli,
non voltar loro le spalle.
A tutta la comunità il nostro augurio di una Pasqua che non si limiti a consolare,
ma che richiami ciascuno alla responsabilità di costruire un futuro più giusto,
più umano, più coraggioso.
Buona Pasqua di PACE

Meglio tardi che maiDall’articolo apprendiamo che, a tre giorni dalla conferenza (delibera del 27 marzo 2026) di servizi...
02/04/2026

Meglio tardi che mai
Dall’articolo apprendiamo che, a tre giorni dalla conferenza (delibera del 27 marzo 2026) di servizi decisoria prevista per il 31 marzo, l’amministrazione ha deciso di rinviare tutto al 29 aprile. Una scelta che arriva subito dopo l’incontro del 24 marzo — chiesto e ottenuto dal Comitato ai sensi dell’art. 9 del DPR 160/2010 — in cui una delle domande riguardava il plusvalore generato dall’intervento.
Tema che come gruppo abbiamo sollevato in diversi contesti e occasioni.
Finalmente sembra che qualcuno ritenga necessario procedere con il calcolo il più possibile esatto del valore degli interventi compensativi.
Ricordiamo che una perequazione calcolata in modo errato può determinare danno erariale. Non è un tecnicismo: è tutela dell’interesse pubblico.
Ricordiamo che il Consiglio non è un passacarte
Quindi è altrettanto importante ribadire che il “sì” della conferenza di servizi decisoria non si può considerare una sorta di atto che trascina automaticamente l’approvazione della variante da parte del Consiglio Comunale.
Il compito dei consiglieri è un compito di discrezionalità finalizzata alla cura degli interessi generali della comunità, non un atto dovuto né una ratifica meccanica di decisioni tecniche.
Pensare il contrario significherebbe svuotare il ruolo del Consiglio e ignorare che i cittadini possono presentare osservazioni. Osservazioni che devono ricevere risposte puntuali e che il Consiglio è chiamato a votare.
La democrazia locale non funziona per automatismi.
A proposito della necessità di avere magazzino e produzione nello stesso luogo, ricordiamo che aziende dello stesso settore dimostrano da anni che la continuità fisica non è indispensabile.
Magazzini distanti, serviti da navette dedicate, non aumentano il traffico pesante e anzi riducono l’impatto sul territorio. Le alternative esistono e funzionano.
Va ricordato inoltre che per applicare l’art. 8 del DPR 160/2010 — quello che consente la variante urbanistica semplificata nell’ambito dello Sportello Unico — è necessario che il Piano degli Interventi non preveda aree destinate ad attività produttive, oppure che queste siano insufficienti.
Ma a Torreglia le aree produttive ci sono e sono sufficienti.
E su questo punto esiste anche una sentenza del TAR Veneto che sottolinea l’inderogabilità dell’art. 8: non è possibile applicarlo quando le condizioni di legge non ricorrono.

30/03/2026

Vi siete mai chiesti perché un Comune come Torreglia — con un paesaggio unico, inserito nel Parco dei Colli Euganei e ricco di storia e architettura, a vocazione turistica — non abbia una Commissione Ambiente e Territorio?
E soprattutto: come mai, nonostante le numerose richieste della minoranza consiliare, nonostante sia prevista nel regolamento comunale, l’amministrazione continui a non volerla istituire?
Intanto le criticità sono sotto gli occhi di tutti:
problemi idraulici che si ripresentano quando piove copiosamente,
traffico di mezzi pesanti che attraversa il centro e Luvigliano,
pressioni urbanistiche che richiederebbero competenze e visione
un paesaggio che meriterebbe strumenti di tutela rispettati
Una Commissione servirebbe proprio a questo: studiare, prevenire, proporre soluzioni, coinvolgere cittadini ed esperti.
Perché allora non farla.
Ognuno può provare a darsi una risposta

La conferenza “Costituzione e Paesaggi Rubati” richiama l’attenzione sul legame tra tutela del territorio, legalità e re...
25/03/2026

