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SENZA PIÙ SCUSELo scorso anno l’amministrazione, forse spaventata dal continuo emergere di spese impreviste nella realiz...
18/05/2026

SENZA PIÙ SCUSE

Lo scorso anno l’amministrazione, forse spaventata dal continuo emergere di spese impreviste nella realizzazione delle opere pubbliche, ha gestito le finanze comunali in modo molto prudente. Anche troppo. Con la scusa della carenza di risorse è stata trascurata la manutenzione di parchi, strade e marciapiedi (che in alcuni tratti si trovano oggi in condizioni di dissesto anche pericolose), e sono stati ritardati tanti progetti importanti, come ad esempio l’aggiornamento del Piano delle Acque – propedeutico ai lavori di contenimento del rischio idrogeologico.

Oltre che sul taglio delle spese, la giunta ha poi voluto agire anche sul lato delle entrate, aumentando l’addizionale Irpef comunale e accendendo mutui per altri 285.000€ (oltre ai 4.280.000€ già contratti nel 2024).

A fronte di tutte queste manovre, messe in atto seguendo logiche imperscrutabili, il Comune ha registrato per il 2025 un risultato di amministrazione positivo di 3.657.069€, che al netto di parte accantonata (544.614€), parte vincolata (927.500€) e parte destinata agli investimenti (800.000€) porta a un avanzo disponibile di ben 1.384.955€ (era di 334.390€ nel 2024).

Insomma, mentre piangeva per la propria povertà, su cui scaricava la colpa delle sue mancanze e dei suoi rinvii, l’amministrazione stava accumulando un bel tesoretto.
Ora, alla luce di questa considerevole disponibilità, ci attendiamo vengano finalmente realizzati quegli interventi di sistemazione e cura di cui il nostro territorio ha bisogno, secondo priorità chiare e in funzione dell’utilità collettiva. Noi, come cerchiamo sempre di fare anche con il prezioso supporto dei nostri concittadini, continueremo a vigilare e sollecitare.



Care cittadine, cari cittadini,Si svolgerà lunedì 11 maggio alle ore 20.00 presso la sala consiliare di Casa Pattaro, il...
09/05/2026

Care cittadine, cari cittadini,

Si svolgerà lunedì 11 maggio alle ore 20.00 presso la sala consiliare di Casa Pattaro, il prossimo consiglio comunale di Trebaseleghe 🏛

Molti saranno i temi di grande importanza nell’ordine del giorno, tra cui una variazione di bilancio e la discussione del rendiconto di gestione del 2025, nonché il procedimento di avvio di una nuova variante al piano degli interventi.

Vi invitiamo a partecipare sia in presenza oppure online.



Libertà. Democrazia. Liberazione. Queste sono le tre parole, crediamo, che possano descrivere al meglio cosa sia per noi...
25/04/2026

Libertà. Democrazia. Liberazione.

Queste sono le tre parole, crediamo, che possano descrivere al meglio cosa sia per noi il 25 aprile.

La festa di tutti gli italiani, il ricordo dell’inizio del processo democratico che ha portato alla stesura della nostra Costituzione antifascista.
Una festa che, a tutti gli effetti, ci ricorda i valori su cui si è fondata la Resistenza italiana, e di coloro che hanno combattuto per il valore supremo della libertà.

Buon 25 aprile a tutte e tutti noi!

Ps: pubblichiamo alcuni scorci della cerimonia organizzata nel nostro comune.



E' stata un'interessante serata di discussione attorno al tema della casa e delle politiche abitative. Ci siamo interrog...
17/04/2026

E' stata un'interessante serata di discussione attorno al tema della casa e delle politiche abitative. Ci siamo interrogati sul ruolo dello stato, della regione e del comune nella tutela del diritto dei cittadini alla casa.

Ringraziamo quanti hanno partecipato, in particolare i nostri ospiti Alberto Ferrari e Achille Aggujaro, per aver condiviso la loro esperienza in qualità di responsabili Caritas, e la consigliera regionale Elena Ostanel, che ci ha esposto come si sta muovendo la regione in materia di governo del territorio e politiche abitative.

📌 Rimane una questione aperta il tema del canone concordato da attivare anche nel nostro comune.



Amiche, amici,Il tema dell’emergenza abitativa e del diritto all’abitare è forte e presente anche nella nostra Trebasele...
07/04/2026

Amiche, amici,

Il tema dell’emergenza abitativa e del diritto all’abitare è forte e presente anche nella nostra Trebaseleghe.

Cosa può fare un’amministrazione comunale per i cittadini? Che soluzioni sono state messe in campo nel territorio? Quali sono le soluzioni?

Ne parleremo con la consigliera regionale e prof.ssa di urbanistica Elena Ostanel e con Alberto Ferrari e Achille Aggujaro, responsabili Caritas.

