Ordine dei Medici Chirurghi e Odontoiatri della provincia BAT

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Ordine dei Medici Chirurghi e Odontoiatri della provincia BAT Pagina Facebook Ufficiale dell'Ordine dei Medici Chirurghi e Odontoiatri della provincia Barletta-An

13/02/2026

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L'Ordine dei Medici Chirurghi ed Odontoiatri della Provincia di Barletta Andria Trani organizza un incontro dal titolo โ€œRiforma Nordio, verso il referendum. E' giusto modificare la Costituzione della Repubblica Italiana?โ€ che si terrร  a Barletta venerdรฌ 20 febbraio alle 18:30 nell'auditorium Pietro Mennea Itett โ€œCassandro โ€“ Fermi - Nerviโ€ in via Madonna della Croce 165.

Introduce Benedetto Delvecchio, presidente Omceo e modera il giornalista Nico Aurora.
Ne discutono Roberta Moramarco, giudice Tribunale di Bari, Giovanni Lucio Vaira, Sostituto Procuratore Trani, Mario Malcangi, avvocato del foro di Trani, Francesco Montingelli avvocato del foro di Trani.

DICHIARAZIONE PRESIDENTE OMCEO DELVECCHIO

โ€œCi sono momenti durante i quali tutte le donne e gli uomini sono chiamati ad esprimere la propria posizione per fatti che attengono alla vita di ognuno di noi. Mi riferisco al referendum sulla giustizia che a breve si celebrerร โ€, cosรฌ il presidente Benedetto Delvecchio in merito all'evento di venerdรฌ 20 Febbraio.

E poi: โ€œPertanto noi medici ed odontoiatri dell'Omceo ben consapevoli della necessitร  di affrontare determinate tematiche nel migliore dei modi abbiamo voluto organizzare questo momento informativo e di dibattito al fine di poter al meglio essere preparati nel rispondere al quesito referendarioโ€.

โ€œInoltre mi preme sottolineare che abbiamo voluto scegliere un luogo prettamente giovanile come una scuola โ€“ ha proseguito Delvecchio - al fine di poter avere un confronto aperto anche con la parte piรน giovane della nostra societร  vale a dire gli studenti per poter ascoltare le loro posizioni in merito a quanto e come sia necessario partecipare a questo momento importante della nostra vita come appunto il quesito referendarioโ€.

Delvecchio conclude: โ€œDesidero ringraziare coloro i quali interverranno come relatori. Certamente ognuno per la propria storia e posizione ci potrร  chiarire quelle che saranno le salienti posizioni in merito al quesito. Noi medici siamo coinvolti in questo momento tenuto conto che molto spesso siamo chiamati nelle aule di Giustizia per situazioni che non sempre poi si rivelano veritiere. In ogni caso siamo pronti a fare la nostra parte nel rispondere, ognuno per le proprie sensibilitร , al quesito referendarioโ€.

