12/10/2023
“L'umiltà è una virtù che consente di riconoscere i propri limiti oltre ai pregi, e i pregi altrui oltre ai limiti.” (Emanuele Breda)
Sulla via Mattarella abbiamo sentito tanto e chiesto, con umiltà, a chi ne sa più di noi. Vi chiediamo la pazienza di leggere e di farvi un’idea.
OGGETTO: VALUTAZIONE TECNICO-AGRONOMICA DELLO STATO DELL'ARTE DEL VERDE URBANO, WASHINGTONIA SPP E QUERCUS ILEX, MESSO A DIMORA IN VIA PIER SANTI MATTARELLA NEL COMUNE DI TORREGROTTA IN PROVINCIA DI MESSINA.
La scelta di mettere a dimora il Quercus ilex L. della famiglia delle Fagaceae, comunemente chiamato Leccio, appare congrua e opportuna per l'areale in oggetto. Coerente con il piano di forestazione del ministero della transizione ecologica per la tutela e la valorizzazione del verde urbano ed extra urbano che, in un primo elenco base, suggerisce alberi e arbusti in linea con le potenzialità vegetazionali delle singole Città metropolitane. II Leccio è presente nella lista della Città metropolitana di Messina, insieme ad altre specie di querce. Essendo un arbusto sempreverde, garantisce, oltre all'importante stoccaggio della CO2 ed una vera e propria azione mitigatrice di molti fenomeni nocivi per l'ambiente e per la salute dell'uomo, anche la rimozione del particolato nei mesi invernali, tramite le foglie che riescono a neutralizzare l'effetto di questi agenti inquinanti.
Ampiamente tollerante le elevate temperature tipiche delle estati meridionali, è una specie termofila che si adatta benissimo dal livello del mare fino a oltre i 1000 m di quota (1800 m in Sicilia,
600-700 m al nord). Il rischio allergenico è irrilevante, resiliente alle avversità biotiche, alla salinità, sopporta bene la potatura in forme obbligate e dopo adeguato attecchimento anche a moderate carenze idrico-nutrizionali. Pertanto, viene molto utilizzato come verde urbano nei centri abitati e soprattutto al sud nelle aree costiere lungo i litorali (E. Banfi, F. Consolino; Guide Compact Alberi, conoscere e riconoscere tutte le specie più diffuse di alberi spontanei e ornamentali; Istituto
Geografico DeAgostini, Novara; 2008).
Le palme Washingtonia spp piantumate, contigue al Leccio, a parere dello scrivente, appaiono come una scelta inappropriata e di ripiego per le oggettive difficoltà che si riscontrano al momento, di reperire piante pronte nei vivai, soprattutto di latifoglie, con determinate caratteristiche metriche idonee per impianti di verde urbano ed extra urbano (vedi originario progetto). Il Quercus ilex in precedenza messo a dimora in questo areale ed in tutta fretta estirpato in quanto non conforme -oltre a quello presente, anch'esso non del tutto uniforme e conforme alle misure in progetto- ne supportano la mia impressione. A livello paesaggistico la palma washingtonia trova un buon riscontro ornamentale sia nel verde urbano che nel privato, ma alcuni gravi inestetismi del tronco delle washingtonia spp in analisi ne sviliscono anche questo peculiare aspetto. Mentre, per quanto riguarda i benefici all'ambiente sopra accennati, questa specie di palmizie non offre molti servizi ecosistemici. Diventa così sperequante per i cittadini della via Pier santi Mattarella che hanno abitazioni prospicienti gli alberi di Leccio, ed altri che, nella stessa strada, si trovano ad abitare in prossimità di palme Washingtonia spp. Riscontrando in loco una mancanza di equo criterio di scelta, descrivo tecnicamente una delle sostanziali disparità. Le chiome più ampie e con più foglie del
Leccio garantiscono un migliore e più immediato comfort termico, intercettano maggiormente la radiazione solare diminuendo la temperatura radiante delle superfici che vengono ombreggiate, rispetto a quelle più esposte non protette da analoga vegetazione. Oltre all'ombreggiamento gli alberi frondosi agiscono nel raffrescamento dell'ambiente circostante mitigando l'isola di calore, grazie alla traspirazione: nelle foglie l'acqua passa dallo stato liquido a quello di vapore, diffondendosi nell'atmosfera sottoforma di vapore acqueo. Studi hanno dimostrato che la riduzione di temperatura varia tra 0,04 e 0,2°C per ogni punto percentuale di copertura verde di una superficie
(Simpson, 1998).
