Trentino 5 Stelle

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La deputata del Movimento 5 Stelle Stefania Ascari ha presentato un’interrogazione a risposta scritta al Governo per chi...
01/09/2026

La deputata del Movimento 5 Stelle Stefania Ascari ha presentato un’interrogazione a risposta scritta al Governo per chiedere quali accertamenti e quali misure di prevenzione siano stati predisposti

Il Movimento 5 Stelle del Trentino ha attivato anche la propria rappresentanza parlamentare, chiedendo un intervento sul raduno della destra estrema previsto a Pietramurata dal 3 al 6 settembre. La deputata Stefania Ascari ha presentato un’interrogazione a risposta scritta al Governo per chiedere ...

🔥 Inceneritore a Ischia Podetti: si fa o no? Il dibattito sul futuro dei rifiuti in TrentinoLa Provincia di Trento ha tr...
11/07/2026

🔥 Inceneritore a Ischia Podetti: si fa o no? Il dibattito sul futuro dei rifiuti in Trentino

La Provincia di Trento ha tracciato la rotta: per chiudere il ciclo dei rifiuti ed evitare i costi del trasporto fuori territorio, l'ipotesi sul tavolo è la costruzione di un inceneritore a Ischia Podetti (Trento Nord).
Ecco i punti chiave della proposta:
💰 Costo stimato: 167 milioni di euro, con attivazione prevista nel 2033.
⚡ Compensazione: Tra i 700mila e il milione di euro all'anno per il Comune di Trento grazie all'energia prodotta.
❓ I dubbi: Il sindaco Ianeselli chiede cautela sulla sostenibilità economica. Il rischio? Dover importare rifiuti da fuori per farlo funzionare. Ora la palla passa a Egato, l’ente che dovrà decidere se e come chiudere il ciclo dei rifiuti in trentino.
🛑 L'opposizione: "Non bruciamo il futuro"
Sul fronte del NO si muove la protesta di Movimento 5 Stelle, Onda e Rifondazione Comunista, che propongono un'alternativa green basata su:
🔄 Potenziamento del riciclo e dell'economia circolare.
🛑 Tutela della qualità dell'aria della città.
• Non spendiamo tutti questi soldi per un impianto che, per caratteristiche e tempi di realizzazione, risulterebbe già superato.
✍️ Vuoi far sentire la tua voce?
Puoi firmare la petizione online su Change.org (il link si trova nel primo commento) oppure su carta recandoti ai banchetti informativi:
📍 Sabato 11 luglio a Mezzolombardo (dalle 9:00 alle 13:00) in Corso Mazzini, vicino bar Liston
📍 Giovedì 16 luglio a Mezzocorona

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Fisco: se l’82% dell’Irpef lo pagano dipendenti e pensionati, qualcosa non funziona.Uno dei temi più discussi a NOVA, la...
07/07/2026

Fisco: se l’82% dell’Irpef lo pagano dipendenti e pensionati, qualcosa non funziona.

Uno dei temi più discussi a NOVA, la grande Kermesse democratica voluta da Giuseppe Conte per stilare il programma da sottoporre agli alleati per le elezioni politiche del prossimo anno, è stato quello della riforma fiscale perché senza recuperare risorse da una endemica e vergognosa evasione fiscale nessun intervento pubblico e nessun sostegno ai ceti più deboli sono possibili.
Ed è proprio su questo tema che il Movimento 5 stelle, prima firmataria Enrica Alifano il 30 giugno 2026, ha presentato un'interrogazione al Ministero dell'Economia e delle Finanze lamentando che la Corte dei Conti ha certificato profonde asimmetrie e deboli strategie nel contrastare l'evasione fiscale e la distribuzione del carico dei tributi e inoltre ha rilevato che le entrate fiscali poggiano in grandissima parte (82%) sulle spalle dei lavoratori dipendenti e dei pensionati con una palese iniquità.
La Corte dei conti ha altresì evidenziato come solo il 14% delle somme richieste tramite avvisi bonari viene saldato in quanto si rimane in attesa di sanatorie. L'attività ispettiva, poi, ha interessato solamente il 3,8% del totale delle partite Iva attive. Risulta evidente che le metodologie adottate non hanno alcun potere di deterrenza e non scalfiscono l'evasione diffusa.
I rappresentanti del Movimento 5 stelle chiedono pertanto al Ministero in oggetto se non sia il caso di superare l'inefficacia degli avvisi bonari e la scarsità dei controlli ispettivi.

