09/09/2026
INGEGNERI ESPERTI DI PARTENARIATO PUBBLICO PRIVATO RIUNITI A ROMA PER LE NUOVE SFIDE DI SVILUPPO DEL PAESE
Si è tenuta lo scorso 4 settembre, presso la sede del Consiglio Nazionale degli Ingegneri (CNI) di Via XX Settembre a Roma, la riunione nazionale degli esperti di Partenariato Pubblico Privato (PPP), nell’ambito del Gruppo Tematico Temporaneo n. 3 – PPP, Edilizia e Urbanistica.
L’incontro ha rappresentato un importante momento di sintesi e confronto sulle attività sviluppate dai Gruppi di Lavoro Tematici dal 2023, con l’obiettivo di rafforzare il ruolo dell’ingegneria economica e del PPP quali strumenti strategici per la realizzazione delle opere pubbliche e per favorire l’investimento di capitali privati.
Per il Nostro Ordine ha partecipato il consigliere Ing. Giuseppe Bellissimo, componente del GTT3, che ha portato all’attenzione del gruppo l’esperienza maturata dall’Ordine di Trapani e le iniziative avviate sul territorio per favorire una maggiore conoscenza e diffusione degli strumenti di partenariato.
Nel suo intervento, Bellissimo ha evidenziato alcune delle principali criticità che ancora ostacolano l’attuazione del PPP, tra cui la complessità e i tempi delle procedure amministrative, i disallineamenti urbanistici e la carenza di personale e competenze specialistiche nelle Pubbliche Amministrazioni, soprattutto nei piccoli Comuni.
È stata inoltre ricordata l’esperienza del seminario sulla finanza di progetto organizzato a Trapani il 27 giugno 2025, che ha coinvolto Pubbliche Amministrazioni, imprese e professionisti, sottolineando l’importanza di creare un sempre maggiore raccordo tra questi soggetti.
Dal confronto ai risultati concreti
Nel corso della riunione è stato fatto il punto sulle attività sviluppate dal CNI e sulle tre edizioni delle Giornate Nazionali dell’Ingegneria Economica, organizzate nel 2024, 2025 e 2026 in collaborazione con ANCE.
Il percorso ha contribuito a rafforzare la consapevolezza del ruolo degli ingegneri nella programmazione, valutazione e gestione delle opere pubbliche attraverso gli strumenti di PPP, dalla finanza di progetto alla locazione finanziaria e al contratto di disponibilità.
Le tre edizioni hanno affrontato temi progressivamente più articolati: dalla sostenibilità socio-economica del 2024, alle strategie di investimento del 2025, fino alle alleanze pubblico-private, alle tecnologie digitali e alla misurabilità dei tempi di realizzazione affrontate nel 2026.
Tra i risultati più significativi del lavoro svolto è stato evidenziato il contributo del CNI all’evoluzione della normativa nazionale. Grazie ai contributi tecnici ed emendativi elaborati dai gruppi di lavoro e presentati al Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti (MIT), è stato introdotto nel Codice dei Contratti Pubblici (D.Lgs. 36/2023) l’Allegato I.7 – articolo 6-bis, dedicato al progetto di fattibilità della finanza di progetto.
La modifica, introdotta con il correttivo del 2024, ha consentito di definire in maniera più adeguata gli elaborati necessari per il progetto di fattibilità nell’ambito della finanza di progetto, rappresentando un esempio concreto di come il confronto tecnico promosso dal CNI possa tradursi in interventi capaci di incidere sulla normativa nazionale.
Una rete istituzionale sempre più ampia
Le Giornate Nazionali hanno inoltre consolidato il ruolo del CNI quale interlocutore tecnico qualificato sui temi del PPP, favorendo il confronto tra istituzioni, Pubbliche Amministrazioni, professionisti, imprese e operatori finanziari.
Nel corso delle tre edizioni sono stati coinvolti, tra gli altri, MIT, Ministero della Giustizia, MEF, Ragioneria Generale dello Stato, DIPE, Corte dei conti, ANAC, ANCI, IFEL, Regioni, Ordini territoriali degli Ingegneri e numerosi rappresentanti del comparto finanziario e imprenditoriale.
Il crescente interesse istituzionale è stato confermato anche dal dialogo con la Presidenza del Consiglio dei Ministri e dalla partecipazione di propri dirigenti ai lavori, oltre che dai patrocini concessi da importanti istituzioni, tra cui DIPE, MIT e ANAC.
Le prossime sfide: diritto di prelazione e semplificazione
Partendo dai risultati raggiunti, gli esperti del GTT3 hanno individuato le prossime priorità operative, con particolare attenzione agli emendamenti elaborati sul diritto di prelazione e alle modifiche necessarie per rendere il PPP maggiormente rispondente alle esigenze del mercato nella fase successiva al PNRR.
È prevista inoltre l’elaborazione di un vademecum operativo finalizzato a fornire indicazioni utili alle Pubbliche Amministrazioni e agli operatori privati nella strutturazione delle operazioni di partenariato.
L’obiettivo è intervenire sui principali colli di bottiglia procedurali dell’articolo 193 del Codice dei Contratti Pubblici, favorendo gli investimenti privati, una migliore pianificazione e una gestione più efficace e sostenibile delle operazioni.
La riunione si è conclusa con la volontà di rafforzare il lavoro del gruppo e trasferire sul territorio le competenze maturate, anche attraverso nuovi momenti di formazione e confronto.
In questo percorso, l’Ordine degli Ingegneri di Trapani conferma il proprio impegno, continuando a promuovere il dialogo tra Pubblica Amministrazione, professionisti e imprese, affinché il Partenariato Pubblico Privato possa diventare uno strumento concreto, accessibile e operativo per lo sviluppo del territorio.