Trani#ACapo

Trani#ACapo Pagina ufficiale del movimento civico Trani .

02/01/2021

Siamo vicini ai nostri amici Alessandro, Renato e Antonio per la perdita del loro caro papà Nicola. Un grande abbraccio a tutta la famiglia Nugnes da parte degli amici del Movimento ❤️

04/10/2020

PORTA A PORTA, AVANTI TUTTA

Non è ufficiale, ma stamattina la Gazzetta del Mezzogiorno parla di avvio della raccolta differenziata porta a porta su tutto il territorio cittadino a partire dal 19 ottobre.
Su questa storia finora non ci siamo espressi per evitare che la nostra posizione fosse strumentalizzata da chi - penosamente - ha spesso tentato durante la campagna elettorale di usarci per farsi pubblicità o per rendere meno squallido e incoerente il proprio posizionamento elettorale.
Ora, con le elezioni finalmente alle spalle, possiamo dire che eravamo e restiamo convinti che il porta a porta sia l'unica strada possibile per aumentare il livello indecoroso di raccolta differenziata nella nostra città.
Ecco perché accogliamo con grande favore la notizia della partenza il 19 ottobre e invitiamo Sindaco e Amiu a non rinviarla ulteriormente. Si vada avanti su questa strada. Sulle modalità c'è sempre tempo di fare dei correttivi, ove necessari, ma non bisogna più perdere tempo.
D'altronde c'è un pezzo di città che fa già la raccolta differenziata porta a porta da almeno 5-6 anni e non ci sembra che quei cittadini vivano nella sporcizia e tra i rifiuti. All'inizio anche per loro è stato complicato, qualcuno ha fatto anche il furbetto, ma ora si sono adeguati tutti e il servizio funziona bene.
Siamo ben lontani da essere una città a rifiuti zero, ma il porta a porta su tutto il territorio cittadino ci farà fare un bel passo in avanti e potremo cominciare a porci ben più importanti obiettivi.

23/08/2020

SENZA ASPETTARE LE ELEZIONI: TRANI ALL'OPPOSIZIONE DELLA PROSSIMA AMMINISTRAZIONE

Ora che i giochi sono fatti, che i termini per la presentazione delle candidature sono chiusi, è arrivato il momento di spiegare perché Trani a questo giro è fuori dalla competizione elettorale comunale.
Intanto c'è da dire che qualcuno si è preso gioco della nostra buona fede. Avevamo accettato di fare squadra con altri gruppi (politici e non), ma qualcuno, tra loro, ha approfittato della nostra lealtà. Alla fine sono riusciti a minare la stabilità del nostro gruppo. Hanno pensato di essere più furbi, ma credo si siano già resi conto dell'errore madornale che hanno fatto. Il tempo, come si dice, è galantuomo.
Abbiamo preso atto, come una sconfitta, che in questa città è davvero impossibile fare squadra, se non accettando i compromessi tipici della più becera politica. E abbiamo preso altrettanto atto che è davvero difficile mettere insieme persone che non abbiano interessi, fosse anche semplicemente lo squallido carrierismo politico.
Nel 2015 ho deciso di candidarmi a sindaco perché sognavo una città diversa, sana e proiettata al futuro, in grado di dare a tutti le stesse possibilità e, soprattutto, in grado di offrire occasioni ai nostri ragazzi. Ritenevo di poterlo fare allontanando da me tutti quei personaggi che vivono direttamente e indirettamente dalla politica, mettendo insieme persone perbene che avessero il bene comune come unico scopo del loro impegno politico. Alla fine, a malincuore, ho preso atto che il mio era un progetto utopico. Perché di gente realmente disinteressata disposta a sacrificare il proprio tempo, a togliere spazi alla propria vita privata e lavorativa, per il bene della propria città e dei propri concittadini ce n'è davvero pochissima.
Noi, quelli di Trani , quelli che hanno i valori autentici di Trani , io, mio fratello Aldo, e (in verità) pochi altri, siamo rimasti gli stessi. Di avances, di proposte, ne abbiamo ricevute negli ultimi mesi, sarebbe stato facile per noi trovare una comoda collocazione. Ma noi non stiamo con persone che hanno dimostrato di non essere leali, non stiamo con chi deve dare conto a un partito a discapito degli interessi della propria città, non stiamo con gli affaristi della politica, non stiamo con le persone che abbiamo combattuto per cinque anni. E, inoltre, non sosteniamo alla Regione un Presidente che per cinque anni abbiamo pesantemente criticato sui temi dell'ambiente (sulla discarica in particolare) e sull'ospedale, giusto per citarne un paio. Per noi la coerenza è un valore.
Preferiamo restare fuori dalla competizione elettorale, anche perché io personalmente ho dimostrato in questi cinque anni che si può fare politica pur senza accomodarsi sulla poltrona del Consiglio comunale.
A questo giro non abbiamo bisogno del voto dei cittadini, perché noi la nostra scelta l'abbiamo già fatta: io, Aldo e gli altri amici di Trani saremo all'opposizione della prossima amministrazione comunale, qualunque essa sia.
Ci saremo, continueremo a combattere per Trani, senza gettoni e senza poltrone. E lavoreremo per provare a costruire una nuova classe politica, fatta essenzialmente di giovani, la nostra unica speranza.
Trani continuerà ad esserci, ma dopo le elezioni. Prima, sia chiaro a tutti, non sosteniamo nessuno, né al Comune, né alla Regione.