Venerdรฌ 20 febbraio 2026 ore 18.30
29/01/2026

Venerdรฌ 20 febbraio 2026
ore 18.30

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03/11/2025

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Per la prima volta si รจ riusciti ad osservare direttamente nel cervello umano il meccanismo che si ritiene costituisca il primo innesco della malattia di Parkinson, permettendo in questo modo un importante passo avanti nello studio di una malattia che colpisce circa 10 milioni di persone in tutto il mondo e che potrebbe raggiungerne 25 milioni entro il 2050.
Pubblicato sulla rivista Nature Biomedical Engineering, lo studio si deve alla collaborazione fra Universitร  britannica di Cambridge, University College di Londra e Politecnico canadese di Montrรฉal.
I ricercatori hanno individuato minuscoli aggregati di proteine chiamati 'oligomeri di alfa-sinucleina', finora impossibili da osservare a causa delle loro ridottissime dimensioni, di pochi nanometri.
La scoperta potrebbe aiutare a capire i meccanismi con i quali progredisce la malattia, aprendo allo sviluppo di nuovi metodi per la diagnosi precoce e di future terapie.
Per oltre un secolo i ricercatori hanno riconosciuto la malattia di Parkinson grazie alla presenza di grandi aggregati proteici chiamati 'corpi di Lewy'. Si sospettava, perรฒ, che i veri responsabili fossero degli ammassi molto piรน piccoli. "I corpi di Lewy sono il segno distintivo del Parkinson, ma ci dicono sostanzialmente dove รจ passata la malattia, non dove si trova ora", osserva Steven Lee di Cambridge, che ha coordinato lo studio insieme a Lucien Weiss del Politecnico canadese e Sonia Gandhi dello Ucl. "Se potessimo osservare il Parkinson nelle sue fasi iniziali, potremmo scoprire molto di piรน su come la malattia si sviluppa nel cervello - continua Lee - e su come potremmo essere in grado di curarla".Per riuscire a individuare questi minuscoli 'inneschi', gli autori dello studio hanno messo a punto una nuova tecnica che usa un microscopio a fluorescenza ultrasensibile, in grado di spegnere il rumore di fondo e isolare il segnale estremamente debole degli oligomeri.
"รˆ la prima volta che siamo in grado di osservare gli oligomeri direttamente nel tessuto cerebrale umano a questa scala", commenta Rebecca Andrews di Cambridge attualmente all'Universitร  di Zurigo, prima firmataria dell'articolo insieme a Bin Fu e Christina Toomey: "รˆ come poter vedere le stelle in pieno giorno e ciรฒ apre nuove porte alla ricerca sul Parkinson".
Analizzando campioni di tessuto cerebrale ottenuti post-mortem, i ricercatori hanno scoperto che gli oligomeri di alfa-sinucleina sono presenti sia nei cervelli sani che in quelli malati di Parkinson, ma in questi ultimi sono piรน grandi, luminosi e numerosi, suggerendo un collegamento diretto con la progressione della malattia. Inoltre, รจ stato anche individuato un particolare tipo di queste proteine che sono invece presenti solo negli individui affetti: queste potrebbero, dunque, rappresentare le prime firme del Parkinson, visibili forse anni prima della comparsa dei sintomi.
"Gli oligomeri sono stati l'ago nel pagliaio - afferma Weiss - ma ora che sappiamo dove si trovano potrebbero aiutarci a individuare specifici tipi di cellule in determinate regioni del cervello.
Tecnologie simili potrebbero essere applicate anche ad altre malattie neurodegenerative - conclude il ricercatore - come l'Alzheimer e la corea di Huntington".โ– 