Ecco il link dell’interrogazione integrale:

https://aic.camera.it/aic/scheda.html?numero=5-05548&ramo=C&leg=19

03/07/2026

Pubblichiamo di seguito la lettera scritta dall’ex consigliere provinciale Alex Marini, inviata a vari quotidiani locali e pubblicata dal Fatto Quotidiano in data odierna: La recente attenzio…

Il  silenzio dei media locali fa rumore,ma per fortuna Il Fatto Quotidiano c'è ...Mercoledì 1° luglio abbiamo inviato la...
03/07/2026

Il silenzio dei media locali fa rumore,ma per fortuna Il Fatto Quotidiano c'è ...

Mercoledì 1° luglio abbiamo inviato la lettera riportata di seguito a tutte le testate locali, con preghiera di pubblicazione. Risultato? Il silenzio più totale. Il giorno successivo abbiamo deciso di proporla a Il Fatto Quotidiano, che ha scelto di pubblicarla oggi stesso.
Riteniamo deplorevole che la stampa locale continui a ignorare sistematicamente la nostra voce: un blackout mediatico che non solo lede il diritto dei cittadini a un'informazione plurale e completa, ma svilisce lo stesso lavoro giornalistico. Questo atteggiamento dimostra purtroppo quanto l'informazione del nostro territorio sia spesso poco indipendente e condizionata da logiche che nulla hanno a che fare con il servizio pubblico. C'è forse un preconcetto strutturale nei confronti del Movimento 5 Stelle?

​Resta il forte rammarico per l’oscuramento da parte dei quotidiani locali:
L'Adige - Quotidiano indipendente del Trentino Alto Adige
il T Quotidiano
​Perché un giornale nazionale decide di dare spazio a una voce del nostro territorio e la stampa locale sceglie invece il silenzio? I cittadini meritano risposte e, soprattutto, un'informazione davvero libera.

​Scopri di più e segui le nostre iniziative sulla nostra pagina ufficiale:
www.trentino5stelle.it

PNRR a Trento: quando il merito è di tutti, ma il debito è solo del M5SLa recente attenzione della stampa locale sul com...
03/07/2026

