Parco dell'Antola

Parco dell'Antola Panorami straordinari della montagna dei genovesi tra mare e valli, natura, cultura e tradizione.
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🎻 Ci sono sere d’estate che meritano di essere ascoltate.Domani, lunedì 17 agosto alle 21.00, Gorreto torna a vivere la ...
16/08/2026

🎻 Ci sono sere d’estate che meritano di essere ascoltate.

Domani, lunedì 17 agosto alle 21.00, Gorreto torna a vivere la magia della musica classica con la XII edizione di “Classica a Gorreto”, nella suggestiva cornice della Chiesa di Santa Caterina da Siena.

Un concerto a cura del Maestro Nevio Zanardi, per lasciarsi accompagnare dalle note in uno dei luoghi più suggestivi del borgo. 🎶🌙

E alla musica si aggiungerà un momento dal forte valore simbolico: al termine della serata, il Comune conferirà la Cittadinanza Onoraria al Maestro Nevio Zanardi.

Un appuntamento da vivere insieme, nel cuore della Val Trebbia.

📍 Chiesa di Santa Caterina da Siena, Gorreto 📅 Lunedì 17 agosto 🕘 Ore 21.00

🎶 Vi aspettiamo per una sera in cui la musica sarà protagonista.

Da un solaio trebbiano: Val Trebbia, una selvaggia valle pop.In un’immagine il Rosso Trebbia: il camion di Pippo e Gino ...
16/08/2026

Da un solaio trebbiano: Val Trebbia, una selvaggia valle pop.

In un’immagine il Rosso Trebbia: il camion di Pippo e Gino Cavagnaro di Montebruno con le b***e di fieno, la corriera 626 dei lunghi viaggi sulla statale 45, il maggiolino rosso di Bacci Pagano nel suo viaggio al Brugneto e al ballo di Fontanigorda e il trattore rosso di Mario del Croso, zio di Luigi Aloisius il poeta contadino.

15/08/2026

Da una cucina neo rurale dell’Antola, "u tuccu" di Ferragosto.

✅ Volume ON

🎈 Una donna cade dal cielo e a Montebruno pensano che sia la Madonna.Sembra l’inizio di una leggenda. Invece è una stori...
15/08/2026

🎈 Una donna cade dal cielo e a Montebruno pensano che sia la Madonna.

Sembra l’inizio di una leggenda. Invece è una storia vera, documentata nei verbali dell’epoca.

È il 15 agosto 1811. Sophie Blanchard, pioniera dell’aeronautica e una delle prime donne a fare del volo in mongolfiera la propria professione, decolla da Milano. Il vento la porta lontano dalla rotta prevista, attraverso la pianura e sopra l’Appennino.
Dopo un viaggio di circa un’ora, decide di scendere. Il pallone finisce impigliato tra gli alberi del bosco della Friccea, vicino a Montebruno. Sophie trascorre lì la notte.
All’alba arrivano contadini e pastori. Davanti a quella strana creatura scesa dal cielo, con una lingua incomprensibile, qualcuno pensa a un miracolo. A Montebruno la Madonna era già apparsa nel 1478. Qualcuno parla invece di ladri nascosti nel bosco.
La notizia corre per il paese. Il sindaco interviene, Sophie viene soccorsa e ospitata. La sua incredibile avventura finisce nei documenti degli Archivi di Stato.

🎈 Da allora, la storia di Sophie Blanchard è diventata parte della memoria di Montebruno.
E domani, 16 agosto, questa storia torna a vivere con un evento dedicato alla pioniera del volo in cui anche il Parco sarà presente.

E non è un caso.

Perché questa storia si può ancora seguire sul territorio, grazie al sentiero illustrato realizzato dal Parco a Montebruno, con i pannelli dedicati all’avventura di Sophie.

Un modo per camminare dentro una storia vera, proprio nei luoghi in cui è accaduta. 🌿🎈

Il Piacenza racconta l’evento e la vicenda di Sophie Blanchard nell’articolo che vi invitiamo a leggere 👇

Leggi l’articolo de Il Piacenza: https://www.ilpiacenza.it/attualita/val-trebbia-mongolfiera-madonna-sophie-blanchard-areonauta.html

📍 Domani, Montebruno. 🎈 16 agosto. 🌿 Anche il Parco dell’Antola ci sarà.