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20/10/2025

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Una ricerca controcorrente che ha aperto la strada alla possibilitร  di manipolare le cellule che svolgono il ruolo di guardiani dell'immunitร , tenendo a bada il sistema immunitario quando aggredisce l'organismo cui appartiene, e che si stanno rivelando importanti sia per le malattie autoimmuni, ma anche per i tumori e i trapianti: guarda al futuro, il Nobel per la Medicina 2025, assegnato al giapponese Shimon Sakaguchi (75 anni) dell' Immunology Frontier Research Center dell'Universitร  di Osaka, vero e proprio apripista delle ricerche in questo campo, e agli americani Mary E. Brunkow (64 anni) e Fred Ramsdell (65 anni).
Ad aprire la strada รจ stato Sakaguchi nel 1995, spinto dalla convinzione che il sistema immunitario fosse molto piรน complesso di come lo immaginavano i suoi colleghi immunologi.
Secondo la teoria diffusa allora esisteva un meccanismo chiamato 'tolleranza centrale', per il quale le cellule immunitarie pericolose venivano eliminate nel timo, la ghiandola del sistema immunitario che si trova nel torace. Nonostante il parere contrario di molti, Sakaguchi ha seguito la sua idea fino a dimostrare che il sistema immunitario comprendeva cellule fino ad allora sconosciute: aveva scoperto le cellule T regolatorie, specializzate nel controllare le altre cellule immunitarie e nell'assicurare che il sistema tolleri i tessuti dell'organismo al quale appartiene.
Solo sei anni piรน tardi Mary Brunkow, dell'Istituto per la Biologia dei sistemi (Isb) di Seattle, fece un passo in avanti nella strada aperta da Sakaguchi. Iniziรฒ cosรฌ una serie di ricerche su topi modello di una malattia autoimmune in collaborazione con Fred Ramsdell, che oggi lavora nell'Istituto Parker per l'immunoretapia dei tumori ed รจ consulente scientifico per l'azienda privata Sonoma Biotherapeutics di San Francisco.
I due hanno scoperto un altro guardiano del sistema immunitario, il gene Foxp3, e il suo corrispettivo in una gravissima malattia autoimmune che colpisce gli esseri umani, chiamata Ipex.
Presto รจ stato chiaro, grazie a Sakaguchi, che il gene Foxp3 รจ una sorta di regista delle cellule identificate nel 1995.
E' nato cosรฌ il nuovo campo di ricerca della tolleranza immunitaria periferica, che oggi รจ davvero ricco di promesse, come testimonia l'entusiasmo con cui
la comunitร  scientifica ha accolto la notizia di questo Nobel. Un riconoscimento a una delle scoperte piรน rivoluzionarie dell'immunologia moderna, quella dei "direttori d'orchestra" del sistema immunitario, lo ha definito Massimiliano Pagani, responsabile del laboratorio di Oncologia molecolare e Immunologia dell'Istituto di Oncologia Molecolare (Ifom) di Fondazione Airc e professore all'Universitร  di Milano. "Per la comunitร  scientifica internazionale, questo riconoscimento segna un momento storico, confermando il valore dell'immunologia nella costruzione di soluzioni cliniche concrete per la medicina del futuro", ha detto Paola Italiani, dell'Istituto di biochimica e biologia cellulare del Consiglio nazionale delle ricerche (Cnr-Ibbc). E' un premio che guarda ai futuri sviluppi della medicina anche secondo Nicole Soranzo, direttrice del Centro di Genomica - programma in Popolazione e genomica medica dello Human Technopole, istituto per le scienze della vita di Mind (Milano Innovation Discrict).
Nobel Medicina, chi sono i tre immunologi premiati
