29/08/2026
Comunicato inviato ieri, come Rifondazione comunista del Trentino, a tutti i media locali
La notizia del raduno di neon**isti europei in Trentino dal titolo “Ritorno a Camelot”, che peraltro segue altri raduni analoghi negli ultimi anni in Veneto e in altre regioni del nord Italia, lascia sbalorditi ed increduli.
Siamo di fronte alla rinascita di un’ideologia che non può appartenere all'ambito delle opinioni legittime come ricordava il presidente partigiano Sandro Pertini riferendosi all'Italia “Il fascismo - diceva - non è un'opinione ma un crimine ".
Le immani tragedie del Novecento provocate dalla Germania n**ista e dall'Italia fascista sono ancora lì a dimostrarcelo.
Ma la generazione di chi ha subito le atrocità della guerra, dei rastrellamenti e delle deportazioni nei campi di concentramento e sterminio in Germania, in Austria, in Polonia... non c'è più e l'ignoranza di quella storia, complice anche la sottovalutazione dell'importanza dell'istruzione per formare una coscienza civile e democratica, ha contribuito a che oggi siano ritornate le destre al governo, che rappresentano un terreno fertile dove i movimenti skinhead non trovano ostacoli per la loro crescita.
Ci appelliamo a tutte le forze democratiche perché l'antifascismo si riaccenda come opposizione culturale al revisionismo storico sulla storia del Novecento e in particolare sul ruolo della Resistenza in Italia e in Europa e come lotta per l’attuazione dei principi costituzionali di ripudio della guerra, di giustizia sociale, di uguaglianza e di libertà da ogni forma di autoritarismo e di repressione. Repressione che talvolta colpisce chi oggi resiste contro la ripresa del militarismo, del riarmo e la precipitosa e inquietante tendenza alla guerra.
Per questo chiediamo al Comitato per la sicurezza e l'ordine pubblico e al Prefetto di Trento che sia impedito il raduno neon**ista, un evidente offesa alla memoria di tutte le vittime del n**ifascismo e alla Resistenza, dalla quale è nata la nostra Repubblica