Biblioteca della Montagna-SAT

Biblioteca della Montagna-SAT Conservare e mettere a disposizione libri e documenti su montagna e alpinismo. Ambito disciplinare CD

La biblioteca della SAT ha un'antica storia. «Questa Società ha per iscopo la visita, lo studio e la illustrazione delle Alpi Tridentine». In queste due righe del primo statuto è sintetizzata la storia e le finalità della SAT. Per ottemperare a questo scopo i soci fondatori pensano da subito alla creazione di una biblioteca, tanto che nello Statuto della Società Alpina del Trentino si pongono le

basi per una raccolta di libri, periodici e cartografia: «Sarà speciale incarico della Direzione l’associarsi a pubblicazioni periodiche di altre Società e Club alpini, il trasmettere le loro relazioni risguardanti le nostre montagne, il fare opportuno acquisto di libri e carte descrittive […] L’uso dei libri, carte topografiche, e degli oggetti tutti di spettanza sociale, sarà regolato da apposito ordinamento da approvarsi dai soci […]. Tutti i soci hanno diritto all’uso dei libri ed oggetti di spettanza sociale in base alle norme a quell’uopo fissate dalla Direzione. I danni cagionati agli oggetti di spettanza della Società, in quanto non dipendono dall’uso ordinario, devono essere rifusi. 22. I libri e gli oggetti spettanti alla Società sono depositati in una sala, la quale è aperta ogni giorno a tutti i soci nelle ore stabilite». La Direzione della SAT pone quindi grande attenzione al libro, ma commette anche un errore formale che si ripercuoterà sin quasi ai giorni nostri e che porta alla dispersione di quasi tutto il patrimonio librario accumulato nei primi decenni: la biblioteca non viene istituzionalizzata, tanto che non è nemmeno citata nello Statuto e non esiste una commissione o un responsabile che la gestisce. In particolare, sino al primo conflitto mondiale, viene scrupolosamente curato lo scambio di pubblicazioni con associazioni alpinistiche e geografiche anche straniere. Grazie ai numerosi collaboratori è possibile raccogliere una notevole messe di pubblicazioni, ma la biblioteca svolge un servizio quasi esclusivamente per i soci; tra i primi a curare le collezioni ricordiamo: Michele Sardagna, Agostino Bellat e in anni più vicini a noi: Pino Prati, Sandro Conci, Adriano Zieger, Giovanni Strobele, Achille Gadler, Bruno Angelini e Annetta Dalsass Stenico. Nel 1936 la biblioteca conta circa 4.000 volumi; in quell'anno viene operata una selezione e tutte le opere a carattere scientifico sono depositate presso il Museo Tridentino di Scienze Naturali. Nel 1954 la SAT acquista dagli eredi di Giovanni Pedrotti - già presidente della SAT e figura di spicco del panorama politico trentino negli anni che precedettero la prima guerra mondiale sino agli anni Trenta - il palazzo Saracini-Cresseri, attuale sede. All'atto dell'acquisto gli eredi donano alla SAT la biblioteca di famiglia - Fondo "Giovanni Pedrotti" - costituita da oltre 2.600 libri. La biblioteca arriva così al 1990, allorquando - con Luigi Zobele presidente della SAT - vengono allestiti i locali per accogliere la nuova struttura, viene assunto un bibliotecario professionista e la biblioteca apre agli utenti già nel settembre del 1991 e viene inaugurata ufficialmente nel 1992, in concomitanza con il Trento Film Festival. La nuova biblioteca, denominata Biblioteca della Montagna-SAT, eredita quel poco che si è salvato della vecchia e finalmente viene istituzionalizzata all’interno del sodalizio con una Commissione apposita che ne gestisce l’attività. Doveroso il ricordo dei componenti la prima Commissione: Bruno Angelini (presidente), Romano Cirolini, Ulisse Marzatico, Annetta Dalsass Stenico e Stefano Zanella (rappresentante del Trento Film Festival). Si stipula anche una convenzione con il Trento Film Festival, grazie alla quale tutte le monografie ed i periodici presentati all’annuale rassegna Montagnalibri, vengono depositati in un apposito fondo presso la Biblioteca della Montagna-SAT. Con la Provincia autonoma di Trento viene siglata una convenzione per far rientrare la biblioteca nel circuito del Catalogo Bibliografico Trentino (CBT), il catalogo unico informatizzato delle biblioteche trentine (www.trentinocultura.net). La crescita dei libri è esponenziale, tanto che i locali si rivelano presto sottodimensionati e nel 1998 iniziano i lavori di ristrutturazione dei locali adiacenti. Tale ristrutturazione permette di mantenere unito alla biblioteca l'Archivio Storico SAT e il Fondo "Giovanni Pedrotti". Nel dicembre del 1999 si svolge l’inaugurazione della nuova sede, alla presenza dello scrittore Mario Rigoni Stern che così termina la prolusione: «Per me, amici della SAT, questa biblioteca messa a disposizione dei soci e di ogni cittadino è il rifugio più bello e duraturo che avete costruito. Un vero rifugio per la mente dove i giovani potranno trovare saggezza ed esperienza per le loro partenze prima dell’alba; gli adulti conforto e sprone per proseguire e per noi anziani occasione di continuare con gli occhi dell’anima un cammino verso l’ultima luce del tramonto. Biblioteca della montagna; biblioteca-rifugio dalle tormente e dalle bufere della vita. Rimani sempre nel tempo e saranno tanti che qui entreranno per trovare nei libri quello che nessun altro mezzo di comunicazione potrà dare» . La Biblioteca della montagna, tramite la sua Commissione, gestisce l’Archivio Storico, il Museo, allestisce mostre temporanee, pubblica la collana Quaderni della Biblioteca della montagna, ha progettato, realizzato e tiene aggiornato il sito internet ufficiale della Sat (www.sat.tn.it).

Indirizzo

Via Manci 57
Trento
38121

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