Antonio Procacci

07/08/2020

Michelangelo 💔

C’è chi pensa alla poltrona e chi continua a lavorare per la città.Ma ciò che più fa rumore è il silenzio di taluni. Ci ...
05/07/2020

C’è chi pensa alla poltrona e chi continua a lavorare per la città.
Ma ciò che più fa rumore è il silenzio di taluni. Ci sarebbe da chiedersi il perché.

L'attività di controllo e prevenzione è stata ulteriormente potenziata ed intensificata in considerazione del periodo estivo, con verifiche su tutto il litorale

01/06/2020

ASSEMBRAMENTI: CONTROLLI (E MULTE) SOLO AI SOLITI SFIGATI?

Negli interventi preliminari dell'ultimo Consiglio comunale abbiamo chiesto al sindaco di non mollare la presa sul rispetto delle misure di contenimento della diffusione del Covid19. In particolare, il nostro capogruppo Aldo Procacci ha chiesto controlli sugli assembramenti e sulle spiagge. Ieri, purtroppo, abbiamo preso atto che la situazione è totalmente fuori controllo sul fronte degli assembramenti, specie nelle immediate vicinanze degli american bar. Il sindaco oggi spiega che i controlli sono stati fatti, ma abbiamo la sensazione che le multe non siano fioccate dappertutto, che alcune zone siano state “risparmiate". Vogliamo essere più chiari: ci sembra che anche in questa situazione di emergenza nella nostra città si stiano facendo figli e figliastri. La sensazione è che i controlli e, soprattutto, le multe siano state fatte solo nei pressi di taluni locali. Vorremmo proprio sapere quante multe sono state invece elevate in altre zone, dove sono state viste scene che neanche a luglio e agosto dell'anno scorso. Il sindaco dice che nelle prossime ore saranno adottati ulteriori provvedimenti. Ce lo auguriamo. Noi di certo non resteremo zitti. Perché la politica degli amici degli amici deve finire.
E lo stesso discorso vale per gli stabilimenti balneari. Ci sono delle regole ben precise dettate dalla Regione Puglia, un protocollo a cui tutti devono uniformarsi se vogliono riaprire. E francamente facendo un giro delle "spiagge libere attrezzate" non ci sembra affatto che il protocollo sia stato rispettato. Chiediamo urgenti e immediate verifiche, prima che sia troppo tardi.

09/05/2020

La scomparsa di Mimmo De Laurentis è una br**ta notizia. Una grave perdita per la città di Trani. Mimmo De Laurentis era una gran bella persona, un uomo perbene, un professionista serio, un politico preparato e appassionato. Amava Trani e l’ha dimostrato in tanti anni di impegno, in ogni ruolo da egli ricoperto. Con lui c’è sempre stato rispetto, con lui c’è sempre stata massima collaborazione. Abbiamo vissuto con profonda tristezza la sua lunga malattia, abbiamo gioito quando il peggio sembrava passato ed abbiamo vissuto con apprensione l’ultimo periodo, consapevoli che sarebbe stato complicato vincere contro questo male infame.
La città di Trani dovrà trovare un modo per ricordare Mimmo De Laurentis anche in futuro.
Rivolgiamo alla sua famiglia a titolo personale e a nome di tutti gli amici di Trani il nostro autentico sentimento di vicinanza.
Ciao Mimmo.