L'americana Mary E. Brunkow, 64 anni, ha conseguito il dottorato nell'Universitร  di Princeton e attualmente รจ responsabile senior dei programmi dell'Istituto per la Biologia dei sistemi di Seattle Isb), un istituto di ricerca senza scopo di lucro per lo studio delle relazioni tra le varie parti dei sistemi biologici e che promuove un approccio interdisciplinare alla ricerca biologica.
L'altro americano premiato, Fred Ramsdell, 65 anni il prossimo 4 dicembre, รจ direttore di ricerca dell'Istituto Parker per l'immunoretapia dei tumori. Nato nel 1960 a San Francisco, e lavora anche come consulente scientifico per l'azienda privata Sonoma Biotherapeutics di San Francisco. Per il secondo anno consecutivo fra i vincitori del Nobel per Medicina c'รจ un ricercatore impegnato in un'azienda privata, anche se nel caso di Ramsdell non in modo esclusivo.
Il giapponese Shimon Sakaguchi, 74 anni, รจ il piรน anziano dei Nobel per Medicina 2025. Ha conseguito il dottorato nell'Universitร  di Kyoto nel 1976 e lavora nell' Immunology Frontier Research Center dell'Universitร  di Osaka. E' noto soprattutto per la scoperta del ruolo delle cellule T regolatorie del sistema immunitario, che hanno finora trovato applicazioni nella lotta contro i tumori e le malattie autoimmuni.
Le cellule che tengono l'organismo in equilibrio
Si chiamano cellule T regolatorie (Treg), le cellule sentinella la cui scoperta รจ stata premiata con il Nobel per la Medicina 2025, accanto alla scoperta del gene Foxp3, che puรฒ essere considerato il loro regista. Tutti insieme sono i protagonisti della tolleranza immunitaria periferica, un campo di ricerca pieno di promesse e proiettato verso il futuro.
Le cellule T regolatorie entrano in azione per tenere a bada il sistema immunitario, evitando che cominci ad aggredire cellule e tessuti dell'organismo al quale appartiene. Appartengono alla famiglia dei linfociti T, le cellule immunitarie che lavorano in prima linea nel difendere l'organismo dalle infezioni e la funzione di freno del sistema immunitario, chiamata 'soppressione immunitaria' รจ fondamentale.
Altrettanto importante รจ il ruolo che svolgono nel frenare gli autoantigeni.
Questi sono delle proteine che si formano nelle cellule e che sono generalmente tollerate dal sistema immunitario grazie alle cellule T regolatorie, ma quando questo meccanismo si rompe l'autoantigene viene riconosciuto come estraneo dal sistema immunitario, che lo aggredisce scatenando una malattia autoimmune.
Le cellule T regolatorie entrano in azione anche nel regolare l'intensitร  e la durata delle infiammazioni e anche per questo ruolo sono fondamentali nel mantenere l'equilibrio dell'organismo.
Esistono 2 tipi di queste cellule-sentinella: le cellule T regolatorie naturali, che si sviluppano nel timo, la ghiandola chiave del sistema immunitario, e sono specializzate nel riconoscere gli autoantigeni; le cellule T regolatorie indotte sono invece specializzate nell'entrare in funzione a tutti gli antigeni a livello periferico.
Finora l'importanza di questo insieme di cellule รจ stata chiara soprattutto per le future terapie per le malattie autoimmuni. La possibilitร  di controllare le cellule sentinella, ripristinandone la funzione, รจ infatti una speranza contro molte malattie di questo tipo.
Recentemente si sta facendo strada anche un'altra applicazione, che riguarda il ruolo che queste cellule giocano nei tumori. In questo caso la loro funzione di freno ha conseguenze negative perchรฉ impedisce al sistema immunitario di aggredire il tumore. Si รจ scoperto che le cellule T regolatorie dei tumori sono diverse dalle loro compagne attive nei tessuti sani e la scommessa รจ quindi riuscire a disinnescarle in modo mirato. โ– 

