31/08/2026
A Tramutola si forma il lavoro del futuro: l’ITS Academy punta su meccatronica, imprese e giovani
La sede regionale dell’Academy al centro del confronto tra istituzioni, scuola e aziende. Marotta: “Dobbiamo creare nuove opportunità sul territorio”. Paternò: “Le aziende cercano professionalità che possiamo formare qui”. Cupparo: “La meccatronica è una scelta strategica per la Basilicata”
TRAMUTOLA – Formare oggi le professionalità che serviranno domani. È questa la sfida che Tramutola prova a raccogliere attraverso la sede regionale dell’ITS Academy di Meccatronica, diventata il centro di una giornata di formazione e divulgazione scientifica dedicata al futuro produttivo della Basilicata.
Non un appuntamento formale, ma un confronto concreto tra istituzioni, scuola, formazione, imprese e rappresentanti dei principali cluster produttivi lucani. Al centro, una domanda precisa: come creare nuove opportunità per i giovani e, soprattutto, come fare in modo che possano costruire il proprio futuro professionale senza essere costretti a lasciare il territorio?
La risposta emersa dal confronto passa dalla capacità di mettere in rete formazione e imprese e di costruire percorsi capaci di intercettare le esigenze del nuovo sistema produttivo.
A fare gli onori di casa il sindaco di Tramutola, Luigi Marotta, che ha sottolineato il valore strategico della presenza dell’ITS Academy per il paese. La sede si inserisce nel percorso già avviato dall’Istituto Professionale di Industria e Artigianato e nella volontà dell’amministrazione di consolidare il rapporto tra scuola, formazione e mondo produttivo.
Una necessità che diventa ancora più urgente guardando agli scenari post-oil e non-oil che interesseranno la Val d’Agri. La trasformazione del modello economico impone infatti di prepararsi per tempo, evitando che il cambiamento si traduca in una nuova fuga di giovani e competenze.
Per Marotta la strada passa dalla formazione, ma anche dalla capacità di costruire una rete stabile con le aziende. In questo quadro assume particolare rilievo la collaborazione con AIdAM, che ha manifestato la necessità di reperire nuove professionalità.
Il principio è semplice: se le imprese hanno bisogno di personale qualificato, il territorio deve essere messo nelle condizioni di formarlo.
E nella strategia di sviluppo potrebbe trovare spazio anche un patrimonio oggi inutilizzato. Durante l’incontro il sindaco ha rilanciato l’ipotesi di destinare l’area dell’ex Centrale del Latte, un manufatto di circa 7.000 metri quadrati, a nuove attività formative e produttive. Una superficie importante che, attraverso un adeguato recupero e all’interno di una strategia più ampia, potrebbe diventare un nuovo spazio per formazione e sviluppo.
IL PONTE TRA SCUOLA E IMPRESE
Al confronto ha partecipato anche l’Assessore Regionale alle Attività produttive, al Lavoro e alla Formazione, Francesco Cupparo, riportando il tema alla dimensione regionale.
“I percorsi ITS rappresentano un ponte fondamentale e concreto tra la scuola e il mondo delle imprese”, ha dichiarato, sottolineando che investire nella meccatronica significa offrire ai giovani “competenze di alto livello e opportunità reali di occupazione qui, nella nostra terra”.
Il nodo, dunque, non è soltanto ampliare l'offerta formativa. Occorre costruire una formazione capace di rispondere realmente alle richieste delle aziende e, allo stesso tempo, un sistema produttivo disposto a trasformare quelle competenze in occasioni concrete di lavoro.
È questo il modello illustrato dal presidente dell’ITS Academy, Giuseppe Paternò. I percorsi durano due anni e prevedono una forte componente pratica. Accanto alle lezioni in aula, gli studenti entrano direttamente in contatto con le aziende attraverso i tirocini.
Un rapporto che, in diversi casi, non si interrompe al termine della formazione, ma può trasformarsi in un’assunzione.
A confermarlo è stata la testimonianza di Next Advantage S.r.l., azienda che ha assunto anche a tempo indeterminato giovani provenienti dai percorsi ITS, e la Ramunno S.r.l., pronta ad assumerne altri.
L’obiettivo è quindi superare l’idea dell’ITS come percorso alternativo o secondario rispetto all’università. La formazione tecnica superiore viene proposta come una strada concreta verso una qualificazione professionale immediatamente spendibile.
E proprio il rapporto con l’università rappresenta una delle prospettive future indicate da Paternò: riconoscere i due anni di formazione ITS come crediti formativi validi per il successivo percorso universitario. Un passaggio che potrebbe rendere ancora più attrattiva l’alta formazione tecnica, mettendo insieme esperienza pratica e formazione accademica.
TRAMUTOLA VUOLE DIVENTARE UN POLO FORMATIVO
Ma il progetto non guarda soltanto ai giovani della Val d’Agri.
La sede di Tramutola è infatti pronta ad accogliere anche studenti e cittadini stranieri, che potranno soggiornare nella struttura e frequentare i percorsi formativi. Un progetto che potrebbe portare nel paese giovani provenienti da altri Paesi e trasformare la sede dell’ITS in un polo formativo capace di attrarre persone e competenze dall’esterno.
La prospettiva, quindi, è quella di superare la dimensione della semplice sede territoriale. Tramutola potrebbe diventare un punto di riferimento per la formazione tecnica, con una capacità di attrazione che va oltre i confini locali.
MECCATRONICA, AEREOSPAZIO E BIOECONOMIA
Durante la giornata il confronto, moderato dalla giornalista de "Le Cronache" Anna Tammariello, si è allargato anche agli altri comparti considerati strategici per lo sviluppo della Basilicata.
Sono intervenuti Domenico Lazzera, presidente del Cluster Lucano di Bioeconomia, Vito Gaudiano, vicepresidente del Cluster Lucano dell’Aerospazio, Michele Astrella, vice dirigente dell’Istituto Professionale Industria e Artigianato di Tramutola, Vito D’Onofrio, docente dell’istituto e assessore comunale a Tramutola, e Valentino Schiavone della start up New Lux, nata proprio dall’ITS.
La meccatronica, dunque, non viene considerata come una competenza confinata a un unico settore. Le sue applicazioni possono attraversare comparti diversi, dall’industria all’aerospazio, dalle nuove tecnologie alla bioeconomia.
A rafforzare il confronto anche il collegamento da remoto con AIdAM, rappresentata dal presidente Barile, dal vicepresidente Greco e dal responsabile istituzionale Vaccini, che hanno sostenuto il percorso indicato dal sindaco Marotta e manifestato la volontà di fare rete con il territorio.
LA SFIDA DELLA BASILICATA
Il tema, alla fine, è più ampio della sola sede di Tramutola.
La Basilicata è chiamata a ripensare il proprio modello produttivo mentre avanzano transizione energetica, scenario post-oil, innovazione tecnologica e nuove filiere industriali. In questo processo la formazione può diventare uno degli strumenti decisivi per evitare che la trasformazione economica si traduca in nuove occasioni p***e.
La sede dell’ITS Academy di Meccatronica di Tramutola può così diventare uno dei luoghi nei quali questa trasformazione prende forma.
Non soltanto un centro di formazione, ma un laboratorio nel quale scuola, imprese e istituzioni provano a costruire, sul territorio, il lavoro di domani.