Aldo Procacci
Capogruppo Trani

Antonio Procacci
Portavoce Trani

29/03/2020

La situazione è drammatica a livello mondiale, mai come in questa occasione siamo tutti davvero sulla stessa barca. Però è arrivato il momento di pensare un po' a noi, a noi tranesi intendo. E non parlo degli aspetti sanitari, su quel fronte si sta lavorando bene, dobbiamo solo continuare a seguire le indicazioni che ci vengono date dalle autorità, Governo, Regione, Sindaco.
Sto parlando degli aspetti economici e sociali, altrettanto drammatici. Non possiamo restare in attesa che arrivino i soldi dallo Stato, che peraltro non saranno assolutamente sufficienti. Quattrocento milioni per l'Italia intera è poca roba. Spero bastino davvero ad aiutare chi già oggi ha difficoltà a fare la spesa. C'è però chi non riuscirà a pagare il fitto di casa o del negozio, chi non riuscirà a pagare il mutuo, c'è chi non riuscirà a pagare le bollette, a comprare le medicine. E non tutti avranno la possibilità di beneficiare degli aiuti, perché purtroppo c'è tanta gente che non ha un regolare contratto di lavoro, che lavora a giornata o totalmente in nero: piaccia o non piaccia è la realtà e dobbiamo fare i conti anche con questo. E comunque anche chi ha un contratto regolare o ad esempio i liberi professionisti e le cosiddette partite Iva non se la passeranno certo bene anche con gli aiuti promessi.
Il Comune deve fare la sua parte per aiutare tutti, per far sì che nessuno sia lasciato solo. E' importante che l'amministrazione comunale attivi una task force per raccogliere le istanze, per elaborarle, per verificarle (perché i furbetti non vanno mai in vacanza, neanche nel corso di una pandemia) e per dare risposte immediate. Non è un lavoro semplice e per questa ragione noi diamo la massima disponibilità alla collaborazione.
Serve mettere in campo tutte le risorse che il Comune può rastrellare dal bilancio comunale. Ad esempio, i 200mila euro spesi l'anno scorso per l'Estate Tranese potrebbero essere già stanziati per gli aiuti: difficilmente saranno consentiti eventi la prossima estate e comunque, per quest'anno, possiamo farne a meno, ci sono cose più importanti a cui pensare.
Il Comune può e deve avere un ruolo per aiutare le famiglie e per far ripartire l'economia. Occorre rimodulare l'intero bilancio di previsione per il 2020 e fare economie per concentrare gli sforzi per aiutare le famiglie tranesi.
Siamo pronti a dare una mano, l'ho anche comunicato direttamente al sindaco, che in questo momento va sostenuto da tutti noi, nessuno escluso.
A tutti i tranesi voglio dire che noi ci siamo. Se ci sono situazioni di particolare difficoltà, se avete bisogno di aiuto e avete difficoltà a farvi ascoltare dalle istituzioni, contate su di noi.
Non vi dico che andrà tutto bene, ormai ci siamo stancati di ripetercelo, e poi è davvero complicato crederci. Vi dico stringiamoci, aiutiamoci a vicenda. Trani è una città particolare, non siamo mai stati molto uniti. Proviamo ad essere una vera comunità, almeno in questa occasione. Mettiamo da parte i nostri atavici difetti, mettiamo da parte le contrapposizioni, le invidie, la rabbia. Lavoriamo tutti insieme per superare questo tsunami.
Forza!

Antonio Procacci

29/01/2020

IMPIANTO BIOMETANO, PROCACCI: BOTTARO SI E' OPPOSTO? SI', VOLEVA FERMARE IL VENTO CON LE MANI"