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24/09/2025

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Poniamo il caso in cui un medico di emergenza urgenza racconti pubblicamente, compiaciuto, di lavorare in un reparto di Medicina di Emergenza Urgenza con circa 200 accessi giornalieri (perciรฒ ad alta capacitร  produttiva), con grande prevalenza di traumi, svolgendo turni anche di 12 ore consecutive, nonostante una frattura alla scapola. Poi poniamo anche il caso in cui, una societร  scientifica di settore, ipoteticamente, plauda allโ€™impresa inneggiando allโ€™orgoglio e alla fierezza per questo genere di comportamenti e di sacrificio che, a ben vedere, forse andrebbero invece correttamente stigmatizzati. E dopo poniamo il caso in cui il National Health Service britannico, contemporaneamente pubblichi un report investigativo dal titolo The Impact of Staff Fatigue on Patient Safety nel quale si analizzano i rischi che la stanchezza e lo stress degli operatori sanitari comportano per la sicurezza dei pazienti.
Ci troveremmo, forse, innanzi a due visioni diametralmente opposte: da un lato, il culto del sacrificio personale e del machismo che conducono alla fatica ed allo stress; dallโ€™altro, lโ€™evidenza scientifica dei suoi effetti negativi su operatori e quindi utenti.
Se per gli esperti militari operanti nei sistemi ad alto rischio โ€œse hai mal di panciaโ€ non puoi lanciarti con un paracadute da 10.000 metri per portare a termine una missione rischiosa, per quale motivo, invece, per un professionista sanitario cui รจ affidata una missione altrettanto importante e rischiosa, la salute pubblica, in un sistema sociotecnico complesso a rischio gestito, questo non dovrebbe valere? Verrebbe mai autorizzato un pilota dellโ€™aeronautica civile a volare, con centinaia di passeggeri a bordo, con un arto fuori uso?
Come potrebbe quindi un medico, con un arto fuori uso, eseguire una buona sutura complessa, una manovra ortopedica riduttiva o una rianimazione cardiopolmonare efficace in condizioni di emergenza, magari in assenza di altri colleghi โ€œespertiโ€ o disponibili al momento? In un sistema giร  provato dalla carenza di personale qualificato, simili scenari sono tuttโ€™altro che remoti.
In quali altre organizzazioni sociotecniche complesse โ€“ come sono la sanitร  e, in particolar modo, la medicina dโ€™emergenza urgenza โ€“ si celebra la minorazione fisica come segno di dedizione al lavoro e valore?
Secondo la visione di R. Amalberti, il saper essere professionista, la figura dellโ€™attore equivalente ed il conseguente abbandono della โ€œmentalitร  dellโ€™artigianoโ€, non possono prescindere dalle condizioni minime di idoneitร  fisica e mentale che sono perciรฒ da considerarsi imprescindibili, conditio sine qua non. La sicurezza e la qualitร  delle cure non possono poggiare sullโ€™abnegazione individuale ma su una solida e matura cultura organizzativa, capace di distinguere tra resilienza individuale e possibile fonte di pericolo.
Celebrando episodi del genere si correrebbe il rischio di โ€œnormalizzare la devianzaโ€ (D.Vaughan), lโ€™eccezione e lโ€™anomalia. Si favorisce un modello di lavoro insostenibile, che โ€œscivolaโ€ silenziosamente verso il rischio sistematico (drift to danger), come ben spiegano gli studi di J. Rasmussen (2000), sulla deriva organizzativa, che indirizza le azioni umane verso unโ€™area in cui gli infortuni accadono, o accadono con maggiore probabilitร , invece di restarne prudentemente lontani.
Se il medico immaginario citato nellโ€™ipotetico caso, che avesse lavorato con la scapola fratturata poi, esaltandosi in questo periglioso clima di celebrazione del rischio, apparisse persino divertito dallโ€™empatia suscitata dalla propria nuova condizione di menomazione fisica nei confronti di utenti e pazienti del pronto soccorso, chiedendosi perchรฉ mai non avrebbe dovuto farlo mostrerebbe, a ben vedere, un preoccupante basso livello di situational awareness (consapevolezza della situazione operativa).
Se รจ comprensibile che certi comportamenti rischiosi siano, talvolta, messi in atto da singoli professionisti, sarebbe tuttavia inopportuno che le societร  scientifiche condividessero, e implicitamente esaltassero, questo approccio.
Queste ipotesi dovrebbero suscitare profonda riflessione invece, soprattutto per tutelare la fascia di giovani professionisti che si affacciano in contesti lavorativi con accettazione del rischio di livello inferiore alle High Reliability Organizations (10-4), e un poโ€™ piรน vicine agli ambienti Adaptive (10-3).
Dopo anni di impegno per migliorare la sicurezza delle cure, ci ritroveremmo a celebrare lโ€™eroismo individuale al posto della prudenza, del metodo e del buon senso.
Sarebbe il segnale di unโ€™involuzione culturale che avanza. Servirebbe oggi, piรน che mai, il coraggio di scuotere le coscienze, per riportare il discorso su binari di consapevolezza, realismo e responsabilitร  e non sullโ€™esaltazione dellโ€™eroe che nella tradizione classica, solitamente, muore giovane.Se poi, invece, scoprissimo che tutto ciรฒ non fosse un caso ipotetico esemplificativo e di studio? โ– 
Luigi di Candido - Coordinatore Puglia I.N.S.H.
Italian Network for Safety in Healthcare