La conferenza “Costituzione e Paesaggi Rubati” richiama l’attenzione sul legame tra tutela del territorio, legalità e responsabilità pubblica.
I Colli Euganei mostrano quanto le scelte amministrative incidano su paesaggio, comunità e identità. Il territorio è un bene fragile: ogni trasformazione lascia un segno e va valutata nei suoi impatti reali — consumo di suolo, traffico, rumore, rischio idraulico — soprattutto quando esistono aree più idonee.
L’incontro promosso dal Comitato Lasciateci Respirare offre strumenti rigorosi grazie al contributo di docenti universitari, ricordando che la difesa del paesaggio è un diritto fondamentale e una responsabilità collettiva.
Un appuntamento per capire, partecipare e riconoscere che la tutela dei Colli Euganei riguarda tutti

25/03/2026

Il Parco dei Colli Euganei, riconosciuto come Riserva della Biosfera MAB UNESCO, continua a trasformarsi. Non per evoluzione naturale, ma sotto la

Ieri 8 febbraio centinaia di persone hanno attraversato Torreglia per difendere paesaggio, coerenza urbanistica e identi...
09/02/2026

Ieri 8 febbraio centinaia di persone hanno attraversato Torreglia per difendere paesaggio, coerenza urbanistica e identità del territorio. Una passeggiata pacifica che ha espresso un NO alla cementificazione dei Colli Euganei e alla variante al PI che trasformerebbe un’area vincolata dal 1976 e destinata a servizi in zona produttiva. Quel vincolo non è un vezzo: è un impegno verso il futuro.
A chi sostiene che “la ditta dà lustro” o “porta lavoro” è stato ricordato che nessuno è contro l’azienda: ne vengono riconosciuti storia e valore. Nessuno è contrario allo sviluppo. La questione è dove e come farlo. Il problema non è il progresso, ma la sua direzione; non l’impresa, ma la scelta del luogo.
Chi difende il paesaggio non dice “no” allo sviluppo, ma “sì” a uno sviluppo moderno e sostenibile. Continuare a contrapporre tutela e crescita significa restare ancorati a una visione superata e, paradossalmente, non aiuta nemmeno l’azienda: non le fa cosa gradita, perché non credo che questa sia la cifra distintiva che essa stessa vuole promuovere. Oggi i territori più forti sono quelli che integrano qualità ambientale e rispetto del paesaggio: economie più solide, luoghi più attrattivi, turismo in crescita. Sviluppo e tutela non sono opposti, ma la stessa strada.
Il NO espresso ieri non è ideologico: è un NO ragionato, documentato, coerente.
Un NO che difende paesaggio, sicurezza e credibilità del territorio.
Un NO a chi vede il territorio come uno spazio da riempire.
Un NO perché regole e vincoli hanno valore.
Ma è anche un SÌ:
SÌ alla natura, alla bellezza, alla storia.
SÌ a uno sviluppo che valorizza invece di consumare.
SÌ a un territorio che cresce senza perdere la sua anima.
Quella di ieri è stata l’affermazione di un’idea diversa di futuro: un futuro in cui il paesaggio è una risorsa, non un limite. Grazie a tutte le persone che hanno partecipato, trasformando una semplice passeggiata in un gesto concreto di cura del territorio.

E' il risultato più evidente della riuscitissima manifestazione di Torreglia. Vertenze, istanze e battaglie, vengono condivise da tutti i comitati. A Monselice e Battaglia Terme, dove si vorrebbero realizzare due nuovi ipermercati, le prossime mobilitazioni

07/02/2026
Domani, 8 febbraio, ci ritroveremo davanti al Municipio di Torreglia alle ore 9.30 per dire insieme un NO deciso alla ce...
07/02/2026

Domani, 8 febbraio, ci ritroveremo davanti al Municipio di Torreglia alle ore 9.30 per dire insieme un NO deciso alla cementificazione dei Colli Euganei.
È un momento importante per difendere un territorio prezioso, minacciato da interventi che rischiano di comprometterne l’identità e l’equilibrio ambientale.
Invitiamo tutti a leggere l’articolo pubblicato oggi su Padovaoggi aiuta a capire nel dettaglio perché è fondamentale partecipare. Noi ci saremo, e più saremo, più forte sarà la nostra voce.

Al centro della protesta tre progetti: il supermercato nell’area ex Rubini a Monselice, l’ampliamento logistico Luxardo a Torreglia in un’area agricola di alto valore paesaggistico e l’ipotesi di un centro commerciale nell’area Civrana tra Galzignano Terme e Battaglia Terme

Indirizzo

Torreglia
35038

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