📌 Vi aspettiamo tutti mercoledì 15 aprile dalle 20.30 presso Sala Arzini (biblioteca di Trebaseleghe)



SULL’EMERGENZA SGOMBERO DELLA SCUOLA ELEMENTARE, CHE EMERGENZA NON DOVEVA ESSEREAmmettiamo, per ipotesi e con riserva, c...
20/03/2026

SULL’EMERGENZA SGOMBERO DELLA SCUOLA ELEMENTARE, CHE EMERGENZA NON DOVEVA ESSERE

Ammettiamo, per ipotesi e con riserva, che le scelte dell’amministrazione sulle scuole siano state tutte giuste: dalla demolizione di due edifici su cui negli ultimi anni erano stati investiti centinaia di migliaia di euro in adeguamenti e sistemazioni, alla progettazione e costruzione in tempi rapidi di due nuove strutture scolastiche che dovrebbero “durare cent’anni”, anche se già necessitano di interventi di manutenzione.

Concediamo pure, sempre con riserva, che, nella complessità della gestione dei bandi e del cronoprogramma dell’opera pubblica, la carenza e gli avvicendamenti di personale negli uffici comunali preposti (forse lavorare in comune a Trebaseleghe non è così ambìto: come mai?) abbia contribuito a far perdere il controllo sulle scadenze.

Possiamo anche rassegnarci all’idea, pur con qualche legittimo dubbio, che la soluzione dei due mesi in container - dal costo di 175.000 € - o in aule rubate alle medie degli alunni delle elementari - fosse l’alternativa più praticabile.

Quello che però resta incomprensibile da ogni punto di vista è: perché avvisare scuole, insegnanti e genitori soltanto a marzo inoltrato, quando si conoscevano le scadenze già dall’inizio dei lavori?
Dice la sindaca che confidava in una proroga: a parte che, come dimostrano i fatti, era una fiducia molto mal riposta, perché comunque non studiare già con calma un “Piano B”? Perché non riconoscere il rischio, alto, di dover sgomberare le ex scuole medie da aprile e non confrontarsi con gli interessati nella valutazione delle possibili soluzioni? Perché improvvisare traslochi, riorganizzazioni scolastiche, precarie messe in sicurezza di spazi, limitazioni di parcheggio e circolazione, in due-tre settimane, quando si potevano avvisare tutte le persone coinvolte per tempo per studiare insieme come minimizzare i disagi? Perché questa mancanza di rispetto verso chi lavora e vive nelle scuole, mettendoli di fronte al fatto compiuto, quando ormai non ci sono più margini di manovra e senza lasciare loro il tempo di programmare con serenità gli adattamenti alle nuova sistemazione?

Il problema - oltre alla solita carente capacità di sindaco e assessori a seguire i programmi e gli avanzamenti dei lavori pubblici - è ancora una volta soprattutto di metodo, di poca trasparenza, di dialogo con i concittadini visto come perdita di tempo, di ritrosia al confronto. Di cariche istituzionali vissute come esercizio di potere.


Ringraziamo i cittadini e le cittadine, gli ospiti e la moderatrice presenti alla conferenza/dibattito molto partecipata...
14/03/2026

Ringraziamo i cittadini e le cittadine, gli ospiti e la moderatrice presenti alla conferenza/dibattito molto partecipata dello scorso giovedì dedicata al referendum del 22-23 marzo. Pubblichiamo alcuni stralci della serata e invitiamo tutti a votare.


Amiche, amici,In vista del referendum costituzionale del prossimo 22 e 23 marzo, la lista civica “Trebaseleghe che Vogli...
20/02/2026

Amiche, amici,

In vista del referendum costituzionale del prossimo 22 e 23 marzo, la lista civica “Trebaseleghe che Vogliamo” ha organizzato una serata informativa per comprendere le ragione di Sì e quelle del No, con l’obiettivo di informare la cittadinanza e per esercitare il nostro diritto di voto in modo informato e consapevole✍️.

Vi aspettiamo in Sala Pensionati (piano terra della biblioteca comunale) giovedí 12 marzo alle ore 20.30



ANCORA POCHE NOTE SUL CONSIGLIO COMUNALE DEL 6 FEBBRAIO📈 Vi è mai successo di farvi fare un preventivo di, mettiamo, 1.0...
14/02/2026

ANCORA POCHE NOTE SUL CONSIGLIO COMUNALE DEL 6 FEBBRAIO

📈 Vi è mai successo di farvi fare un preventivo di, mettiamo, 1.000 euro dall’idraulico per sistemare il bagno, e trovarvi a fine lavori a dover pagare una fattura da 1.500 euro? A noi francamente no, un po’ perché il nostro idraulico sa far bene i conti, e un po’ perché in ogni caso tra persone serie valgono gli accordi iniziali. In comune invece situazioni di questo genere non sono una rarità, e sono una delle cause dei tanti “debiti fuori bilancio” (cioè spese non preventivate, senza risorse stanziate) che l’amministrazione sta contraendo, e di cui necessita l’approvazione a ogni consiglio comunale.