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30/07/2025

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Lo spiega Raoul D'Alessio, coordinatore delle presidenze regionali del Sindacato unitario specialistico ortognatodontico italiano (Suso), che sabato 17 maggio ha partecipato - all'interno dell Expodental meeting che si apre domani a Rimini - alla tavola rotonda 'Odontoiatria e ortodonzia, tra digitalizzazione e multidisciplinarietร  un presente/futuro tra clinica, etica, economia tecnologia dinamica interattiva, intelligenza artificiale', organizzata da Unidi (Unione nazionale industrie dentali italiane) in collaborazione con Suso.
L'accesso alle cure dentali รจ una questione "rilevante - spiega D'Alessio - perchรฉ la prevenzione odontoiatrica ha un impatto sulla salute a 360 gradi.
Molti studi, ad esempio, dimostrano ormai che una corretta masticazione sin da piccoli รจ legata alla possibilitร  di uno sviluppo ottimale di tutte le potenzialitร  cognitive dei piccoli. E, sul lungo termine, protegge dal futuro decadimento cognitivo in vecchiaia con elevati vantaggi non solo per la salute, ma anche per la spesa sanitaria".
Da qui la necessitร  del confronto ampio organizzato a Rimini, con tutti gli attori del comparto odontoiatrico - sottolinea D'Alessio - e che รจ anche un'iniziativa "molto ambiziosa", che ha obiettivi pratici. "L'intenzione รจ mettere a punto proposte che siano in grado di migliorare l'accesso alle cure dentali, argomento che, in quanto professionisti del settore, ci coinvolge anche sul piano etico.
Le tecnologie avanzate, del resto, sempre piรน presenti nel nostro settore, cosรฌ come l'intelligenza artificiale, possono essere di supporto per l'ottimizzazione delle cure e quindi, in un quadro generale, possono incidere anche sulla razionalizzazione della spesa".
L'odontoiatria italiana - continua D'Alessio - investe da sempre sulla qualitร  e sulla sicurezza e proprio per questo ha costi non facilmente comprimibili. La quota di cure pubbliche, inoltre, รจ residuale.
Un mix alla base delle rinunce alle cure o dei viaggi della speranza verso Paesi che promettono cure a basso costo, ma che mettono la salute dei pazienti a rischio di danni seri. Il nostro obiettivo รจ cercare strategie, insieme alle istituzioni, per migliorare l'accesso". Per questo "il fatto di aver riunito intorno a un tavolo, per la prima volta, tutti gli attori del settore fa ben sperare in una collaborazione in grado di portare risultati utili ad ampio raggio".
"Le cure odontoiatriche appropriate sin dall'infanzia - rimarca lo specialista - sono il primo passo per la prevenzione di problemi dentari negli anziani che possono essere molto dispendiosi. E incidono anche sulla prevenzione di malattie degenerative, come indicano le evidenze scientifiche.
L'odontoiatria, quindi, sul piano della sanitร  รจ un investimento importate, dal punto di vista clinico, ma anche da quello etico".
Alla tavola rotonda di sabato hanno partecipato i diversi attori del comparto odontoiatrico, tra i quali Cao nazionale, Cnel, Andi, Aio, Suso, societร  scientifiche, aziende, consumatori. โ– 

๐๐ซ๐จ๐ฉ๐จ๐ฌ๐ญ๐š ๐๐ข ๐ฅ๐ž๐ ๐ ๐ž ๐œ๐จ๐ง๐ญ๐ซ๐จ ๐ฅ'๐Ž๐›๐ž๐ฌ๐ข๐ญ๐šฬ€L'Aula della Camera ha approvato la proposta di legge per la lotta e la prevenzione a...
14/07/2025

