22/06/2026
Non possiamo più nasconderci: sulla dispersione scolastica la responsabilità degli adulti è centrale. Lo ricorda Piergiorgio Reggio su l'Opinione (IL T, 21 giugno), richiamando l'urgenza di un dibattito che unisce la scuola e l'intera comunità, in linea con quanto emerso a Trento nel seminario "Io Re-Sto fuori" promosso da Progetto 92 lo scorso gennaio.
La dispersione ha molte facce: assenze, abbandoni, ma anche una presenza scolastica passiva che non genera crescita o inclusione sociale.
La formazione è un diritto universale. Per garantirlo servono percorsi nuovi e aperti: alleanze tra scuola e agenzie educative, laboratori, flessibilità per dare ai ragazzi la possibilità di mettersi alla prova, sbagliare e ricominciare.
Riconoscere la realtà o continuare a girarsi dall'altra parte? È il momento di dare una risposta adulta e consapevole.