Un pallone agganciato a un castagno del bosco, i dubbi della folla e poi l'adorazione: la straordinaria vicenda dell'atterraggio di fortuna della prima donna aeronauta professionista (che si celebra ancora oggi)

Ferragosto in Valle Trebbia, sotto l’Antola, di Giobatta Garbarino.Era, a Montebruno, insieme alla patronale dell’8 sett...
15/08/2026

Ferragosto in Valle Trebbia, sotto l’Antola, di Giobatta Garbarino.

Era, a Montebruno, insieme alla patronale dell’8 settembre e alla fiera di novembre, la giornata più festosa dell’anno ricorrendo la solennità dell’Assunta e le Feriæ Augusti.
La mattina ci si preparava per la messa grande pro populo, anticipata da un battagliare vivace e incessante di campane e celebrata da officianti preti professori, con ancora un po’ di latino, nei magici anni 80.
Dopo la messa e un passeggio rapido sullo stradone, alle 12.30 calava il silenzio interrotto solo dalla musica delle posate nei piatti e dei bicchieri con l’acqua della fontana “de là”.
Poi, piano piano, l’incedere di ormai scomparse figure antiche - con un frasario e con racconti che oggi sono delizia per l’identità - dirette verso le destinazioni ferragostane più varie: la zia del Pianazzo, l’amico del Croso, il gelato al bar della Rita.
Una celebrazione collettiva, un rito popolare, uno spettacolo permanente.

E poi arrivava lui, Luigi Barbieri, Aloisius, il poeta contadino. Scendeva (e saliva di notte) dal Croso dove viveva in un casale con la zia Agostina e gli zii Mario e Bertin, contadini, allevatori, cacciatori e con mucche, galline e libri. Da un cassetto, anni fa, venne fuori “La giornata di uno scrutatore” di Italo Calvino: Luigi, puntualmente e da sempre, serviva la Repubblica facendo lo scrutatore di seggio elettorale.
Camminava gravitando in avanti, tanto era alto, barba bianca senza tempo, ironia pungente, un po’ rude, mai volgare. Scriveva poesie facendo della parola scritta, lui che visse in un mondo ancora orale, un messaggio lanciato al futuro.

Su una rivista autoprodotta, - “La frontiera - quindicinale Val Trebbia” ormai scomparsa - può solo affiorare da un solaio trebbiano - e stampata a Ottone sino al 1984, ecco un verso di Luigi, Aloisius, Barbieri del Croso di Montebruno “[…] smussando gli angoli di un quadro ci si ritrova con in mente un cerchio!” ecco come dire, con genio, che l’intelligenza e il suo uso cambia forma alle cose. Un utile insegnamento per tutti.

Nella fotografia: Luigi, Aloisius, Barbieri del Croso, a sinistra Primo Garbarino di Cason da Basso e a destra il duo Valla Scurati, nell’estate del 2000, sull’aia municipale.

Buon Ferragosto!

Ferragosto in Valle Scrivia sotto l’Antola di Sergio Pedemonte A quei tempi Ferragosto era lo spartiacque delle nostre v...
15/08/2026

Ferragosto in Valle Scrivia sotto l’Antola di Sergio Pedemonte

A quei tempi Ferragosto era lo spartiacque delle nostre vacanze perché subito dopo iniziavamo a contare i giorni che mancavano alla scuola.

Nel tardo pomeriggio un lontano temporale faceva da colonna sonora ai bagni nel Vobbia mentre l’acqua ogni giorno era sempre più fredda: la canzone del nostro amore stava diventando appassita nei juke box ma mordeva ancora l’anima tramite Mina, Caterina Caselli o Gianni Morandi perché i Beatles erano a livelli troppo superiori.

Pochi erano stati in montagna o al mare con i genitori essendo noi i figli dei figli di un Dio Minore, quelli che usciti dalla guerra avevano dovuto inventarsi un mestiere, trasferirsi a Genova in fabbrica, respirare sabbiatura o essere tormentati dal calore dell’altoforno.

Loro portavano delle cicatrici sulla pelle, noi nello spirito. Ci tuffavamo nel torrente come nei gorghi della vita sapendo che ogni Ferragosto era uno in meno al diploma, al militare, all’assunzione: pochi sarebbero andati all’Università in competizione con il mutuo per la casa o alle rate per la ‘600.