PNRR a Trento: quando il merito è di tutti, ma il debito è solo del M5S

La recente attenzione della stampa locale sul completamento dei cantieri del PNRR a Trento offre lo spunto per una riflessione che, come Movimento 5 Stelle, riteniamo doverosa. Riconoscere il valore degli investimenti europei non significa condividere automaticamente tutte le scelte dell’amministrazione comunale: su alcune opere, come la nuova stazione del trasporto pubblico extraurbano su gomma o la funivia Trento Bondone, le nostre perplessità rimangono legittime e il dibattito sulle soluzioni individuate è tutt’altro che chiuso.
​Qui si intende affrontare una questione diversa e più generale, che tocca il coordinamento tra politiche europee, nazionali e locali e la narrazione pubblica che accompagna gli investimenti. È un ragionamento di carattere macroeconomico e istituzionale: le opere che oggi vengono giustamente rivendicate dagli amministratori locali sono state rese possibili da una scelta politica ampia, ovvero utilizzare il debito comune europeo per finanziare investimenti produttivi e accelerare la modernizzazione del patrimonio pubblico del Paese.
​Le 162 imprese coinvolte nei cantieri di Trento rappresentano l’esempio concreto dell’effetto moltiplicatore della spesa pubblica produttiva: gli investimenti pubblici non producono soltanto infrastrutture, ma attivano lavoro, reddito, innovazione, competenze e sviluppo economico sul territorio.
​Ed è qui che emerge la profonda contraddizione della narrazione politica attuale. Oggi che i cantieri arrivano a compimento, il merito diventa improvvisamente di tutti e le passerelle si affollano. Ma quando c'era da fare la scelta coraggiosa di scommettere sul Next Generation EU, il Movimento 5 Stelle è rimasto solo a difendere quella visione, sommerso dalle critiche di chi quel debito lo definiva un errore. Esiste invece una differenza sostanziale tra il debito “cattivo”, che finanzia consumi e sprechi senza lasciare alcun patrimonio alle generazioni future, e il debito “buono”, fortemente voluto dal M5S, che realizza infrastrutture e rende il patrimonio pubblico più efficiente e sostenibile.
​Il completamento dei cantieri a Trento è una buona notizia per tutta la comunità, ma è anche il promemoria di una verità spesso dimenticata: senza una visione politica capace di reperire quelle risorse e di investire sul futuro, quei progetti sarebbero probabilmente rimasti ancora nei cassetti.
​Quando il debito serve a costruire il futuro, il giudizio non può cambiare a seconda della convenienza politica o della narrazione del momento. Se il debito viene criticato quando viene contratto, allora dovrebbe essere riconosciuto anche quando produce risultati concreti. Diversamente, non siamo di fronte a un’analisi delle politiche pubbliche, ma a un racconto selettivo di pura propaganda che scarica sul M5S la responsabilità del debito ma si appropria dei meriti delle opere.

Alex Marini
Ex consigliere Provinciale del Movimento 5 Stelle Trentino

💧 Dolomiti Energia in Borsa? Noi diciamo NO.In questi giorni si è aperto un importante dibattito sul futuro di Dolomiti ...
30/06/2026

💧 Dolomiti Energia in Borsa? Noi diciamo NO.
In questi giorni si è aperto un importante dibattito sul futuro di Dolomiti Energia. Da una parte c'è chi sostiene che la quotazione in Borsa sia la strada per far crescere l'azienda e renderla più competitiva. Dall'altra c'è chi ritiene che un bene essenziale come l'acqua non possa essere affidato alle logiche del mercato finanziario.
La nostra posizione è chiara: l'acqua è un bene comune, non una merce.
Quotare Dolomiti Energia in Borsa significa aprire la porta agli interessi degli azionisti e alla ricerca del profitto. Noi crediamo invece che una risorsa vitale come l'acqua debba rimanere sotto controllo pubblico e strettamente legata al territorio che la genera, nell'interesse dei cittadini e delle future generazioni.
Una crescita economica che mette a rischio autonomia, ambiente e beni comuni non è il modello di sviluppo che vogliamo per il Trentino.
Per questo riteniamo fondamentale che tutti possano conoscere le diverse posizioni e farsi un'opinione consapevole. Il confronto è importante, ma per noi un principio resta irrinunciabile: i beni comuni non si quotano in Borsa.

NOVA 2026: La democrazia partecipativa scrive il futuro del Paese!Si è concluso il 27 giugno Nova 2, il più grande esper...
29/06/2026

NOVA 2026: La democrazia partecipativa scrive il futuro del Paese!
Si è concluso il 27 giugno Nova 2, il più grande esperimento di democrazia partecipativa mai realizzato in Europa da una forza politica. In linea con le raccomandazioni della Commissione Europea, il Movimento 5 Stelle ha dato la parola a iscritti, cittadini e società civile per definire il programma di governo della coalizione progressista.

Ecco come si è articolato questo straordinario percorso e cosa è emerso:

Fase 1 (I tavoli territoriali): Oltre 100 incontri in tutta Italia per raccogliere dal basso le priorità per i prossimi 5 anni di governo.

