16/05/2026
📚 Al Salone Internazionale del Libro di Torino per parlare di lettura, biblioteche e comunità.
Un anno fa, proprio da questo tavolo, era arrivata la sollecitazione a tradurre in norma le idee discusse. Oggi torno qui per fare il punto sul disegno di legge che ho depositato all'Ars sulla promozione della lettura e sulle biblioteche di prossimità come centri di welfare culturale.
La proposta si muove lungo due direttrici. Da un lato riconosce la lettura come infrastruttura immateriale della società della conoscenza e leva di benessere equo e sostenibile. In questo quadro, il testo dedica particolare attenzione anche alla promozione della lettura nella prima infanzia, sostenendo progetti rivolti ai bambini nei primi tre anni di vita e alle loro famiglie. Dall'altro restituisce alle biblioteche – soprattutto nei piccoli centri e nelle aree interne – il ruolo di nuove piazze del sapere: luoghi aperti, accoglienti, accessibili a tutti, autentici centri culturali di aggregazione.
Sul piano operativo, il disegno di legge introduce un piano triennale di azioni approvato insieme alla legge di stabilità regionale, garantendo fondi certi e programmazione stabile. Sostiene in modo strutturale i Patti per la Lettura, comunali e regionale, i festival letterari e le manifestazioni dedicate al libro, oltre ai Comuni che hanno ottenuto la qualifica di “Città che legge”. Il testo apre inoltre alla possibilità di patti di collaborazione con il terzo settore e il volontariato civico, per affiancare gli enti locali soprattutto sul fronte delle carenze di personale. A tutto questo si affianca l'istituzione di un capitolo di spesa dedicato in bilancio, per superare la logica dell'intervento occasionale, e l'istituzione di una Giornata regionale della lettura, a cadenza annuale, come momento di mobilitazione condivisa di scuole, biblioteche, librerie, associazioni e comunità.
Mi piace ricordare un'immagine che porto sempre con me: in una piccola biblioteca del mio territorio, grazie al volontariato, alcune signore si ritrovano due volte a settimana per lavorare all'uncinetto, mentre qualcuno legge ad alta voce. In una piccola comunità è un'esperienza straordinaria. È questo che vogliamo trasformare da occasione a sistema.
L'auspicio, condiviso oggi a Torino, è arrivare nei prossimi mesi a una sintesi tra le proposte di legge sul tema e tornare al prossimo Salone con un testo definitivo, chiaro e concreto.
Un ringraziamento sincero al Salone del Libro per lo spazio e il confronto, all'Assessorato regionale dei Beni Culturali e dell'Identità Siciliana, alla Soprintendenza per i Beni Culturali e Ambientali di Trapani, alla Rete Bibliotecaria Bibliotp, al Distretto Turistico della Sicilia Occidentale e la rete dei festival letterari, che con il loro lavoro quotidiano rendono possibile la cura, la valorizzazione e la promozione del nostro patrimonio culturale, biblioteche comprese. 📖