“Come al solito si pensa a chiudere la stalla quando i buoi sono ormai scappati. Bottaro oggi annuncia che il Comune ricorrerà al Tar Puglia per impugnare il Provvedimento Autorizzatorio Unico Regionale rilasciato dalla Provincia Bat, ma perché non è intervenuto con determinazione prima, all’esito della Conferenza dei Servizi, che già lasciava abbondantemente prevedere come sarebbe andata a finire questa vicenda? La verità è che, come su tutte le altre problematiche ambientali, hanno preso sotto gamba la questione. Auguriamoci, quantomeno, che l’abbiano fatto in buona fede”. E’ il commento di Antonio Procacci, leader del movimento Trani , sull’autorizzazione concessa dalla Provincia Bat alla realizzazione ed esercizio di un impianto di produzione di compost e biometano attraverso il recupero della frazione organica del rifiuto solido urbano. “Il Comune ha espresso il proprio diniego in Conferenza dei servizi, ma si è limitato a portare come motivazioni una delibera di Consiglio comunale del lontano 2013 e un parere del settore urbanistico, che peraltro ha affermato la compatibilità del progetto rispetto alla destinazione urbanistica di zona, evidenziando solo la non conformità rispetto all’indice di fabbricabilità e al rapporto di copertura all’area di impianto. Davvero poca roba per giustificare il no a questo progetto. Bottaro e Di Gregorio avrebbero avuto ben altri strumenti per chiedere che la Provincia rigettasse la proposta della società 4R. Non l’hanno fatto e non sono neanche intervenuti quando la Conferenza dei Servizi, a cui il Comune ha partecipato, si è chiusa con un parere sostanzialmente positivo e in cui si è arrivati persino a scrivere che la posizione contraria del Comune di Trani è da ritenersi marginale rispetto agli interessi complessivi. Ma stiamo scherzando? Solo questa frase sarebbe dovuta bastare a far saltare il tavolo e invece no, se ne sono stati zitti, salvo ora preannunciare un ricorso al Tar”.
Procacci ribadisce una posizione già espressa nei mesi scorsi: “Trani non può permettersi alcunché sul fronte dei rifiuti, perché il nostro territorio è già fortemente provato dalle emergenze ambientali”. “Sulla messa in sicurezza e sulla bonifica della discarica continuiamo a leggere molte chiacchiere, ma a vedere pochi fatti”, prosegue il leader di Trani , “sulle cave fumanti è calato il silenzio più totale, sull’impianto di trattamento del percolato leggiamo ogni giorni versioni differenti, la raccolta differenziata continua ad essere a livelli ridicoli. Di motivi, più che validi, per chiedere lo stop a quel progetto ce ne sarebbero tantissimi, politici e tecnici, ma hanno deciso di farlo in modo blando, così blando da non essere calcolati proprio dalla Provincia, quella Provincia oggi amministrata da un Presidente che loro hanno sostenuto. Nella determinazione conclusiva della Conferenza di Servizi è scritto che “la Regione Puglia ha sostanzialmente affermato che l’impianto in questione non rientri nel fabbisogno impiantistico di cui al Piano di gestione dei rifiuti urbani vigente”. Si parta da lì per chiedere che il Provvedimento Autorizzatorio Unico Regionale rilasciato dalla Provincia venga annullato. E si faccia in fretta, prima che sia troppo tardi”.

LAVORI DI SOMMA URGENZAAl Comune di Trani i lavori sono tutti di somma urgenza. Pensate che sia per evitare le gare d'ap...
16/10/2019

LAVORI DI SOMMA URGENZA

Al Comune di Trani i lavori sono tutti di somma urgenza. Pensate che sia per evitare le gare d'appalto? Siete brutti, cattivi e malpensanti!

Tutto era partito dalla sostituzione di un quadro elettrico trifase sul pontile B. Effettuando i lavori, però, l'impresa esecutrice si era resa conto dell'esistenza di altri problemi lungo l'

16/10/2019

AMIU, NACCI QUERELA CONSIGLIERA TRANI . PROCACCI: "NON RISPONDONO NEL MERITO E CI DENUNCIANO, MA NOI ANDIAMO AVANTI. NON TEMIAMO LE DENUNCE, PERCHE' FACCIAMO GLI INTERESSI DEI CITTADINI DI TRANI”