๐๐ซ๐จ๐ฉ๐จ๐ฌ๐ญ๐š ๐๐ข ๐ฅ๐ž๐ ๐ ๐ž ๐œ๐จ๐ง๐ญ๐ซ๐จ ๐ฅ'๐Ž๐›๐ž๐ฌ๐ข๐ญ๐šฬ€
L'Aula della Camera ha approvato la proposta di legge per la lotta e la prevenzione all'obesitร .
I voti favorevoli sono stati 155, gli astenuti 103 mentre nessun deputato ha espresso voto contrario. Il testo ora passa all'esame del Senato.
I fondi - le cui coperture sono previste dalla legge di Bilancio - sono pari nel primo triennio a 4,2 milioni di euro (1,2 milioni di euro per il 2025, 1,3 milioni di euro per il 2026 e a 1,7 milioni di euro a decorrere dal 2027). Il testo, di iniziativa parlamentare e il cui primo firmatario รจ il deputato di FI Roberto Pella, รจ in prima lettura alla Camera.
"Con l'approvazione della mia proposta di legge recante disposizioni per la prevenzione e la cura dell'obesitร , di cui sono primo firmatario, diventiamo il primo Paese al mondo a riconoscere l'obesitร  come una malattia. A partire dal 2019, mi sono impegnato a coinvolgere il mondo scientifico e universitario, quello medico e le associazioni dei pazienti e dei cittadini, scrivendo insieme e portando in approvazione unanime una mozione in quest'Aula. Oggi quella mozione e quell'impegno diventano legge". Cosรฌ Roberto Pella, capogruppo di Forza Italia in commissione Bilancio, intervenendo in dichiarazione di voto sulla pdl.
"Si tratta - ha proseguito - di un tema di grande attualitร , perchรฉ l'obesitร  rappresenta un problema rilevantissimo di salute pubblica e di spesa per il servizio sanitario nazionale, anche in virtรน delle sue complicanze, dal diabete ai tumori e delle malattie cardiovascolari. Il World Obesity Atlas prevede che l'impatto economico globale del sovrappeso e dell'obesitร  raggiungerร  4,32 trilioni di dollari all'anno entro il 2035, se le misure di prevenzione e cura non miglioreranno. In Italia, in base ai dati Istat, l'11,8% della popolazione adulta italiana soffre di obesitร , per un totale di quasi 6 milioni di cittadini. L'obesitร  infantile รจ una questione urgente e preoccupante: circa il 19% dei bambini tra gli 8 e 9 anni di etร  รจ in sovrappeso e il 9,8% risulta affetto da obesitร . Da qui, la necessitร  di adottare politiche di prevenzione adeguate, nonchรฉ di programmi di gestione della malattia. Ringrazio il capogruppo di Forza Italia Barelli e tutto il gruppo di Forza Italia per aver dato la giusta prioritร  a questo tema; il ministro Schillaci, il sottosegretario Gemmato, il ministro Giorgetti, per avere sostenuto tale prioritร  e trovato risorse importanti e fondamentali nella manovra economica. Con questo voto il Parlamento da prova di maturitร  e lungimiranza rispetto a una delle principali, se non la piรน urgente sfida di salute globale. Questa รจ una legge che, sono certo, sarebbe stata apprezzata anche dal nostro Presidente Berlusconi, che da sempre ha posto al centro della proposta di Forza Italia il benessere delle persone, ritenendo la salute un bene primario da tutelare. Questa proposta rappresenta un primo passo per la prevenzione e il contrasto dell'obesitร , ma soprattutto per la costruzione di una societร  piรน in salute. L'obiettivo รจ continuare a impegnarsi per implementare le misure introdotte per garantire cure piรน eque ed omogenee su tutto il territorio nazionale", ha concluso. โ– 