Fase 2 (Il confronto online): Un lavoro di sintesi affidato a un " piccolo pubblico” di circa 300 persone estratte a sorte, garantendo la massima rappresentatività per genere, età, provenienza geografica e bilanciamento tra iscritti ed esterni.

🔮 Il prossimo passo
Queste raccomandazioni andranno a comporre la proposta del Movimento 5 Stelle per il programma comune della coalizione progressista, dopo un'ultima votazione formale di conferma da parte dell'assemblea degli iscritti.
Criticità emerse.
Il processo può apparire complesso e l'uso degli strumenti digitali può rappresentare una difficoltà per qualcuno. È un limite su cui dovremo riflettere e continuare a migliorare. Consapevoli che l'uso degli strumenti digitali può presentare complessità e margini di miglioramento, lo spirito di NOVA resta quello di rompere i cerchi chiusi della politica per ampliare la partecipazione in modo trasparente e uguale per tutti.

Gli impiantisti all'assalto della montagnaCome Movimento 5 Stelle Trentino, ospitiamo e condividiamo sul nostro portale ...
26/06/2026

Gli impiantisti all'assalto della montagna

Come Movimento 5 Stelle Trentino, ospitiamo e condividiamo sul nostro portale questa lucida e per nulla rassicurante riflessione di Luigi Casanova per Mountain Wilderness Italia. Un'analisi che mette a n**o l'offensiva imprenditoriale e mediatica della categoria degli impiantisti, ormai lanciata verso un'urbanizzazione selvaggia delle alte quote, spesso sostenuta e finanziata con fondi pubblici che sfiorano l'80% dell'investimento.
​Deroghe urbanistiche mascherate da "sburocratizzazione", speculazione sulle seconde case, distruzione dei biotopi, finti laghi alpini impermeabilizzati con il cemento e la plastica per l'innevamento artificiale, e una totale "desertificazione sociale" che sta espellendo i giovani e i residenti dalle nostre valli a causa del costo della vita e delle abitazioni ormai insostenibili: questo è il prezzo della turistificazione come monocultura.
​La sete di guadagno dei soliti noti e le ruspe stanno cancellando la cultura del limite. È urgente una mobilitazione culturale e politica che rimetta al centro la conservazione, la sobrietà e i servizi primari per chi la montagna la vive tutto l'anno, non solo nei fine settimana. Quale montagna vogliamo lasciare alle prossime generazioni? Una succursale artificiale della città o uno spazio di natura e autenticità?

​​👇 Leggi l'articolo completo di Mountain Wilderness Italia qui sotto

."

Come l’industria turistica sta trasformando la natura in infrastruttura. Di Luigi Casanova. Le montagne stanno attraversando una trasformazione profonda e accelerata. Ciò che per secoli è stato uno spazio caratterizzato da limiti naturali, fragilità ecologica, culture locali e biodiversità, vi...

22/06/2026

🛑 FERMIAMO L'INCENERITORE IN TRENTINO! 🛑

La salute, l'ambiente e le nostre bollette non si bruciano! 💸 Un impianto da 240 milioni di euro che importerà rifiuti, produrrà scorie e aumenterà il traffico pesante? No, grazie! Il Trentino merita la vera economia circolare. ♻️

Il problema riguarda tutto il territorio, Alto Garda compreso. Fai sentire la tua voce! Ti aspettiamo al nostro gazebo informativo e di raccolta firme (promosso da ONDA, M5S e Rifondazione Comunista):

📅 QUANDO: Martedì 23 giugno, dalle 9:00 alle 12:30
📍 DOVE: Arco, Via delle Palme (vicino alla fontana)

Non puoi passare di persona? ✍️ Firma subito la petizione online in 1 minuto:
👉 c.org/gsYWGgLZjx

📣 Condividi questo messaggio e l'immagine con i tuoi contatti, il futuro del Trentino dipende anche da noi!

Indirizzo

Via Giuseppe Giusti 28
Trento
38122

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