L’amministratore unico di Amiu, Gaetano Nacci, ha presentato denuncia-querela nei confronti della consigliera comunale del movimento Trani , Maria Grazia Cinquepalmi, accusandola di aver diffamato Amiu e offeso le capacità e la professionalità dello stesso Nacci. “Il riferimento di Nacci”, afferma Antonio Procacci, leader di Trani , “è a quanto Maria Grazia ha affermato in Consiglio comunale in merito ai legittimi dubbi sulla veridicità degli ultimi bilanci di Amiu, compreso l’ultimo, approvato il 26 giugno scorso. Dubbi che peraltro il nostro movimento ha ribadito in più circostanze negli ultimi anni ed ha anche segnalato alla Procura della Repubblica e alla Procura della Corte dei Conti. Purtroppo non è la prima volta che le nostre azioni, finalizzate a tutelare gli interessi dei cittadini di Trani ed esercitate con i pieni diritti che vengono riconosciuti ai rappresentanti dei cittadini in Consiglio comunale, subiscono azioni come quella di Nacci, che anziché articolare una risposta nel merito, ha pensato bene di presentare una querela per diffamazione, non prima di inviarci una scomposta risposta, con linguaggio tutt’altro rispettoso del ruolo dei Consiglieri comunali. La differenza è che Nacci alle sue risposte e alla sua querela non ha allegato uno straccio di documento che supporti il suo risentimento per le dichiarazioni, legittime, fatta da un Consigliere comunale nell’Aula consiliare, mentre i consiglieri di Trani , nell’esposto presentato alla magistratura penale e contabile, hanno supportato le loro dichiarazioni con documenti ufficiali. Vedremo come andrà a finire. Vogliamo intanto tranquillizzare Nacci: non temiamo le querele, perché le carte siamo abituati a studiarcele e le leggi le conosciamo. Certo fa specie che l’amministratore di un’azienda di proprietà del Comune prenda un’iniziativa del genere, querelare un Consigliere comunale, senza prima quantomeno provare ad articolare una risposta nel merito ai rilievi sollevati. E fa specie anche che proponga una mediazione finalizzata alla conciliazione: se pensa di essere stato offeso, che senso ha chiedere di conciliare? No, caro Nacci, nessuna mediazione, andiamo davanti ai giudici. Ma al di là di questo, ci può spiegare Nacci come mai i costi di messa in sicurezza della discarica, oltre 4 milioni, che noi nel Consiglio comunale del 6 giugno abbiamo contestato essere stati messi in bilancio come “immobilizzazioni immateriali” e quindi non contabilizzati, poi magicamente siano stati spostati in una posta diversa, denominata “anticipazioni su ordinanza n. 25/2016”, nel bilancio approvato il 26 giugno? Se noi lo abbiamo diffamato contestandogli quel fatto specifico, perché hanno ritenuto di dover modificare la posta di bilancio solo 20 giorni dopo? Senza parlare del fatto che noi consideriamo quei costi come ordinari, in quanto attribuibili all’emungimento del percolato, e pertanto andrebbero inseriti come costi di bilancio, altro che immobilizzazioni o anticipazioni sull’ordinanza. E’ su questo che Nacci dovrebbe rispondere, altro che querele. Si ritiene diffamato perché in Consiglio abbiamo contestato i piani di risanamento societari che ci hanno sottoposto in sede di ricapitalizzazione? Ma l’ingegner Nacci ha letto l’ultima pronuncia della Corte dei Conti? Ha letto ciò che ha scritto sulla ricapitalizzazione di Amiu? Non ce ne staremo fermi e zitti, come forse si preferirebbe, dopo la querela di Nacci, altro che mediazione. E sul reale stato di salute di Amiu io, il nostro capogruppo Aldo Procacci e la consigliera Maria Grazia Cinquepalmi, a cui va la solidarietà e il massimo supporto del movimento da me rappresentato, andremo avanti, senza alcun timore. Anche perché i nostri timori, ad esempio, sull’utilizzo del fondo post gestione per le attività di messa in sicurezza della discarica, hanno trovato nel frattempo conferma proprio nelle parole di Nacci, nella relazione a corredo del bilancio 2018. Noi abbiamo sempre contestato quanto previsto nell’ordinanza del Sindaco del 2016, che autorizzava per gli interventi di copertura per la messa in sicurezza della discarica il prelievo dei fondi accantonati (e vincolati) per la chiusura e post-gestione della discarica, “con successiva restituzione degli stessi mediante rivalsa nei confronti dei soggetti che verranno definitivamente individuati quali responsabili dell’inquinamento”. Abbiamo sempre detto che quei soldi non si potevano toccare, per legge, e che comunque, a meno di superpoteri di preveggenza, il sindaco non poteva essere certo che qualcuno sarà condannato nel processo sul disastro ambientale. Tant’è che nella relazione sul bilancio 2018 Nacci candidamente afferma che il Socio Unico di Amiu, rappresentato da Bottaro, ha chiarito che qualora l’azione di responsabilità in danno ai responsabili dell’inquinamento risultasse infruttuosa, come noi diciamo da anni, a ripristinare il fondo post gestione dovrà pensarci il Comune, che non sta portando la posta di debito nel suo bilancio. Quindi questi soldi, alla fine, ce li rimetteranno i cittadini di Trani. Poi però noi veniamo querelati quando diciamo certe cose. Ce ne faremo una ragione, ma soprattutto ci difenderemo, come stiamo facendo in altre situazioni. E non ci fermeremo, se ne facciano una ragione loro”.

Indirizzo

Via Malcangi 69
Trani
76125

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