Inoltre, aggiungo a discapito di questa sconveniente ed inadeguata variazione, sotto il profilo fitosanitario la Washingtonia spp è soggetta a lotta obbligatoria dal piano di azione regionale di attuazione delle misure fitosanitarie ufficiali contro il punteruolo rosso (Rhynchophorus ferrugineus, Olivier coleottero curculionide Fam. Dryophthoridae), in applicazione dell'art. 7 comma 5 del Decreto Ministeriale 7/2/2011. Si renderebbe così, responsabile ad intervenire, in caso di eventuale presenza nell'areale dell'insetto su menzionato e di attacco alle washingtonia in oggetto, l'amministrazione comunale, per l'effetto dell'art. 8 commi 2 e 3 del D.M. e del combinato disposto dell'art. 54 del Decreto Legislativo 18 Agosto 2000 .267 e dell'art. 2 del decreto del Ministero dell'Interno 5 Agosto 2008 "Incolumità pubblica e sicurezza urbana: definizione e ambiti di applicazione", concorreranno utilmente alla salvaguardia delle palme, attraverso la verifica sull'esecuzione delle misure fitosanitarie del piano di azione, curando l'emanazione di atti/ordinanze per la loro attuazione, anche al fine di tutelare la pubblica incolumità e il decoro urbano (Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana 14/2/2011).
Ritengo negletti e superficiali i criteri di piantumazione per mettere a dimora le piante in oggetto.
Substrato inadeguato e carente o addirittura mancante in alcune indispensabili componenti per lo sviluppo del microbioma della rizosfera, che ne avrebbe agevolato l'attecchimento, la radicazione ed il più razionale consumo idrico oltre ad una minore insorgenza di infestanti ed un conseguente più agevole controllo delle stesse; pali tutori inseriti frammentariamente e tempistica inadatta alle esigenze dell'uopo, pericolosamente incompleti, in quanto mancanti nel numero minimo necessario;
risultano inesistenti fra i pali tutori e l'albero i supporti a guarnizione fra la corteccia ed il legno: essenziali e molto importanti, hanno funzione di prevenire esiziali scortecciamenti potenziale fonte di inoculo di patogeni, oltre a evitare interruzione parziale dei vasi floematici causa di stress vegetativo. Quanto brevemente descritto è ampiamente contemplato nei criteri ambientali minimi per l'affidamento del servizio di progettazione di nuova area verde o riqualificazione di un'area già esistente.
Mi attengo nell'analisi conclusiva prettamente ed esclusivamente a considerazioni ambientali e valuto al limite dell'inaccettabile la scelta della variante al progetto con l'integrazione delle Palme Washingtonia spp. Ci tengo a ricordare che in questo areale sono stati estirpati esemplari adulti di Pinus Pinea (Pino domestico), piccolo polmone verde e rifugio per l'avifauna in questa parte di territorio collocato sulla costa nord-occidentale e tirrenica della provincia di Messina. Ritengo deficitario il confronto con la specie sostituita, considerando semplicemente senza scientifici approfondimenti, che la principale caratteristica di una pianta legata al sequestro di CO2 è la sua grandezza. Oltre a ciò, sembra evidente, come spiegato precedentemente, che l'habitus vegetativo di una specie risulta determinante per creare una bolla d'ombra ed un microclima più fresco e salubre. Valuto mediocri i criteri di piantumazione di tutte le piante messe a dimora nella via Pier Santi Mattarella. Ritengo necessario ed opportuno suggerire a chi di competenza, richiedere, se mancanti, i passaporti delle piante in base al regolamento (UE) 2016/2031.
Agronomo dott. Massimiliano Salvo