15/08/2026
Ferragosto in Valle Trebbia, sotto l’Antola, di Giobatta Garbarino.
Era, a Montebruno, insieme alla patronale dell’8 settembre e alla fiera di novembre, la giornata più festosa dell’anno ricorrendo la solennità dell’Assunta e le Feriæ Augusti.
La mattina ci si preparava per la messa grande pro populo, anticipata da un battagliare vivace e incessante di campane e celebrata da officianti preti professori, con ancora un po’ di latino, nei magici anni 80.
Dopo la messa e un passeggio rapido sullo stradone, alle 12.30 calava il silenzio interrotto solo dalla musica delle posate nei piatti e dei bicchieri con l’acqua della fontana “de là”.
Poi, piano piano, l’incedere di ormai scomparse figure antiche - con un frasario e con racconti che oggi sono delizia per l’identità - dirette verso le destinazioni ferragostane più varie: la zia del Pianazzo, l’amico del Croso, il gelato al bar della Rita.
Una celebrazione collettiva, un rito popolare, uno spettacolo permanente.
E poi arrivava lui, Luigi Barbieri, Aloisius, il poeta contadino. Scendeva (e saliva di notte) dal Croso dove viveva in un casale con la zia Agostina e gli zii Mario e Bertin, contadini, allevatori, cacciatori e con mucche, galline e libri. Da un cassetto, anni fa, venne fuori “La giornata di uno scrutatore” di Italo Calvino: Luigi, puntualmente e da sempre, serviva la Repubblica facendo lo scrutatore di seggio elettorale.
Camminava gravitando in avanti, tanto era alto, barba bianca senza tempo, ironia pungente, un po’ rude, mai volgare. Scriveva poesie facendo della parola scritta, lui che visse in un mondo ancora orale, un messaggio lanciato al futuro.
Su una rivista autoprodotta, - “La frontiera - quindicinale Val Trebbia” ormai scomparsa - può solo affiorare da un solaio trebbiano - e stampata a Ottone sino al 1984, ecco un verso di Luigi, Aloisius, Barbieri del Croso di Montebruno “[…] smussando gli angoli di un quadro ci si ritrova con in mente un cerchio!” ecco come dire, con genio, che l’intelligenza e il suo uso cambia forma alle cose. Un utile insegnamento per tutti.
Nella fotografia: Luigi, Aloisius, Barbieri del Croso, a sinistra Primo Garbarino di Cason da Basso e a destra il duo Valla Scurati, nell’estate del 2000, sull’aia municipale.
Buon Ferragosto!