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08/07/2025

๐ˆ๐ง ๐„๐ฎ๐ซ๐จ๐ฉ๐š ๐Ÿ๐ŸŽ๐ŸŽ ๐ฆ๐ข๐ฅ๐š ๐๐ž๐œ๐ž๐ฌ๐ฌ๐ข ๐ฉ๐ž๐ซ ๐ข๐ฅ ๐œ๐š๐ฅ๐๐จ ๐ข๐ง ๐๐ฎ๐ž ๐š๐ง๐ง๐ข
Nel biennio 2022-2023, circa 100mila persone sono morte a causa del caldo in 35 Paesi europei. Un bilancio drammatico che mostra come la crisi climatica sia sempre piรน anche una crisi sanitaria. Per rispondere a questa emergenza, l'Oms Europa ha lanciato oggi la Commissione Pan-Europea su Clima e Salute, un'iniziativa che mira a trasformare le politiche sanitarie per affrontare le minacce ambientali piรน gravi. A guidarla sarร  l'ex premier islandese Katrรญn Jakobsdรณttir, insieme Andrew Haines della London School of Hygiene & Tropical Medicine. Il gruppo, formato da 11 commissari di alto livello, formulerร  proposte pratiche, sostenibili e applicabili per rendere i sistemi sanitari piรน resilienti al cambiamento climatico. "Il cambiamento climatico ci sta giร  colpendo", ha affermato Hans Kluge, direttore regionale dell'Oms. L'Europa, infatti, รจ la regione dell'Oms che si riscalda piรน rapidamente. Oltre al caldo estremo, si moltiplicano gli eventi meteorologici estremi, le alluvioni, le malattie infettive trasmesse da insetti e gli effetti psicologici, come l'eco-ansia. Un cittadino su 10 nelle cittร  europee vive in aree a rischio alluvione. Il cambiamento climatico rende le inondazioni 9 volte piรน probabili. Dal 2020, quattro anni su cinque sono stati tra i piรน caldi mai registrati. L'80% degli europei vivrร  in aree urbane entro il 2030, aumentando la vulnerabilitร .
"Il 2024 รจ stato l'anno piรน caldo mai registrato. Siamo diretti verso un aumento catastrofico di 3ยฐC delle temperature globali. La salute pubblica ne sarร  devastata", sottolinea la presidente Jakobsdรณttir. A farne maggiormente le spese sono i piรน vulnerabili: bambini, anziani, donne in gravidanza. Gli effetti si manifestano sul corpo, con malattie respiratorie, colpi di calore, infezioni, e sulla mente, con un'ondata crescente di disturbi legati al trauma ambientale. "Serve agire ora - ha detto Andrew Haines -. Le evidenze scientifiche parlano chiaro: dobbiamo ridurre le emissioni e adattare i sistemi sanitari a un mondo piรน instabile".โ– 

15/05/2025

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"Open Day sulle spirometrieโ€ ed esami gratuiti dell'apparato respiratorio per i cittadini della Sesta provincia domenica 18 maggio dalle 9,30 alle 12 in piazza Quercia a Trani nell'ambito del convegno medico dal titolo โ€œLe malattie ostruttive polmonari tra specialista e medico di medicina generaleโ€ organizzato dalla Fimmg โ€“ Federazione italiana dei medici di Medicina Generale โ€“ della Provincia di Barletta Andria Trani e dall'Ordine dei Medici Chirurghi e Odontoiatri della Bat.

Dichiarazione del dottor Benedetto Delvecchio, segretario provinciale della Fimmg e presidente dell'Omceo Bat dichiara che:

โ€œAbbiamo da sempre un'attenzione particolare nei confronti della popolazione del nostro territorio pertanto di concerto con i massimi specialisti in materia domenica 18 maggio dalle 9,30 in piazza Quercia a Trani offriremo gratuitamente esami specifici riguardanti le problematiche delle malattie respiratorie con una particolare attenzione verso le problematiche dell'asma e della bronchite cronica ostruttiva.

Nello specifico saranno effettuate spirometrie ed altri accertamenti tendenti a comprendere lo stato di salute dell'apparato respiratorio al fine di intervenire prontamente tenuto conto che questa tipologia di malattia รจ tra le principali cause di morte. Questo momento dedicato alla popolazione รจ inserito nell'ambito della due giorni che si terrร  a Palazzo San Giorgio a Trani con gli specialisti del settore durante il convegno medico "Le malattie ostruttive polmonari tra specialista e medico di medicina generaleโ€.

12/05/2025

18 Maggio, ore 9.30
Piazza Quercia - TRANI (BT)
Spirometria per la prevenzione della malattia polmonare cronica.
Gratuito

Indirizzo

Via Monsignor Vincenzo Maria Farano, 6
Trani
76125

Orario di apertura

Lunedรฌ 09:30 - 13:30
Martedรฌ 09:30 - 13:30
15:00 - 16:30
Mercoledรฌ 09:30 - 13:30
Giovedรฌ 09:30 - 13:30
15:00 - 16:30
Venerdรฌ 09:30 - 13:30

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