🚨 Questione sicurezza. Alla domanda se l’amministrazione dispone di statistiche sull’andamento dei reati a Trebaseleghe, la risposta del consigliere delegato alla sicurezza è stata di no, che questo genere di dati va chiesto alla prefettura: quindi lui non li ha chiesti, si vede che non gli interessano. E infatti in tutta sicurezza ha affermato che i reati sono stabili da anni (non si capisce su che base possa affermarlo), che i mesi critici sono novembre e dicembre e i colpevoli sono dell’Est Europa. Insomma si vanta di conoscere bene il fenomeno: peccato che questa conoscenza non gli serva per mettere in atto una qualche iniziativa di prevenzione e contrasto…

❓️ Su molte altre interrogazioni, alcune delle quali depositate per iscritto ancora ad agosto 2025, la maggioranza, non ha voluto/saputo rispondere.

Il bilancio della fiera è ancora in passivo? Non sanno.

C’è qualche progetto per riqualificare le ex scuole Locatelli e Casa Arzini? Non sanno.

Ci si sta preparando alla riorganizzazione delle scuole che si renderà necessaria per il calo delle nascite? Non sanno.

Si intende provvedere alla riparazione di strade disastrate come via Manetti? Sembra di sì, in un indeterminato futuro più o meno prossimo.

E a risposte future rinviano anche per domande sulla manutenzione dei fossi e sulle soluzioni al problema dell’emergenza abitativa.

A scuola si sarebbero presi quasi tutti un impreparato, anche perché l’interrogazione era programmata, e sulla materia che dovrebbero conoscere.

📌 Infine l’assessore al bilancio ha rimproverato la minoranza perché la richiesta di consiglio comunale straordinario non era sostenuta dalle necessarie motivazioni di urgenza e importanza. Come hanno ricordato i nostri consiglieri, la gestione dei consigli da parte della maggioranza ha impedito da luglio in poi alla minoranza di porre delle interrogazioni e ricevere delle risposte su questioni su cui siamo sollecitati dai cittadini, risposte che in molti casi ad oggi, a quasi sei mesi di distanza, ancora mancano. La richiesta del consiglio si è alla fine resa purtroppo necessaria solo a causa della scarsa disponibilità dell’amministrazione.

Al seguente link potete rivedere la diretta del consiglio:
https://www.youtube.com/live/63VktJcqL64?si=YOWjvcrUOBPYZ8er



10/02/2026

MOZIONE POLITICAMENTE STRUMENTALE, PROFONDAMENTE INCOERENTE CON LA REALTÀ AMMINISTRATIVA DEI TERRITORI, FIGLIA DI UN APPROCCIO IDEOLOGICO CHE NON PRODUCE SOLUZIONI, DI PROPAGANDA POLITICA, FATTA DI SLOGAN E PRESE DI POSIZIONE SIMBOLICHE.

Con queste, e altre simili, sobrie parole la maggioranza ha motivato il suo voto contrario alla mozione portata in consiglio comunale dalla nostra lista venerdì 6 febbraio. Non si trattava in realtà, come si potrebbe pensare da una reazione tanto aggressiva, di un tema particolarmente provocatorio ed eversivo. La mozione poneva però una di quelle questioni che alle destre provocano sempre un certo nervosismo, ovvero una questione morale.

In estrema sintesi, si chiedeva di disapprovare la proposta di compartecipazione delle Regioni al gettito erariale derivante dal gioco d’azzardo e all’attuale formulazione della legge di riordino del gioco d’azzardo. Ricordiamo che il gioco d’azzardo, pur essendo un’attività legale, genera gravi conseguenze sociali, sanitarie ed economiche, creando dipendenza e impoverimento nelle persone e nelle famiglie più fragili, e che l’importo del giocato in azzardo in Italia nel 2024 ha raggiunto la cifra di 157,5 miliardi di euro (circa il 7,5% del PIL), superando il valore del Fondo Sanitario Nazionale (138 miliardi).

La mozione è stata elaborata da Avviso Pubblico, un’importante associazione di enti locali per la formazione civile e contro le mafie, volta a diffondere i valori e la cultura della legalità e della democrazia.

Ora, la riflessione proposta dalla mozione riguardava l’opportunità, per una regione come il Veneto che promuove politiche contro la ludopatia e ha anche approvato una legge sulla prevenzione e la cura del disturbo da gioco d’azzardo (L.R. 38/2019), di finanziarsi con introiti del gioco. Si determinerebbero una contraddizione strutturale, una incoerenza di principio, un cortocircuito logico difficili da sciogliere. È come se un poliziotto con l’incarico di combattere lo spaccio di droga ricevesse una parte dei proventi degli spacciatori: sarebbe un poliziotto credibile? La sua azione sarebbe inflessibile, o non potrebbe invece essere limitata dal conflitto di interessi (se riduce lo spaccio riduce anche le sue entrate)?

Nella dichiarazione di voto della maggioranza, che pure non ha mancato di esaltarsi come forza responsabile e pratica, manca completamente una valutazione su questo punto, e tutta la questione viene implicitamente liquidata col principio del pecunia non olet: il denaro non puzza, non mi interessa da dove arriva.
Se è legittimo avere opinioni diverse – magari senza denigrare in modo gratuito quelle dell’altra parte politica, come fatto dalla maggioranza nella sua dichiarazione di voto -, banalizzare un problema che interpella la coscienza e il senso morale di ciascuno è abbastanza desolante. Dietro la maschera della concretezza non vorremmo si nascondesse il cinismo.



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