Eppure quei balli lenti in un locale disadorno ci riconciliavano con la vita per lo stringere finalmente un corpo femminile, immersi in un profumo sempre eccitante, per la certezza di un domani ancora diverso e pieno di scoperte in cui i tramonti si succedevano dalla sella di una bicicletta sempre in ritardo per la cena.

Ecco, non avevamo pretese, Ferragosto era un lampo di luce che si spegneva lentamente del tutto alla fine di settembre quando sfumavano anche i profumi e i volti sostituiti da amici chiusi in un’aula e vasche in Via Cantore con una tramontana bestiale.

📍 L’Antola raccontato da chi lo percorre.Questa volta arrivano tre scatti di Giambattista “Gianba John” Facco, del grupp...
14/08/2026

📍 L’Antola raccontato da chi lo percorre.

Questa volta arrivano tre scatti di Giambattista “Gianba John” Facco, del gruppo Escursionisti Brescia, in cammino sul Monte Antola.

Qualche immagine, tanti aspetti diversi dello stesso territorio: il panorama aperto sulle montagne, i resti di antichi insediamenti immersi nel bosco e una piccola ca****la che conserva la memoria di un paesaggio vissuto e attraversato da generazioni...

È anche questo il bello dell’escursionismo: partire per camminare e ritrovarsi a leggere un territorio attraverso natura, storia e paesaggio. 🥾🌿

Grazie a Giambattista e agli Escursionisti Brescia per aver condiviso con noi queste immagini dell’Antola. 💚

Buongiorno. Posso entrare?”“Sei già entrato.” 🦌Questa mattina Massimiliano Pasini ha trovato un ospite inatteso nel suo ...
13/08/2026

Buongiorno. Posso entrare?”
“Sei già entrato.” 🦌

Questa mattina Massimiliano Pasini ha trovato un ospite inatteso nel suo giardino. Un daino, fermo nell’erba, tranquillo e apparentemente poco interessato alla fretta degli umani.

“E cosa cerchi qui?”

“Un posto tranquillo. E magari qualche minuto senza essere inseguito da un obiettivo fotografico.”

Massimiliano lo ha osservato da lontano, senza avvicinarsi, senza disturbarlo e soprattutto senza offrirgli cibo.

Una scelta importante. Quando un animale selvatico si avvicina alle nostre case, la cosa migliore che possiamo fare è lasciargli spazio. Mai inseguirlo, toccarlo o attirarlo con il cibo. Anche un gesto fatto con buone intenzioni può modificare il suo comportamento naturale e abituarlo alla presenza dell’uomo.

“Adesso devo andare.”
“Già?”

Il daino si gira e si allontana. Nell’ultima fotografia resta solo la sua sagoma di schiena, mentre torna verso il bosco. 🦌🌿

Forse era soltanto una visita mattutina. Oppure aveva semplicemente scelto il giardino giusto per la sua passeggiata.

Grazie a Massimiliano Pasini per aver osservato senza invadere e per aver condiviso queste immagini con il Parco dell’Antola. 💚

IL LAGHETTO DELLA NAVA - Tammy OggNei giorni scorsi son andata a vedere come stavail laghetto della Nava...Con questa si...
12/08/2026

IL LAGHETTO DELLA NAVA - Tammy Ogg

Nei giorni scorsi son andata a vedere come stava
il laghetto della Nava...
Con questa siccità l ho trovato nascosto,
ma pur sempre rimane in un bel posto!
Non mancano bei panorami, fiori e colori,
per la capienza torneranno tempi migliori!

11/08/2026

🚶🏽 Storie in cammino

Parlare di Antola vuol dire anche parlare della storia di lunga durata della devozione e della solidarietà che ha caratterizzato i suoi paesi. Oggi siamo a Ronco Scrivia, in compagnia della nostra amica Ariella Ginesi, studiosa e animatrice culturale, la quale ci racconta la storia dell' Oratorio di San Giacomo di Ronco, fra arte, devozione e solidarietà.

Indirizzo

Via N. S. Della Provvidenza 3
Torriglia
16029

Orario di apertura

Lunedì 08:30 - 12:30
14:30 - 17:30
Martedì 08:30 - 12:30
14:30 - 17:30
Mercoledì 08:30 - 12:30
14:30 - 17:30
Giovedì 08:30 - 12:30
14:30 - 17:30
Venerdì 08:30 - 12:30
14:30 - 17:30

Telefono

010.944175

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